lunedì 19 dicembre 2016

NaturalMente Contadini : Arance 2016 ed i nuovi prodotti





Inizio ad esser impaziente anche io, lo ammetto.
Forse perchè la stagione agrumicola è ormai alle porte ed il desiderio naturale di frutti di stagione si fa sentire.
Finalmente si avvicina la maturazione delle arance, chi sarà più impaziente: noi consumatori o i ragazzi di "NaturalMente Contadini" ?

La risposta è molto difficile, da un lato abbiamo chi lavora duramente tutto l'anno, seppur con grande amore e passione e si emoziona ad osservare la graduale maturazione del prodotto, soprattutto ora che inizia la pigmentazione degli agrumi, la cui buccia verde passa al giallastro ed infine al classico color arancio; dall'altra abbiamo il consumatore, con l'acquolina in bocca.

Chi mi segue da tempo, infatti, ha già potuto assaggiare le arance di questa fantastica azienda, che in collaborazione con Terre di Palike sta diffondendo un nuovo metodo di coltivazione, genuina e naturale, che ritroviamo nella dolcezza dei propri prodotti.

Quest'anno i ragazzi premiano la fedeltà degli ormai fedeli clienti, con alcune novità. Dopo le arance e la marmellata delle stesse, che vi ho presentato la scorsa stagione in questo articolo, arrivano finalmente anche i primi limoni ed avocado, coltivati in terra di Sicilia, non all'estero! Su questi ultimi, scriverò un articolo dedicato nelle prossime settimane, non appena li riceverò e proverò qualche ricetta da presentarvi.

Chi ha provato le arance di Carmelo e soci e non può più farne a meno e non sono parole di circostanza ma pura verità. Dopo averle assaggiate, diventano come una droga e non si riesce più a comprarle altrove.
Ed è proprio per questo che da settimane, circa una decina di lettori di questo blog, parenti e amici mi stanno chiedendo insistentemente prezzi e tempi di consegna. A quanto pare non sono la sola a desiderare una bella spremuta per colazione.

Carmelo mi scrive che la maturazione, ad oggi, non è ancora uniforme e per poter assaporare le arance nella loro piena dolcezza, occorre pazientare ancora qualche settimana, esattamente come lo scorso anno che sono arrivate nelle nostre case appena dopo Natale. Ecco le sue parole:
Manca poco ormai all’ apertura della nuova stagione agrumicola e noi siamo sempre più impazienti di cominciare, ma come abbiamo sempre detto, il saper attendere i tempi della natura è virtù di ogni buon contadino, ed anche quando le basse temperature di questi giorni ci lasciano ben sperare, mai avere troppa fretta!Come ogni anno, quindi, andrà a concretizzarsi un percorso lavorativo iniziato assieme e speriamo si concluda nel miglior modo possibile, perché è vero che noi abbiamo il compito di custodire e valorizzare ciò che la natura ci offre, ma è anche vero che voi siete i protagonisti principali, i nostri “co-produttori”. Il vostro sostegno infatti rende nobile il nostro lavoro e ci incoraggia a proseguire su questa strada in maniera sempre più convinta, puntando sempre al meglio che il nostro territorio ha da offrirvi. Temperature fredde e piogge saranno determinanti per la puntuale maturazione dei frutti, non ci resta quindi che attendere e nel frattempo approfittarne per ammirare le nostre campagne tingersi dei colori candidi dell'autunno :-)
Allego i link degli articoli scritti in passato su questo blog, per chi desiderasse saperne di più sui metodi di coltivazione e curiosità su Naturalmente Contadini ed i loro prodotti.




Ed ecco infine il prezziario aggiornato Stagione 2016, con tutte le informazioni per poterle ordinare: peso, prezzi, composizione delle cassette, ingredienti della marmellata, mail per i vostri ordini. Ed ovviamente resto in attesa delle vostre foto mentre gustate le arance di Carmelo!


sabato 3 dicembre 2016

Sformato di quinoa con crema di piselli


Anche un piatto genuino e salutare può essere un'ottima idea per il pranzo di Natale, basta saperlo presentare, magari con una giusta, semplice decorazione. E' un'idea che vi presento oggi, ho preparato questo piatto in pochissimo tempo, visto che la quinoa è molto veloce da cuocere e visto che avevo raccolto i piselli nel campo durante la loro stagione, la scorsa primavera, sbollentati ed invasati, pronti ad essere consumati per l'inverno, senza dover ricorrere al freezer.
Ho preparato questo sformatino di quinoa con le verdure che avevo in casa: porri, zucca e piselli, ma non esiste una regola, potete usare ciò che vi offre la dispensa. Per la crema di piselli non occorre altro che piselli e cipolla.
NOTA BENE: 
Per chi non dispone di piselli già cotti e sterilizzati come nel mio caso, consiglio di utilizzare i piselli spezzati anzichè acquistare quelli surgelati o quelli già cotti. Seguono le indicazioni.

Per quattro sformatini di quinoa:

  • Un bicchiere di quinoa
  • Tre bicchieri di acqua
  • Verdure a piacere tagliate a dadini
  • Sale integrale

Per la crema di piselli:
  • Un barattolo di piselli
  • Una cipolla medio/grande
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale integrale


Preparazione:

  • In un pentolino mettiamo tutti gli ingredienti : quinoa, verdure, un pizzico di sale e l'acqua fredda, copriamo e dal momento in cui il coperchio comincia a borbottare facciamo cuocere a fiamma lenta fino a quando l'acqua si sarà asciugata perfettamente. La quinoa si sgranerà come il cous cous.
  • In un'altra pentola mettiamo olio, sale e cipolla tritata finemente. A metà cottura uniamo i piselli già cotti e lasciamo insaporire almeno 15/20 minuti. Passare al passaverdure o minipimer.
  • Oleare gli stampini con poco olio, versare la quinoa premendo bene. Capovolgere lo stampino nel piatto e servire con la crema di piselli.
** Per la crema di piselli spezzati:
  • Due bicchieri di piselli spezzati
  • Cinque bicchieri d'acqua
  • Una cipolla tritata fine 
  • Sale integrale
  • Olio extravergine di oliva
Procedimento: Inserire tutti gli ingredienti in una pentola e lasciare cuocere almeno 30 minuti. Frullare e servire.


Stefania Cunsolo - Foodblogger 

venerdì 25 novembre 2016

Cachi o Kaki : Quando vedrete spogliarsi gli alberi, allora è la stagione dei cachi.






Finalmente è arrivata la stagione dei cachi!
Mi avete scritto in molti, ansiosi di assaggiare le arance del nuovo raccolto di Carmelo, che saranno pronte solo a fine dicembre.
Nell'attesa, volevo consigliarvi di fare una bella cura di cachi, vi spiego perchè.

Si dice che quando si vedono gli alberi spogli, allora è la stagione dei cachi. 

Non è un caso infatti, se i primi cachi maturano proprio all'inizio dell'autunno. Essendo ricchi di sali minerali, vitamina C, calcio, fosforo e magnesio, infatti, hanno il potere di rafforzare il sistema immunitario, magari indebolito a causa del cambio di stagione. Combattendo inoltre lo stress e la stanchezza, il cachi è spesso raccomandato per iniziare meglio la stagione autunnale ed evitare i primi sintomi influenzali o stress psicofisici.

Il cachi inoltre è indicato in casi di inappetenza, disturbi digestivi, stitichezza e nell'alimentazione dei bambini, anziani e sportivi, ma sconsigliato in caso di diabete o cure dimagranti.


