venerdì 27 febbraio 2015

Crepes al fumetto di mais con Radicchio Tardivo di Treviso e vellutata di broccoli

Oggi ho provato a realizzare delle crepes con farina di mais, precisamente "fumetto di mais". Ho usato quella di Cascina Artusi. Il fumetto di mais altro non è, che la classica farina di mais, ma dalla macinatura più sottile, adatta così a preparazioni più delicate, come torte o biscotti o crepes, come nel mio caso. E' difficile da trovare nei supermercati, la mia è stata macinata direttamente dal produttore, Emiliano Artusi, nella sua cascina.
Queste crepes sono veloci da preparare ed il sapore è davvero delizioso, sembra di mangiare delle piccole sfoglie di polenta! Sono una validissima alternativa alle crepes tradizionali con le uova, oppure una bella idea se avete tra i commensali dei celiaci, o delle persone che amano i piatti un pò diversi dal solito, come quelli che piacciono a me! Queste crepes inoltre, sono molto sfiziose anche da mangiare così, senza farcitura, magari in sostituzione del pane o come snack da aperitivo acompagnato a ciò che più vi piace! Insomma, mi hanno davvero entusiasmato e realizzarle è stato semplicissimo, anche se ci sono alcune importanti regole da seguire. Nella preparazione di questo piatto ho guardato molto non solo i sapori, ma anche i colori ed il connubio è stato perfetto sotto ogni punto di vista.

Ingredienti per 4 crepes di piccole dimensioni (diametro 15cm):
  • 100gr di fumetto di mais 
  • 50gr di acqua
  • un pizzico di sale integrale
  • un cucchiaino raso di olio extravergine di oliva
  • una puntina di cucchiaino di bicarbonato
Ingredienti per farcitura:
Radicchio di treviso, un cipollotto, sale integrale, olio evo 

Preparazione vellutata: vellutata di broccoli 

Procedimento:
  • Versiamo in una ciotola tutti gli ingredienti e mescoliamo con un frustino fino ad ottenere un impasto omogeneo, nè troppo liquido, nè troppo denso;
  • Scaldiamo la padellina da crepes per qualche minuto e quando sarà perfettamente calda versiamo con un mestolo il composto, avendo cura di coprire in maniera omogenea l'intera superficie della padella. Nota bene: per questa operazione occorre essere molto decisi e veloci, in quanto la fumetto cuoce all'istante. Il contenuto dell'impasto non deve essere eccessivo o la crepes risulterà troppo spessa e faticherà a cuocere, nè troppo sottile o diventerà troppo croccante;
  • Lasciamo che la crepes cuocia nel primo lato e delicatamente, con l'aiuto di una spatola, stacchiamo i bordi e la parte sottostante per poi girarla e far cuocere l'altro lato;
  • Lasciamo freddare e farciamo a piacere, io ho saltato gli ingredienti da farcitura in padella, li ho adagiati sulla crepes, ho arrotolato e servito con la vellutata di broccoli.
La farina di mais varietà "fumetto" utilizzata da stefycunsyinyourkitchen  è quella di Emiliano Artusi, macinata presso la sua cascina: 
                                                                      Cascina Artusi
cascinaartusi@gmail.com
emilianoartusi@libero.it
0321/726663 - 3898069154

