venerdì 27 marzo 2015

Pasta di grano tenero solina tipo 1 - Terre del Tirino

La mia famiglia ha sempre portato avanti una gran bella tradizione: fare la pasta fresca in casa la domenica mattina. Questa tradizione va via via perdendosi per colpa o per merito di aziende come Terre del Tirino, che creano dei formati di pasta eccellenti, talmente eccellenti da portarti a consumare quelle di loro produzione.
E' una gran fortuna per chi non ha la passione di preparare la pasta in casa, o forse il tempo.
Ma invece di limitarsi ad andare al supermercato ed acquistare formati di pasta in offerta, di grano di dubbia provenienza, spesso mai italiano e con farine trattate chimicamente o raffinate, perhè non rivolgersi a chi la pasta la produce con tutte le carte in regola?
Oggi vi illustro questi tre formati di pasta che l'azienda mi ha gentilmente offerto in dono per presentarla a tutti voi che mi leggete.


  • I quadrucci, adatti per le vostre minestre;
  • le penne, ideali per condimenti di ogni genere;
  • i truciolotti, adatti secondo me con piatti a base di legumi.
Il sapore di queste paste è davvero ottimo e genuino, rustico. Mi piacciono molto poichè so che sto mangiando della pasta con poco glutine, realizzata con questo grano antico, prodotto in Abruzzo con metodi naturali. Ed è per queste ragioni che vi consiglio di limitare i vostri acquisti ai supermercati, ma dare più attenzione a chi la pasta davvero la sa fare, con l'obbiettivo di nutrirci in maniera genuina.




Se desiderate conoscere gli altri formati di pasta che l'Azienda Terre del Tirino produce, o gli altri prodotti, potete richiedere il catalogo scrivendo a : info@terredeltirino.it

info@terredeltirino.it
tel. 331 6766139

Se volete saperne di più sulla farina solina, ecco qui il mio articolo: farina solina 

Se volete leggere i miei articoli sull'Azienda ed alcuni loro prodotti che ho testato, ecco qui il link: sponsor


mercoledì 18 marzo 2015

Santoreggia - proprietà ed utilizzi in cucina




Oggi parliamo della santoreggia, si tratta di una pianta che fiorisce da Giugno a Settembre. La sua aroma ricorda molto quella dell'origano e del timo. Ha proprietà digestive e le sue foglie, nonchè i suoi tronchi, sono ricchi di sali minerali e vitamina C.

In cucina:
La Santoreggia si utilizza in cucina per insaporire pietanze, soprattutto le meno digeribili come i legumi ad esempio,  e si può utilizzare per la preparazione di tisane da sorseggiare dopo i pasti, grazie  alle proprietà disinfettanti dell'apparato gastrointestinale, riduce gastrite, meteorismo e fermentazioni intestinali.  Il vasetto che vedete in foto mi è stato gentilmente omaggiato dall'Azienda Terre del Tirino, che la coltiva in Abruzzo. Inserirò qui le ricette realizzate con questa pianta, man mano che saranno pubblicate!

Per informazioni:
info@terredeltirino.it
tel. 331 6766139

martedì 17 marzo 2015

Corso di cucina naturale e Apericena a Racconigi (CN)

Il prossimo appuntamento con la cucina di stefycunsyinyourkitchen è stato organizzato dall'Associazione Culturale Dodici Rose. Ci troveremo a Racconigi (Cn) Sabato 18Aprile a partire dalle ore 16,00. Parleremo della cucina naturale, basata da cereali integrali, verdure di stagione e legumi. Nei piatti che prepararemo insieme non useremo nè latte nè derivati, quali burro e uova. 
Ci sarà una prima parte teorica, dove verranno spiegate le basi di una cucina sana e genuina. E ci sarà una parte pratica, che diventerà anche il nostro apericena.