Il cachi è ottimo consumato fresco, molto maturo, si lava, si appoggia su di un piattino da frutta, si toglie "il cappello" e lo si apre in due, assaporandolo con l'aiuto di un cucchiaino.


Quando la stagionalità del cachi sarà terminata, potremo quindi dedicarci alle arance, finalmente mature, dolci e succose, che il nostro Carmelo di NaturalMente Contadini ci prepararerà con tanta passione!

Stefania Cunsolo - foodblogger

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/cachi-proprieta.html

domenica 20 novembre 2016

Come distruggere una pietra ollare


Ed eccomi qua.
Volevo rassicurare chi mi ha chiesto se il blog è stato chiuso, chi mi ha chiesto come mai non pubblico più articoli da parecchio tempo e rallegrare chi mi sprona spesso a riprendere l'attività di blogger.
Ho attraversato e sto tutt'ora attraversando momenti molto difficili, ma credo di poter finalmente affermare che il peggio è passato e tutto sta tornando alla normalità!
Problemi di lavoro, di salute, un trasloco improvviso e molte avversità, ma sono qui.
Ora vivo in una casa in campagna con le galline che razzolano in giro e mi regalano qualche ovetto fresco.
Ho cambiato lavoro, sono tornata al mio "vecchio amore" il call center, vendo adsl, luce, gas a clienti che mi contattano per fare una comparazione. No, non rompo le scatole alla gente!
Sono tutt'ora molto stressata e stanca, una stanchezza fisica e mentale dovuta ai recenti mesi che mi hanno davvero sfinita. Ora dovrei poter ripartire, anche se l'adsl in mezzo al bosco ha alcuni piccoli limiti. Ma il tempo e la concentrazione sono davvero pochi. Cucino poco e cose molto semplici e veloci e devo dire che sono molto svogliata e poco ispirata, tant'è vero che questa mattina, volendo fare la figa, mi sono alzata presto per infornare dei biscotti per la colazione. Ho acceso la stufa a legna e riscaldato la mia amatissima pietra ollare. Beh i biscotti si sono carbonizzati e la pietra si è letteralmente spaccata come potete vedere dalle foto....... Credo di essere troppo stanca o forse la vecchiaia si fa sentire, visto che nel frattempo ho compiuto 40 anni. O forse la mia forza stava nei capelli che ho drasticamente tagliato!?
Non lo so, il tempo mi risponderà.
Nel frattempo volevo salutarvi e "farmi viva", piano piano riprenderò in mano my kitchen e tornerò a scrivere nuovi articoli.
Il prossimo sarà un articolo informativo sullo stato attuale degli aranceti siciliani di Naturalmente Contadini, con fotografie, novità e tempi di raccolto. Io non vedo l'ora di spremere le arance per la mia colazione, attenderete impazienti con me anche voi la dolcissima maturazione delle arance di Carmelo?
Inoltre sono in attesa di testare una pasta senza glutine già pronta, condita con ingredienti di ottima qualità e senza conservanti; la fornitura arriverà da una nuova azienda che mi ha contattato in questi giorni, non appena riceverò i prodotti condividerò le informazioni con voi!

Approfitto di questo articolo per ringraziare tutte le persone che sono state vicine a me e mio marito in questi mesi, non solo amici e parenti, ma anche alcuni tra voi lettori del blog che mi hanno confortato con brevi messaggi o telefonate affettuose. 

A presto                          
Stefania - foodblogger un pò arrugginita.

sabato 13 agosto 2016

Mercoledì Veg - Cena Vegana sulla Spiaggia a Ravenna


Buongiorno a tutti!
Sono tornata a scrivervi dopo una lunga assenza.. e torno con una bella notizia, soprattutto per chi vive in Romagna o si trova lì per le vacanze!

Mercoledì 17 Agosto potrete assaggiare la mia cucina  al Bagno Wave di Punta Marina Terme in occasione del consueto evento  Mercoledì VEG 🌿

La serata si svolgerà in collaborazione con il Ristorante Vegano Amaranto
Ecco il menu che ho proposto e che potrete degustare sulla spiaggia, prenotando il vostro tavolo chiamando ai seguenti numeri: 

Stefano 339.5071032
Monika 342.8602022

Vi aspettiamo!

- Pomodori ciliegini farciti con maionese al basilico serviti con fagottini di cicoria, porri e olive taggiasche.
-  Bis di arancini miglio e riso, fritti in pastella gluten free su letto di insalata verde
-  Tartine salvia e curcuma con vellutata fredda di zucchine e tortino estivo di ceci
-  Insalata di carote e melone
-  Pasticcini assortiti con crema pasticcera e frutta di stagione

**euro 22,00**
bevande: solo acqua compresa ai pasti

Per info e prenotazioni:
Stefano 339.5071032
Monika 342.8602022

martedì 14 giugno 2016

Come fare il brodo vegetale, di carne o pesce in casa, senza dado.


Se fate un giro per i supermercati o anche per i negozi di alimentazione naturale e biologica, troverete un'infinita varietà di dadi per brodo: in polvere, in panetto, gelatine, granulari, perfino surgelati in blocco. Con sale, senza sale, glutammato, non glutammato, vegetali o di carne, al pesce, aromatizzati ai funghi e via discorrendo.
Sicuramente se siete rientrati tardi da lavoro e per cena avete programmato di servire un piatto di tortellini in brodo semplice e veloce, il metodo più pratico per portare il pasto in tavola è quello di far sciogliere uno di questi dadi in acqua bollente ed il piatto è pronto. Ma se leggiamo le etichette di questi preparati alimentari, restiamo basiti per le enormi quantità di ingredienti, il più delle volte poco sani. 

Ma preparare un brodo, vegetale o di carne o pesce che sia, è meno impegnativo di quanto si possa immaginare. In soli 30minuti potete avere il vostro brodo, (vegetale)  diciamo nel tempo in cui arrivate a casa e dovete posare la spesa, apparecchiare la tavola, mettere in carica il cellulare, salutare vostro marito o dare due direttive ai bambini, il brodo è fatto! Ciò che conta è metterlo su per primo! 
Questione di abitudine, di organizzazione. 
Se sappiamo che il brodo necessita di 30 minuti di bollitura, lo metteremo subito in preparazione, prima di ogni altra cosa e mentre attendete che sia pronto, potete sempre servire un piccolo aperitivo pre pasto!

Come si fa un brodo vegetale in 30min.

Mettere in una pentola abbondante acqua fredda ed i seguenti ortaggi di base:
  • cipolla, carota (o porro o cipollotto) una foglia di alloro
A questi potete aggiungere, a piacere, degli ortaggi per insaporire maggiormente, come ad esempio
  • la parte verde di un cipollotto o porro, la parte dura e/o le foglie di un broccolo, di un asparago, un pezzetto di rapa bianca, il ciuffo di una carota, un pezzo piccolo di sedano etc.
Quando inizia a bollire aggiungete il sale e lasciate cuocere almeno 30 minuti. Tenete conto che l'acqua evaporerà in cottura, quindi vi consiglio di abbondare con la quantità di acqua, in base alla vostra necessità. Se necessario, potete aggiungere in seguito altra acqua, ma bollente.
Questo tipo di brodo è ideale per la preparazione di risotti e minestre, verrà filtrato ed utilizzata solo la parte liquida. Se lo desiderate, potete passare al minipimero o al passaverdure le verdure utilizzate per differenti utilizzi. Le proprietà di questo brodo saranno finite tutte nell'acqua, quindi le verdure, se utilizzate, saranno solo sazianti, ma non curative nè nutrienti. Se decidete di non mettere il sale, il brodo avanzato, una volta raffreddato, può essere riciclato per bagnare le piante.