giovedì 26 febbraio 2015

Food Abruzzo-Mangiare Abruzzese : nuovo sponsor

Buonasera a tutti!
Come già preannunciato nella pagina facebook eccomi qui a parlarvi del mio nuovo sponsor, anch'esso abruzzese. Questo nuovo sponsor si differenzia da tutti gli altri, poichè Food Abruzzo - Mangiare Abruzzese non è un produttore diretto ma un rivenditore. Il motivo per il quale ho deciso di collaborare con loro è strettamente legato alla mission di tale azienda. Food Abruzzo infatti, ha lo scopo primario di diffondere e valorizzare i prodotti del proprio territorio, l'Abruzzo appunto. Ma c'è dell'altro: Giorgio e Giuseppe hanno un metodo di lavoro "alla stefycunsyinyourkitchen" ovvero non si limitano a procacciare Aziende e rivendere "a manetta" qualunque articolo esse producano, ma vanno personalmente a visitare le Aziende, accertandosi dei metodi di lavorazione, della qualità dei prodotti, insomma, un prodotto per poterlo vendere occorre conoscerlo ma soprattutto apprezzarlo ed averlo toccato con mano. Se le Aziende si rifiutano di farli entrare, beh loro passano oltre e questi due aspetti hanno guadagnato la stima di stefycunsyinyourkitchen.
Ecco come si presentano:
Siamo dei ragazzi che hanno deciso di iniziare questa nuova avventura imprenditoriale. Veniamo tutti da esperienze lavorative nel campo enogastronomico e una sera dopo una riunione ci siamo fermati a cena. Abbiamo parlato dei vari problemi,dalla contraffazione dei prodotti alla scarsa qualità degli stessi,dalle aziende che acquistano per conto terzi e spacciano i prodotti di propria produzione ai costi di gestione di piccole aziende. Al momento del caffè uno ha detto: "E se ci riunissimo? Potremo partire da zero ma con tutte le nostre esperienze?".........il giorno dopo eravamo alla Camera di Commercio a chiudere le rispettive partite Iva e mettere le basi della Food Abruzzo-Mangiare abruzzese. Siamo folli? Probabile... Le basi di questa nuova azienda sono:massima trasparenza e riconducibilità del prodotto,massimo impegno e collaborazione con le aziende produttrici e soprattutto massimo risalto alla nostra regione e avvicinare i produttori ai clienti. Abbiamo progettato il primo punto vendita e ne seguiranno altri senza però tralasciare il lavoro di rappresentanza e distribuzione. Noi ci siamo e spero che voi crediate in noi."
Il sito di Food Abruzzo - Mangiare Abruzzese è ancora in costruzione, questione di giorni credo. Anche il logo ufficiale è in preparazione, ma il progetto e le attività sono giovanissime ed i ragazzi sono molto "ambiziosi" e pieni di idee e voglia di fare e farlo bene, come piace a noi che amiamo le cose semplici e genuine. Giorgio e Giuseppe mi hanno omaggiato di alcuni prodotti del loro territorio, che con piacere recensirò, man mano che avrò modo di assaggiare. Nel pacco ho trovato:



  • lenticchie di Santo Stefano e farro perlato, dell'Azienda Sapori della Terra
  • spaghetti di farro trafilati al bronzo, farro intero, ceci, ceci rossi, farina di grano solina di tipo 0 e 00 e zafferano in pistilli dell'Azienda Alfonso Papaoli di Navelli
  • dolcetti tipici abruzzesi non tanto in linea con l'idea di stefycunsyinyourkitchen poichè non salutisti e vegani, ma comunque deliziosi!
Sono molto curiosa di provare tali prodotti e creare presto delle ricette per poterli valorizzare, manifestando il mio apprezzamento per il duro lavoro svolto sia dal produttore, che da Food Abruzzo per diffonderli, salvaguardando così le eccellenze del nostro paese. Sono molto impaziente soprattutto di provare i legumi, tra cui il cece rosso e sicuramente lo zafferano in pistillo, soprattutto dopo aver sentito direttamente dalle parole di Alfonso Papaoli come lo produce. Vi consiglio di guardare questo video, che mi ha lasciata a bocca aperta; è proprio delle persone come Alfonso che voglio parlarvi... e sono certa che è proprio da gente come lui che desiderate acquistare..... ascoltatelo voi stessi:
Sono inoltre curiosa di affondare le mani sulla farina solina di Papaoli, poichè a differenza di quella alla quale sono abituata, quella di Terre del Tirino, questa solina è più raffinata. Ma vi farò sapere!
Seguendo questo link, troverete l'album fotografico dei prodotti FoodAbruzzo dei quali vi parlerò da oggi in poi. L'album verrà arricchito gradualmente, quindi tenetelo d'occhio!
Album fotografico Food Abruzzo-Mangiare Abruzzese mentre se volete mettervi in contatto con Giuseppe e Giorgio per ricevere a casa questi ed altri prodotti, contattateli sulla loro pagina facebook, dove troverete molte foto bellissime ed i loro racconti; non appena sarà pronto il sito allegherò qui tutti i loro dati!

mercoledì 25 febbraio 2015

Composta di mele ed uvetta senza zucchero

L'albero di mele del compagno di mia suocera è stato molto generoso quest'anno. Le mele sono state raccolte nei mesi scorsi e conservate in cantina e si mantengono belle, fresche e dolcissime! Ogni tanto me ne regalano un pò e così ho fatto del succo di mela
Le ho semplicemente pulite e tagliate a pezzi, con tutta la loro buccia, visto che sono naturali e senza trattamenti; Le ho messe in un pentolone con dell'acqua e fatte bollire un'ora circa. A metà cottura, quando l'acqua si è asciugata un pò e le mele disfatte, ho unito una bella manciata di uva passa e proseguito con la cottura. Poi ho filtrato il tutto ed imbottigliato il succo. 
Con la polpa rimasta, ho realizzato questa composta. E' stato semplicissimo, l'ho passata al passa verdure e messa ancora un pochino sul fuoco con un pizzico di cannella, vaniglia e un pizzico di agar agar per addensare lievemente. Invasata bollente in barattoli di vetro sterilizzati e lasciati raffreddare capovolti.
Questa composta può essere un ottimo dessert da gustare al cucchiaino quando avete voglia di qualcosa di dolce ma... senza zucchero!

