lunedì 28 dicembre 2015

Carciofi: pulizia, proprietà e ricette

Il carciofo: la prima cosa da sapere è che la sua stagionalità è indicativamente tra Novembre ed Aprile. Se desiderate coltivarlo, potete farlo a Giugno.

Pulizia: 
Ricordo la prima volta che ho pulito un carciofo, da ragazzina. Esattamente non ricordo il metodo, ma solo che quando l'amica di mia nonna mi vide farlo, si mise a ridere e mi indicò il modo corretto! Rimasi affascinata, potrà sembrare sciocco ma restai a bocca aperta dalla bellezza delle foglie croccanti, dalla velocità in cui se ne liberava cercando quelle più tenere; un pò stupita dal grande scarto*.
Ieri nella pagina facebook, una lettrice mi ha scritto di non amare molto la fase di pulitura del carciofo, chiedendomi di illustrarle il metodo. Non appena possibile preparerò un breve video per mostrarvi come Maria, l'amica di mia nonna, mi ha insegnato a farlo.

Posso però iniziare a spiegarlo per iscritto:



  • Eliminiamo la parte più dura del gambo con l'aiuto di un coltello, poi, con le mani, stacchiamo le foglie esterne più dure, di solito si fanno un paio di giri.
  • Appoggiamo il carciofo sul tagliere in posizione orizzontale ed andiamo a fare un taglio netto con un coltello eliminando tutte le punte.
  • Ora sbucciamo lievemente il gambo e sempre con l'aiuto di un coltello togliamo la base delle foglie dure che abbiamo tolto precedentemente. 
  • Dividiamo il carciofo a metà per il senso verticale e con la punta di un coltello andremo ad incidere per prelevare la barbetta
  • Mettiamo i carciofi dentro una terrina con acqua fredda ed il succo di mezzo limone spremuto per evitare che annerisca. Li terremo a bagno fino al momento della preparazione, scolandoli dall'acqua.
*Gli scarti: Come detto prima, le foglie più dure ed il gambo vanno scartati, ma non buttati. Si possono infatti adoperare per preparare infusi da bere a digiuno, mattina e sera, con lo scopo di depurarsi. La bevanda sarà molto amara, eppure a me piace tantissimo!

Che dire delle proprietà?
I carciofi stimolano il fegato, calmano la tosse, purificano il sangue, fortificano il cuore, dissolvono i calcoli renali. Sono ipocalorici, indicati nelle diete dimagranti, depurano, stimolano la diuresi. Pare siano indicati anche in caso di tumore.
Insomma le proprietà sono veramente tantissime.

Ricette:


Si possono consumare sia cotti, che crudi in insalata -solo se molto freschi e teneri-

Allego le ricette con carciofi che ho già pubblicato in passato, ma inserirò di tanto in tanto le nuove.



Per non perderle, tenete d'occhio questo link, oppure iscrivetevi alla newsletter in modo da ricevere gli articoli direttamente in posta elettronica.

Elenco ricette:

  1. Lasagna ai carciofi
  2. Riso Venere con carciofi
  3. Carciofi ripieni
  4. Cuori ripieni di vellutata di carciofi


Stefania Cunsolo - stefycunsyinyourkitchen 



venerdì 18 dicembre 2015

Un Regalo Speciale per i lettori di stefycunsyinyourkitchen




In questi cinque anni di blog sono stata molto contenta di aver trovato e di essere stata contattata da Aziende italiane che con grande impegno producono prodotti genuini e non trattati con pesticidi chimici. Ve ne ho parlato più volte, vi ho presentato i loro prodotti, raccontato di loro in lungo ed in largo. Alcuni di questi produttori li ho potuti incontrare personalmente, ho visitato con interesse le loro Aziende, altri invece mi sembra di conoscerli ugualmente, perchè dal modo in cui interagiscono con me, ho potuto sentire la passione per il loro lavoro, tutta passione che si sente quando si portano alla bocca le loro primizie.





Per questo Natale, quasi tutti hanno deciso di fare un bellissimo regalo ai miei lettori, scontando la merce in occasione di queste festività natalizie.
Dico quasi tutti, perchè tuttoilbiologico.it lo sconto per i miei lettori lo fa tutto l'anno e perchè Terraculta ha finito praticamente tutto e terminerà le ultime cose direttamente in loco.

Vi scrivo questo articolo quindi, in modo che possiate approfittare delle promozioni dedicate proprio a voi che state leggendo. Potete scrivere indicando di voler aderire alla promozione per i lettori stefycunsyinyourkitchen
In questi giorni scriverò degli articoli dedicati a ciascuna azienda, in modo che possiate avere i dettagli sui loro prodotti ed i miei consigli, con le ricette allegate. Potrete seguire tutto iscrivendovi alla mia newsletter oppure seguendo la pagina facebook.


  • Tuttoilbiologico.it : vasto assortimento di prodotti biologici - sconto del 5% tutto l'anno. Per ricevere il codice sconto scrivi a: stefycunsy@live.it
  • Cascina Artusi : Riso Carnaroli, Augusto, Venere, Ermes, Farine per polenta (di carnaroli, venere, mais, taragna) e Farine per preparazioni dolci e salate (fumetto di mais, farina di riso, riso integrale, riso venere, grano saraceno, mix per pastafrolla senza amidi aggiunti) sconto del 5% fino al 6 Gennaio 2016  - cascinaartusi@gmail.com
  • Luigi Carella : Olio Extravergine di Oliva da Ulivi Secolari Pugliesi e olive in salamoia. raccolta manuale delle olive di varieta' coratina da Ulivi secolari,condotti in biologico, conduzione familiare, manualita' assoluta nei lavori dalla potatura alla raccolta delle frasche e alla raccolta delle olive, aratura del terreno (logicamente no diserbo) Promozione fino al 6 Gennaio 2016 olio 7.50 al litro (pagina facebook olioevinodirettamente dalcontadino)
  • Naturalmente Contadini: Arance di Sicilia promozione e recapiti seguendo questo link: listino arance
  • Terre del Tirino: Farina di grani antichi "solina" tipo 1 e 2, farina integrale e semi di farro, farina per polenta puls, farina di ceci, ceci, lenticchie, pasta di grano solina (truciolotti, fusilli reali, penne, fettuccine, quadrucci per minestrine.) Sconto del 10% fino al 6 Gennaio info@terredeltirino.it - 3316766139



