martedì 17 ottobre 2017

Saragolla : grano antico macinato a pietra per pasta fresca






Mi sono emozionata. Come quando vedete sempre in televisione una persona e poi la incontrate dal vivo e siete curiosi di sapere se è realmente come la immaginavate.
Ero in macchina con Alfonso, a Capestrano, stavamo rientrando dalla visita alla tartufaia e notiamo che nonostante il grano fosse già stato tutto trebbiato, era rimasta ancora qualche spiga nel campo. Alfonso mi chiede se volevo vederla ed ovviamente siamo scesi subito dalla macchina.
E così era proprio lei, la spiga di grano saragolla. Quel fresco grano macinato a pietra che più volte avevo adoperato nella mia cucina dopo averlo ricevuto in dono da Alfonso, Carla e Adriana.

Saragolla : SARGA = giallo e GOLYO = seme e significa letteralmente “giallo chicco”.
Si tratta infatti di un antico grano, il cui seme, lungo e gialliccio viene coltivato in Abruzzo fin dal 400 d.C.
Prima di procedere alla macinatura, viene lievemente ventilato e perlato per eliminare la parte meno digeribile e macinarne quindi solo la parte realmente nutritiva e facilmente digeribile, ottenendo una farina di colore giallo ambrato indicata particolarmente per la preparazione della pasta fresca.

Ogni volta che vado a trovare mia nonna mi sgrida perché non la avviso prima di andare e lei non può prepararmi le orecchiette da portare a casa. Ed allora puntualmente mi chiede:
    • Tu le sai fare le orecchiette? 
    • Sì certo. 
    • Davvero? E allora tieni un po' di farina! Questa me la mandano da giù (Puglia) Questa è farina buona, usala e vedi che pasta che ti esce.
La nonna ha ragione. La pasta fresca non può essere fatta con la prima farina che capita, me lo insegnò lei che la pasta fresca si fa con la semola di grano duro. Ecco, io considero la saragolla la mia semola, la farina per eccellenza per  fare la pasta fresca in casa, come ci insegna la nostra tradizione, come ci hanno insegnato le nostre nonne.
E allora se siete appassionati di orecchiette, tagliatelle, spaghetti alla chitarra fatti in casa, vi consiglio di provare la farina di grano antico saragolla, che nella sua purezza e freschezza, viene coltivata senza uso di sostanze chimiche ed ha il potere di assorbire perfettamente il condimento. Lo scorso agosto ho avuto il piacere di osservare con quanta passione Adriana e Mariana lavorano questa farina, dando origine alle paste fresche cucinate con maestria all'Agriturismo Terra di Solina - Acqua dolce rooms.


Ma Alfonso non coltiva solamente un grano antico, la saragolla, ma anche la farina solina, della quale vi ho parlato qualche anno fa in questo articolo: farina di grano solina
Mi permetto di allegare un prezioso commento da parte di un lettore, che ben descrive la realtà delle farine attualmente in commercio.
Bellissimo articolo Stefania, questi non solo fanno un cereale biologico e non raffinato ma ripropongo un cereale antico. Ecco, questi agricoltori sono dei veri eroi contemporanei perchè la sopravvivenza di un seme antico è qualcosa di grandioso in un'epoca come quella attuale in cui potentissime lobby (i nomi non li faccio, li sapete anche voi) puntano alla brevettizzazione del seme perdendo così un patrimonio di sapori, cultura, una genetica che madre natura ci ha regalato. I motivi salutistici per cui vale la pena orientarsi verso questi prodotti come la farina di grano Solina li ha descritti benissimo, non aggiungo altro. Anche nella mia zona ci sono alcuni agricoltori che lavorano per riportare in auge questi cereali antichi con mille fatiche, con tanta ricerca, passione. In ogni città possiamo trovare questi prodotti, sta a noi ovviamente informarci, interessarci e premiare questa qualità e questa attenzione come quella di chi produce questo grano. I cereali convenzionali che hanno subito modifiche genetiche nella storia degli ultimi anni così come nel processo di lavorazione sono responsabili di gravi patologie, non dimenticatevelo. Oggi, si sa, la farina deve essere con tanto glutine, deve avere tantissima forza, e poi il cereale deve durare più giorni, anzi più mesi su uno scaffale di un supermercato sotto forma di merendina o panino. Capite bene che roba così di alta qualità come un cereale antico lavorato bene non può andare bene con esigenze industriali
Domenica credo proprio che preparerò della pasta fresca, e voi?
Potete ordinare la vostra farina presso Terre del Tirino, tenendo presente che non arriverà immediatamente poiché viene macinata al momento!
Stefania Cunsolo - Food blogger  



lunedì 16 ottobre 2017

Spinaci: crudi o cotti? - Curiosità,consigli ed elenco ricette

Forse l'articolo e la ricetta di oggi cambieranno il vostro modo di interpretare la cucina.
Perché quando per la prima volta ho visto preparare gli spinaci freschi in foglia, crudi, a me un po' è cambiata la vita. Stavo seguendo una fase di depurazione, a seguito del mio lungo digiuno purificativo e stavo gradualmente procedendo con il consumo di alimenti crudi.
Jerry portò in casa degli spinaci freschi, li lavammo e li adagiammo in uno strofinaccio pulito di cotone.
Mi disse:
    • Mia mamma dice che si possono mangiare crudi.
    • Crudi? 
    • Sì, conditi con sale, olio extravergine e succo di limone. 
Restai un po' basita, esattamente come mio padre la scorsa settimana, quando andò dal contadino a comprarli sotto mia richiesta e mi vide prepararli in insalata! Restò scettico e ne preparò un po' con il riso, ma io gli feci assaggiare la mia insalata cruda e la volle per diverse sere di fila!
Beh io dopo quella famosa sera, dopo aver adagiato con cura le fresche foglie, croccanti e vive sullo strofinaccio, restai colpita dalla cura in cui Jerry le disponeva. Dopo quella sera infatti, raramente ho cotto altre volte gli spinaci. Ho imparato che ciò che si può mangiare da crudo non andrebbe cotto; che tutto ciò che è crudo è vivo, fresco, nutriente e curativo oltre che nutritivo. Non per nulla quando mia nonna cuoceva le verdure in acqua, ne beveva sempre il brodo, dove diceva andassero a finire tutte le vitamine. Oppure lo utilizzava per fare minestre o cuocere i legumi.

Economia domestica e portafogli
Acquistando un chilo di spinaci e facendoli bollire, potremo sfamare solo un paio di persone per un unico pasto. Li vedrete ridursi, per non dire scomparire. Consumando invece la stessa quantità di spinaci, ma freschi e crudi, potremo sfamare almeno una decina di persone, se non di più!