martedì 24 febbraio 2015

Pak - choi : cavolo cinese

Il pak-choi o più facilmente conosciuto come "cavolo cinese" è ora coltivato anche in Italia.
Si tratta di una crucifera, stessa famiglia del cavolo e broccolo, ha un sapore un pò più delicato, è particolare e piacevole; non emana cattivi odori durante la cottura ( se siete in questo caso insofferenti)
Ricco di sali minerali, proteine, fibre, vitamine, povero di grassi, infatti l'ho conosciuto durante il mio periodo di dieta dimagrante. Fa bene alla pelle ed alla vista!

Vi consiglio di cuocerlo a vapore, se usate la pentola a pressione, con il cestello, saranno sufficienti circa 8 minuti. Condito semplicemente con sale, olio evo e limone. Potete utilizzarlo anche per fare delle frittate o nella zuppa di miso, che ha una breve cottura. Ma il pak-choi può essere consumato anche crudo in insalata, è davvero delizioso!

La sua stagione: difficile dirlo. La raccolta del pak-choi avviene dopo solo un mese dalla semina e questa può essere fatta alla fine di ogni stagione! A me piace molto! 

giovedì 19 febbraio 2015

Mela essiccata con la sua buccia

Dopo la polvere di arancia essiccata, che sto usando praticamente in tutte le mie ricette, ho pensato di fare anche quella di mela, dal momento che ne abbiamo in abbondanza!
E così dopo il succo di mela, le torte di mele, magari con questa polvere farò dei biscotti, magari per Diana che me li ha chiesti da un pò di tempo! Pian pianino faccio tutto, con i miei lunghi tempi :P

E così ho preso le mele dell'albero del compagno di mia suocera, le ho lavate, asciugate e tagliate a fettine sottili. Messe ad asciugare in una grata prima e poi dentro vasi di vetro appoggiati sopra il termosifone. Quando si sono perfettamente seccate, le ho conservate e poi si potrà procedere a polverizzarle con un robot da cucina.

Possono essere utilizzate per aromatizzare torte o biscotti, magari con un pochino di polvere di cannella in aggiunta! Ovviamente le mele devono essere naturali, senza alcun trattamento chimico. Non direi biologiche, ma... naturali. ;)

Lezione di cucina naturale e preparazione pranzo di gruppo - 8 Marzo 2015


Buongiorno a tutti!
Ecco il prossimo evento organizzato dalle ragazze del NucleoGaiaItalia in collaborazione e partecipazione con stefycunsyinyourkitchen.
Ci troveremo ospiti di un bellissimo B&B , precedentemente era un casolare, ora è quello che potete ammirare non solo da questa prima fotografia della tavolata, ma visitando il sito: cascina campaccio
Se arrivate da lontano potete pernottare una notte presso il B&B e godervi la giornata con noi! Ecco qui le camere. Giornata che potremo trascorrere tra amiche, cucinare insieme, fare esercizi di rilassamento e movimento con il supporto della Psicologa e Psicoterapeuta Federica e poi tirare fuori la nostra creatività realizzando un manufatto in ceramica con la guida della nostra ceramista Maria Teresa. Ecco qui le sue mani all'opera!
Info e prenotazioni entro domenica 1 Marzo presso il Nucleo Gaia :
nucleogaiaitalia@libero.it
340 9510950 - 3400006608

Vi aspettiamo!
E se desiderate invitare le vostre amiche ed amici (anche gli uomini sono ammessi!)  a questo evento, ecco il link:
Esprimi con gioia te stessa - evento facebook 
Esprimi con gioia te stessa - evento magnacook



mercoledì 18 febbraio 2015

Vellutata di patate con cime di rapa e fagiolo rosato

Oggi vi presento una ricetta realizzata per la mia amica-lettrice Laura, che pochi giorni fa mi ha regalato un bel mazzo di cime di rapa fresche, chiedendomi una ricetta originale, per servirle in tavola in maniera differente. E così ho pensato a questo piatto, utilizzando gli ingredienti di cui disponevo in casa.