Fatemi sapere cosa avete scelto e quando riceverete i prodotti mandatemi le foto! 
Credo sia questo il modo migliore che potevo scegliere per augurarvi Buone Feste, a prescindere dal vostro credo o dal vostro rapporto con le festività natalizie. Il modo migliore per ringraziare chi mi segue da anni o da meno tempo, silenziosamente, o scrivendomi... 


giovedì 17 dicembre 2015

Torrone al cioccolato bianco, arancia e pistacchi


Eccomi qua con una nuova ricetta ideata per le festività natalizie.
E' una ricetta molto facile da realizzare, si tratta di un torroncino al cioccolato speziato, arricchito con buccia di arancia e pistacchi. Ovviamente voi potrete personalizzarlo come meglio credete, in base ai vostri gusti personali; io credo di aver trovato il mio sapore vincente.

Il cioccolato bianco, che adoro. E poi la cannella, l'arancia, i pistacchi e le nocciole. Ne esce fuori un connubio perfetto, sublime. Mi piace tritare la frutta secca in maniera grossolana, mi piace morderlo e sentirne la croccantezza, è da provare!



Ciò che vi occorre sono delle formine adatte per ottenere un torrone, oppure con degli stampi differenti, potete fare una sorta di cioccolatini ripieni da tagliare a pezzi, come vedrete nelle mie foto. Io mi sono sbizzarrita con delle formine natalizie e con quelle da gianduiotto, ma se non ne avete, potete utilizzare anche dei contenitori in plastica se ne avete in casa e successivamente farete i tagli. Io ho usato le forme in silicone, che adopero esclusivamente per le preparazioni "fredde", cioè non uso il silicone per cuocere in forno.


Ingredienti per 24 stampini piccini come i cioccolatini gianduiotti che vedete in foto :
  • 100gr di cioccolato fondente 
  • 200gr di cioccolato bianco
  • 1 cucchiaio di olio di nocciola
  • cannella in polvere, buccia di arancia non trattata, grattata, nocciole e pistacchi tritati grossolanamente.
Procedimento:
  • Fondere il cioccolato fondente in un pentolino dal fondo spesso, con fiamma al minimo, mescolando di continuo fino a completa fusione, senza mai allontanarsi;
  • Prendere gli stampi e con l'aiuto di un pennellino da cucina, rivestirne perfettamente i bordi in tutti gli angoli, dovremo praticamente fare "i contenitori". Avere molta cura di questa operazione, soprattutto per motivi estetici. Lasciarli riposare in freezer citca 15 minuti;
  • Nel frattempo, tritiamo le nocciole senza ridurle in farina ed i pistacchi possiamo tagliarli grossolanamente al coltello, mettiamo da parte;
  • Fondiamo con lo stesso metodo precedente, il cioccolato bianco, facendo molta attenzione;
  • Uniamo ad esso la buccia grattata dell'arancia, un pizzico di cannella ed infine la frutta secca tritata e l'olio di nocciola;
  • Mescoliamo bene e riempiamo gli stampini con questo ripieno fino ai bordi;
  • Lasciamo riposare in freezer almeno un paio d'ore
  • Serviamo dopo averli tirati fuori dal freezer da almeno 5 minuti. Se lo desideriamo, tagliamoli a pezzetti in modo che il verde del pistacchio e l'arancio della buccia di arancia, decori il piatto da portata!

Per la realizzazione di tale ricetta ho utilizzato le arance non trattate di Naturalmente Contadini, in promozione per i miei lettori fino a lunedì 21 e la frutta secca e l'olio di Nocciola di tuttoilbiologico.it  che riserva uno sconto ai miei lettori tutto l'anno. Il codice sconto potete chiedermelo via mail: stefycunsy@live.it 


mercoledì 16 dicembre 2015

Le arance di Naturalmente Contadini sotto l'albero di Natale



Se mi state seguendo sulla pagina facebook avrete notato con quanta ansia stiamo aspettando la maturazione delle arance dei ragazzi siciliani di Naturalmente Contadini.
Per chi mi legge per le prime volte, è doveroso fare una piccola introduzione.
Naturalmente Contadini sono Carmelo, Francesco e Orazio, ragazzi giovanissimi e molto volenterosi che in provincia di Catania si prendono cura del loro aranceto senza l'utilizzo di sostanze chimiche.

Ho ricevuto le loro arance per la prima volta lo scorso anno e sono rimasta sbalordita da tanta dolcezza. La stessa reazione l'ha avuta mio marito che si è "trasfuso" succhi d'arancia come se non ci fosse un domani e anche una delle mie lettrici, Eleonora, la quale ne ha ordinate più casse lo scorso anno dopo averle assaggiate. Ne ha prese per sè e per altri, se non ricordo male, ed ha già ordinato non so quante casse un mesetto fa!

