lunedì 30 novembre 2015

Terraculta ospite da Geo & Geo - Agricoltura Macrobiotica

Buon pomeriggio!
Questa fotografia mi è stata inviata da Mario e Rita dell'Azienda Agricola Macrobiotica Terraculta della quale vi ho parlato spesso. Si tratta di un'Azienda di Pietrelcina -BN- che coltiva numerose varietà di legumi ed ortaggi. Produce inoltre una grande varietà di marmellate e sottolii di erbe spontanee che crescono nel loro uliveto, pomodoro in conserva e molto altro.
Seguendo questo link troverete tutti gli articoli che ho scritto su di loro.

In foto vediamo gli avi di Mario, nelle loro campagne. La Terraculta di ieri insomma.
Quando sono andata in visita presso di loro, due anni fa, oltre a fare un giro nella campagna e le coltivazioni, Mario mi ha raccontato che tutto cominciò lì ancor prima che lui nascesse.
Potrete vedere numerose altre fotografie simili a queste, domani pomeriggio dalle ore 16.00 su RAI TRE, nel programma televisivo Geo & Geo dove Mario e Rita saranno ospiti e racconteranno la storia di famiglia e le tradizioni contadine dei loro avi, fino ad arrivare ai nostri giorni ed alla scelta di coltivare la terra secondo i principi di Agricoltura Macrobiotica.

Sono molto felice che la televisione abbia deciso di mettersi in contatto con loro, perchè hanno veramente TANTO da dare, da dire. Non credo mezz'ora sia sufficIente per descrivere appieno il loro lavoro, a noi non sono bastati due giorni in loro compagnia..

Ho potuto apprezzare questa famiglia prima di tutto utilizzando nella mia cucina i loro prodotti, ed ho cominciato a sentire il loro amore, perchè è questo che si assapora quando si degustano i loro prodotti. Poi quando li ho conosciuti di persona, sono rimasta profondamente colpita dalla loro genuinità, è proprio tutta quella che traspare portando in tavola i legumi di Terraculta...

Sono certa vi piacerà ascoltarli domani su rai tre, perchè loro lavorano davvero con grande passione, seguendo i principi di coltivazione che piacciono a stefycunsyinyourkitchen: quelli naturali e genuini, senza pesticidi chimici, perfino senza irrigazione!

Eccoci il 2 Luglio 2013 presso il Laboratorio di Terraculta, a Pietrelcina.
da sinistra: Stefania, Mario, mio marito Marco e Rita

.... che non ci sia una grande terraculta, ma tante terraculta ....



mercoledì 18 novembre 2015

Workshop semi-pratico Pasticceria Vegana Natalizia - il menu







Finalmente io e Francesca - pasticcera vegana specializzata in dolci senza glutine nel suo laboratorio Always me di Rivoli - Torino - abbiamo elaborato il menu in programma per il Workshop di Pasticceria Natalizia Vegana del 28 Novembre in provincia di Torino.
Allego anche la locandina del Corso senza menu, qualora voleste avere più dettagli di diverso genere o per trasmetterla agli amici!
Abbiamo ancora alcuni posti disponibili, c'è tempo per prenotarsi fino a mercoledì!

Vi ricordo che per la realizzazione dei dolci useremo esclusivamente prodotti genuini e di alta qualità, tra cui le farine senza glutine di Cascina Artusi : fumetto di mais, riso, saraceno e venere e la solina di tipo 1 per le preparazioni con glutine, di Terre del Tirino.

Inoltre altri ingredienti di tipo biologico saranno acquistabili presso lo store on line tuttoilbiologico che riserva uno sconto speciale a tutti i lettori di stefycunsyinyourkitchen ed ai partecipanti al corso.

QUANDO: Sabato 28 Novembre 2015 ore 15,00 
DOVE: A Rivoli - Torino - presso Laboratorio di Pasticceria Artigianale Always me
RICETTE: Vedi locandina
SVOLGIMENTO: trattasi di workshop semi-pratico, alcune ricette verranno realizzate insieme
COSA PORTARE: grembiule, simpatia, allegria ed a piacere un notes e matita per appunti personali
COSTO: 40,00 
PAGAMENTO: Anticipato, tramite ricarica postepay, al raggiungimento dei 10 iscritti
EVENTO FACEBOOKevento always me 2
INFO E PRENOTAZIONI
stefycunsy@live.it  3207159087 - kikkantonielli@hotmail.it  3382576543

Vi aspettiamo, Natale arriva presto!!!




lunedì 16 novembre 2015

Focaccine di ceci con ravanelli in foglia


  
Oltre un mese fa avevo ricevuto in dono da mia suocera questo stupendo mazzetto di ravanelli freschi appena colti. Li ho adoperati per alcune ricette, tra cui queste focaccine di ceci che vi avevo anticipato in fotografia nella mia pagina facebook in questo post  
Finalmente mi prendo il tempo di raccontarvi il procedimento e le curiosità per preparare queste piccole e colorate focaccine.