Il piatto è veramente povero di grassi, l'unico grasso utilizzato è l'olio extravergine, a crudo nella vellutata di patate, ed un leggero soffrittino alle cime, dopo la cottura in acqua bollente.

Per la vellutata di patate:
In una pentola a pressione mettiamo le patate sbucciate e tagliate a dadini, con un porro di medie dimensioni o una mezza cipolla, due dita di acqua ed il sale integrale. Portiamo in pressione e lasciamo cuocere circa 10minuti. Eliminiamo l'acqua in eccesso, magari conservandola, passiamo al passaverdure o se preferite al minipimer. Aggiustiamo di sale, se necessario e condiamo con un filo di olioextravergine di oliva.
Per le cime di rapa:
Puliamo le cime eliminandone il filo in eccesso, con l'aiuto di un coltello. Le tagliamo a pezzi e le facciamo cuocere in acqua bollente salata. Occorreranno circa 8 minuti, ma assaggiate. Scolate, lasciate riposare in uno scolapasta per eliminare il liquido in eccesso e le saltate in padella con olio extravergine, aglio grattato e peperoncino.
Per il fagiolo rosato: 
Mettere a bagno i fagioli con un pezzetto di alga kombu fino a raddoppio di volume dei legumi. Saranno necessarie almeno 6 ore; Scolare riciclando l'acqua per bagnare le piante e procedere con la cottura in pentola (io uso la terracotta) coprendole almeno di quattro dita di acqua; In un'ora saranno cotti, salare e preparare a piacere.
A questo punto non ci resta che comporre il piatto, con dei crostini di pane tostato ed un filo di olio evo a crudo.

Il fagiolo rosato è coltivato e prodotto dall' Azienda Agricola Terraculta. l'olio extravergine di Luigi Carella. Trovate i loro riferimenti qui


martedì 17 febbraio 2015

Castagnole di carnevale - alla polvere di arancia e vino passito



Finalmente anche io ho fatto le mie castagnole di carnevale e ne vado molto orgogliosa, in quanto trovo questa ricetta molto semplice, sana ed equilibrata (frittura permettendo) realizzata con gli ingredienti che piacciono a me!
Avevo già utilizzato il vino passito la settimana scorsa, per realizzare i frollini solina di Doralice. Lo conservavo da almeno un anno in dispensa ed ora lo metterei in tutti i miei dolcetti.. è così gradevole, profumato, particolare..
Ecco la mia ricetta dunque, le mie castagnole sono vegane, preparate con la farina solina di Terre del Tirino, ho usato la tipo 1.

Ecco la mia ricetta, già anticipata domenica sulla mia pagina facebook. Se desiderate conservare la versione stampabile ecco il file, consiglio comunque di seguire i consigli riportati al fondo per una perfetta cottura e conservazione delle castagnole.


Consigli utili per una perfetta frittura : 
Consiglio olio di semi di girasole di alta qualità oppure di sesamo. L'olio deve essere bollente. A fine frittura, una volta raffreddato, potete filtrarlo e conservarlo in un vaso di vetro con coperchio e riutilizzare per una successiva frittura, preferibilmente dolce in questo caso. Se l'olio è di alta qualità si conserverà tranquillamente e potrà essere utilizzato anche fino a 4 volte. Friggere in presenza di un'aiutante sarebbe l'ideale, soprattutto se siete poco pratici. Mentre una persona tira fuori le castagnole fritte e le passa nel liquido e successivamente nello zucchero (operazione da fare quando sono ancora calde) voi potete occuparvi della frittura delle castagnole successive. Consiglio di fare delle castagnole piccole, poichè in cottura tenderanno a gonfiare. Doreranno molto velocemente, se le abbiamo fatte troppo grosse rischieremo di trovarle crude nel loro interno, anche se dorate fuori.
Un divertente Carnevale a tutti!


venerdì 13 febbraio 2015

Riso Artusi su crema di cavolfiore alla curcuma


Anche oggi vi presento un modo colorato per mangiare sano e gustoso ma dietetico.
Per realizzare questa ricetta ho adoperato il Riso Integrale e venere di Cascina Artusi e l'ho accompagnato a questa semplicissima crema di cavolfiore.
Vediamo come ho fatto.