E se volete farvi un brodo aromatizzato ai funghi, sarà sufficiente aggiungerli in cottura!
Come si fa un brodo di funghi:

Consiglio di usare funghi secchi, sciacquarli in acqua corrente, farli rinvenire a bagno in una ciotola d'acqua e quando saranno ammorbiditi filtriamo conservandone il liquido che sarà parte del nostro brodo. I funghi possono essere messi in cottura insieme agli altri ortaggi oppure adoperati diversamente, ad esempio per il soffritto se dobbiamo fare un risotto ai funghi.

Come si fa un brodo di carne o pesce in 1 ora:

Seguite lo stesso procedimento di cui sopra, in questo caso tra gli ortaggi si preferisce semplicemente la cipolla, carota, sedano e alloro, aggiungendo ovviamente un pezzo di carne scelta appositamente per il brodo. Famoso il brodo di pollo, da far cuocere almeno 1 ora.

Per quanto riguarda il brodo di pesce, questo può essere sicuramente arricchito da piante aromatiche quali timo, maggiorana, origano in foglie fresche. Molto sapore viene inoltre dato dalla testa di alcuni pesci o i pesci nella loro interezza, tipo gli scampi, mazzancolle o simili. Il brodo va poi filtrato accuratamente. Ad esso si può unire il liquido di cottura di cozze e vongole ad esempio. Tra i pesci maggiormente indicati nei brodi, figura sicuramente la triglia, molto saporita, messa in acqua nella sua interezza o semplicemente la sua testa; andrà poi filtrata per evitare le lische; ma sicuramente il vostro pescivendolo di fiducia saprà consigliarvi altre varietà.


Stefania Cunsolo - foodblogger  


lunedì 13 giugno 2016

Offerta Promozionale Prodotti Cascina Artusi - senza glutine


Da parecchio tempo ormai, nella mia cucina utilizzo esclusivamente i prodotti di Cascina Artusi per quanto riguarda riso, polenta e farine senza glutine.
Li ho scelti in quanto Emiliano Artusi, produttore, lavora seguendo i metodi di agricoltura integrata, con rotazione delle colture riso, mais, prato.
Ho potuto visitare personalmente Cascina Artusi, dove Emiliano mi ha mostrato ed illustrato i suoi metodi di lavoro e trasmesso la sua grande passione per il lavoro che compie, si nota dal modo in cui parla dei suoi prodotti e di come valorizzarli in cucina.

Tra i prodotti che maggiormente mi entusiasmano figurano le quattro varietà di farine per polenta:

Polenta di Mais; la classica
Polenta Taragna ; mais e grano saraceno
Polenta di Riso Venere ; dal sapore delicato e dolciastro perfetta abbinata a sughi piccanti e pesce
Polenta di Riso Carnaroli ; molto delicata, ottima arricchita da spezie o associata a qualunque abbinamento

Tra i risi, il mio preferito in assoluto è il Carnaroli Gran Riserva, il riso da risotto per eccellenza. Questa varietà è molto speciale poichè è stagionato un anno in silos di legno, il che conferisce profumi e sapori al piatto. In cottura rilascia meno amido, questo permette di assorbire appieno il condimento e non scuoce, il chicco rimane sempre perfettamente integro.

E poi ci sono le numerose varietà di farine senza glutine, tutte macinate a pietra direttamente presso il Mulino Artusi :

Tra queste, quelle che gradisco maggiormente sono la farina di Riso Venere, ottima per la preparazione di dolci, soprattutto fritti. E la crusca di riso ricebran, unica nel suo genere, che amo utilizzare nella preparazione del pane o addirittura in sostituzione al pan grattato ! La classica farina di riso inoltre, è veramente speciale dal momento che viene ottenuta dalla macinazione del Riso Augusto, ed essendo impalpabile risulta essere meno grossolana delle solite trovate in commercio, io la utilizzo spesso per la preparazione della  mia besciamella macrobiotica, che acquista un sapore davvero delicato! 


I prodotti di Cascina Artusi sono oltre 20 e per questa ragione abbiamo pensato con Emiliano di dare l'opportunità agli abituali clienti e a chi desidera provarli, di acquistarli in promozione con il 10% di sconto e spese di spedizione gratuite! Conviene approfittare!

Allego qui di seguito le tre diverse offerte suddivise in Chef Kit, Pastry Chef Kit, oppure entrambi i kit a prezzo speciale.

Per ordinarli sarà sufficiente inviare una mail a ordiniartusi indicando il nome del kit prescelto.
Tutti gli ordini partiranno ogni lunedì mattina ed arriveranno a casa vostra in circa 3 giorni lavorativi.






Potrete inoltre trovare idee e ricette per adoperare i prodotti di Cascina Artusi, consultando il ricettario sul sito. Se lo desiderate, potete inviarci anche le vostre ricette che saranno inserite sul sito.

Buona spesa promozionale gluten free a tutti.

ordiniartusi@gmail.com 

giovedì 9 giugno 2016

Succo dorato: Olio evo al limone - Fondo Miucia Isidis





















Limoni di Sicilia, non trattati, dalla buccia spessa perfettamente utilizzabile in cucina nella sua interezza.
Per la preparazione di marmellate, per profumare impasti per dolci e perfino per dare un tocco in più a preparazioni salate. Nelle tisane per aiutare la digestione.
Oggi vi parlerò di una varietà di limoni molto speciale: Citrus Lumia, ricevuti in dono dall'Azienda Agricola Fondo Miucia, la quale coltiva alberi da frutto ed agrumi, tra cui limoni, arance dolci, pomi citrini o melangolo (arancio amaro),  nespole, melograni, olive, carciofi ed ortaggi sotto serra. Il tutto con metodi biologici, applicando nella cura delle colture rimedi omeopatici ed olii essenziali.

Le olive sono di varietà moresca e molite a freddo, vengono utilizzate per la produzione dell'olio etravergine aromatizzato al limone " isidis lumia " che vedete in foto. L'Azienda adotta un metodo che consente il trasferimento degli olii essenziali del limone senza modificare la struttura originale dell'olio.

Tra storia e poesia, mitologia e leggenda, nasce qualcosa di antico, anzi di nuovo, l’olio “Fondo Miucia” ISIDIS . Sono rimasta molto colpita dalla profumata fragranza che sprigiona, è un condimento molto raffinato e particolare adoperato sia a crudo che in cottura: Gusto, aroma, sapore. 


Quest'olio si può utilizzare a crudo come condimento, se mangiate carni e pesci credo si sposi prfettamente, altrimenti potete usarlo per dare un tocco in più alle vostre preparazioni, io l'ho usato come ingrediente principale per la preparazione di un risotto, la prossima settimana vi presenterò la mia profumatissima ricetta e prossimamente altri modi per utilizzare e valorizzare questo prodotto che mi ha molto entusiasmato!