Credo che i motivi di tanta dolcezza, che definirei "fuori dalle comuni arance da supermercato" sia da attribuire a diversi fattori: la passione, il metodo, la posizione strategica dell'aranceto, la raccolta effettuata con pazienza solo a perfetta maturazione delle arance. Questi fattori credo manchino forse a tutte le altre aziende che producono arance con il solo intento di fornire il più possibile i grandi magazzini. Non ha importanza quanto buone e succose siano... mentre Carmelo ed i suoi soci-collaboratori ci tengono tantissimo. Mi scrivono:
  • "ci teniamo che le nostre arance arrivino a voi nella pienezza della loro dolcezza, non vediamo l'ora di mettere nelle vostre tavole i frutti del nostro lavoro; ma rendere unica la vostra esperienza d'acquisto significa saper attendere il giusto momento per la raccolta.. una vendita etica per un consumatore consapevole: è questo che ci contraddistingue e ci differenzia dalla grande distribuzione convenzionale. "
Ecco le due novità della Nuova Stagione di Naturalmente Contadini:
  1. NaturalMente Contadini entra nella rete Terre Di Palike... Emoticon smile non più una realtà isolata, ma un'aggregazione di giovani produttori che insieme stanno mettendo le proprie forze per creare un'agricoltura lontana dalle fredde logiche di mercato, promuovendola invece in un nuovo sistema, sostenibile e fatto di relazioni innanzi tutto, tra produttori e consumatori volto a Emoticon smile promuovere un sistema di produzione agricola privo di sfruttamento per la terra e l'uomo!
    Data l'abbondanza di produzione di quest'anno molti agricoltori non venderanno le loro arance. Sostenendo la vendita diretta, sosterrete di fatto una nuova economia che coinvolge diversi produttori della Valle del Simeto che insieme si stanno scommettendo! Il lavoro della rete Terre di Palike, mira da anni ad aggregare i consumatori in gruppi d'acquisto ma questo volantino è rivolto alle singole famiglie che vogliono gustare delle arance da agricoltura naturale ad un ottimo prezzo e non appartengono ancora a nessun G.A.S.
    Se appartenete ad un g.a.s. che ancora non ci conosce, contattateci ugualmente per avere il prezziario rivolto ai gruppi d'acquisto.
  2. Naturalmente Contadini inoltre, riserva uno sconto speciale per i lettori di stefycunsyinyourkitchen che ordineranno almeno 2 casse di arance da spremuta entro lunedì 21 Dicembre. Lo sconto è rivolto anche ai miei lettori come Eleonora, che hanno già contattato Carmelo e fatto l'ordine le scorse settimane! Che ne direste di mettere una bella cassa di arance sotto l'albero dei vostri amici, parenti, bambini? Sarà un regalo dolcissimo!

  1. Partono ufficialmente i nostri pre-ordini ! 
INOLTRE...... Seguendo il link che segue, troverete l'elenco di tutte le mie ricette realizzate con le arance ed ovviamente a fine mese, con l'arrivo della nuova cassa di arance, allegherò allo stesso link le nuove ricette, quindi rimanete sintonizzati!



Allego il listino, comprensivo di spese di spedizione, da scontare per i miei lettori


N.B. La differenza tra le arance da mangiare e quelle da spremuta:
Le abitudini al consumo dei frutti è soggettivo, infatti l'unica differenza di listino è la grandezza del frutto, mentre le caratteristiche organolettiche e la dolcezza per entrambe le tipologie resta uguale.

giovedì 10 dicembre 2015

Tazze e gioielli in ceramica raku - idee regalo artigianali


Oggi vorrei parlarvi di ceramica artigianale, in particolare la ceramica raku.
Quando ho visto le ceramiche di Mariateresa me ne sono subito innamorata.
Mi aveva fatto dono di un ciondolo fatto da lei a mano e poi avevo seguito uno dei suoi corsi, grazie al quale avevo realizzato la mia ciotola in ceramica della quale vado molto orgogliosa.

E' una tazza veramente bella, fine ed elegante, ve l'avevo mostrata nella ricetta della crema pasticcera alla lavanda in questa foto.

Mariateresa ha lavorato per 16 anni le ceramiche artistiche ed oggi tiene corsi per chi desidera imparare questa stupenda arte, con l'Associazione Nucleo Gaia Italia-progetto olistico itinerante”.


Essendo molto appassionata dalla cultura Giapponese, ha approfondito le sue conoscenze, frequentando la Scuola Giapponese URASENKE  per la pratica della Cerimonia del tè.

Io mi riempirei la casa e la cucina delle sue tazze di ceramica, tazze e non solo..
Credo che le sue creazioni possano essere una splendida idea per i vostri regali di Natale, per questo ho voluto parlarvene oggi.
Inoltre, scegliendo una di queste creazioni avrete un regalo personalizzato ed unico, essendo realizzato a mano. Inoltre promuoverete i lavori artigianali che si stanno perdendo a causa dei negozi e catene delle grandi distribuzioni, che ci portano oggettistica dall'estero.

Regali da fare, ma anche da ricevere... perchè non fare una wishlist?

A seguire allego tre link, dove potrete ammirare tre album fotografici con le creazioni di Mariateresa ed eventualmente prendere contatti con lei per ordinarle oppure per iscrivervi ai suoi prossimi corsi!

Se volete farmi / farvi un regalo... oggi sapete a chi rivolgervi!

Mariateresa Sbravati - Gargallo (Novara)
0322 955608 / 340 0006608 
mtsbravati@gmail.com 



CERAMICA RAKU E CERIMONIA DEL TE’ (CHA NO YU)

La tecnica RAKU, che significa “GIOIRE IL GIORNO” è di antiche origini Giapponesi e nasce allo scopo di realizzare tazze per la cerimonia del tè, rituale essenzialmente spirituale che si ispira ad un modello di vita filosofico, in armonia con le cose e con gli uomini.
Gli oggetti modellati a mano e ricoperti di smalti naturali, durante la seconda cottura a 1000 gradi, vengono estratti incandescenti dal forno e riposti in un contenitore metallico chiuso. I pezzi a causa dello sbalzo termico e dell’assenza di ossigeno, reagiscono dando origine a microfratture dello smalto, a colori e sfumature infinite che rendono ogni opera irripetibile.