Corso + Apericena €25,00
Solo apericena dalle ore 20,00 € 10,00
Prenotazioni entro il 10 Aprile con caparra corso di €15,00
Info e prenotazioni: Valentina 392 0380121 (dalle ore 16 alle 22)
Evento facebook per invitare i vostri amici: evento facebook


lunedì 16 marzo 2015

Zafferano in pistilli : Food Abruzzo-Mangiare Abruzzese per Alfonso Papaoli



Rieccoci con la rubrica sui prodotti italiani, quelli che piacciono a stefycunsyinyourkitchen ed ai suoi lettori.. coltivati naturalmente senza l'uso di sostanze chimiche.
E' la volta di Alfonso Papaoli, di Navelli (Aq) del quale vi avevo già parlato nel mio articolo sugli spaghetti di farro trafilati al bronzo.

Oggi parleremo dei suoi meravigliosi pistilli di zafferano. Non mangio lo zafferano da anni, dal momento che non acquisto i prodotti per la mia cucina al supermercato, ma esclusivamente direttamente dal produttore. Ho ricevuto questo preziosissimo vasetto di pistilli (o stimmi) di zafferano, dall'Azienda che li rivende per Alfonso Papaoli, Food Abruzzo-Mangiare Abruzzese della quale vi avevo già parlato poche settimane fa.

E' stato un dono graditissimo per me, quando Giorgio e Giuseppe mi hanno contattata per propormeli in dono, sono stata impaziente di riceverli e finalmente sono giunti nella mia cucina.
Considero questi pistilli di zafferano un dono pregiato, un'eccellenza del nostro territorio, soprattutto dal momento che vengono prodotti attraverso una coltivazione manuale, la raccolta dei fiori viene fatta in autunno e gli stimmi vengono estratti a mano da ogni singolo fiore, con cura ed attenzione. E' stato stupendo per me sentir raccontare da Papaoli che questo lavoro viene fatto da circa 10 persone riunite in un tavolo, chiacchierando amichevolmente tra parenti e vicini di casa, come accadeva un tempo. I pistilli passano poi alla fase di essiccatura, anch'essa manuale, operazione che richiede anni di esperienza, per evitare dei pistilli poco tostati che tenderanno a marcire, o troppo tostati che tenderanno a bruciare.

Il punto vendita del produttore è stato danneggiato dal terremoto e da allora Alfonso vende in fiere e con il passaparola. Potrete acquistare questi pistilli tramite Giorgio e Giuseppe di Food Abruzzo-Mangiare Abruzzese che provvederanno ad inviarveli a casa, insieme agli altri prodotti che pian piano vi presenterò, man mano che li testo in cucina!

Come si usano i pistilli di zafferano:
Si mettono a bagno in acqua per circa mezz'ora, 5/6 pistilli a commensale, poi si scola l'acqua e si adopera nella ricetta scelta ed i pistilli si usano in decorazione.

Proverò delle ricette con questa meraviglia e le linkerò via via in questo articolo, a fondo pagina.
Non vedo l'ora di utilizzarlo, la cosa mi emoziona non poco, perchè li considero davvero l'oro rosso abruzzese, l'oro di questa terra tanto danneggiata dalle calamità naturali, ma tanto capace di farci questi preziosi doni.

Lo scrivo spesso e lo ripeto anche oggi: acquistate dai produttori italiani, che coltivano con cura, amore e passione gemme del nostro paese, non cadete nel "laccio" dello zafferano in polvere in bustina del supermercato sotto casa, che magari non è nemmeno italiano. Promuoviamo sempre l'economia del NOSTRO paese, de desideriamo aiutarlo-aiutarci.

Se volete saperne di iù, vi rimando alle parole di Alfonso Papaoli che ci racconta il modo in cui lo produce. Condividete il mio articolo, se lo avete apprezzato, con lo scopo unico di diffondere il vero modo di fare la spesa: dal produttore al consumatore.