Ingredienti per due persone:
150gr di riso integrale
50gr di riso venere
700gr di acqua
un cavolfiore
un piccolo porro o mezza cipolla
un cucchiaino di curcuma in polvere
un paio di cucchiaini di crema di capperi e capperi interi
sale integrale

Procedimento:
  • In una pentola a pressione cuociamo il riso con acqua ed un pizzico di sale. La proporzione è 1/3 (una parte di riso, 3 di acqua, anzi, io farei 3 e una piccola aggiunta) Portiamo in pressione e facciamo cuocere al minimo per almeno 45 minuti. Trascorso il tempo necessario, lasciamo riposare la pentola lontana dal fornello caldo, chiusa, senza farla sfiatare, almeno 30 minuti.
  • Puliamo il cavolfiore, lo facciamo a pezzetti e lo mettiamo in una pentola con il porro affettato, due dita di acqua, sale integrale, un cucchiaino di curcuma. Portiamo in cottura; se usiamo la pentola a pressione basteranno 8 minuti.
  • Apriamo la pentola a pressione e troveremo il riso perfettamente cotto; l'acqua si sarà completamente assorbita e quindi potremo sgranare il riso con una forchetta di legno, unire la crema di capperi e qualche piccolo cavolfiore, mescolando per bene.
  • Prepariamo la crema di cavolfiore passando al passa verdure o al minipimer parte del cavolfiore, comprese le foglie e la parte più dura. Frulliamo bene, uniamo l'olio evo e se necessario aggiustiamo di sale.
  • Possiamo procedere alla composizione del piatto come da foto.

Per la preparazione di questa ricetta, stefycunsyinyourkitchen ha adoperato il riso integrale di Cascina Artusi e l'olio extravergine di oliva, da ulivi secolari, di Luigi Carella, dei quali trovate i riferimenti seguendo questo link: i miei sponsor

mercoledì 11 febbraio 2015

Vellutata di broccoli in tazza


Ci sono ricette che nascono per caso, spesso con ingredienti casuali che troviamo in frigorifero, a volte in imminente stato di decomposizione! Allora si raccolgono tutti insieme, un pò di spezie per aiutare et voilà, è proprio così che nascono le ricette migliori. Questa vellutata l'ho preparata di corsa, è veramente pazzesco che dopo averla assaporata, sia io che mio marito ce ne siamo innamorati così tanto, da averla già preparata tre volte in dieci giorni. E l'abbiamo usata in modi diversi, con accompagnamenti diversi. Ho così pensato di dedicarle un post singolo, poi arriveranno le ricette con abbinamenti. Intanto ve l'avevo già mostrata qui: crocchette di polenta mista su vellutata di broccoli

Non vi darò delle dosi precise, nè gli ingredienti base, poichè potete personalizzarla con gli scarti da frigo che avete. Ma ci sono due ingredienti che non potete fare a meno di omettere. Ora vi spiego come ho fatto.

Ingredienti base:
  • un porro o cipolla, un paio di broccoli non tanto grandi, compresa parte dura e foglie, una carota
  • un paio di cucchiai di besciamella senza glutine o in alternativa panna di riso
  • della polvere di arancia (questo ingrediente fa davvero la differenza)
Se in frigo avete avanzi di alcuni ortaggi, sia cotti che crudi, potete utilizzarli. 
  • inserite tutti gli ingredienti tagliati a pezzetti in una pentola a pressione, con due dita di acqua e portate in pressione;
  • abbassate la fiamma e fate andare per circa 15minuti
  • scolate le verdure conservando l'acqua, che utilizzerete per bagnare le piante una volta raffreddata e le versate in un contenitore dai bordi alti
  • passate al minipimer unendo il sale integrale, un paio di cucchiai di besciamella, la polvere di arancia e poco liquido di cottura se necessario
  • la vellutata è pronta e può essere assaporata così, on dei crostini di pane o abbinata ad altri sapori, nel riso integrale, sulla pasta etc. Proporrò delle ricette .
Spero vi sia piaciuta, è semplice ma di grande effetto!
E non è neanche calorica! 

martedì 10 febbraio 2015

Polenta di Cascina Artusi : mais, taragna, di riso e riso venere


Come vi avevo già scritto, visitando Cascina Artusi restai colpita dal fatto che non solo producono la polenta dal classico mais, o la taragna, con aggiunta di grano saraceno, ma la realizzano anche con il riso, sia il classico, che il venere!

Trovare prodotti particolari ed insoliti ed allo stesso tempo di alta qualità, è una delle mission preferite di stefycunsyinyourkitchen. Ho assaggiato da sole queste quattro varietà di polenta perchè desideravo conoscerne i profumi e desideravo poterle "ascoltare" prima di dedicarmi a loro co delle valide ricette ed annessi abbinamenti.