"Questa mania di cucinare sempre tutto, di buttare tutto in pentola, di soffriggere, di aggiungere grassi saturi a ciò che è naturalmente puro, fresco, croccante, nutriente e benefico anche così, da crudo... perché?"

Questa è la stagione giusta per mangiare gli spinaci, che crescono indicativamente da novembre  a primavera inoltrata, ma già adesso i contadini li stanno raccogliendo.
Per mangiarli crudi e per poterli apprezzare è indispensabile che questi siano coltivati naturalmente, ne sconsiglio quindi l'acquisto se imbustati e conservati in un frigorifero da supermercato. Non avrebbero sapore, né freschezza, né tantomeno croccantezza.
Sconsiglio anche l'acquisto dello spinacio precotto che troviamo nel frigo dei surgelati : assorbono tanta acqua, si riducono e non rendono abbastanza oltre ad aver già perso ogni nutriente.

Ma allora, come li prepariamo?

Come preparare gli spinaci crudi:
  • Lavare accuratamente gli spinaci dentro un lavandino pulito e fare il cambio dell'acqua almeno due o tre volte, per eliminare i residui di terra.
  • Eliminare la parte sottostante e conservare TUTTE le foglie. Se avete fatto l'acquisto da un contadino saranno tutte fresche, belle e croccanti.
  • Se avete una centrifuga da insalata, usatela per eliminare l'eccesso di acqua
  • Tagliateli e condite a piacere. Il mio mix preferito è quello che vedete in foto ed è composto da:  SPINACI CRUDI, PERE (in alternativa mele con buccia) NOCI, SALE, OLIO EVO, POCO LIMONE

Come preparare gli spinaci cotti:
  • Lavarli e pulirli accuratamente come descritto sopra, eliminando l'eccesso di acqua accumulata durante il lavaggio
  • Saltarli in padella con sale, olio e a piacere aglio e peperoncino.
Seguendo questo link avrete altre ricette a base di spinaci: Spinaci: Elenco ricette
Ma arriveranno nuove idee con le ricette autunno-inverno 2017 a base di spinaci.
Se non volete perderle e se desiderate leggere anche i miei prossimi articoli, iscrivetevi alla newsletter inserendo in alto a destra il vostro indirizzo email.

Spero che il mio articolo vi sia stato utile e che abbia cambiato davvero il vostro modo di interpretare la cucina!
Stefania Cunsolo - foodblogger





venerdì 13 ottobre 2017

Frittelle di zucca - i segreti per una corretta frittura















Quante volte vi sarete cimentati in preparazioni a base di zucca, ottenendo solo disastri ?
Probabilmente è accaduto perché avete sbagliato il metodo di conservazione e di cottura: se la zucca viene fatta bollire, o addirittura viene cotta dopo essere stata scongelata, assorbirà molta acqua. Senza considerare l'acqua che già essa contiene naturalmente. Ne risulterà un sapore acquoso e poco gustoso ed appesantirà il nostro stomaco, oltre a rovinare la riuscita dei nostri piatti.
Ho visto tante volte mia nonna bollire la zucca, strizzarla ed essere costretta ad aggiungere all'impasto delle frittelle parecchia farina per ottenere un impasto denso anziché molliccio. E nonostante questo, al momento della frittura, fuoriuscivano i liquidi provocando schizzi... E della frittella si sentiva molto la farina e meno il sapore della zucca.
Da ragazzina le divoravo lo stesso, forse perché il fritto è sempre buono.. o quasi.. ma oggi mi rendo conto che si sarebbe potuto fare in un altro modo.

Ho così cercato di studiare un metodo di cottura per :
  • mantenere il sapore ed i nutrienti della zucca senza disperderli nell'acqua di cottura, che viene erroneamente gettata nello scarico;
  • ottenere un impasto denso al punto giusto senza dover incorporare troppa farina;
  • utilizzare pochi ingredienti con il giusto dosaggio per non appensantire ulteriormente il fritto.
Veniamo allora alla ricetta:

Ingredienti per la cottura al forno della zucca :
  • zucca tagliata a cubetti piccoli
  • salvia o alloro in foglie fresche, tritate
  • sale integrale
  • Olio extravergine
Ingredienti per la pastella:
  • polpa della zucca schiacciata con una forchetta
  • farina
  • acqua
  • un pizzico di bicarbonato
Per friggere: olio di semi di girasole o sesamo di alta qualità

Procedimento:
  • Disporre la zucca tagliata a cubetti in una pirofila con sale, olio evo e le erbe tritate
  • Infornare a 180° fino a quando la zucca sarà cotta, circa 15/20 min.
  • Se lo ritenete comodo, adagiatela su carta da forno
  • Nel frattempo in una terrina formate una pastella mescolando con un frustino farina, acqua e bicarbonato fino ad ottenere una pastella liquido/densa
  • Incorporare la zucca precedentemente schiacciata con una forchetta
  • Mescolare energicamente, l'impasto dovrà risultare denso
  • In un pentolino stretto ma dai bordi alti, scaldare abbondante olio in modo che le frittelle galleggino
  • Quando l'olio sarà bollente, con l'aiuto di due cucchiai, procedete alla frittura
  • Fate asciugare in carta assorbente e salare in superficie solo al momento di servire
CURIOSITA':
L'utilità del bicarbonato è quella di gonfiare lievemente la frittella, ne basta un pizzico, se si esagera potete buttare le frittelle, rovinerà il sapore!
Il sale va messo solo al termine della frittura, poiché tende ad ammollare le frittelle, quindi se desiderate frittelle croccanti fuori e ben cotte dentro, non fatele troppo grosse e soprattutto salare alla fine
Se usate una padella per la frittura, le frittelle verranno piatte anziché tonde e gonfie e se il pentolino sarà di un diametro troppo grande vi servirà molto olio
L'olio, se di buona qualità, può essere utilizzato più volte, avendo cura di filtrarlo e conservarlo in un barattolo di vetro. Questo è possibile farlo solo se l'olio utilizzato sopporterà le alte temperature, ovvero solo olio di girasole e di sesamo.
La carta assorbente migliore è la carta del pane, non i tovaglioli di carta. Capirete la differenza durante la digestione. E sentirete in fritto meno unto sulle mani. Perché la frittura di mangia con le mani!

Spero di ricevere le foto delle vostre frittelle : stefycunsy@live.it - stefycunsyinyourkitchen

Buona frittella a tutti!

Di seguito allego la foto delle zucche che ho coltivato nel mio orto e che ho utilizzato per la preparazione di questa ricetta.