Info e Ordini:

Pagina Facebook: Fondo Miucia 

giudis@alice.it

giovedì 26 maggio 2016

Coltivazione Genuina : Soc.Agr.Melani & inCIBO




Rieccomi davanti alla tastiera dopo oltre un mese di assenza!
Chi mi legge da qualche anno mi conosce bene e sa che se a volte "sparisco" dal web è perchè ho poco tempo per cucinare o perchè sono presa da altre attività che mi impediscono di scrivere con una certa serenità. Ma rieccomi tra le pagine del mio blog!
Come vi avevo già anticipato nella mia pagina facebook qualche settimana fa, prossimamente vi parlerò di nuove aziende italiane che coltivano i loro prodotti "alla stefycunsyinyourkitchen" ovvero senza uso di sostanze chimiche, con la rotazione delle colture, ricorrendo a metodi manuali o con macchinari antichi e non obbligatoriamente con certificazione biologica, ma con "certificazione naturale, genuina" , come piace a me e a tutti coloro che da anni mi seguono!

E così nella lista dei miei consigli per la vostra spesa genuina, oggi aggiungiamo la Società Agricola Melani, che lavora in Toscana, precisamente ad Arezzo.
Ho conosciuto questa Azienda tramite lo store online inCIBO che ha inserito nel proprio portale, tra le varie aziende italiane produttrici, Cascina Artusi, che ben conoscete, produttrice di riso, mais e farine senza glutine.
inCIBO è un progetto che vuole mettere in contatto piccoli produttori con un pubblico in grado di dar valore ed apprezzare genuinità e qualità delle eccellenze culinarie italiane.

Tra queste, inCIBO mi ha presentato come prima Azienda, quella che secondo la nostra conversazione telefonica faceva più al caso di stefycunsyinyourkitchen, visto la fascia d'interesse dei miei abituali lettori.

Tale azienda coltiva e produce diverse varietà di mais, grano, legumi di varietà antiche.
Vi racconterò anche qualche dettaglio che mi è stato fornito per parlarvi di loro, dal momento che, come Azienda genuina e naturale che si rispetti, non utilizza ancora un sito internet nè possiede uno store on line per gli acquisti; per queste ragioni ha affidato tutta la parte commerciale e di vendita a incibo.

Ma parliamo dei prodotti che ho ricevuto, li vedete in foto.

alcune varietà di ceci


La Società Agricola Melani è un'Azienda familiare a filiera circolare che applica tecniche e metodologie di coltivazione applicate solitamente nel biologico. Parliamo di rotazione delle colture: mais, legumi, grani antichi che permettono al terreno di rafforzarne la resa.

La concimazione:
Letame ricavato dal proprio allevamento di bovini e suini nutriti con foraggio e mangime autoprodotto.
La coltivazione:
Spargimento di letame, aratura, semina, mietitura, trebbiatura con metodi antichi. Ciò che avanza dalla trebbiatura diventa foraggio per il bestiame.
Il raccolto dei legumi:
Manuale, battitura con una macchina di legno
Mais:
Spargimento del letame, aratura, semina, sarchiatura. La spiga asciuga nella sua interezza, mantenendo un colore giallo brillante. La farina viene macinata in un mulino a pietra al momento, sgranando le pannocchie con un macchinario risalente agli anni '50 e fatto asciugare in un antico forno a legna.



L'Azienda non adopera alcun diserbante nè pesticidi ed inoltre coltiva prodotti da varietà autoctone.
Inoltre i prodotti sono molti ricchi di fibra, non essendo lavorati e raffinati come quelli da supermercato, dunque sono nutrienti, energetici e facilmente digeribili, anzichè ricchi di aria e poveri di sostanza.
Non ci resta che provare questi meravigliosi prodotti e realizzare delle stuzzicanti ricette!

Sono molto curiosa di provare la farina di mais rosso ed anche di panificare con le due farine di grano macinate anch'esse a pietra. Già solo al tatto, affondando le dita si sente la genuinità della varietà.
Se desiderate vedere le ricette che elaborerò con tali prodotti, potete iscrivervi alla mia newsletter per non perderle, oppure seguitemi nella mia pagina facebook. Inserirò anche le schede dei singoli prodotti con i consigli per cotture ed utilizzi.

Per acquistare i prodotti, potete rivolgervi direttamente allo store online inCIBO seguendo questo link:

Tutti i prodotti sono macinati presso il molino Az.Ag.Bicebaloci Loc.Falciano 100 - Subbiano AR
Prodotti e confezionati presso Soc.Agr.Melani s.s. Via Arno 85 - Montevarchi AR


Sono orgogliosa di poter mettere a disposizione di tali Aziende le pagine del mio blog, per promuovere uno stile alimentare genuino, costituito da prodotti italiani, promuovendo la nostra economia e premiando contadini, coltivatori, produttori che svolgono il loro lavoro con grande passione, magari da generazioni. Acquistare da loro è il modo migliore per sostenerli e per portare avanti le Aziende di un tempo e salvaguardarle!


Stefania Cunsolo - foodblogger 


giovedì 21 aprile 2016

Marmellata di Arance Tarocco di NaturalMente Contadini

Il momento migliore per preparare la marmellata di arance è al termine della stagione, quando raggiungono il massimo della loro dolcezza e maturazione, ovvero tra marzo ed aprile. Circa due settimane fa ho ricevuto le ultime casse di arance dai ragazzi di NaturalMente Contadini con le quali sto preparando un pò di marmellate per le colazioni o per farcire i miei dolci. Potete trovare qui la mia ricetta.Se però non avete fatto in tempo ad ordinare le ultime arance disponibili, non preoccupatevi, perchè ci hanno pensato direttamente loro, i ragazzi di NaturalMente Contadini a confezionarne. Hanno raccolto gli ultimi esemplari dal loro aranceto e ne hanno prodotte in formati di differenti dimensioni, acquistabili in confezioni da 6 o da 10. La particolarità della marmellata da loro prodotta, a differenza dalla mia, è stata realizzata con l'arancia nella sua interezza, parte bianca compresa, questo le conferisce un lieve retrogusto amarognolo.Ho gradito molto il gusto della marmellata soprattutto dopo la conservazione in frigorifero e sono certa che accostata a dei dolci al cioccolato sarà fantastica! Proverò a realizzare dei dolcetti o dei cioccolatini, sperando di non terminarla a cucchiaiate, perchè fredda da frigorifero è davvero deliziosa! 
INGREDIENTI:  Zucchero di canna, Arance, succo di limone. Senza conservanti nè coloranti.

Per informazioni sull'acquisto ed i prezzi, contattare direttamente Carmelo via mail: naturalmentecontadini@gmail.com 

mercoledì 30 marzo 2016

Progetto Germogli - Armonizziamo il nostro corpo curandolo e nutrendolo


Questa sera vi presento il progetto germogli , ideato dalla fusione di tre menti creative:


Il progetto germogli è volto ad educarci e curarci ogni giorno autonomamente con metodi naturali e casalinghi, in modo da poter prevenire eventuali malanni o indebolimenti fisici che ci costringerebbero ad intervenire con rimedi velocemente efficaci ma poco salutari. Ognuna di noi ha il proprio bagaglio di esperienza lavorativa e professionale che fuso insieme, può collegare vari aspetti della vita di tutti i giorni contribuendo con efficacia a far germogliare  i frutti di coloro che insieme a noi desidereranno seminare la giusta prevenzione.