Attraverso il percorso figurativo della manipolazione dell’argilla, si materializzano pensieri positivi, forieri dei quattro principi basilari della Cerimonia del Tè: Armonia, Rispetto, Purezza e Serenità.


lunedì 30 novembre 2015

Terraculta ospite da Geo & Geo - Agricoltura Macrobiotica

Buon pomeriggio!
Questa fotografia mi è stata inviata da Mario e Rita dell'Azienda Agricola Macrobiotica Terraculta della quale vi ho parlato spesso. Si tratta di un'Azienda di Pietrelcina -BN- che coltiva numerose varietà di legumi ed ortaggi. Produce inoltre una grande varietà di marmellate e sottolii di erbe spontanee che crescono nel loro uliveto, pomodoro in conserva e molto altro.
Seguendo questo link troverete tutti gli articoli che ho scritto su di loro.

In foto vediamo gli avi di Mario, nelle loro campagne. La Terraculta di ieri insomma.
Quando sono andata in visita presso di loro, due anni fa, oltre a fare un giro nella campagna e le coltivazioni, Mario mi ha raccontato che tutto cominciò lì ancor prima che lui nascesse.
Potrete vedere numerose altre fotografie simili a queste, domani pomeriggio dalle ore 16.00 su RAI TRE, nel programma televisivo Geo & Geo dove Mario e Rita saranno ospiti e racconteranno la storia di famiglia e le tradizioni contadine dei loro avi, fino ad arrivare ai nostri giorni ed alla scelta di coltivare la terra secondo i principi di Agricoltura Macrobiotica.

Sono molto felice che la televisione abbia deciso di mettersi in contatto con loro, perchè hanno veramente TANTO da dare, da dire. Non credo mezz'ora sia sufficIente per descrivere appieno il loro lavoro, a noi non sono bastati due giorni in loro compagnia..

Ho potuto apprezzare questa famiglia prima di tutto utilizzando nella mia cucina i loro prodotti, ed ho cominciato a sentire il loro amore, perchè è questo che si assapora quando si degustano i loro prodotti. Poi quando li ho conosciuti di persona, sono rimasta profondamente colpita dalla loro genuinità, è proprio tutta quella che traspare portando in tavola i legumi di Terraculta...

Sono certa vi piacerà ascoltarli domani su rai tre, perchè loro lavorano davvero con grande passione, seguendo i principi di coltivazione che piacciono a stefycunsyinyourkitchen: quelli naturali e genuini, senza pesticidi chimici, perfino senza irrigazione!

Eccoci il 2 Luglio 2013 presso il Laboratorio di Terraculta, a Pietrelcina.
da sinistra: Stefania, Mario, mio marito Marco e Rita

.... che non ci sia una grande terraculta, ma tante terraculta ....



mercoledì 18 novembre 2015

Workshop semi-pratico Pasticceria Vegana Natalizia - il menu







Finalmente io e Francesca - pasticcera vegana specializzata in dolci senza glutine nel suo laboratorio Always me di Rivoli - Torino - abbiamo elaborato il menu in programma per il Workshop di Pasticceria Natalizia Vegana del 28 Novembre in provincia di Torino.
Allego anche la locandina del Corso senza menu, qualora voleste avere più dettagli di diverso genere o per trasmetterla agli amici!
Abbiamo ancora alcuni posti disponibili, c'è tempo per prenotarsi fino a mercoledì!

Vi ricordo che per la realizzazione dei dolci useremo esclusivamente prodotti genuini e di alta qualità, tra cui le farine senza glutine di Cascina Artusi : fumetto di mais, riso, saraceno e venere e la solina di tipo 1 per le preparazioni con glutine, di Terre del Tirino.

Inoltre altri ingredienti di tipo biologico saranno acquistabili presso lo store on line tuttoilbiologico che riserva uno sconto speciale a tutti i lettori di stefycunsyinyourkitchen ed ai partecipanti al corso.

QUANDO: Sabato 28 Novembre 2015 ore 15,00 
DOVE: A Rivoli - Torino - presso Laboratorio di Pasticceria Artigianale Always me
RICETTE: Vedi locandina
SVOLGIMENTO: trattasi di workshop semi-pratico, alcune ricette verranno realizzate insieme
COSA PORTARE: grembiule, simpatia, allegria ed a piacere un notes e matita per appunti personali
COSTO: 40,00 
PAGAMENTO: Anticipato, tramite ricarica postepay, al raggiungimento dei 10 iscritti
EVENTO FACEBOOKevento always me 2
INFO E PRENOTAZIONI
stefycunsy@live.it  3207159087 - kikkantonielli@hotmail.it  3382576543

Vi aspettiamo, Natale arriva presto!!!




lunedì 16 novembre 2015

Focaccine di ceci con ravanelli in foglia


  
Oltre un mese fa avevo ricevuto in dono da mia suocera questo stupendo mazzetto di ravanelli freschi appena colti. Li ho adoperati per alcune ricette, tra cui queste focaccine di ceci che vi avevo anticipato in fotografia nella mia pagina facebook in questo post  
Finalmente mi prendo il tempo di raccontarvi il procedimento e le curiosità per preparare queste piccole e colorate focaccine.

La particolarità di questa ricetta sta nell'utilizzo dell'intero ortaggio, foglie comprese.
L'errore che si fa molto spesso in cucina è quello di gettare via le foglie di porri, finocchi, ravanelli, broccoli, cavolfiori e molti altri ortaggi. Quando invece sono dei grandi alleati in cucina, capaci di insaporire zuppe, brodi e minestre di legumi in maniera naturale e genuina regalandoci dei sapori veramente sorprendenti.