Zucca Hokkaido del mio orto 2017

Stefania Cunsolo - FoodBlogger



mercoledì 11 ottobre 2017

Vellutata di zucca Hokkaido con ceci e pistacchio di Bronte

Con l'arrivo dell' Autunno nascono i nuovi ortaggi.
Oggi prepareremo una ricetta utilizzando la zucca che ho coltivato questa estate nel mio orto, ed è maturata molto velocemente. Si tratta della varietà Hokkaido, una zucca molto dolce, particolarmente indicata appunto, per la preparazione di dolci.
In questo caso, per smorzare l'eccessiva dolcezza, ho adoperato della buccia di limone grattato sopra, ma voi potete utilizzare una varietà più neutra.

I ceci che ho utilizzato sono dell'Azienda Agricola Terre del Tirino che ho avuto il piacere di incontrare lo scorso Agosto. Le loro coltivazioni di legumi, nei pressi del fiume Tirino, immerse da un panorama mozzafiato, favoriscono la riuscita di un prodotto saporito, genuino e naturale, senza dover ricorrere a sostanze chimiche.

Se volete realizzare questo piatto e stupire i vostri ospiti, quindi, non sarà sufficiente recarsi al supermercato ed acquistare "la prima zucca, il primo vasetto di ceci precotti" ma sarà necessario curare la scelta degli ingredienti ed ovviamente cucinarlo con cura, amore e passione: era infatti questo il segreto della nonna!

Dopo aver impiattato, è d'obbligo un goccio di olio extravergine a crudo, vi cosiglio quello prodotto a Sannicandro di Bari da Luigi Carella, con le olive dei suoi ulivi secolari senza trattamenti chimici.

Ma veniamo finalmente alla ricetta:


Ingredienti per la vellutata :
  • olio extravergine di oliva
  • porro o cipolla tritati
  • sale integrale
  • zucca tagliata a pezzetti piccolini
  • ceci
  • una foglia di alloro
  • pistacchi o a piacere delle foglie di spinaci freschi
Procedimento:

  • Per prima cosa mettere a bagno i ceci circa 10 ore prima
  • Cuocere i ceci con abbondante acqua e una foglia di alloro, eliminando la schiuma che si formerà gradualmente
  • Tenere da parte.
  • In una pentola inserire olio, porro, sale e zucca nell'ordine indicato nella lista ingredienti.
  • Coprire e lasciar cuocere al minimo
  • A cottura ultimata passare con il passaverdure
  • Versare la crema di zucca ottenuta in un piatto (se troppo densa unire poca acqua e mescolare bene)
  • Adagiare sopra i ceci cotti, l'olio evo a crudo ed a piacere i pistacchi tritati.
N.B. Se preferite, sostituite i pistacchi con delle foglie fresche di spinaci saltati in padella con olio, sale.



venerdì 29 settembre 2017

Patate: proprietà ed elenco ricette

Raccolto patate 2016
Tra i miei ricordi di bambina, quando osservavo mia nonna cucinare, immagino ancora la sua espressione concentrata mentre lava accuratamente le patate sotto l'acqua corrente, avendo cura di togliere tutta la terra residua prima di metterle a bollire.

Ovviamente il mio compito era pelarle dopo la cottura, ustionandomi puntualmente. Mi sono sempre chiesta perché non sbucciarle prima, avrei evitato di mandare a fuoco i polpastrelli delle mani. Lei si limitava a ridere sotto i baffi e a consigliarmi di infilzarle con la forchetta in modo da non tenerle in mano e pelarle con pazienza.

Oggi però scopro finalmente un valido motivo : nell'acqua di cottura, sono conservate proprietà antimurali! Per questa ragione, sarebbe un'ottima abitudine non gettare l'acqua utilizzata ma sfruttarla per preparare delle minestre oppure per cuocere i legumi!

In alcune filosofie alimentari, come ad esempio la macrobiotica, le patate sono sconsigliate per via della solanina in esse contenute e perché non di origine italiana.
Non dimentichiamo però che le patate hanno molteplici proprietà:
  1. utili in presenza di emorroidi e diabete
  2. vitamine: A, B,C,
  3. Potassio : 570 mg,
  4. Acqua 78,50 g
  5. Magnesio 28 mg
  6. Fosforo 54 mg
  7. Carboidrati 17,90 g
  8. Calcio 10 mg
  9. Proteine 2,1 g
  10. Grassi 1 g
  11. Zuccheri 0,4 g
  12. Colesterolo 0 g
Ricordiamo dunque che come in tutte le cose, l'eccesso può danneggiarci, ma in una dieta ben bilanciata, proprio come la macrobiotica ci insegna, possiamo inserire anche le patate, che essendo grande fonte di carboidrato, non vanno abbinate ad altri cereali o pasta e pane. Ad eccezione della splendida focaccia patate e rosmarino!!!!! :P

Alcune ricette con utilizzo delle patate:
  1. Lasagna di sedano rapa e patate con besciamella di piselli GLUTEN E LATTOSIO FREE
  2. Vellutata di patate con cime di rapa e fagiolo rosato GLUTEN E LATTOSIO FREE
  3. Tortino di patate in crema di cardi  GLUTEN E LATTOSIO FREE
  4. Focaccia patate e rosmarino





Patate grigliate con salsa al prezzemolo

Lavare le patate con la buccia, cuocerle, pelarle quando sono a metà cottura.
Tagliarle a fette di circa 1,5 cm e spennellarle con olio extravergine di oliva e sale.
Grigliarle e servirle con una salsina a piacere, in questo caso una maionese vegetale al prezzemolo fresco.
Ottime da servire come antipasto.







Chips al rosmarino

Pelare le patate e affettarle sottili con l'aiuto di un mandolino.
Condirle lievemente con sale, olio extravergine di oliva e rosmarino fresco, mescolare bene.
Cuocerle in una griglia rovente in ambo i lati e servirle appena fatte, croccanti.


Tortino freddo di patata - ricetta rivisitata della nonna

Cuocere le patate, salarle e schiacciarle. Unire della maionese vegetale ed a piacere delle olive dentro l'impasto, mescolando bene. Oleare una teglia a forma di ciambella o plum cake. Rivestire lo stampo e far rapprendere in frigorifero alcune ore, ancora meglio se un'intera notte.
Trasferire in un piatto da portata, ricoprire con poca maionese vegetale e decorare a piacere con olive o germogli freschi.



Ricette elaborate da stefycunsyinyourkitchen Stefania Cunsolo -  in collaborazione con i prodotti naturali coltivati da Terre del Tirino, Luigi CarellaGarden Zanet.

sabato 23 settembre 2017

Intolleranze da detersivi : come combatterle davVero - il video


Oggi finalmente un nuovo video!
Come potrete notare dalla foto, non indosso il grembiule  né il cappello da cuoca, ma un abito floreale che richiama il tema dell'argomento di oggi, un tema 'green' attento all'ambiente: le intolleranze ed allergie causate da detersivi.