Oggi questo post per mostrarvele in tutta la loro bellezza e naturalezza e con il supporto della Biologa Nutrizionista Silvia Volpi, ecco anche una scheda con valori nutrizionali e proprietà, tutta per noi!

Silvia ci scrive:
  • Polenta di mais:è un cereale con proteine di basso valore biologico e povero di vitamina PP il che suggerisce di abbinarlo a legumi specie in un'alimentazione vegetariana o vegana per migliorare la qualità proteica e renderlo più completo.

  • Polenta taragna: ottima fonte di carotenoidi,precursori della vitamina A.  Presenta anche una percentuale di grano saraceno,uno pseudo cereale,buona fonte di fibra,minerali come il calcio e ridotto contenuto di carboidrati (rispetto alla pasta...),
  • Polenta di riso venere: oltre a contenere la rutina, una sostanza utile contro la fragilità capillare e la cellulite.il riso nero e'un riso integrale dal sapore speziato,ottima fonte di antiossidanti (antocianine) e minerali quali magnesio,selenio,ferro oltre a vitamina E; tutti validi aiuti per prevenire colesterolo alto,malattie cardio vascolari e diabete (ovviamente in abbinamento a un'alimentazione equilibrata e movimento!)
 Silvia Volpi Biologa Nutrizionista - Tel. 3492614781 -  Mail : silvia.volpi@gmail.com
Svolge Consulenze Nutrizionali a Viterbo, Soriano, Orvieto, Cesena
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Per acquistare le farine di Emiliano Artusi, allego i recapiti:
cascinaartusi@gmail.com
emilianoartusi@libero.it
0321/726663 - 3898069154

Frollini solina al vino passito - di Doralice


Oggi sono molto felice di proporvi questa ricetta, perchè mi è stata inviata da una lettrice attraverso sua figlia. Elena mi ha inviato le foto dei biscotti fatti da sua madre e la ricetta e ha scritto:
"Mamma mi ha mandato la foto dicendo di mandarla a te per il blog :) "
Beh a me questa cosa ha lusingato molto e così non appena mi è stato possibile, ho provato a farli.
Ho usato il vino passito perchè non disponevo del vino bianco indicato da Elena nella ricetta.
Inoltre non ho adoperato l'olio extravergine abruzzese come consigliato, in quanto io uso l'olio pugliese di Luigi Carella, che si è comportato benissimo...
Sono meravigliosi, friabili, gustosi e l'olio non si sentiva per nulla. Insomma ve li consiglio davvero!
Ecco la ricetta, lievemente rivista da me.

Ingredienti per circa 20 biscotti:
225gr di farina solina di Terre del Tirino
100gr di zucchero integrale grezzo di canna
90gr di vino passito
70gr olio extravergine di oliva di Luigi Carella
un pizzico di bicarbonato

Procedimento:
Versare tutti gli ingredienti in una terrina e mescolare con un cucchiaio fino ad ottenere un impasto morbido. Trasferirlo su una spianatoia e lavorarlo pochissimo, giusto il tempo necessario affinchè gli ingredienti si amalgamino insieme. L'impasto presenterà delle striature, che mi è piaciuto non eliminare lavorando l'impasto, poichè mi davano quel senso di biscotto rustico, casareccio, come di fatto erano quelli di Doralice. Ho fatto dei salami come quando si preparano gli gnocchi e li ho tagliati con una spatolina. Ho infornato sulla piastra ollare.

Tempi di cottura: dipende da quanto spessi farete i biscotti. Ricordare sempre che i biscotti, raffreddando tendono ad indurire, quindi sfornarli sempre quando sono ancora lievemente morbidi.
Se in superficie si imbruniscono troppo velocemente, prima della cottura, consiglio di mettere una teglia nel piano alto del forno.

Sono buonissimi!
Grazie a Doralice per questa rustica, deliziosa ricetta, ecco le foto originali che mi ha inviato e la sua ricetta prima di essere rivista da me!


450g. di farina solina,
un bicchiere da vino di zucchero, 
uno di vino bianco,
uno di olio. 
La bustina di lievito, se preferisci. 
Senza latte ne' uova. Per cui sono pure vegan. 

Cottura forno elettrico 200° per 20-25 minuti perché mamma li ha fatti spessi. Se li spiani penso ci voglia meno. 
Devi fare una prova. 

Mamma mi ha mandato la foto dicendo di mandarla a te per il blog.