L'impasto preparato è adatto a vegani, celiaci, intolleranti a uova e latticini.
Gli ingredienti utilizzati infatti, sono semplicemente:
  •  farina di ceci, acqua, sale integrale, olio evo e bicarbonato



Non inserirò le dosi, è semplice: si mette in una ciotola la farina di ceci e si aggiunge acqua quanto basta fino ad ottenere una pastella lievemente densa. Si aggiunge una puntina di bicarbonato ed il sale. Per mescolare consiglio di usare le fruste, che impediranno la formazione di grumi.
Ottenuta la pastella, aggiungiamo i ravanelli e le rispettive foglie tagliati grossolanamente, mescoliamo a questo punto con un cucchiaio e lasciamo riposare alcuni minuti.

Per la cottura delle focaccine utilizziamo una padella antiaderente ben calda, oleata in tutte le sue parti con olio evo. Versiamo la pastella con l'aiuto di un mestolo avendo  cura di coprire tutta la superficie della padella, senza fare la focaccina troppo spessa, o resterà cruda al suo interno.

Facciamo cuocere in fiamma vivace e quando i bordi cominceranno a staccarsi, aiutandoci con una palettina di legno ci accerteremo che tutta la focaccina sia staccata dalla superficie, per poi girarla.

n.b. prima di girarla accertiamoci che la padella sia ancora oleata bene.

In pochi minuti possiamo trasferire la focaccina su un tagliere e ricavare le formine circolari con un coppapasta o con un semplice bicchiere.

Consiglio di servirle tiepide 

Per la realizzazione di questa ricetta consiglio l'olio extravergine da ulivi secolari di Luigi Carella "olio e vino direttamente dal contadino" mentre per la farina di ceci l'Azienda Abruzzese Terre del Tirino oppure presso il sito TuttoilBiologico che riserva uno sconto speciale ai lettori di stefycunsyinyourkitchen. Per ottenere il codice sconto scrivetemi qui: stefycunsy@live.it 


mercoledì 11 novembre 2015

Arancini di miglio : quattro regole fondamentali

La ricetta di oggi era stata preannunciata nella mia pagina facebook questa mattina. Le anticipazioni date hanno incuriosito parecchio, perchè per la preparazione di questo snack non ho adoperato prodotti con glutine, nè sono presenti uova per la pastella. 
Le cose importanti da dire su questa ricetta infatti, riguardano primariamente la scelta degli ingredienti. Sono pochi, ma buoni, come si suol dire. Non ho ritenuto necessario inserire in questa ricetta ulteriori ingredienti, poichè se la qualità dei prodotti primari è eccellente, saranno proprio questi a dare gusto al piatto. Un gusto genuino, saporito, semplice, senza insaporitori, senza conservanti, senza coloranti aggiunti.
Come sapete per la mia spesa mi rivolgo quasi esclusivamente a produttori italiani che so cosa producono e come, spesso andandoli a trovare in Azienda. A fine ricetta allegherò i loro riferimenti in modo che possiate consultare i loro siti personalmente.

Gli ingredienti utilizzati per la preparazione degli arancini sono:


Come cuocere il miglio:
  • Sciacquare il miglio in acqua corrente con l'aiuto di un colino capiente
  • Mettere in una pentola il miglio con tre parti d'acqua, sale integrale ed un pizzico di curcuma
  • Portare ad ebollizione e far successivamente cuocere 15 minuti a fiamma lenta, coperto
  • Lasciar riposare senza scoprire, facendo raffreddare

Come realizzare una panatura vegana e senza glutine:

  • Prepariamo una pastella lievemente densa con farina di ceci ed acqua. Mescoliamo energicamente con un piccolo frustino evitando la formazione di grumi;
  • In una ciotolina a parte mettiamo la crusca di riso di Cascina Artusi che sostituirà egregiamente il pan grattato
Come preparare gli arancini:
  • Quando il miglio sarà raffreddato ne prendiamo delle piccole parti con le mani, formiamo delle polpettine premendo bene, attaccandole bene, in modo che non si rompano. 
  • Passiamo le polpettine ottenute, prima nella ciotola con la pastella di ceci e dopo in quella con la crusca di riso. 
  • Importante premere bene, aderire bene in modo da ottenere delle polpette ben formate che non si sgretolino successivamente durante la cottura
I segreti per un'ottima frittura:
  • La scelta dell'olio : di sesamo o di girasole spremuto a freddo, di alta qualità
  • La scelta del pentolino: stretto con bordi alti; la frittura va immersa, non girata 
  • La quantità dell'olio: abbondante, deve permettere l'immersione
  • La scelta della carta assorbente: la carta del pane o la carta paglia sono le migliori: assorbono maggiormente l'olio rispetto ai tovaglioli di carta, contribuendo così ad una maggior digeribilità della frittura
  • Il momento di salare: esclusivamente al momento di servire in tavola, il sale eliminerà la croccantezza della frittura, ammosciandola
  • La temperatura dell'olio: deve essere bollente prima di cominciare ad immergere
  • La quantità degli arancini: inserire troppi arancini abbassano la temperatura dell'olio, inoltre questo potrebbe impedire agli stessi di ruotare autonomamente nell'olio
  • Al momento dell'immersione dell'arancino, occorre non toccarlo, almeno nei primi due minuti circa, proprio perchè ruoterà da sè durante la cottura
  • Smuovere gli arancini con una paletta grande e bucherellata e tirarli fuori non appena saranno dorati e croccanti
  • Farli asciugare nella carta paglia, ruotandoli su se stessi per asciugarli dall'olio
  • Servire tiepidi, salando in tavola


Quello che forse non sapevi:
L'olio da frittura si può riutilizzare fino a 3/4 volte!
Quando l'olio utilizzato in frittura sarà raffreddato, lo potremo conservare in un barattolo di vetro capiente, filtrandolo con l'aiuto di un colino. Chiudiamo con l'apposito coperchio e conserviamo in un mobile vicino all'altro olio. Ricordiamo che si tratta di un olio di alta qualità e ci permetterà di fare altre fritture, buone come se fosse olio nuovo!