Se siete appassionati come me a tutto ciò che è naturale, sicuramente apprezzerete le informazioni che sto per darvi. Da tanto tempo cercavo dei detersivi che non inquinassero l'ambiente, ma che al contempo stesso lavassero davVero. Finalmente li ho trovati e sono qui a mostrarveli con un piccolo video dimostrativo.

Non è stato semplice realizzare questo video, viste le mie attuali condizioni di salute, ma in regia c'era danycunsyinhiskitchen, mio fratello, che con le sue pareti color lime ha creato la location perfetta per la realizzazione di questo documento.

Come nasce VerdeVero:
Fabrizio, venditore di detersivi da ben tre generazioni, si scopre allergico alle sostanze contenute nei detersivi industriali. Questo lo spinge a creare una linea green che risolvesse non solo il suo problema, ma quello di tante persone sensibili.

La linea creata con il supporto di professionisti del campo hanno dato a VerdeVero un marchio non solo ecologico ma anche professionale e funzionale!

I detersivi ecologici di Fabrizio Zanetti sono :
    1. Eco Green : solo acqua ed ingredienti vegetali pulenti
    2. Più sani per te : per il tuo bambino e per la tua famiglia
    3. Gentili con l'ambiente: materiali 100% riciclabili ed ingredienti che rispettano il mare
Non sono testati sugli animali e sono realizzati in Italia.
Sono disponibili : prodotti per le pulizie, spugne ed accessori, profuma bucato

I prodotti sono molto concentrati, si possono diluire permettendoci di avere sempre a disposizione più ricariche. I detersivi per bucato sono privi di profumazione, dandoci quindi la possibilità di personalizzarli a nostro gusto: possiamo inserire al detersivo uno delle tre profumazioni di ammorbidente in polvere a nostra scelta, nella quantità più gradita, oppure possiamo inserire anche qualche goccia di essenza naturale. Sul sito di VerdeVero troviamo diverse profumazioni bio, ne bastano pochissime gocce da inserire nella vaschetta del detersivo.

I prodotti sono diversi, per l'igiene non solo del bucato, ma anche per le pulizie di tutta la casa.
E lavano davVero!

A casa non riceverete solamente i prodotti, ma anche degli utilissimi omaggi che vi mostro nel video.
Il gruppo facebook al quale vi consiglio di iscrivervi è :


 Qui sotto il mio video youtube:


Addentratevi inoltre sul sito di Fabrizio : www.verdevero.it e perdetevi tra le proposte, le informazioni, i consigli e le offerte! Iscrivendovi alla newsletter, riceverete informazioni e promozioni da parte di Fabrizio. E se non volete perdere i miei prossimi articoli, sia sui prodotti VerdeVero che le prossime ricette, iscrivetevi anche alla mia newsletter!

Spero vivamente che queste mie informazioni vi abbiano reso felici ed impazienti come me di utilizzare prodotti naturalmente profumati, freschi, genuini che non inquinano l'ambiente e soprattutto l'aria che respiriamo nelle nostre case con la nostra famiglia!

Stefania Cunsolo

giovedì 14 settembre 2017

Aperitivo cosmEtico - le creme da mangiare


Martedì sera ho avuto il piacere di partecipare ad un interessante evento nella mia città, Torino, denominato:
Fresh_date  "Aperitivo cosmEtico" .
Foto di Mezzaluna Bio
E' stato bello ritornare in zona Quadrilatero dopo un po' di tempo e degustare nuovamente la cucina vegana di Daniela. L'evento si è svolto infatti presso la Mezzaluna Bio di Piazza Emanuele Filiberto, locale in cui già 8 anni fa avevo assaggiato dell'ottimo cibo vegano, molto saporito ed originale. Oggi, a distanza di anni, il locale è stato ristrutturato, è divenuto un Ristorante la cui cucina è piacevolmente a vista ed il ricco buffet preparato martedì è stato molto goloso.


Ma cosa è accaduto prima di fiondarmi sulle delicate tartine di Daniela?

E' stato presentato un brand molto bello, totalmente vegan, che avevo conosciuto già anni fa, ma non così a fondo come oggi. Ho scoperto finalmente dei prodotti per la cura del corpo e della salute, senza componenti chimiche, senza petrolati né parabeni. Questo significa che i prodotti non solo non danneggiano la nostra pelle, ma neppure inquinano i nostri mari né danneggiano i pesci che ci vivono.

La cosa che mi ha colpito maggiormente è che questi prodotti possono essere usati per le molteplici esigenze di tutta la famiglia, un solo prodotto può essere usato per più persone e per usi differenti, è incredibile! Ecco alcuni esempi:

L'olio per i denti , disponibile anche in formato tascabile, ha le seguenti funzioni:
  1. Oil pulling - tecnica ayurvedica : al risveglio, è sufficiente mettere in bocca un cucchiaino di prodotto per 15 minuti e poi sputarlo per eliminare le tossine accumulate durante la notte
  2. sostituisce il colluttorio per effettuare risciacqui
  3. sostituisce le gomme da masticare salva alito, ad esempio se non possiamo lavare i denti dopo un pranzo fuori casa o se sentiamo l'alito cattivo o poco fresco
  4. blocca l'insorgenza di infezioni orali quali afte
  5. protegge dalla carie
  6. ha un sapore molto gradevole e rinfrescante!
La saponetta, delicata e naturale per chi ha problemi di arrossamenti o allergie, può essere utilizzata:
  1. Sul viso, inumidendolo e massaggiandolo creando una schiuma, per lavarlo;
  2. Sul viso, inumidendolo e massaggiandolo creando una schiuma, in sostituzione alla schiuma da barba!
  3. Sulle mani, idratando le pelli molto sensibili
  4. Sulla cute, proteggendola ed idratandola
Il latte corpo è particolarmente indicato per
  1. pelli secche, soprattutto dopo tanti giorni di mare
  2. dermatiti, arrossamenti anche sulla pelle sensibile dei neonati
Il balsamo mani ed unghie è utile per :
  1. proteggere le mani dai danni del freddo
  2. alleviare i danni da scottatura : spalmata sulla parte interessata dopo aver rinfrescato con abbondante ghiaccio, previene il bruciore e impedisce la formazione di bolle
  3. schiarire le macchie della pelle
Il tonico per il viso, studiato in formule differenti per diversi tipi di pelle, può essere usato :
  1. dalle donne per chiudere i pori della pelle del viso
  2. dagli uomini, per lo stesso scopo, in sostituzione al dopobarba!
Questi sono solo alcuni piccoli esempi per farvi capire come, acquistando un solo prodotto, ne può beneficiare l'intera famiglia, per usi differenti!