Manuela, la nostra erborista ci spiega infatti che
..fare uso delle erbe officinali e' una prevenzione, significa avere cura del proprio corpo per evitare che si creino danni irreparabili dove bisogna intervenire con i prodotti di sintesi. Non tenendo conto delle difese immunitarie, il corpo si indebolisce e al primo raffreddamento ci sentiamo spossati perche' ci accorgiamo troppo tardi di non avere preso vitamina C oppure Echinacea. L'intestino e' pigro e non pensiamo che potremmo aiutarlo bevendo piu' acqua o facendo piu' uso di fibre (siano esse sotto forma di ortaggi o frutta ) così  prendiamo un lassativo di sintesi che altro non e' che un farmaco che l'intestino avverte come "intruso" ed espelle. Il corpo va educato giorno dopo giorno a funzionare bene. Io penso al nostro corpo come ad un'autovettura: non basta dare carburante bisogna tenerlo bene, e tenerlo bene significa amarlo e farlo funzionare correttamente..
Francesca, Operatrice Shatsu aggiunge che
..prendersi cura di se stessi con consapevolezza vuol dire prima di tutto, anche imparare a conoscersi. Siamo abituati ad affidare a qualcuno la nostra cura: un medico, uno specialista, che ci "propone" una soluzione possibile, sulla base di cio' che noi in breve tempo gli abbiamo raccontato. Ma cosa gli raccontiamo di noi stessi? Raccontiamo i sintomi, dei quali non conosciamo le cause, sperando che il medico azzecchi la cura. Ma prendersi Cura di noi stessi tutti i giorni è possibile? SI, è possibile se ci conosciamo e soprattutto se vogliamo conoscerci.  Se conosciamo come funzioniamo e sappiamo che anche semplici gesti quotidiani , che noi sottovalutiamo come il cucinar bene, come l'ascoltarsi nei momenti in cui non siamo in forma, e come collaborare con la natura, abbiamo in mano il potere della consapevolezza, della conoscenza e dell'auto guarigione, emozionale e fisica. La parola Auto guarigione spaventa, proprio perchè non abbiamo fiducia in noi. La fiducia la troviamo se percorriamo un percorso mano nella mano con il nostro sentire. In questo incontro e  nei prossimi, proporremo come portare benessere nella vita quotidiana, con gesti semplici ma potenti e attenzioni verso di noi..
Il sapere di Manuela e Francesca, sarà accompagnato ad una guida teorica e degustativa su come aver cura di se stessi tramite una cucina sana e genuina, fatta di sapori semplici ed antichi, con prodotti italiani e non trattati chimicamente. I piatti saranno sempre collegati alla pianta del mese, della quale ci parlerà la nostra erborista Manuela.

In occasione del primo evento di germogli trascorreremo il pomeriggio insieme come segue:

  • Inizio ore 15,30 
  • Tisana di benvenuto e presentazioni
  • Il progetto germogli 
  • Buffet a cura di stefycunsyinyourkitchen 
  • Raccolta adesioni 
L'evento del 16 Aprile ha lo scopo di presentare gratuitamente il progetto in vista delle prossime date.
Chi lo desidera può contribuire con un'offerta per le spese sostenute per la preparazione del buffet. 

INFO E PRENOTAZIONI: stefycunsy@live.it - 3207159087 



giovedì 24 marzo 2016

Ceci Nostrani - Cottura e sterilizzazione


A volte sono le cose semplici a catturare la nostra attenzione.
In cucina sono i profumi genuini senza troppi fronzoli, dove sentiamo i sapori veri dati dal prodotto principale, non dal condimento. E' il caso dei ceci che vedete in foto, preparati pochi giorni fa. Dopo la cottura, ne ho assaggiato il brodo: acqua, ceci, foglie di alloro fresche e sale. Nient'altro. Eppure lo avrei bevuto tutto, se non fosse stato necessario per la conservazione in vasi sterilizzati.

Qual è il segreto di tanta bontà, se non nella qualità di tale legume?
I ceci  nostrani che vedete in foto, sono stati coltivati dall'Azienda Terraculta, che ho visitato personalmente qualche anno fa. Ci troviamo a Benevento, Pietrelcina per la precisione, dove Mario e Rita coltivano legumi antichi, da semi auto riprodotti da decenni, come questi ceci, da ben 50 anni. E si sente. Si sente la genuinità del legume, il suo sapore, quello vero, non modificato da pesticidi chimici. Sono talmente buoni che appena li ho cotti, avrei voluto mangiarli tutti così, a cucchiaiate, senza condimento, senza bisogno di una ricetta da Chef Stellato, ma in purezza.. e queste sensazioni possono trasmettercele solamente i prodotti veramente coltivati in maniera naturale.

Ho pensato di cuocere tutto il pacchetto e di sterilizzarne una parte, in modo da averli già pronti in dispensa all'occorrenza.

Consigli per la cottura:
Si dice che i legumi vanno tenuti a bagno per una notte intera. Successivamente si può procedere con la cottura. Vero o Falso?
Diciamo che non c'è una verità assoluta, i tempi di ammollo dipendono da molti fattori, quali la freschezza del legume e la qualità, visto che non tutti i legumi sono uguali. Se dovessimo mettere a bagno dei legumi molto vecchi infatti, una notte di ammollo potrebbe non essere sufficiente, con il rischio che restino crudi ed indigesti.
Come regolarsi allora? Sarà sufficiente metterli a bagno e procedere con la cottura solo quando saranno raddoppiati di volume.
Cuocerli con un paio di foglie di alloro e/o alga kombu ed acqua fredda, coprendoli di almeno 3 dita, aggiungendo il sale solamente a fine cottura. Se cotti in pentola di terracotta, dal momento in cui questa va in ebollizione, saranno sufficienti 30 minuti.

Come sterilizzare i vasetti vuoti:
I vasetti vanno sterilizzati senza coperchio, quest'ultimo deve essere nuovo o in buono stato. Possiamo farli bollire circa 30 minuti in acqua bollente oppure metterli per lo stesso tempo in forno a 160°

Come si procede alla sterilizzazione:
Quando i vasi saranno tiepidi ed i ceci cotti e bollenti, possiamo riempirli avendo cura che il liquido di cottura non raggiunga i bordi. Se riempiti eccessivamente potrebbero aprirsi nella fase di raffreddamento e tutto il lavoro sarà stato inutile. Riempiamo e chiudiamo bene con i tappi, capovolgiamo e lasciamo raffreddare a testa in giù. Quando saranno completamente raffreddati, facciamo una lieve pressione con un dito al centro del tappo. Se fa click la sterilizzazione non è andata a buon fine. Conservare in frigorifero e consumare in tre giorni o congelare. Se non fa click la sterilizzazione è andata a buon fine e possiamo avvolgerli in un canovaccio di stoffa e riporli in una pentola piena d'acqua. Facciamo cuore 30 minuti e lasciamo raffreddare senza aprire la pentola. Verifichiamo che tutti i vasi siano perfettamente chiusi, asciughiamo e conserviamo in dispensa. Se ne consiglia il consumo entro poco tempo, non oltre sei mesi. 

N.b. Questo metodo è valido anche per la conservazione dei succhi di frutta, marmellate, passate di pomodoro etc.

Stefania Cunsolo - Food Blogger 

Info e ordini per acquisto legumi biodiversi, senza concimi chimici: terraculta@live.it


martedì 22 marzo 2016

Torta di mele senza glutine - con farina di riso venere

Circa 10 giorni fa ho messo alla prova gli utenti della mia pagina chiedendo loro di indovinare l'ingrediente segreto che ha dato all'impasto di questa torta il colore nero, anticipando che non si trattava di cioccolata.

Sono state date decine e decine di risposte, alla fine, dopo qualche suggerimento, è arrivata la risposta esatta: la farina di riso venere di Cascina Artusi.

Quando per la prima volta ho guardato sul sito di Artusi i prodotti disponibili, è stata proprio questa farina a catturare la mia attenzione, poichè non l'avevo mai vista prima.