Le mie considerazioni:
Devo essere sincera, questa panatura con pastella di ceci e crusca di riso mi ha veramente affascinata.
E probabilmente se andrete al supermercato non troverete della farina di ceci così buona come quella di Terre del Tirino, nè troverete della crusca di riso. La crusca di riso di Cascina Artusi è un prodotto unico nel suo genere, partendo dalla coltivazione secondo il metodo di Agricoltura Integrata, successivamente lavorato in Azienda e macinato a pietra direttamente al Mulino Aziendale in loco.
Insomma, tutti aspetti che favoriscono la buona riuscita dei piatti.
Si presta perfettamente per la panatura gluten free, senza farci sentire la mancanza del classico pan grattato! 
L'olio di semi di girasole di tuttoilbiologico, devo dire la verità: ha un ottimo profumo e la resa di alcune preparazioni fanno la differenza se utilizzate questo o altri olii di girasole. L'ho notato facendo la maionese vegan ad esempio. Grande resa, gran profumo.
Se consiglio dei prodotti da questo blog è perchè ci credo io per prima. Ora provateli voi!

tuttoilbiologico.it riserva uno speciale sconto ai lettori di stefycunsyinyourkitchen: se interessati, chiedetemi il codice via mail: stefycunsy@live.it

Terre del Tirino per farina di ceci
Cascina Artusi per la crusca di riso #ricebran
TuttoilBiologico per olio, curcuma e miglio 


lunedì 9 novembre 2015

Arance: il giusto periodo di raccolta ed il segreto della loro naturale dolcezza




























Non so se capita anche a voi, ma se siete abituati come me a mangiare cibi di stagione, vi verrà difficile consumare melanzane e zucchine ora che siamo a novembre; anche se a causa del gran caldo, perfino qui a Novara stanno ancora timidamente crescendo nell'orto.

Ora il mio palato sta richiamando parecchio l'attenzione sulle arance e così ho chiesto a Carmelo di Naturalmente Contadini, che vedete in foto, tra quanto saranno pronte le sue splendide arance.

Per chi non lo sapesse, ho assaggiato le sue arance lo scorso anno e sono rimasta profondamente colpita da tanta dolcezza. Chi come me ha avuto il piacere di assaporarle, potrà confermare::: erano uno zucchero incredibile! Qui il mio articolo dello scorso anno: Oro Rosso di Sicilia

Con mio grande rammarico però.. Carmelo mi ha raccontato che il periodo di raccolta in Sicilia parte dal mese di dicembre. Ebbene sì, siamo ancora un pò lontani!

Ma ci tengo tantissimo a spiegarvi il perchè.
Perchè nei supermercati troviamo già le arance? E soprattutto, come, quando, dove e perchè sono state raccolte? E ancora.... Ne è valsa veramente la pena?

Trovo sia bellissimo far parlare direttamente gli agricoltori italiani, prima di portare nelle nostre tavole i loro prodotti. E trovo bellissimo anche poter conoscere la storia di tali prodotti, i metodi di coltivazione, perfino i volti e le piante di chi lavora duramente nel campo per noi.
Il minimo che possiamo fare è proprio attendere la stagione giusta per assaporare tali primizie non rivolgendoci ai supermercati per acquistare prodotti provenienti dall'estero, solo perchè siamo golosi o impazienti. E allora lascio parlare Carmelo, che ci scrive:


Quanto è importante l’attesa in agricoltura? Beh per noi è un elemento imprescindibile del nostro lavoro.. Pensiamo che la terra da tutto ciò che ci serve, ma bisogna aspettare i sui tempi, il suo ciclo naturale, com’è giusto che sia e l’attesa è strettamente legata al territorio di appartenenza!!...

Il nostro aranceto è immerso all’interno del comprensorio della fiume Simeto, precisamente in contrada Sferro, una vallata tra il territorio di Paterno’ e quello di Centuripe assente da insediamenti industriali e che costituisce un vero e proprio piccolo “paradiso arancicolo” dove è possibile far risalire alcuni degli aranceti più antichi di Paternò. Distante una manciata di km dal mare, dal nostro giardino è possibile mirare la fonte principale che dà quel colore rosso vivo ai nostri frutti, l’Etna.Mare, sole e montagna, elementi che tutti insieme in un unico territorio lo rendono una delle zone più peculiari della Sicilia sia dal punto di vista agricolo che turistico e per questo merita di essere amato da chi, come noi, questo territorio lo vive.
Gli aranceti ai piedi dell'Etna 
Il nostro giardino, impiantato dalla nostra famiglia negli anni ’60 con la prima forma di tarocco (varietà principe dell’arancia rossa di Sicilia ma che oggi presenta molti cloni), viene condotto con le stesse tecniche antiche di allora al fine di ricercare quel contatto diretto con il nostro terreno e le piante in particolare.Le arancia rossa si differenzia da quella gialla per il colore della polpa, che varia dall'arancio scuro fino al rosso acceso. Le tre varietà di arance più conosciute e diffuse sono Tarocco, Moro e Sanguinello. Queste varietà, insieme ai loro cloni, coltivate in Sicilia entro la zona di origine, hanno ottenuto la certificazione IGP “arancia rossa di Sicilia”.Il fatto interessante, che differenzia l'arancia rossa di Sicilia da quelle coltivate altrove, è l'influenza del fattore climatico sulla concentrazione di antocianine, sostanze antiossidanti molto potenti . Queste varietà di arance, infatti, coltivate in ambiente non idoneo, sviluppano poco colore o addirittura non ne sviluppano affatto. Le condizioni che esaltano la produzione di antocianine dell'arancia rossa si trovano nei climi secchi, con elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte durante il periodo critico per la comparsa del colore rosso del frutto, cioè il tardo autunno e l'inizio dell'inverno. Queste condizioni climatiche in Italia, vengono riprodotte nel territorio prospiciente il vulcano Etna, nelle province di Catania, Siracusa e in parte della provincia di Enna: un terreno molto fertile grazie alla presenza del vulcano, e un clima secco con forti escursioni di temperatura tra il giorno e la notte nel periodo di maturazione, tra ottobre e dicembre, e nel nostro caso Dicembre è il periodo di inizio raccolta.Ecco perché per noi è importante l’attesa!!.. Essa da al nostro prodotto il giusto valore e le proprietà organolettiche essenziali a differenziarlo dalle comuni arance, e noi ci teniamo che esso venga gustato nella sua interezza e nella pienezza dei suoi benefici per l’organismo.
Carmelo, Francesco, Orazio - Naturalmente Contadini 