 Video Coltivazione Zafferano Navelli

Per ordinare lo zafferano rivolgersi a Giuseppe Baiocco : 347 7331753 - foddabruzzi@gmail.com
Facebook: Mangiare Abruzzese-Food Abruzzo

Vi lascio alle indicazioni nutrizionali scritte dalla Biologa Nutrizionista Silvia Volpi per noi:
Lo zafferano così come molte spezie e' un elemento prezioso nei nostri piatti, in grado di dare sapore ai cibi ma anche e soprattutto un valido alleato della salute! Per vari motivi: si sostituisce al sale ed azione digestiva. È Fonte di carotenoidi (nello specifico crocetina,responsabile del colore giallo dello zafferano) che sappiamo avere un effetto antiossidante, anti cancerogeno,protettivo sulla pelle dai danni del sole. Come tutti i carotenoidi, essendo liposolubile,la sua azione si esplica se veicolato da grassi, per cui un ottimo abbinamento e' con l'olio extra vergine di oliva, a crudo!
 Silvia Volpi
Biologa Nutrizionista
Tel. 3492614781 -  Mail : silvia.volpi@gmail.com
Svolge Consulenze Nutrizionali a Viterbo, Soriano, Orvieto, Cesena

venerdì 13 marzo 2015

Risotto zucca ed asparagi - con Carnaroli Artusi


Da diversi anni mangio esclusivamente riso integrale, cottura in pressione per circa 45minuti e condimento a parte. Ottimo, sano, genuino ma..... questa volta ho avuto voglia di preparare un bel risotto alla vecchia maniera, un risotto come non lo mangiavo da parecchio e così ho aperto il pacco di Riso Carnaroli Superfino di Cascina Artusi, azienda della quale vi ho già parlato in questo articolo: Cascina Artusi: cereali senza glutine da agricolutura integrata
Il Carnaroli è il riso d'eccellenza, il più adatto per la preparazione di risotti ed in effetti non ci ha deluso minimamente. In frigorifero avevo l'ultima zucca della stagione ed il primi asparagi della nuova. Ho pensato di farli incontrare e con i loro sapori e colori e questi hanno dato vita ad un risotto vegano, alternativo, genuino e gustosissimo. Mio marito è rimasto sorpreso dalla bontà, nonostante i grandi assenti della mantecatura: burro e parmigiano.
Il segreto? Gli ingredienti di altissima qualità, tutti accuratamente scelti come faccio sempre. Usare il riso e le verdure da supermercato oppure il brodo già pronto o fatto con il dado non avrebbe dato grandi risultati. Ed invece eccolo qui, saporito e fumante, sorprendentemente delizioso. Ed il burro ed il parmigiano lo lascio al banco del market ;) Non è stata necessaria alcuna mantecatura.
Vediamo la ricetta:

RISOTTO CARNAROLI di Cascina Artusi
"L'INVERNO ACCOGLIE LA PRIMAVERA"

Ingredienti per due persone: (particolarmente affamate)
Per il brodo:
(vi consiglio di usare a piacere gli ortaggi che avete in casa, le parti dure, le foglie, senza regole precise, metto in lista ciò che in questo caso ho adoperato io)
  • un pezzettino di zucca
  • la parte verde del cipollotto
  • le parti dure del cavolfiore e le sue foglie
  • il ciuffettino del finocchio
  • una foglia di alloro
  • sale integrale
  • un goccio di olio extravergine
Procedimento:
  • Prima cosa da fare: mettere su il brodo. Mettiamo in una pentola dell'acqua ed i pezzi degli ortaggi e facciamo cuocere almeno una mezzoretta con sale e pochissimo olio. (10minuti in pentola a pressione) ;
  • In una pentola bassa e larga mettiamo a soffriggere olio, cipollotto, zucca tagliata a dadini e la parte dura degli asparagi a fettine, escludendo la parte superiore, più tenera, che inseriremo alla fine. Uniamo subito anche pochissimo sale ed il riso e facciamo tostare per bene;
  • Dopo una buona tostatura, sfumiamo con il vino, lasciamo cuocere ancora a fiamma viva continuando a mescolare fino a quando sarà più o meno evaporato;
  • Uniamo gradualmente il brodo mescolando di tanto in tanto prestando attenzione che non attacchi. Inizialmente mettiamo brodo fino a coprire il riso, successivamente andremo per gradi tenendo sott'occhio la cottura. Saranno sufficienti circa 15minuti.
  • A metà cottura, anzi anche un pelino dopo, mettiamo dentro il brodo (ancora sul fuoco) le parti superiori degli asparagi (il fiore tenero) dentro il brodo (lo useremo per le decorazioni) e nel risotto sminuzziamo dell'insalatina rossa sottile;
  • Quando il risotto sarà cotto e ben asciutto ma non troppo, possiamo servire!