Ma perchè aperitivo cosmEtico?
Perchè la forza di questa Azienda è proprio l'etica ed è ciò che mi ha spinto a parlarvene nel mio blog:

Parliamo della qualità ed Etica del packaging:
  • I prodotti nei flaconi di vetro arrivano a casa avvolti da salviette in cotone biologico come si vede dalla foto
  • l'inci è stampato con inchiostro vegetale su un foglio in carta di riso arrotolato sullo stesso tubetto
  • la scatola è di cartone riciclato
  • il nastro che la chiude è di carta ed il suo rinforzo in caucciù.
  • l'imballaggio interno è composto da cilindri in mais, riutilizzabili nel compost o come fertilizzante per le piante.


Vuoto a rendere!
Esattamente come accade con gli alimenti che portiamo in tavola, i tubetti di vetro di questi prodotti vengono riciclati: i clienti riceveranno un prodotto cosmetico in omaggio a scelta, restituendo 10 flaconi in vetro vuoti.

Cosmesi fresca
I principi attivi in essa contenuti, per poter agire con successo devono essere freschi. Per questa ragione l'Azienda non accumula enormi quantità di prodotti nei propri magazzini. La cosmesi viene realizzata al momento dell'ordine del cliente, il quale la riceverà a casa in tre o quattro giorni dall'ordine.

Durante la presentazione ho potuto testare le creme, le cui fragranze assolutamente naturali, senza profumi, hanno un odore particolarmente gradevole, si avverte la purezza, la genuinità e freschezza donando alla mia pelle morbidezza. Il prodotto è molto concentrato, per questo è sufficiente spalmarne una piccola quantità sulla pelle.

La partner che ha presentato questo bellissimo Fresh_date ha detto di essersi innamorata di questa azienda e credo di essermene innamorata anche io. Nelle prossime settimane vi presenterò i miei prodotti preferiti qui nel blog, sperando di farvi cosa gradita. Sono dell'idea che dopo i consigli culinari di questi sette anni di blog, dove vi ho trasmesso la buona abitudine di consultare le etichette dei prodotti che portiamo in tavola, sia importante imparare anche a sincerarsi della qualità dei prodotti che spalmiamo sulla pelle!

Se desiderate saperne di più su questi prodotti, se desiderate partecipare anche voi ad un nuovo Aperitivo cosmEtico ( dove questa volta potrete degustare la cucina di stefycunsyinyourkitchen ) per poterli testare o se desiderate sfogliare il catalogo e confrontare il listino prezzi per il vostro primo ordine accedendo a sconti a voi riservati, potete scrivermi e vi spiegherò come fare, quale partner di questo meraviglioso brand!
Per informazioni:
Stefania Cunsolo stefycunsy@live.it

Ma che dire dell'igiene della casa?
Settimana prossima nel mio canale youtube sarà online un mio video, dove vi darò tanti consigli su come pulire la casa e fare il bucato con prodotti naturali e genuini, come piace a stefycunsyinyourkitchen!

martedì 22 agosto 2017

Pesto genovese con mortaio 'suribachi' - il profumo del basilico


...Il basilico: uno dei profumi più travolgenti della stagione estiva...

Dopo aver trascorso alcuni giorni alle Cinque Terre, ho visto più da vicino il ruolo che il pesto occupa nella cucina ligure. Ho notato, cenando in vari ristoranti, come il pesto venga impiegato non solamente per condire "banalmente" un piatto di pasta, come forse siamo soliti fare noi, ma viene esaltato quale salsa di accompagnamento per diverse pietanze: accanto alla mozzarella di bufala, sul pesce, sulla pizza, sulle patate, come condimento su crostini di pane guarniti con pinoli interi... insomma un bellissimo modo di esaltare l'eccellenza di questo territorio.

Ho così iniziato a pensare in quanti numerosi modi avrei potuto utilizzarlo nella mia cucina e mi è improvvisamente tornato il desiderio di pasticciare, creare, inventare nuove ricette. Non lo faccio da tempo, vorrei tanto che questo sia uno stimolo.. ma c'è da dire dell'altro sul pesto.

Pesto genovese o pesto "alla genovese" ?
Il pesto "alla genovese" è quello arricchito con ingredienti extra, a volte perfino la ricotta o le noci, mentre il pesto genovese è quello originale.

Tra gli ingredienti del pesto genovese troviamo l'aglio ed il sale rigorosamente grosso che vanno pestati insieme, al mortaio, fino al punto di ottenerne una crema; poi si uniscono i pinoli, si pestano per bene, gradualmente si uniscono le foglie fresche di basilico, si fanno movimenti circolari, infine si aggiungono parmigiano e pecorino grattugiati e per ultimo l'olio extravergine di oliva, ovviamente ligure. 
Si procede con il mortaio, pazientemente.

L'uso che abbiamo noi, di mettere tutti gli ingredienti in un robot da cucina, azionarlo ed unire gradualmente "due litri" di olio evo a filo, non è esattamente la procedura migliore, anche se forse è la più veloce. Ma l'energia del pesto battuto al mortaio sarà sicuramente migliore di quella trasmessa dai nostri veloci elettrodomestici.

Il mio raccolto



La stagione del basilico:

Da anni tra le pagine di questo blog, invito i lettori a consumare cibo fresco, locale, di stagione.
E la stagione del basilico è sicuramente quella estiva; per questo il momento migliore per godere delle numerose proprietà del basilico è proprio adesso.
Lo si può seminare all'inizio della primavera e ne avremo in abbondanza per tutta l'estate. Per poter crescere rigoglioso, il basilico ha bisogno di tanto sole e di essere irrigato ogni giorno, . Quando fiorisce, si consiglia di potarlo, ed è proprio quello il momento adatto per preparare del buon pesto!
Moltissime persone hanno l'abitudine di preparare il pesto e congelarlo in bicchierini di plastica. A me questa usanza non ha mai entusiasmato perché per mantenerne intatte le proprietà, va utilizzato fresco, cuocerlo ne ridurrebbe il profumo, come anche essiccarlo o congelarlo.
Se però ne siamo golosi e desideriamo consumarlo anche in inverno, possiamo sicuramente prepararlo e conservarlo in frigorifero, coperto con olio extravergine di oliva per evitarne le muffe, oppure acquistarlo nei supermercati.

Stefania Cunsolo - foodblogger

giovedì 25 maggio 2017

I segreti per fare una buona frittata - la mia frittata di agretti o barba del frate

Da quando ho le uova fresche delle mie galline, mi sembra quasi di commettere un peccato a non utilizzarle il giorno stesso della raccolta! E così ieri, dopo averne  trovate 4 ho pensato di utilizzarle subito per fare una meravigliosa frittata con gli agretti, meglio conosciuti come "barba del frate".