L'agrumeto di Naturalmente Contadini oggi:



Se volete già portarvi avanti "con i lavori" e desiderate prenotare una cassa di arance da Carmelo, potete contattarlo attraverso i recapiti che allego. Ma mettetevi in fila, che ci sono prima io!


naturalmentecontadini@gmail.com
Tel. 3493637756
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martedì 3 novembre 2015

Pasticceria Natalizia Vegana - Always in my kitchen 2

Disegni di Sandro Pizziolo - Solideye Studio
Ricordate l'evento di pasticceria vegana senza glutine dello scorso anno?
Lo avevo denominato Always in my kitchen in quanto avevo ospitato Francesca nella mia cucina ed avevamo realizzato ben 8 ricette insieme.
Fu un bellissimo evento, suddiviso in due manches, visto che gli iscritti erano ben oltre la capienza dei nostri spazi! Io e Francesca ci siamo trovate molto bene a lavorare insieme, a dividere il forno, a rubarci a vicenda le mandorle e la bilancia elettronica... insomma è stato molto bello e ne conservo davvero un bel ricordo. Anche i partecipanti furono molto attivi ed entusiasti. Qui il fotoracconto: Always in my kitchen - il fotoracconto

Abbiamo così pensato di replicare e creare un nuovo evento esattamente un anno dopo.
Questa volta però ci trasferiremo nel Laboratorio Artigianale Always me di Francesca, pasticcera vegana specializzata in preparazioni senza glutine, a Rivoli, in provincia di Torino. Neanche a farlo apposta, Rivoli è la città in cui io sono nata, la città in cui era mia madre a pasticciare nella nostra cucina, era bravissima in preparazioni dolci.
Beh tornerò quindi nella mia Rivoli, esattamente dove ho lasciato l'ultima volta mia madre e da lì mi metterò ai fornelli con Francesca. Chissà che tra le preparazioni non nascerà un dolce a lei dedicato!?

Abbiamo deciso che il tema dell'evento sarà la Pasticceria Natalizia, visto che ci avviciniamo rapidamente alle festività.

Sarà un'occasione in cui poter elaborare insieme delle ricette tradizionali natalizie in chiave vegan adatte anche ad intolleranti al glutine*

Il concetto di cucina vegan che trasmetteremo, sarà un concetto di pasticceria naturale, genuina, preparata con prodotti italiani, di stagione e di alta qualità, prodotti che tutti abbiamo nelle nostre dispense. 

Sarà un workshop semi-pratico, quidi anche i partecipanti potranno pasticciare insieme a noi!

Alcune informazioni utili:

QUANDO: Sabato 28 Novembre 2015 ore 15,00 
DOVE: A Rivoli - Torino - presso Laboratorio di Pasticceria Artigianale Always me
RICETTE: Il menu sarà reso noto tra un paio di settimane, tutte vegane e buona parte senza glutine
SVOLGIMENTO: trattasi di workshop semi-pratico, alcune ricette verranno realizzate insieme
COSA PORTARE: grembiule, simpatia, allegria ed a piacere un notes e matita per appunti personali
COSTO: 40,00 
PAGAMENTO: Anticipato, tramite ricarica postepay, al raggiungimento dei 10 iscritti
EVENTO FACEBOOKevento always me 2
INFO E PRENOTAZIONI
stefycunsy@live.it  3207159087 - kikkantonielli@hotmail.it  3382576543

*il corso non sarà interamente gluten free: in un paio di ricette infatti, useremo farine di grani antichi macinate a pietra di produzione abruzzese, Terre del Tirino, contenenti pochissimo glutine. Mentre per quanto riguarda le ricette senza glutine ci affideremo alle farine piemontesi di Cascina Artusi, prodotte secondo i metodi di agricoltura integrata, anch'esse macinate a pietra.

Adesso tocca a voi, le iscrizioni sono ufficialmente aperte!

domenica 11 ottobre 2015

Carnaroli alla Zucchina Patisson Blanche e Zafferano di Navelli


Solo prodotti genuini e di alta qualità possono generare piatti incredibili!
Ed ovviamente solo prodotti italiani, senza pesticidi chimici come piace a stefycunsyinyourkitchen.

La Patisson Blanche è una varietà particolare di zucchina, molto dolce e delicata, che ho deciso di abbinare ai sapori più forti e decisi dello Zafferano di Navelli, del quale vi avevo parlato in questo post, raccontandone la storia del produttore e la Cipolla Rossa di Tropea.



Il Carnaroli è sempre lo stesso of course, quello di Cascina Artusi, coltivato in provincia di Novara secondo il metodo di agricoltura integrata, lavorato e confezionato a mano direttamente in Laboratorio per garantire profumo e fragranza del cereale.

