lunedì 11 maggio 2015

Cantuccini alla santolina e pistacchi



Buonasera a tutti.
Ieri pomeriggio sono stata ospite del Garden Zanet per far degustare ai clienti alcune mie specialità preparate con le piante aromatiche di questa nuova stagione. Ho preparato degli stuzzichini utilizzando la santolina, il tanaceto, dragoncello, borragine, tarassaco, calendula, aneto e molte altre.
Abbiamo cercato di dare spazio a tante piante poco conosciute, ma davvero profumatissime, che credo non mancheranno più nel mio terrazzo!
Grazie al Garden, che me ne ha fatto dono per poterle usare in cucina, ho imparato ad apprezzare ciò che ancora non conoscevo ed i risultati nei miei piatti sono stati sorprendenti!
Presto vi parlerò di ogni pianta, con il supporto della Dottoressa Alessandra De Nicola, erborista, abbinando al suo sapere, le mie ricette.

Ma ora parliamo dei cantucci al pistacchio, che sono stati i dolcetti più graditi tra tutti i piatti proposti.

Ingredienti:
80gr di latte di soia
succo e buccia di un limone non trattato
1 pizzico di curcuma
1 pizzico di vaniglia
alcuni rametti di santolina fresca sbriciolata
110gr di zucchero integrale grezzo di canna
1cucchiaino raso di bicarbonato
1 cucchiaio di amido di mais
300gr di farina solina
200gr di pistacchi tagliati grossolanamente a coltello

Procedimento:
  • Amalgamare tra loro tutti gli ingredienti impastando per bene con le mani.
  • Dividere l'impasto in due parti dando ad ognuno la forma di un salamino.
  • Adagiare su una teglia, o come nel mio caso sopra una pietra ollare rovente e lasciar cuocere in forno caldo fino a lieve doratura. Se i salamini risulteranno essere dorati, ma ancora troppo morbidi, girateli e proseguite la cottura ancora per qualche minuto.
  • Estrarre dal forno e lasciar raffreddare completamente.
  • A questo punto possiamo procedere con la tostatura, dopo averli tagliati a fettine con l'aiuto di un coltello seghettato (quello del pane). Solo con questo coltello eviterete che i cantucci si sbriciolino e si rompano.
Istruzioni per la tostatura: deve essere lieve, pochi minuti. Il cantuccio diventerà croccante raffreddando, quindi se lo facciamo tostare troppo, raffreddando si indurirà troppo.
Ieri i miei cantucci sono stati mangiati facilmente anche da donne anziane con denti "problematici" ed infatti anno apprezzato il grado di doratura dei miei cantucci !

Ho servito questi cantucci con una crema al cioccolato bianco al profumo di lavanda.
Appena sarà pronta la scheda sulla lavanda, la mia ricetta sarà online!

Ora vi lascio alla scheda sulla Santolina, preparata, coe anticipato, dalla Dott.ssa Alessandra De Nicola.

SANTOLINA - ERBA ALLE OLIVE - CRESPOLINA
Famiglia: Asteraceae Specie: Santolina chamaecyparissus L. 
La pianta presenta una forma compatta e arrotondata con rami numerosi e molto vicini tra loro che portano fogliame elegante e fine, verde tenero, resistente e aromatico.Durante tutto il periodo estivo, fioriscono i capolini gialli e pieni; tanto da renderla ottima per l'abbellimento di siepi basse e balconi dove predilige zone ben soleggiate con terreno ben drenato.La fioritura, molto profumata, attira gli insetti impollinatori e le farfalle.
Raccolta e conservazione

Tagliare i rametti a inizio estate quando sono in piena fioritura e farli essiccare in luogo ombroso e ventilato. Conservare al riparo dalla luce e dall'umidità: foglie e rametti, una volta essiccati correttamente, si possono conservare per molti mesi in un contenitore di vetro o in mazzetti profumati.
Uso in cucina e proprietà

La santolina può essere usata in erboristeria come infuso per le sue proprietà digestive, antispasmodiche, tonico-stimolanti, antisettiche.Per uso esterno si ricorda l'uso come antipruriginoso in caso di punture di insetti.Esistono tracce storiche dell'uso casalingo come profumatore per armadi e biancheria in quanto sembra essere repellente per insetti e anti tarmica talvolta si vedevano i suoi rametti raggruppati in mazzetti da esporre sul davanzale per tenere lontane le zanzare.

(a cura di dottoressa Alessandra Denicola, erborista laureato; il materiale esposto è derivato dall'analisi della letteratura; gli usi e le proprietà indicate sono relativi agli usi popolari e non costituiscono materia medica pertanto non sostituiscono i consigli e i pareri del Medico)



La ricetta è stata realizzata utilizzando i prodotti dei miei sponsor

2 commenti:

I dolci di Grazia ha detto...

Non conoscevo tutte queste piante aromatiche, io mi limito alle più conosciute e usate in cucina. Leggerò con piacere anche i futuri post, così potrò apprendere cose nuove. Grazie!

Annalisa ha detto...

Mmmmmmm che delizia questa versione con i pistacchi, grazieeeeeee............