La particolarità di questa ricetta sta nell'utilizzo dell'intero ortaggio, foglie comprese.
L'errore che si fa molto spesso in cucina è quello di gettare via le foglie di porri, finocchi, ravanelli, broccoli, cavolfiori e molti altri ortaggi. Quando invece sono dei grandi alleati in cucina, capaci di insaporire zuppe, brodi e minestre di legumi in maniera naturale e genuina regalandoci dei sapori veramente sorprendenti.

L'impasto preparato è adatto a vegani, celiaci, intolleranti a uova e latticini.
Gli ingredienti utilizzati infatti, sono semplicemente:
  •  farina di ceci, acqua, sale integrale, olio evo e bicarbonato



Non inserirò le dosi, è semplice: si mette in una ciotola la farina di ceci e si aggiunge acqua quanto basta fino ad ottenere una pastella lievemente densa. Si aggiunge una puntina di bicarbonato ed il sale. Per mescolare consiglio di usare le fruste, che impediranno la formazione di grumi.
Ottenuta la pastella, aggiungiamo i ravanelli e le rispettive foglie tagliati grossolanamente, mescoliamo a questo punto con un cucchiaio e lasciamo riposare alcuni minuti.

Per la cottura delle focaccine utilizziamo una padella antiaderente ben calda, oleata in tutte le sue parti con olio evo. Versiamo la pastella con l'aiuto di un mestolo avendo  cura di coprire tutta la superficie della padella, senza fare la focaccina troppo spessa, o resterà cruda al suo interno.

Facciamo cuocere in fiamma vivace e quando i bordi cominceranno a staccarsi, aiutandoci con una palettina di legno ci accerteremo che tutta la focaccina sia staccata dalla superficie, per poi girarla.

n.b. prima di girarla accertiamoci che la padella sia ancora oleata bene.

In pochi minuti possiamo trasferire la focaccina su un tagliere e ricavare le formine circolari con un coppapasta o con un semplice bicchiere.

Consiglio di servirle tiepide 

Per la realizzazione di questa ricetta consiglio l'olio extravergine da ulivi secolari di Luigi Carella "olio e vino direttamente dal contadino" mentre per la farina di ceci l'Azienda Abruzzese Terre del Tirino oppure presso il sito TuttoilBiologico che riserva uno sconto speciale ai lettori di stefycunsyinyourkitchen. Per ottenere il codice sconto scrivetemi qui: stefycunsy@live.it 


mercoledì 11 novembre 2015

Arancini di miglio : quattro regole fondamentali

La ricetta di oggi era stata preannunciata nella mia pagina facebook questa mattina. Le anticipazioni date hanno incuriosito parecchio, perchè per la preparazione di questo snack non ho adoperato prodotti con glutine, nè sono presenti uova per la pastella. 
Le cose importanti da dire su questa ricetta infatti, riguardano primariamente la scelta degli ingredienti. Sono pochi, ma buoni, come si suol dire. Non ho ritenuto necessario inserire in questa ricetta ulteriori ingredienti, poichè se la qualità dei prodotti primari è eccellente, saranno proprio questi a dare gusto al piatto. Un gusto genuino, saporito, semplice, senza insaporitori, senza conservanti, senza coloranti aggiunti.
Come sapete per la mia spesa mi rivolgo quasi esclusivamente a produttori italiani che so cosa producono e come, spesso andandoli a trovare in Azienda. A fine ricetta allegherò i loro riferimenti in modo che possiate consultare i loro siti personalmente.