Gli agretti si trovano in questa stagione primaverile; ortaggi dal potere disintossicante, sono ricchi di fibre, vitamine, magnesio, potassio, calcio e ferro.  Ottimi gustati al naturale, cotti a vapore, conditi con sale, olio extravergine di oliva e a piacere aceto o limone.

Ieri ne ho preparato una parte così, ed il resto per la frittata.
La frittata è sempre stata il mio incubo, a volte bruciata, altre mal cotta, attaccata... insomma una tragedia. Ad insegnarmi a farla decentemente è stato mio marito, detto "il Re della frittata", vi spiegherò i suoi "segreti" nel procedimento.

Ingredienti per 4 porzioni:
  • 4 uova
  • 2 manciate di agretti precedentemente cotti a vapore
  • formaggio grattugiato
  • sale integrale
  • 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di bicarbonato - facoltativo, se si desidera una frittata alta
N.B. Le uova delle mie galline sono di dimensioni irregolari: a volte grandi, a volte piccole, altre medie!! Se avete a disposizione uova di media dimensione, potete usarne anche solo 3 ed a piacere allungare con un goccio di latte vegetale.

Per la cottura a vapore degli agretti:
  • Inserire poche dita di acqua in una pentola, un cestello per cottura a vapore, gli agretti. Chiudere e cuocere 5 minuti in pentola a pressione, almeno 10 in pentola normale.
Per la preparazione della frittata:
  • In una terrina sbattere le uova con il sale, formaggio ed a piacere il bicarbonato
  • Unire al composto gli agretti cotti mescolando bene
  • Ungere una padella con poco olio, far scaldare un istante e versare il composto disponendolo in maniera uniforme su tutta la superficie della padella
  • Coprire facendo cuocere a fiamma media
  • Avere cura di controllare che la frittata non attacchi smuovendola semplicemente tenendo la padella dal manico
  • Quando l'uovo sarà cotto, possiamo girarla
Istruzioni per girare la frittata:
  • Ungere con pochissimo olio il coperchio che avete usato fino ad ora, aiutandovi con le dita
  • Coprite la padella, vi trasferite sul lavandino per una questione di sicurezza e pulizia e con una mossa magistrale, decisa, veloce, capovolgete tenendo il coperchio ben saldo, girate la padella, fate scivolare la frittata nuovamente sulla padella, trasferite nuovamente sul fuoco per pochi minuti
  • La frittata è pronta!
Potete servirla come antipasto, tagliata a pezzetti come ho fatto io, oppure alla classica maniera come secondo piatto.

Avete identificato i segreti di mio marito per l'ottima riuscita della frittata?
    1. La frittata, nonostante il nome che trae in inganno... non necessita di molto olio, ne basta pochissimo;
    2. Gli agretti non vanno inseriti sopra le uova già in padella, ma mescolati precedentemente insieme alle uova;
    3. La frittata va coperta e fatta cuocere a fiamma media;
    4. Se durante il capovolgimento si romperà vorrà dire che l'avete girata troppo presto, ovvero quando le uova erano ancora semi crude;
    5. Se si brucia vuol dire che la fiamma era troppo alta;
    6. Se mentre capovolgete cola l'olio, vuol dire che ne avete messo troppo;
    7. L'altezza della frittata dipende dal diametro della vostra padella, non dalla quantità di uova, come scritto sopra, se desiderate ottenere un effetto leggermente più gonfio potete inserire un pizzico di bicarbonato, senza esagerare. Io non l'ho utilizzato;
    8. IMPORTANTISSIMO usare una padella adatta, di buona qualità;
    9. VADE RETRO panna!!!
Se dopo aver seguito le mie istruzioni, qualcosa è andato storto, non demordete, RILEGGETE l'articolo daccapo e riprovate! Seguite TUTTE le istruzioni ed accorgimenti!
Buona frittata a tutti!

Stefania Cunsolo - Food Blogger

giovedì 18 maggio 2017

Lasagna di sedano rapa e patate con besciamella di piselli

Sofia mi aveva chiesto la lasagna.
Mi prese un colpo. Ultimamente fatico molto a star dietro ai fornelli e l'idea di prepararne una mi mandò decisamente in tilt. Sofia è una bimba dolcissima e nonostante la tenera età, sta imparando a mangiare tutto, perfino le verdure. Così ho pensato di accontentarla ideando una lasagna rivisitata, utilizzando patate e sedano rapa come sfoglia ed una besciamella senza glutine, con farina di piselli.
L'idea mi sembrava interessante ed il pensiero di cucinare per Sofia, il fratellino Pietro e la loro mamma, mi fece tornare improvvisamente il buon umore, la creatività in cucina, quella che ultimamente sto perdendo per strada.
E così mi sono messa al lavoro.
Pensavo che alla loro età, io il sedano rapa forse non lo avevo neppure mai visto, ma ero fiduciosa che avrebbero apprezzato.

L'ho sbucciato ed affettato sottilissimo insieme alle patate, ricavando in pochi istanti le mie sfoglie. Le ho ammorbidite marinandole in sale ed olio extravergine, quello buono, ricco e profumato del caro Luigi Carella. Nel frattempo ho preparato la besciamella, tuffando con l'ausilio del mio cucchiaio di legno le farine di riso e piselli nel solito olio.
Il frustino miscelava le farine con l'acqua bollente impedendo la formazione di grumi. Sale integrale ed una foglia di menta davano corposità e carattere alla salsa, arricchita con del grana padano grattugiato a mano. E mentre la besciamella iniziava a scoppiettare, continuavo a mescolare energicamente con il mio frustino, abbassando la fiamma. Sentivo i profumi e vedevo le mie sfoglie lentamente ammorbidirsi nella loro marinatura. Spegnevo finalmente la ormai pronta besciamella, sbollentavo per pochi minuti a vapore le mie sfoglie ed ero finalmente pronta per comporre la mia lasagna vegetariana da gratinare in forno. Mi dedico alla preparazione del risotto con gli asparagi del mio orto: i bambini non ne vanno pazzi, ma glielo servirò dentro un cestino di cialda di parmigiano e tutto sarà più divertente.

Ringrazio Laura e i suoi bimbi, che per qualche ora mi hanno portato spensieratezza e buon umore, oltre alla soddisfazione di vederli mangiare con gusto e perfino aiutarmi a sparecchiare la tavola. Non dimenticherò facilmente quel 'mmmh....' di Sofia, al primo assaggio della mia lasagna rivisitata...