Quando finalmente l'ho avuta tra le mani sono rimasta colpita dal suo profumo, veramente incredibile. Con questo prodotto, macinato a pietra direttamente dal mulino di Cascina Artusi, si possono realizzare specialità sia dolci che salate, senza glutine. Ve l'avevo già mostrata in occasione delle castagnole carnevalesche, il cui impasto, fritto, era risultato davvero eccezionale come sapore, resa e consistenza, al punto da preferirlo a quello chiaro con farina di riso bianco. Oppure sottoforma di pasticcino con crema pasticcera vegan e lamponi ed inoltre, seguendo le indicazioni del pastrichef Massimo Bonanomi, ho provato anche dei piccoli panini da aperitivo.

Le preparazioni alle quali si presta sono molteplici, occorre solo provare e scegliere le vostre preferite!
Una cliente di Cascina Artusi la usa per le sue crepes da colazione, sulle quali spalma la sua marmellata!


I particolari della torta:
La torta è vegana e senza glutine.
Per renderla soffice senza ricorrere all'uso delle uova montateho sfruttato le caratteristiche della farina di grano saraceno - anch'essa priva di glutine e macinata a pietra dalla medesima azienda - con l'accorgimento di setacciarla in modo da renderla meno fibrosa. Ho scelto inoltre di usare un grasso vegetale auto prodotto in casa: una sorta di burro realizzato passando al minipimer il latte vegetale con l'olio di girasole spremuto a freddo, esattamente come si fa per la maionese. Ne si ottiene una consistenza soffice, pronta da amalgamare al resto degli ingredienti.
La teglia che ho utilizzato per questa torta è di diametro 18cm.

Ingredienti per la preparazione del burro vegetale:

Ingredienti per la torta:

Procedimento:

  • Per prima cosa prepariamo il burro vegetale passando al minipimer gli ingredienti utilizzando un vaso di vetro stretto e lungo (fondamentale), tenendo l'elettrodomestico immobile per i primi 15 secondi. Facciamo riposare in frigorifero.
  • Amalgamiamo in una ciotola il resto degli ingredienti, ad esclusione delle mele, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi.
  • Inseriamo anche 90gr del burro vegetale ottenuto, mescolando bene
  • Accendiamo il forno
  • Passiamo poco olio di girasole nella teglia avendo cura di passare tutti i bordi
  • Tagliamo le mele, più ne mettiamo più la torta sarà buona
  • Inseriamo le mele all'impasto e versiamo nella tortiera senza necessità di infarinare
  • Cottura a 150° per circa 40 minuti*
  • Lasciar raffreddare e servire
Prima della cottura, con zucchero grezzo cosparso di sopra

La cottura:
Ho indicato tempi e temperatura utilizzati nel mio forno, tenendo conto che la cottura lenta ma prolungata garantisce una buona cottura della torta.

A piacere, si può servire fredda da frigorifero
Per realizzare questa ricetta ho utilizzato i prodotti di Cascina Artusi e tuttoilbiologico

Per ordinare i prodotti di Cascina Artusi potete inviare una mail a: ordiniartusi@gmail.com 
Per ordinare i prodotti di tuttoilbiologico potete scrivere a me una mail in modo da ricevere il codice sconto per i vostri acquisti online: stefycunsy@live.it 

giovedì 17 marzo 2016

Crema all'amaretto con scorza di arancia caramellata e cannella


Era da tempo che pensavo a questi accostamenti, a questa ricetta. tuttoilbiologico mi aveva inviato dei deliziosi amaretti ed ho pensato di adoperarli per realizzare qualche ricetta, anche se.. uno tira l'altro ed a colazione con il latte e caffè sono un ottimo modo per iniziare la giornata!

Questi amaretti infatti sono morbidi, delicati e l'etichetta mi ha colpito subito:

Ben il 47% come primo ingrediente di miscela di mandorle dolci ed amare biologiche, zucchero di canna, albume, aroma naturale e carbonato di ammonio. Quest'ultimo altro non è che la più conosciuta ammoniaca per dolci. Niente farine, niente ingredienti sgradevoli.
Potete acquistarli online presso lo store tuttoilbiologico e se desiderate uno sconto dedicato ai lettori di stefycunsyinyourkitchen, potete richiedermelo inviandomi una mail: stefycunsy@live.it

Gli amaretti non sono gli unici ingredienti speciali di questo dessert, come vedete dalla foto ci sono anche le scorze di arancia caramellata. Per realizzare queste deliziose scorzette occorre acquistare delle arance non trattate e per questo non posso non consigliarvi quelle dei ragazzi di NaturalMente Contadini & Terre di Palike, dei quali vi ho parlato in diversi articoli negli ultimi mesi.
Sono arance coltivate senza uso di sostanze tossiche, l'agrumeto si trova ai piedi dell'Etna, il loro sapore è indescrivibile, mai assaporata tanta dolcezza.
Quando avrete assaggiato le arance di Carmelo ed i suoi collaboratori, non potrete più farne a meno.
Allego a fondo articolo i dati per contattarli ed ordinare le loro arance, ancora disponibili e ancora dolci e succose fino ai primi di Aprile!

Ma ora che abbiamo i due ingredienti speciali, siamo pronti per realizzare una ricetta speciale.

Ingredienti per due coppette di medie dimensioni:

Per le scorze caramellate

  • bucce di arancia 
  • La raccolta delle arance di NaturalMente contadini 
  • zucchero integrale grezzo di canna q.b.
Per la crema "simil" pasticcera :
  • 300gr di latte di soia 
  • la scorza di un'arancia tagliata sottile
  • una stecca di cannella
  • un cucchiaio di zucchero integrale grezzo di canna
  • uno o due amaretti 
  • un cucchiaino di gomma di guar (addensante)
Amaretti di tuttoilbiologico.it 
Procedimento: 
  • Con un pelapatate ricavare la buccia delle arance, sottilmente, senza la parte bianca.
  • Metterla a bagno in acqua per qualche ora
  • Tagliarla a fettine sottili e farle appassire in una padella con lo zucchero fino a quando non saranno caramellate. A piacere si può unire della cannella in polvere. Tenere da parte.
  • Far riposare la buccia di un'arancia tagliata sottile come spiegato prima, dentro il pentolino con il latte, l'amaretto sbriciolato e la stecca di cannella, per alcune ore, se possibile.
  • Portare ad ebollizione, eliminare la buccia d'arancia e la stecca di cannella ed unire la gomma di guar
  • Mescolare con un frustino per evitare la formazione di grumi ed attendere che addensi lievemente
  • Trasferire il tutto nelle coppette e decorare con le scorze di arancia caramellata ed un amaretto da pucciarvi sopra.
  • Ottima sia calda, che fredda da frigorifero
  • Raffreddando, riposando, si addenserà ulteriormente.
Buon dessert da Stefania Cunsolo - Food Blogger 


Per acquistare o per richiedere informazioni sull'acquisto delle arance di  NaturalMente Contadini: potete scrivere una mail a : naturalmentecontadini@gmail.com 

giovedì 10 marzo 2016

Delizie di Langa - Laboratorio artigianale prodotti tipici piemontesi

In questi ultimi anni il problema dell'intolleranza al glutine ha cambiato la vita a molte persone e se un tempo i celiaci erano uno su un milione ed andavano a fare la spesa in farmacia o nei negozi specializzati, oggi non è più così, i celiaci sono aumentati tantissimo e mentre facciamo la spesa, troviamo la dicitura "senza glutine" praticamente ovunque.