Per realizzare questa ricetta stefycunsyinyourkitchen ha adoperato il riso carnaroli di Cascina Artusi e l'olio extravergine di ulivi secolari di Luigi Carella. Le verdure fresche acquistate dai contadini locali. E' possibile acquistare i prodotti Artusi attraverso lo Shop Online 


lunedì 9 marzo 2015

Spaghetti al farro di Navelli in crema piccante alle cime di rapa

Oggi vorrei parlarvi di una qualità di spaghetti che ho ricevuto in dono da un'Azienda abruzzese: Mangiare Abruzzese, per Azienda Agricola Alfonso Papaoli
Come sapete scelgo accuratamente i prodotti da presentarvi e li utilizzo solamente se sono in armonia con il mio genere di cucina: naturale, genuina, italiana.
Ho acquistato tante volte gli spaghetti di farro, ma non sono mai rimasta particolarmente soddisfatta del prodotto. A volte per il sapore, altre per la consistenza, la cottura che spesso sembra non giungere mai al culmine, per non parlare delle volte che si spezza tutto durante la cottura.
Non è accaduto nulla del genere con questa varietà di spaghetti e proprio per questo mi sento di consigliarvela. Inoltre è prodotta da un'Azienda Italiana e questo è molto importante in un momento di grande difficoltà per la nostra economia.
PASTA TRAFILATA AL BRONZO di Alfonso Papaoli
Essiccazione lenta a bassa temperatura
Ingredienti: farina di farro, acqua.

Il sapore e la qualità sono ottime, devo dire che a me e mio marito è piaciuta tantissimo!
Il farro contiene glutine, anche se in limitate quantità; ovviamente non è adatta ai celiaci, ma può essere digerita senza difficoltà da chi ha delle piccole intolleranze al glutine, proprio grazie all'alta qualità di questo prodotto non raffinato.
E così oggi ve la presento con una deliziosa ed insolita ricetta!

SPAGHETTI DI FARRO IN CREMA PICCANTE ALLE CIME DI RAPA
Per la crema piccante alle cime di rapa:
  • cime di rapa
  • pomodori secchi
  • aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale integrale
  • peperoncino
Procedimento:
  • Pulire accuratamente le cime di rapa avendo cura di eliminarne il filo.
  • Versarle in acqua bollente salata e farle cuocere per circa 15 minuti
  • Durante l'attesa preparare un trito di pomodori secchi, aglio, peperoncino 
  • Scolare le cime di rapa e frullarle insieme al trito ottenuto, inserendo a filo l'olio evo fino a raggiungere una crema densa (non esagerate con l'olio!)
  • Aggiustate di sale ed usate per il condimento dei vostri spaghetti!


Nota Bene: 
Non ho inserito le dosi perfette poichè dipende dai gusti personali e perchè questo vi permetterà di personalizzare la vostra ricetta, senza dover utilizzare la bilancia!

Fatemi sapere se la ricetta ed il mio articolo è stato di vostro gradimento!

Gli spaghetti di farro di Navelli - di Alfonso Papaoli potete ordinarli tramite Mangiare Abruzzese



PASQUA SENZA AGNELLO - un pranzo genuino e naturale per la festa

Ecco il prossimo evento che vede impegnata stefycunsyinyourkitchen.
Le ragazze del Nucleo Gaia Italia mi hanno chiesto di partecipare all'evento da loro organizzato per proporre un pranzo di Pasqua alternativo.
Proporrò un menu di cucina naturale e genuina alla mia maniera, senza l'uso di prodotti animali nè derivati. Prepareremo insieme un pranzo di gruppo dall'antipasto al dolce ed ovviamente mangeremo insieme, presso la Cascina Al Campaccio che ci ospita, in provincia di Varese a Taino.
La Cascina è un bellissimo B&B, dunque per chi arriva da lontano può considerare l'idea di pernottare ed alloggiare direttamente lì.