Gli ingredienti utilizzati per la preparazione degli arancini sono:


Come cuocere il miglio:
  • Sciacquare il miglio in acqua corrente con l'aiuto di un colino capiente
  • Mettere in una pentola il miglio con tre parti d'acqua, sale integrale ed un pizzico di curcuma
  • Portare ad ebollizione e far successivamente cuocere 15 minuti a fiamma lenta, coperto
  • Lasciar riposare senza scoprire, facendo raffreddare

Come realizzare una panatura vegana e senza glutine:

  • Prepariamo una pastella lievemente densa con farina di ceci ed acqua. Mescoliamo energicamente con un piccolo frustino evitando la formazione di grumi;
  • In una ciotolina a parte mettiamo la crusca di riso di Cascina Artusi che sostituirà egregiamente il pan grattato
Come preparare gli arancini:
  • Quando il miglio sarà raffreddato ne prendiamo delle piccole parti con le mani, formiamo delle polpettine premendo bene, attaccandole bene, in modo che non si rompano. 
  • Passiamo le polpettine ottenute, prima nella ciotola con la pastella di ceci e dopo in quella con la crusca di riso. 
  • Importante premere bene, aderire bene in modo da ottenere delle polpette ben formate che non si sgretolino successivamente durante la cottura
I segreti per un'ottima frittura:
  • La scelta dell'olio : di sesamo o di girasole spremuto a freddo, di alta qualità
  • La scelta del pentolino: stretto con bordi alti; la frittura va immersa, non girata 
  • La quantità dell'olio: abbondante, deve permettere l'immersione
  • La scelta della carta assorbente: la carta del pane o la carta paglia sono le migliori: assorbono maggiormente l'olio rispetto ai tovaglioli di carta, contribuendo così ad una maggior digeribilità della frittura
  • Il momento di salare: esclusivamente al momento di servire in tavola, il sale eliminerà la croccantezza della frittura, ammosciandola
  • La temperatura dell'olio: deve essere bollente prima di cominciare ad immergere
  • La quantità degli arancini: inserire troppi arancini abbassano la temperatura dell'olio, inoltre questo potrebbe impedire agli stessi di ruotare autonomamente nell'olio
  • Al momento dell'immersione dell'arancino, occorre non toccarlo, almeno nei primi due minuti circa, proprio perchè ruoterà da sè durante la cottura
  • Smuovere gli arancini con una paletta grande e bucherellata e tirarli fuori non appena saranno dorati e croccanti
  • Farli asciugare nella carta paglia, ruotandoli su se stessi per asciugarli dall'olio
  • Servire tiepidi, salando in tavola


Quello che forse non sapevi:
L'olio da frittura si può riutilizzare fino a 3/4 volte!
Quando l'olio utilizzato in frittura sarà raffreddato, lo potremo conservare in un barattolo di vetro capiente, filtrandolo con l'aiuto di un colino. Chiudiamo con l'apposito coperchio e conserviamo in un mobile vicino all'altro olio. Ricordiamo che si tratta di un olio di alta qualità e ci permetterà di fare altre fritture, buone come se fosse olio nuovo!

Le mie considerazioni:
Devo essere sincera, questa panatura con pastella di ceci e crusca di riso mi ha veramente affascinata.
E probabilmente se andrete al supermercato non troverete della farina di ceci così buona come quella di Terre del Tirino, nè troverete della crusca di riso. La crusca di riso di Cascina Artusi è un prodotto unico nel suo genere, partendo dalla coltivazione secondo il metodo di Agricoltura Integrata, successivamente lavorato in Azienda e macinato a pietra direttamente al Mulino Aziendale in loco.
Insomma, tutti aspetti che favoriscono la buona riuscita dei piatti.
Si presta perfettamente per la panatura gluten free, senza farci sentire la mancanza del classico pan grattato! 
L'olio di semi di girasole di tuttoilbiologico, devo dire la verità: ha un ottimo profumo e la resa di alcune preparazioni fanno la differenza se utilizzate questo o altri olii di girasole. L'ho notato facendo la maionese vegan ad esempio. Grande resa, gran profumo.
Se consiglio dei prodotti da questo blog è perchè ci credo io per prima. Ora provateli voi!

tuttoilbiologico.it riserva uno speciale sconto ai lettori di stefycunsyinyourkitchen: se interessati, chiedetemi il codice via mail: stefycunsy@live.it

Terre del Tirino per farina di ceci
Cascina Artusi per la crusca di riso #ricebran
TuttoilBiologico per olio, curcuma e miglio 


lunedì 9 novembre 2015

Arance: il giusto periodo di raccolta ed il segreto della loro naturale dolcezza




























Non so se capita anche a voi, ma se siete abituati come me a mangiare cibi di stagione, vi verrà difficile consumare melanzane e zucchine ora che siamo a novembre; anche se a causa del gran caldo, perfino qui a Novara stanno ancora timidamente crescendo nell'orto.