Gli scaffali sono pieni di prodotti con certificazione gluten free ed anche nelle corsie di prodotti tradizionali troviamo etichette che informano il consumatore se il prodotto contiene glutine o meno o se nello stabilimento in cui è stato lavorato, c'è rischio di contaminazione.

E' un problema molto diffuso che colpisce non solo i celiaci, ma anche i semplici intolleranti, ovvero coloro che se consumano prodotti contenenti glutine hanno dei leggeri fastidi anche se meno gravi.

Per questo oggi ci sono moltissime aziende italiane specializzate in produzione e lavorazione di prodotti certificati senza glutine: tra le pagine del mio blog e della mia pagina facebook ho parlato numerose volte di Cascina Artusi, che coltiva mais e riso secondo i metodi di agricoltura integrata e ne macina a pietra le farine per polenta e per preparazioni dolci e salate.

Oggi invece vorrei parlarvi di un'altra azienda che mi sta particolarmente a cuore, perchè si tratta di un giovanissimo Laboratorio Artigianale situato in provincia di Alessandria, a Bistagno, produttore di pasta fresca e prodotti tipici piemontesi!

Cosa mi ha colpito di questa azienda:

Come sapete stefycunsyinyourkitchen ha un debole per le Aziende che, come Delizie di Langa, lavorano senza l'uso di coloranti chimici nè conservanti. E questo non sempre è scontato per un'azienda che produce il senza glutine. Senza glutine non sempre, anzi... quasi mai, è sinonimo di cucina genuina e naturale.
Di Delizie di Langa ho potuto apprezzare che i prodotti sono confezionati sottovuoto, utilizzando materie prime a km0 e questo è molto importante ed è uno dei temi principali trattati da questo blog: la cucina intesa come alimenti genuini, locali, italiani e di stagione.

Nocciola del Piemonte 

Nel sito potrete trovare, tra le specialità dolci, le torte alla nocciola del Piemonte ed il castagnaccio, prodotti realmente tipici delle nostre zone, che non fanno altro che valorizzare il nostro territorio, proprio come le Langhe, dove nasce tale azienda.

Acquistare presso aziende italiane non fa altro che portare avanti l'economia italiana, valorizzare il Made in Italy e sicuramente ci permette di conoscere meglio i prodotti delle nostre zone, del nostro paese.

Non tutti i prodotti di Delizie di Langa sono senza glutine - questi ultimi vengono lavorati in un laboratorio separato - ma il Laboratorio produce prodotti di diverso genere. Specialità dolci e salate e presto arriverà anche il pane! Al momento ho potuto assaggiare una varietà di biscotti, la crema spalmabile nocciol miele, il sugo langarolo alla piemontese e la speciale pasta senza glutine, le fettuccine al grano saraceno che ho trovato a dir poco superlative e non vedo l'ora di parlarvene in un articolo dedicato appositamente! Elaborerò qualche articolo e qualche ricetta con i prodotti ricevuti, in modo da mostrarveli da vicino, anche se potete comodamente visionarli visitando il sito. www.delizielanga.it

Ove sono utilizzate le uova, queste provengono da allevamenti non di natura intensiva.
In alcuni prodotti è presente lo zucchero, spesso utilizzato anche solo come conservante naturale, visto che come scrivevo prima, l'azienda non ne usa di chimici.

Un'altra cosa bellissima che ho letto nel depliant ricevuto, è che potrete degustare i prodotti dell'Azienda andare loro a far visita. Non c'è modo migliore di testare un prodotto prima di portarlo in tavola, che andando a toccare con mano il luogo in cui esso è nato e poter stringere le mani di chi lo prepara per noi.

Lo Staff 

Stefania Cunsolo - Foodblogger 

lunedì 7 marzo 2016

Risotto Carnaroli Gran Riserva in crema di cardi

Da quando ho scoperto il Riso Carnaroli Gran Riserva di Cascina Artusi, il risotto è diventato una delle tradizioni settimanali di famiglia, ad accompagnare quella della pasta fresca e quella della pizza!

Mi ha colpito questa varietà di riso perchè è stagionato 12 mesi in silos di legno. Questa stagionatura permette al riso di rilasciare meno amido in cottura ed è per questo che, come spiega Emiliano Artusi nel suo articolo, con il Gran Riserva non si sbaglia mai un risotto! Inoltre ha una grande resa, si basti pensare che la porzione ideale per persona è di 70gr e come potete vedere in foto, i 70gr rendono molto, ne esce un bel piattone! Quindi anche se costa un pò di più delle altre varietà di riso, ha una resa maggiore, quindi la convenienza e la qualità prevalgono notevolmente.

Ormai questa varietà di riso non manca mai nella mia dispensa ed anche in quella di grandi Chef che lo stanno adoperando nelle proprie preparazioni, come potrete riscontrare qui.

Oggi vi dimostrerò come preparare un risotto genuino, senza dado e senza la necessità di mantecare con burro e formaggi. E' mia consuetudine infatti, cucinare con prodotti di alta qualità e far sì che siano loro i protagonisti del piatto, non il condimento. Questo è possibile solo se facciamo un'accurata scelta dei prodotti che mettiamo in dispensa, come il Gran Riserva, coltivato nelle campagne piemontesi senza concimi chimici, come la scelta dell'olio Extravergine di Oliva prodotto in Puglia da Luigi Carella dai suoi ulivi secolari, senza trattamenti chimici e come i cardi, acquistati dal contadino.

Qualcosa sui cardi :


Il cardo appartiene alla famiglia del carciofo, la sua stagione è prevalentemente invernale, siamo infatti alle ultime raccolte di questo ortaggio, la cui produzione non richiede alcun intervento parassitario. Se ne consumano non le foglie ma le coste, che vanno pulite eliminandone i filamenti con un coltello, esattamente come si fa per la pulizia delle cime di rapa.

Il sapore è tra l'amarognolo ed il dolciastro, le coste sono croccanti e sono ideali da friggere in pastella, gratinare in forno o come nel nostro caso, cucinate e passate al mixer per condire primi piatti o anche come vellutate, come avevo illustrato anni fa nella mia ricetta: Tortino di patate in crema di cardi con nocciole in crosta

Ingredienti per due persone:

Per il brodo:
  • 1lt di acqua fredda
  • una cipolla tagliata a metà
  • una carota tagliata a metà (se ha il ciuffo inserirlo)
  • una foglia di alloro
  • un pezzetto di sedano
  • sale integrale
Per la vellutata di cardi:
  • mezza costa di cardi senza foglie
  • una cipolla
  • olio extravergine di oliva di Luigi Carella
  • sale integrale
Per il risotto:
  • 140gr di Riso Carnaroli Gran Riserva di Cascina Artusi
  • 1lt di brodo filtrato
  • mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare
Procedimento:
  • Preparare il brodo inserendo tutti gli ingredienti in un pentolino con acqua fredda. Quando inizierà a bollire mettere il sale e far cuocere almeno 30 minuti.
  • In una pentola mettere un cucchiaio di olio extravergine di oliva e la cipolla tritata sottile con sopra il sale. Coprire e far cuocere al minimo. 
  • Pulire e tagliare i cardi sottili ed unirli alla cipolla che sarà ormai giunta a metà cottura. Unire un pochino di sale e far cuocere coperto, al minimo, unendo all'occorrenza poco brodo per aiutare la cottura, evitando che arrostisca.
  • Quando tutto sarà cotto, ne preleviamo una buona parte e la passiamo al mixer.
  • Nella pentola in cui avremo tenuto una piccola parte di cipolla e cardi, aggiungiamo il riso e lo facciamo tostare, a fiamma vivace, mescolando spesso. Quando il riso sarà imbiondito, sfumiamo con del vino, lasciamo evaporare qualche minuto e poi procediamo con la cottura del risotto come segue.
  • Uniamo due o tre mestoli di brodo bollente, filtrato e mescoliamo gradualmente. Quando asciuga, un attimo prima che attacchi al bordo della pentola, aggiungiamo altri mestoli di brodo. Continueremo questa operazione fino alla cottura del risotto, di circa 15 minuti.
  • A cottura ultimata, aggiungiamo la vellutata di cardi precedentemente passata al mixer e mescoliamo bene
  • Servire e gustare
Resterete sbalorditi dall'ottimo sapore, nonostante non ci sia la tradizionale mantecatura con burro e parmigiano, ma se volete farla, sarà ancora più delizioso! Consiglio però di non eccedere per non coprire il naturale sapore dei cardi, addolciti dalla crema di cipolle.