La giornata proseguirà, per chi lo volesse, con un'esperienza sulla consapevolezza condotta da Federica Bertelegni, psicologa-psicoterapeuta e con la realizzazione di un manufatto in ceramica guidati da Maria Teresa Sbavati, ceramista.

Il costo della Lezione di cucina con stefycunsyinyourkitchen è di €40,00 pranzo compreso, mentre per chi desidera fermarsi per l'intera giornata, il costo è di €70,00

Info e prenotazioni: come da locandina

venerdì 6 marzo 2015

Ortisti incontrano stefycunsyinyourkitchen: #Immaginandoreale



Finalmente lo scorso weekend sono riuscita ad organizzarmi e fare il viaggio che rimandavo da tempo, forse anni. Sì, perchè conosco virtualmente Fabio e Stephanie dal 2013 credo, ed abbiamo più volte tentato di collaborare insieme. Era doveroso un incontro per poter parlarci a tu per tu, conoscerci, consultarci, inventare insieme e finalmente, come dice la famosa massima di Fabio: #immaginandoreale.
Nel web ho stretto numerose amicizie grazie a questo blog. Amicizie belle, reali, forti, importanti davvero. Ed accade così: che quando poi ci si stringe la mano di persona, si è già amici e vien voglia di abbracciarsi e dire: "finalmente" ! Al posto del: "ciao, piacere di conoscerti".
E' accaduto così tra noi, è sembrato di riabbracciare dei cari vecchi amici, la sintonia è stata subito perfetta, non ho parole per esprimervi quanto è stato bello per me e mio marito incontrarli.
Fabio e Steph sono due belle persone, semplici, simpatiche, pure e genuine come le attività che svolgono; lo shiatsu e l'amore per la terra, il desiderio ed il progetto di rendersi "indipendentisti alimentari" in tutto e per tutto.
Raccontarli è difficile, si impara a capirli frequentandoli e vi consiglio di farlo.
In questi giorni saranno impegnati a Cesenatico, dove vivono, nel loro progetto "Indipendentisti alimentari" Allego l'evento in modo che possiate mettervi in contatto direttamente con loro: evento
Fabio e Steph ci hanno mostrato il loro semenzarmadio, che è quello che vedete in foto. Ci hanno accompagnato per la città, abbiamo mangiato insieme sia a casa che fuori; nella pagina facebook avete già apprezzato la foto del nostro "pranzortista" preparato da Fabio e la piada romagnola ai grani antichi con crescione, zucca e patate e verdure miste.
La sera Fabio è stato colto dal "donatore di Seme" che è in lui e ci ha fatto dono di qualcosa di eccellente... numerose varietà di semi da coltivare nel nostro piccolo orto.
Sono stati dei doni di GRANDE VALORE. sono questi i doni migliori che si possono ricevere: i prodotti realizzati con le proprie mani, nel mio caso (avevo portato loro del succo di mela, una marmellata con i frutti del mio giardino e le olive di Luigi Carella schiacciate con finocchietto) mentre loro ci hanno donato noci, liquore al tarassaco ovviamente autoprodotto e una grande varietà di semi.
Coltivate amicizie genuine, amicizie che vi arricchiscano, che vi permettano di donare il meglio di voi e ricevere ancora di più dagli altri. E quando tornate a casa vi guardate con vostro marito e dite: speriamo di rivederli presto, è un peccato abitare così lontano.
Allegherò in questo link alcune foto del mio weekend romagnolo, nel corso della settimana.
Spero riuscirete a cogliere, in qualche modo, la genuinità della giornata trascorsa insieme. Finalmente abbiamo immaginato reale!


Vi lascio con un brano musicale scritto ed interpretato da Fabio ;)
E questa è la pagina facebook di Fabio, dove potrete seguire i suoi lavori :