I prodotti che stefycunsyinyourkitchen ha utilizzato per realizzare questa ricetta sono: la farina di Terre Del Tirino e l'olio extravergine di ulivi secolari di Luigi Carella 

giovedì 5 febbraio 2015

Esperienza Zen - Nucleo Gaia Italia

Oggi condivido con voi un evento organizzato dalle ragazze del Nucleo Gaia Italia, con le quali sto portando avanti alcuni progetti dei quali presto vi parleremo. Nel frattempo vi parlo di loro e del prossimo appuntamento in programma, a Vigevano.

Nucleo Gaia nasce in Brasile nel 2004 e dal 2013 opera anche in Italia.
Psicologi, sociologi, terapeuti complementari, operatori olistici ed artisti creativi lavorano in sintonia attraverso il “PROGETTO OLISTICO ITINERANTE Salute, Ben Essere e Partecipazione”
In questo periodo di grandi cambiamenti e carico di stress si propongono incontri semplici e accessibili, per ri/trovare l’equilibrio attraverso il ritorno alle cose naturali in modo consapevole a partire da noi stessi e da ciò che ci fa stare bene.


ESPERIENZA ZEN
Nella vita quotidiana accade spesso che il corpo e la mente non viaggino parallelamente, il corpo è qui e la mente è persa nel passato o nel futuro portandoci emozioni e ansia che ci possiedono totalmente.
La pratica del fermarsi, respirare e osservare nel silenzio interiore ciò che si sta compiendo, porta via via ad equilibrare e ad armonizzare i nostri stati emozionali e la relazione con noi stessi e con il mondo esterno.
Due incontri durante i quali si alterneranno fasi diverse in un continuum di silenziosa attenzione focalizzata sul momento presente.
Movimento consapevole, modellazione di un manufatto in ceramica e la cerimonia del tè per sperimentare un nuovo modo di porci nella quotidianità, vivendo attimi di presenza che ci portano a liberare le nostre parti più creative e gioiose.

Programma dei due pomeriggi: 1 marzo e 22 marzo
  • Esperienza consapevole con accompagnamento musicale 
  • Respiro, radicamento, movimento, rilassamento e … sorriso

Con Federica Bertelegni, psicologa – psicoterapeuta, ricercatrice olistica

  • Creatività, essenzialità, capacità di concentrazione:
  • Creazione in ceramica di ciotole legate al rituale ZEN della Cerimonia del tè Giapponese
  • Educazione alla gestualità ed al gusto attraverso degustazione tè con le tazze create dai partecipanti
  • Confronto e sperimentazione tra la cultura del tè Giapponese e quella Italiana

Con Mariateresa Sbravati ceramista ed allieva della Scuola Urasenke, una delle principali Scuole Giapponesi per lo studio della Cerimonia del Tè.





Evento facebook : Esperienza zen a Vigevano

Contatti: 
nucleogaiaitalia@libero.it
FedericaBertelegni 340.9510950  
           Mariateresa Sbravati 340.0006608 - 0322.955608        

mercoledì 4 febbraio 2015

Crocchette di polenta mista su vellutata di broccoli

La ricetta di questa sera è stata realizzata in pochi minuti, credo 15, con gli avanzi che conservavo in frigorifero dalla cena precedente. Avevo le quattro varietà di polenta della Cascina Artusi che potete vedere in questa foto di prova. 
Polenta di mais, taragna (mais e grano saraceno) riso e riso venere.
Potete trovare foto e descrizione di queste quattro varietà di polenta, cliccando sul seguente link: le polente di Cascina Artusi - descrizione ed indicazioni nutrizionali
Si tratta di polente davvero particolari e pregiate che avevo voluto assaggiare così da sole senza condimento, dopo averle ricevute in dono dall'azienda che le produce. Ma di queste, nel dettaglio, parleremo nei prossimi giorni.
Ed inoltre avevo un pochino di minestra che aveva preparato mio marito. Ne era avanzata un pochino, così l'ho usata per preparare la vellutata di broccoli.
Seguiamo il procedimento:

Ingredienti per due persone:
  • avanzi di polenta mista (mais, taragna, riso e riso venere)
  • semi di papavero
Per la vellutata di broccoli:
Procedimento:
  • In una pentola a pressione mettere tutte le verdure tagliate a pezzetti con due dita di acqua ed il sale. Portate in pressione e fate cuocere circa 15minuti.
  • Prendete la polenta e la mescolate per bene. Vi inumidite lievemente le mani e formate delle polpettine che farete rotolare nei semi di papavero.
  • Scolate le verdure e frullate in un robot oppure al minipimer, unendo poco liquido di cottura e la besciamella che ritenete opportuna secondo i vostri gusti. Aggiustate di sale. Otterrete così una bella vellutata di broccoli che potrete aromatizzare a piacere con l'aggiunta di un pò di arancia in polvere. Se necessario scaldatela leggermente, altrimenti adagiatela nel piatto da portata;
  • Saltate in padella le polpette con pochissimo olio extravergine e servitele sopra la vellutata di broccoli, decorando con la polvere di arancia. 
Mio marito le ha divorate! L'utilizzo dei semi di papavero, assolutamente casuale, è stato determinante, quando assaggerete, capirete il perchè!