Note utili:
Questa ricetta è adatta a vegetariani ed intolleranti al glutine.
I vegani possono omettere il grana padano, che ho inserito per rendere più gustoso il piatto per i bambini e per ottenere un effetto gratinato in superficie.

Ingredienti per quattro persone:
Per le sfoglie:
  • 1 sedano rapa di medie dimensioni
  • 2 patate grandi
Per la besciamella di piselli:
  • 2 cucchiai di farina di riso
  • 2 cucchiai di farina di piselli
  • sale integrale
  • olio extravergine di oliva
  • una foglia di menta
  • mezzo litro di acqua
  • grana padano grattugiato, facoltativo
Procedimento:
  • Sbucciare ed affettare molto sottili il sedano rapa e le patate
  • Disporle a strati in un piatto, coprendo ogni strato con sale ed olio, girandole spesso
  • Preparare la besciamella sciogliendo in un pentolino il sale con un paio di cucchiai di olio evo, versare la farina, mescolarla con un frustino fuori dal fuoco ed inserendo gradualmente l'acqua bollente continuando a mescolare. Portare a bollore sempre mescolando.
  • Unire una piccola foglia di menta ed il formaggio, lasciar riposare.
  • Cuocere a vapore le sfoglie per pochi minuti
  • Procedere alla composizione della lasagna : besciamella sul fondo e bordi teglia, patate e sedano alternati, formaggio e besciamella. Ultimo strato di grana per la crosticina.
  • Far dorare in forno con funzione grill
  • Servire tiepida
La farina di piselli è acquistabile online presso il negozio tuttoilbiologico, la consegna avviene in un giorno.

N.B.
Altre ricette con sedano rapa: Sedano rapa in crema

Ricetta ideata e realizzata da Stefania Cunsolo - foodblogger





lunedì 15 maggio 2017

40+1 stefycunsyinyourkitchen : il compleanno


Sono arrivati anche i cosiddetti '40+1'
Perlomeno così hanno scritto sulla torta e nei biglietti di auguri..
Vogliamo parlare subito della torta?
L'ho commissionata ad una cara amica, le ho consegnato un vasetto di crema di pistacchio di Bronte da mezzo chilo e le ho chiesto di farmi un pan di Spagna farcito di crema mascarpone con uova cotte e pistacchio. Il risultato è stato quello che vedete. La cialda.... opera sua.... idea sua... quando l'ho vista ho pensato: ok, devo tirare su il blog sul serio a questo punto, non posso abbandonarlo..
Non è mia intenzione abbandonare il blog, né lo è abbandonare le mie sane abitudini alimentari, che per via di stress, poco tempo e poca determinazione, ho trascurato parecchio, ed il mio aspetto lo dimostra! Sigh! Il logo sul cavalletto è stato realizzato da Creazioni di Giadina pochi giorni fa : un'artista torinese che lavora il legno, dipingendo interamente a mano. Non è bellissimo!?

Ma c'è un tempo per ogni cosa ed attualmente le mie priorità sono tornare in salute e ritrovare la serenità di un tempo che mi permetteva di cucinare pasti genuini e trasmettere le mie idee, ricette e scoperte culinarie tra le pagine di questo blog.

Attualmente sono molto assorta tra i miei pensieri, il forte stress accumulato durante lo scorso anno non mi abbandona e per rilassarmi trovo più efficace dedicarmi al mio giardino che alla cucina. Un'ottima terapia! Ho traslocato da pochi mesi ed ho trovato molte piante spontanee davanti casa, sto imparando a conoscerle e ad usarle. Equiseto, ortica, melissa sono solo alcune! Spero presto di ritrovare le condizioni adatte per potervene parlare.

Il buffet che ho preparato ieri ai miei ospiti è stato un mix di cucine: quella sana e naturale che trasmetto da anni in questo blog, mescolata alle eccellenze locali della mia zona, per far contenti tutti gli ospiti. Eppure il complimento più gradito è stato quello sulle mie crocchette di miglio fritte in pastella, che sono volate via tra le bocche di gente che il miglio lo assaggiava ieri per la prima volta.
Grande stupore anche per la mia crema di avocado, che ho sperimentato questo inverno con gli avocado italiani di Carmelo di Naturalmente Contadini e me ne sono innamorata, come qualcuno ieri! Pubblicherò presto la ricetta perché è davvero deliziosa e genuina!

Ieri era anche la festa della mamma, per me questo è stato motivo di sofferenza in quanto mia madre mi ha lasciato ben 30 anni fa (il 19Maggio) e così per omaggiarla, ho preparato ai miei ospiti i 'cioccolaTina' , i dolcetti che lei amava prepararmi quando ero bambina.

Spero di iniziare i miei '40+1' con più serenità ed allegria, perché senza queste, il blog non può andare avanti. Grazie a chi continuerà a seguirmi e ad attendere con pazienza i  nuovi articoli, magari molto più frequenti come un tempo.

Grazie a chi ieri c'era, è stato davvero un bellissimo pomeriggio.

Allego le fotografie del mio buffet, per dirvi che anche se consiglio sempre di mangiare sano, genuino e vegetale, ogni tanto uno strappo alla regola ci sta, soprattutto perché desidero trasmettere equilibrio, non etichette e noiosi estremismi.

Toma stagionata, Fontina dolce, Gorgonzola, Salami al Ghemme, fegato e filetto, Crema di Avocado, Crema di ceci (hummus) Cous cous vegetariano misto (grano saraceno, farro, grano) al profumo di zenzero, involtini di zucchine grigliate al formaggio caprino, cioccolaTina, Torta di patate con tonno e maionese e germogli misti, Arancini di Miglio fritti in pastella, crackers ai semi di lino e girasole.



mercoledì 5 aprile 2017

Show Cooking con stefycunsyinyourkitchen - presso Garden Zanet


Sabato 8 Aprile siete tutti invitati presso il Garden Zanet di Prato Sesia, in occasione del mio Show Cooking! Daremo il benvenuto alla primavera proponendo piatti freschi e veloci preparati con le piante aromatiche che tutti abbiamo in balcone. E se il gelo dello scorso inverno le ha distrutte, è giunto il momento di riorganizzare il nostro piccolo orto in cucina!
Le aromatiche profumano ed insaporiscono i nostri piatti!
Proporremo idee semplici, veloci e genuine per il vostro pic-nic di Pasqua, perchè anche senza fornelli si può avere una ricca tavola calda, volete scoprire come?

Lo Show Cooking prevede dimostrazioni, ricette,degustazioni e sarà una piacevole occasione per conoscerci meglio.
Per invitare i tuoi amici e comunicarci la tua presenza clicca qui: Show Cooking con Stefania Cunsolo

Garden Zanet
Via Valsesia 8
28077, Prato Sesia - Novara
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Ingresso libero a partire dalle ore 15.