Ora il mio palato sta richiamando parecchio l'attenzione sulle arance e così ho chiesto a Carmelo di Naturalmente Contadini, che vedete in foto, tra quanto saranno pronte le sue splendide arance.

Per chi non lo sapesse, ho assaggiato le sue arance lo scorso anno e sono rimasta profondamente colpita da tanta dolcezza. Chi come me ha avuto il piacere di assaporarle, potrà confermare::: erano uno zucchero incredibile! Qui il mio articolo dello scorso anno: Oro Rosso di Sicilia

Con mio grande rammarico però.. Carmelo mi ha raccontato che il periodo di raccolta in Sicilia parte dal mese di dicembre. Ebbene sì, siamo ancora un pò lontani!

Ma ci tengo tantissimo a spiegarvi il perchè.
Perchè nei supermercati troviamo già le arance? E soprattutto, come, quando, dove e perchè sono state raccolte? E ancora.... Ne è valsa veramente la pena?

Trovo sia bellissimo far parlare direttamente gli agricoltori italiani, prima di portare nelle nostre tavole i loro prodotti. E trovo bellissimo anche poter conoscere la storia di tali prodotti, i metodi di coltivazione, perfino i volti e le piante di chi lavora duramente nel campo per noi.
Il minimo che possiamo fare è proprio attendere la stagione giusta per assaporare tali primizie non rivolgendoci ai supermercati per acquistare prodotti provenienti dall'estero, solo perchè siamo golosi o impazienti. E allora lascio parlare Carmelo, che ci scrive:


Quanto è importante l’attesa in agricoltura? Beh per noi è un elemento imprescindibile del nostro lavoro.. Pensiamo che la terra da tutto ciò che ci serve, ma bisogna aspettare i sui tempi, il suo ciclo naturale, com’è giusto che sia e l’attesa è strettamente legata al territorio di appartenenza!!...

Il nostro aranceto è immerso all’interno del comprensorio della fiume Simeto, precisamente in contrada Sferro, una vallata tra il territorio di Paterno’ e quello di Centuripe assente da insediamenti industriali e che costituisce un vero e proprio piccolo “paradiso arancicolo” dove è possibile far risalire alcuni degli aranceti più antichi di Paternò. Distante una manciata di km dal mare, dal nostro giardino è possibile mirare la fonte principale che dà quel colore rosso vivo ai nostri frutti, l’Etna.Mare, sole e montagna, elementi che tutti insieme in un unico territorio lo rendono una delle zone più peculiari della Sicilia sia dal punto di vista agricolo che turistico e per questo merita di essere amato da chi, come noi, questo territorio lo vive.
Gli aranceti ai piedi dell'Etna 
Il nostro giardino, impiantato dalla nostra famiglia negli anni ’60 con la prima forma di tarocco (varietà principe dell’arancia rossa di Sicilia ma che oggi presenta molti cloni), viene condotto con le stesse tecniche antiche di allora al fine di ricercare quel contatto diretto con il nostro terreno e le piante in particolare.Le arancia rossa si differenzia da quella gialla per il colore della polpa, che varia dall'arancio scuro fino al rosso acceso. Le tre varietà di arance più conosciute e diffuse sono Tarocco, Moro e Sanguinello. Queste varietà, insieme ai loro cloni, coltivate in Sicilia entro la zona di origine, hanno ottenuto la certificazione IGP “arancia rossa di Sicilia”.Il fatto interessante, che differenzia l'arancia rossa di Sicilia da quelle coltivate altrove, è l'influenza del fattore climatico sulla concentrazione di antocianine, sostanze antiossidanti molto potenti . Queste varietà di arance, infatti, coltivate in ambiente non idoneo, sviluppano poco colore o addirittura non ne sviluppano affatto. Le condizioni che esaltano la produzione di antocianine dell'arancia rossa si trovano nei climi secchi, con elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte durante il periodo critico per la comparsa del colore rosso del frutto, cioè il tardo autunno e l'inizio dell'inverno. Queste condizioni climatiche in Italia, vengono riprodotte nel territorio prospiciente il vulcano Etna, nelle province di Catania, Siracusa e in parte della provincia di Enna: un terreno molto fertile grazie alla presenza del vulcano, e un clima secco con forti escursioni di temperatura tra il giorno e la notte nel periodo di maturazione, tra ottobre e dicembre, e nel nostro caso Dicembre è il periodo di inizio raccolta.Ecco perché per noi è importante l’attesa!!.. Essa da al nostro prodotto il giusto valore e le proprietà organolettiche essenziali a differenziarlo dalle comuni arance, e noi ci teniamo che esso venga gustato nella sua interezza e nella pienezza dei suoi benefici per l’organismo.
Carmelo, Francesco, Orazio - Naturalmente Contadini 