Per la realizzazione di questa ricetta stefycunsyinyourkitchen si è affidata alle polente di Cascina Artusi, le arance di Naturalmente Contadini, l'olio extravergine di Luigi Carella

martedì 3 febbraio 2015

Cascina Artusi - cereali senza glutine da agricoltura integrata


Oggi finalmente dedico l'articolo al mio nuovo sponsor. Vi parlerò infatti dell'Azienda Agricola di Emiliano Artusi, sita a Cerano, in provincia di Novara: Cascina Artusi.
Avevo ricevuto una mail dal suo SocialMediaManager, Francesco, che mi proponeva una collaborazione, spiegandomi che l'Azienda produce cereali quali riso Arborio, Augusto, Venere in diverse varietà, inoltre farine di mais, riso, polenta di mais, taragna e di riso.
La cosa che mi colpì subito, visitando il loro sito, fu che producevano polenta con il riso venere! Non sapevo neppure esistesse, così risposi alla mail e pensammo di organizzare una visita per conoscerci di persona.

Io e mio marito ci siamo recati da Emiliano ed abbiamo trovato ad accoglierci, una persona molto cortese e preparata nella sua materia, ma soprattutto appassionata. Vedere persone che amano i proprio lavoro e, come nel caso di Emiliano, riconoscono e portano avanti le proprie origini, mi affascina enormemente. Emiliano ci ha fatto fare un piccolo tour in cascina, mi ha molto colpito il suo modo di organizzare il lavoro, cercando di essere indipedente ed autosufficiente, grazie al metodo di agricoltura integrata. Questo metodo di coltivazione a basso impatto ambientale, utilizza tutti i fattori di produzione in modo da evitare l'uso di concimi chimici, insetticidi o funghicidi dannosi per l'ambiente e per noi stessi. Esattamente ciò che cerca stefycunsyinyourkitchen dal produttore.
Cascina Artusi coltiva seguendo la rotazione biennale: due anni la coltura del riso, due anni quella del mais e due anni il prato. Questa rotazione e l'ampia disponibilità di letame proveniente dalla sua stalla, permette di combattere la monocoltura intensiva, migliorando la biodiversità.


  • Il Mais Marano per la produzione di polenta, è autoctono e non ibrido, viene coltivato in campi lontani dagli altri mais per evitare una contaminazione. 
  • Il Riso viene lavorato artigianalmente, senza eccessive raffinazioni. Non vengono introdotti nè conservanti, nè lucidanti, o imbiancanti e non viene trattato con antiparassitari nè conservanti.
  • Le farine (di riso, riso venere e grano saraceno) sono ottenute da cereali integrali macinate a pietra

Sto adoperando i prodotti di cascina Artusi, nei prossimi giorni e mesi pubblicherò non solo le ricette realizzate, ma anche delle schede descrittive con le mie opinioni sui prodotti, le loro caratteristiche e qualità. Pubblicherò tutto qui nel blog e nella pagina facebook, nell'album fotografico dedicato a Cascina Artusi, dove questa mattina ho raccontato la storia con le origini della cascina.
Trovo fantastica l'idea di utilizzare i cereali per proporne la vendita non esclusivamente in chicco, ma anche sotto forma di farina e farina di polenta. Ne risulta un prodotto pregiato ed unico, che sono orgogliosa di aver potuto introdurre ... in my kitchen!

Potete seguire Cascina Artusi non solo visitandone il sito, ma anche attraverso la pagina facebook.
E' inoltre aperto lo shopping online qui: Shop online 
Ecco i riferimenti:
cascinaartusi@gmail.com
emilianoartusi@libero.it
0321/726663 - 3898069154

Io ed Emiliano, insieme ai suoi collaboratori e soci, stiamo lavorando insieme ad un progetto che presto vi illustreremo, per informazioni dettagliate potete scrivermi alla solita mail: stefycunsy@live.it