Un Risotto senza mantecatura, preparato con brodo fatto in casa : è la tecnica adoperata nella mia cucina, dove il segreto sta nella scelta degli ingredienti:

Per ordinare il Riso Carnaroli Gran Riserva scrivere una mail a: ordiniartusi@gmail.com
Per ordinare l'olio extravergine di oliva di Luigi Carella scrivere sulla sua pagina facebook: Olio e Vino direttamente dal contadino


domenica 6 marzo 2016

Agricoltura sostenibile delle Arance Siciliane di Naturalmente Contadini

Sta per arrivare la primavera e con essa giungeranno sulle nostre tavole anche i nuovi frutti primaverili. 

Non tutti sanno, però, che il periodo dell'anno in cui le arance sono maggiormente zuccherine e succose è proprio questo del mese di Marzo!


Ed è ora che vi consiglio di preparare la marmellata, poichè essendo nel pieno della loro dolcezza, sarà sufficiente mettere poco zucchero, come ho spiegato qui. 

La stagione delle arance quest'anno è stata molto particolare, mi racconta Carmelo di Naturalmente Contadini: Gli alberi quest'anno sono stati molto ricchi di frutti, ma hanno tardato a maturare a causa della stagione eccessivamente calda, al punto che i contadini siciliani hanno dovuto fare due tipi di scelte:
  • Raccogliere moltissime arance ancora acerbe e gettarle via, sprecandole. In questo modo la pianta permette ai singoli, pochi frutti, di crescere in dimensione, magari anche aiutati da pesticidi chimici che ne velocizzano l'apparente maturazione. Così facendo il contadino  raccoglie poche arance, ma subito; e riesce a soddisfare la clientela che cerca frettolosamente un prodotto di bell'aspetto, grande, dalla buccia spessa che magari getta perfino via, anche se costa più caro e non ha sapore.
  • Attendere con pazienza i tempi della natura e la temperatura perfetta senza intervenire chimicamente e non raccogliere i frutti "in eccesso" anche se non cresceranno in dimensione. Così facendo, al momento del raccolto, i frutti saranno piccoli ma abbondanti al punto di poter sfamare molte più persone e garantendo loro dolcezza, genuinità e qualità.

Le arance di Naturalmente Contadini appartengono a questa seconda corrente di pensiero, i miei precedenti articoli pubblicati nei mesi da poco passati lo provano. Le abbiamo attese veramente con grande ansia e quando sono arrivate le abbiamo trovate piccine, sì, ma piene di dolcezza, abbondante succo, poca buccia, insomma tutte da gustare, con pochissimo scarto, anzi, quasi nullo se si adoperano anche le bucce, come vi ho mostrato in questo articolo.



Con questo breve racconto vorrei che nel momento in cui fate i vostri acquisti, rifletteste sulla qualità e sulla genuinità dei prodotti, anzichè sulla fretta che avete di assaggiarli, sull'apparenza.

E allora fino a quando potremo gustare le dolcissime, genuine arance di Carmelo ed i suoi soci-collaboratori? 

Carmelo mi ha informata che sono ancora in fase di raccoltala stagione non è ancora finita vista la grande abbondanza di quest'anno e se ammirate infatti le fotografie della loro pagina facebook o anche solo queste che ho allegato all'articolo, resterete a bocca aperta da tanta bellezza e la genuinità.
Il loro tipo di coltivazione traspare chiaramente dai loro volti e dai colori del loro agrumeto situato ai piedi dell'Etna, che conserva alcune tra le varietà più antiche di tarocco risalenti agli anni 60 e che conservano quindi tutte le peculiarità organolettiche tipiche dell'arancia rossa di Sicilia tra cui le antocianine, gli antiossidanti che conferiscono, grazie alle condizioni climatiche del territorio etneo, il tipico colore rosso ai nostri frutti!!! .. Per questo quindi molto salutari


Ma c'è dell'altro che vorrei condividere con voi, credo che questa foto che allego trasmetta un pò il pensiero...

 

I ragazzi di Naturalmente contadini quest'anno hanno voluto collaborare e lavorare insieme, come una comunità, entrando nella rete di  Terre Di Palike... non più una realtà isolata, ma un'aggregazione di giovani produttori che insieme stanno mettendo le proprie forze per creare un'agricoltura lontana dalle fredde logiche di mercato, promuovendola invece in un nuovo sistema, sostenibile e fatto di relazioni innanzi tutto, tra produttori e consumatori e privo di sfruttamento per la terra e l'uomo!

Questo è un grande passo avanti per l'agricoltura e l'economia italiana, il Made in Italy e la qualità dei prodotti che portiamo in tavola.

A tal proposito dunque, vi comunico che le arance di NaturalMente Contadini e la rete di Terre di Palike saranno disponibili con certezza fino a fine Marzo, in tutta la loro dolcezza. 

Per ordinare quindi la tua cassa di arance da tavola e/o da spremuta dai nostri amici Siciliani, puoi inviare una mail a terredipalike@gmail.com oppure naturalmentecontadini@gmail.com indicando di aver letto questo articolo dal blog di stefycunsyinyourkitchen.

Le arance sono ottime sia spremute che mangiate a tavola, usate per realizzare dolci e piatti salati come potete vedere dalle ricette finora pubblicate nel mio blog.

Quindi, mentre continuiamo a gustare le arance fino alla fine di Marzo, non cadiamo nella trappola di acquistare le prime fragole già in vendita presso i supermercati, ma impariamo ad attendere, perchè nell'attesa, la frutta maturerà naturalmente nella pianta e ci garantirà tutta la sua naturale dolcezza, come quella dei nostri amici di NaturalMente Contadini che vedete in foto. Come fate ad andare a comprare le arance spagnole al supermercato dopo aver conosciuto tanta genuinità e dopo aver visto i volti dei nostri amici-produttori ?! :) Per la dolcezza delle arance garantisco io personalmente e tutte le persone che dopo aver letto le mie recensioni, ne hanno acquistate numerose casse! (Abbiamo le prove!) 


In pausa dopo la raccolta 
Alcuni consigli per la conservazione delle arance:
Le arance si conservano perfettamente dentro la loro cassetta di legno nella quale vengono imballate. Consiglio di conservarle lontane da fonte di calore: l'ideale è in una fredda cantina o in balcone, all'ombra. Potete tenerle anche in frigorifero. Così facendo state pur certi che si conserveranno anche per un mese senza rischiare che marciscano!