L'agrumeto di Naturalmente Contadini oggi:



Se volete già portarvi avanti "con i lavori" e desiderate prenotare una cassa di arance da Carmelo, potete contattarlo attraverso i recapiti che allego. Ma mettetevi in fila, che ci sono prima io!


naturalmentecontadini@gmail.com
Tel. 3493637756
Naturalmente Contadini Facebook: Naturalmente Contadini fb
Naturalmente Contadini Carmelo : Naturalmente Contadini profilo



martedì 3 novembre 2015

Pasticceria Natalizia Vegana - Always in my kitchen 2

Disegni di Sandro Pizziolo - Solideye Studio
Ricordate l'evento di pasticceria vegana senza glutine dello scorso anno?
Lo avevo denominato Always in my kitchen in quanto avevo ospitato Francesca nella mia cucina ed avevamo realizzato ben 8 ricette insieme.
Fu un bellissimo evento, suddiviso in due manches, visto che gli iscritti erano ben oltre la capienza dei nostri spazi! Io e Francesca ci siamo trovate molto bene a lavorare insieme, a dividere il forno, a rubarci a vicenda le mandorle e la bilancia elettronica... insomma è stato molto bello e ne conservo davvero un bel ricordo. Anche i partecipanti furono molto attivi ed entusiasti. Qui il fotoracconto: Always in my kitchen - il fotoracconto

Abbiamo così pensato di replicare e creare un nuovo evento esattamente un anno dopo.
Questa volta però ci trasferiremo nel Laboratorio Artigianale Always me di Francesca, pasticcera vegana specializzata in preparazioni senza glutine, a Rivoli, in provincia di Torino. Neanche a farlo apposta, Rivoli è la città in cui io sono nata, la città in cui era mia madre a pasticciare nella nostra cucina, era bravissima in preparazioni dolci.
Beh tornerò quindi nella mia Rivoli, esattamente dove ho lasciato l'ultima volta mia madre e da lì mi metterò ai fornelli con Francesca. Chissà che tra le preparazioni non nascerà un dolce a lei dedicato!?

Abbiamo deciso che il tema dell'evento sarà la Pasticceria Natalizia, visto che ci avviciniamo rapidamente alle festività.

Sarà un'occasione in cui poter elaborare insieme delle ricette tradizionali natalizie in chiave vegan adatte anche ad intolleranti al glutine*

Il concetto di cucina vegan che trasmetteremo, sarà un concetto di pasticceria naturale, genuina, preparata con prodotti italiani, di stagione e di alta qualità, prodotti che tutti abbiamo nelle nostre dispense. 

Sarà un workshop semi-pratico, quidi anche i partecipanti potranno pasticciare insieme a noi!

Alcune informazioni utili:

QUANDO: Sabato 28 Novembre 2015 ore 15,00 
DOVE: A Rivoli - Torino - presso Laboratorio di Pasticceria Artigianale Always me
RICETTE: Il menu sarà reso noto tra un paio di settimane, tutte vegane e buona parte senza glutine
SVOLGIMENTO: trattasi di workshop semi-pratico, alcune ricette verranno realizzate insieme
COSA PORTARE: grembiule, simpatia, allegria ed a piacere un notes e matita per appunti personali
COSTO: 40,00 
PAGAMENTO: Anticipato, tramite ricarica postepay, al raggiungimento dei 10 iscritti
EVENTO FACEBOOKevento always me 2
INFO E PRENOTAZIONI
stefycunsy@live.it  3207159087 - kikkantonielli@hotmail.it  3382576543

*il corso non sarà interamente gluten free: in un paio di ricette infatti, useremo farine di grani antichi macinate a pietra di produzione abruzzese, Terre del Tirino, contenenti pochissimo glutine. Mentre per quanto riguarda le ricette senza glutine ci affideremo alle farine piemontesi di Cascina Artusi, prodotte secondo i metodi di agricoltura integrata, anch'esse macinate a pietra.

Adesso tocca a voi, le iscrizioni sono ufficialmente aperte!