Stefania Cunsolo - Food Blogger
stefycunsy@live.it 

mercoledì 1 marzo 2017

Avocado: il frutto dell'amore di Sicilia

Avocado Hass & Fuerte di Terre di Palike 



















Tipico delle popolazioni Maya e Atzeche, il nome "avocado" significa frutto dell'amore, da qui, il mio titolo.
Non avrei mai pensato di scrivere un articolo dedicato agli avocado, in quanto ho sempre saputo che questo frutto provenisse dall'estero. Da anni infatti, tra le pagine di questo blog, leggete i miei continui inviti a consumare frutta locale e di stagione, che matura naturalmente sugli alberi, non in celle riscaldate durante i lunghi viaggi da un continente all'altro. Inoltre, la prima volta che ne ho assaggiato uno, non mi ha particolarmente entusiasmato, l'ho trovato pesante ed insapore.
Quest'anno però, Carmelo di Naturalmente Contadini, produttore delle mie preferite arance di Sicilia, mi ha comunicato che un produttore di Avocado ha aderito alla rete di Terre di Palike. Si tratta di un gruppo di agricoltori locali che insieme collaborano e vendono i prodotti della terra di Sicilia, con coltivazione genuina senza uso di pesticidi chimici.

La notizia straordinaria è che gli avocado in questione nascono e crescono presso l'Avocatieto del signore che vedete in foto, che si localizza tra le pendici dell'Etna e la zona costiera di Catania, precisamente a Giarre. Questo permette di ottenere dei frutti straordinari, in quanto prendono le caratteristiche organolettiche e le condizioni climatiche migliori e devo dire che assaporandoli non posso far altro che confermarlo.

Improvvisamente mi sono scoperta appassionata di Avocado. I frutti ricevuti sono di medie dimensioni ed il sapore è incredibilmente gradevole già così al naturale, senza aggiunta di limone, come spesso si usa fare per ovviare al gusto pesante e nauseante, che in questo caso non ho affatto avvertito.

Il nostro produttore ci offre due differenti varietà:  HASS, piccolo e rugoso (che potete osservare sulla destra nella foto in alto) e FUERTE, lievemente più grande, la cui forma ci ricorda la nostra comune pera.

Il periodo di raccolta degli avocado varia tra Novembre ed Aprile, si conserva in frigorifero o in un luogo molto fresco, ad esempio in cantina e si trasferisce in un luogo più caldo (fuori dal frigorifero, accanto a mele o pere) per poterlo consumare. Quando noteremo che la buccia assumerà un colorito scuro, quasi nero e toccandolo lo sentiremo lievemente molle, allora potremo finalmente assaggiarlo! Si taglia per il lungo con l'aiuto di un coltello, come se volessimo dividerlo a metà. Poi con le mani si fa una leggerissima pressione e lo si apre in due. Se molto maturo si sbuccia facilmente con le mani, oppure lo si svuota con l'aiuto di un cucchiaio.

PROPRIETA' 
L'Avocado fa parte della famiglia delle lauracee ed è di facile digestione.
Abbassa il colesterolo e previene malattie cardiovascolari, previene il morbo di Alzheimer, favorisce la ripresa dalla depressione, fa bene alla salute del cuore, contiene il potassio presente in tre banane, infatti se ne consiglia il consumo agli sportivi per reintegrare la sudorazione dei sali minerali persi.
Fa molto bene alla salute di pelle e capelli secchi e protegge dall'invecchiamento (ecco perchè i crudisti.vegani sembrano più giovani di noi!) Rafforza inoltre le difese immunitarie.
L'Avocado è molto proteico e ricco di grassi, per questo se ne sconsiglia il consumo in caso di insufficienza renale e anche per chi abitualmente segue un'alimentazione ricca di grassi.
100gr di avocado = 230 calorie : 19% grassi, 7%zuccheri, 2% proteine
Contiene POTASSIO, FOSFORO, MAGNESIO, CALCIO, VIT. A,D,E,K,B, FIBRE
La componente principale è rappresentata dall'acqua.

Ho già realizzato diverse ricette per utilizzare e valorizzare questo fantastico frutto.
Le pubblicherò in questi giorni e allegherò i link in questo articolo, per non perderle, potete iscrivervi alla newsletter di questo blog, inserendo il vostro indirizzo email nella casella che trovate sulla colonna di destra.

Vi consiglio vivamente di provare questo meraviglioso frutto italiano, noterete la differenza, come l'ho notata io! Info e prenotazioni: terredipalike@gmail.com

Avocatieto Siciliano - Giarre - Terre di Palike



domenica 5 febbraio 2017

Fagiolo Rosato - consigli per la cottura e conservazione


FAGIOLO ROSATO dell'Azienda Agricola Terraculta 
Seme Autoriprodotto da 5 anni
Coltivazione senza pesticidi nè sostanze chimiche

Preparazione:

  1. Sciacquare i fagioli in acqua corrente, avendo cura di eliminare impurità, polvere o sassolini;
  2. Metterli a bagno con un pezzetto di alga kombu fino a raddoppio di volume: saranno necessarie almeno 6 ore;
  3. Scolare riciclando l'acqua per bagnare le piante e procedere direttamente con la cottura in pentola (io uso la terracotta) a fiamma lenta, coprendole almeno di quattro dita di acqua;
  4. In un'ora saranno cotti, salare e preparare a piacere.
Conservazione:
  1. Procurarsi dei vasi di vetro con coperchi nuovi
  2. Sterilizzarli circa 20 minuti senza coperchio, dentro il forno a 180°
  3. Riempirli con i fagioli cotti al dente ancora bollenti e salati, coprendo con acqua di cottura senza riempire eccessimente il barattolo
  4. Chiudere e capovolgere, lasciando freddare
  5. Verificare che la sterilizzazione sia andata a buon fine: se premendo il coperchio, questo fa "click" consumare i fagioli entro pochi giorni, conservando in frigorifero. Se non sentite il "click" la sterilizzazione è andata a buon fine, quindi passate alla fase 6
  6. Avvolgere i vasetti con uno strofinaccio di cotone e metterli dentro una grande pentola coprendo d'acqua
  7. Portare ad ebollizione, spegnere il fuoco e lasciare la pentola chiusa fino a completo raffreddamento
  8. Asciugare i barattoli e conservarli in una dispensa buia al fresco, si conserveranno qualche mese. 
Consigli utili: Condire con poca salsa di soia o tamari, saltare in padella con verdure a foglia verde e un pezzo di pane tostato, condito con il pregiato olio extravergine di oliva di Luigi Carella : Olio Extravergine di Oliva da ulivi secolari pugliesi, senza trattamenti