Allego le informazioni che vi avevo trasmesso in un recente articolo, sulla preparazione di un buon risotto:

Quali sono le regole per un buon risotto?
  • La materia prima: il riso. Arborio per risotti dal chicco grande per un risotto morbido e vellutato grazie all'abbondante quantità di amido. Carnaroli dal chicco ben separato e consistente.
  • Il brodo: Rigorosamente preparato in casa con ortaggi freschi
  • Un buon soffritto: preparato con un olio di alta qualità, spremuto a freddo, come il mio preferito, da ulivi secolari pugliesi, di Luigi Carella
  • L'amore: per preparare un risotto occorre avere tempo, calma, amore e passione. Non possiamo mettere su il risotto ed allontanarci, seppur per pochi minuti. Il risotto ha bisogno di essere guardato, mescolato, controllato ed alimentato gradualmente con il brodo.
  • La mantecatura: la classica è fatta con burro e parmigiano. Noi ne faremo volentieri a meno, dal momento che abbiamo adoperato ingredienti freschi, di stagione ed alta qualità, dunque non occorre impreziosirlo con ulteriori sapori.
Per la realizzazione della ricetta di oggi non ho fatto altro che :
  • saltare la cipolla di tropea tritata con l'olio extravergine e la zucca patisson tagliata a pezzettini, con poco sale integrale;
  • far tostare insieme al condimento il riso, mescolando di continuo;
  • sfumare con del brodo di cottura precedentemente preparato come indicato sopra oppure con del vino bianco;
  • far riposare dei postilli di Zafferano di Navelli in un bicchiere con poco brodo caldo
  • unire gradualmente il brodo fino alla cottura del riso
  • aggiungere, a cottura quasi ultimata, lo zafferano con il suo liquido di cottura
  • mantecare a piacere il risotto e servire

martedì 6 ottobre 2015

Risotto toma blu e pere all'olio di nocciola

 
Era da tanto tempo che non pubblicavo una ricetta con derivati animali.
Ho sempre scritto tra queste pagine che prediligo una cucina vegana allo stile naturale e genuino con i prodotti che abbiamo tutti in casa (leggi: no tofu, no seitan, no preparati di cartone :P ) poichè è l'unico tipo di dieta che mi fa stare in salute e con tanta energia. Ma se ogni tanto desideriamo mangiare qualcosa di diverso, possiamo acquistarlo direttamente dal produttore, come nel caso di questa toma blu acquistata in una cooperativa che vende esclusivamente prodotti locali.

Detto questo, oggi vi racconto la storia di questo risotto, perchè la scelta di un piatto così insolito e particolare nella mia cucina?

Come vi scrivevo giorni fa tra queste pagine, è giunto nella mia cucina un olio molto particolare, l'olio di nocciola. Ero curiosa di assaggiarlo con del formaggio, anzichè con le solite marmellate e così ho pensato a questa ricetta:

Carnaroli  pere e toma blu con olio alla nocciola

Quali sono le regole per un buon risotto?
  • La materia prima: il riso. Arborio per risotti dal chicco grande per un risotto morbido e vellutato grazie all'abbondante quantità di amido. Carnaroli dal chicco ben separato e consistente.
  • Il brodo: Rigorosamente preparato in casa con ortaggi freschi
  • Un buon soffritto: preparato con un olio di alta qualità, spremuto a freddo, come il mio preferito, da ulivi secolari pugliesi, di Luigi Carella
  • L'amore: per preparare un risotto occorre avere tempo, calma, amore e passione. Non possiamo mettere su il risotto ed allontanarci, seppur per pochi minuti. Il risotto ha bisogno di essere guardato, mescolato, controllato ed alimentato gradualmente con il brodo.
  • La mantecatura: la classica è fatta con burro e parmigiano. Noi ne faremo volentieri a meno, dal momento che abbiamo adoperato ingredienti freschi, di stagione ed alta qualità, dunque non occorre impreziosirlo con ulteriori sapori.
Veniamo alla ricetta.
Ingredienti per due persone:
Per il brodo:
  • 1lt e mezzo di acqua
  • due foglie di alloro o alga kombu
  • mezza cipolla
  • mezza carota
  • un pezzetto di sedano e/o una parte verde di un ortaggio
Per il soffritto:
  • olio extravergine di oliva spremuto a freddo
  • mezza cipolla
  • mezzo bicchiere di vino per sfumare
  • 200gr di riso (nel mio caso Carnaroli)
  • due pere mature di media dimensione
  • un pezzetto di toma blu (per le quantità andate a piacere)
  • olio di nocciola per condire a crudo
  • a piacere delle nocciole tritate grossolanamente per decorazione o della cannella
Procedimento:
  • Prepariamo il brodo mettendo tutti gli ingredienti in un pentolino e lo teniamo in caldo
  • Tagliamo a pezzi la toma e le pere e tritiamo le nocciole, mettendo tutto da parte
  • In una pentola mettiamo olio, cipolla tritata e poco sale, facciamo soffriggere lievemente ed uniamo il riso, mescolando bene e facendo tostare tutto insieme.
  • Quando il riso è bruno ed inizia a scoppiettare uniamo il vino e sfumiamo, asciamo evaporare mescolando di continuo, a fiamma media
  • Quando il riso inizia ad attaccare alla pentola, uniamo gradualmente il brodo, aiutandoci con una schiumarola, evitando che gli ortaggi del brodo cadano sul riso (problema inesistente se abbiamo messo gli ortaggi a pezzettoni)
  • Mescoliamo sempre ed uniamo gradualmente il riso man mano che asciuga, aggiustiamo eventualmente di sale ed uniamo le pere e la toma a pochi istanti dalla cottura.
  • Serviamo tiepido spolverando con delle nocciole tritate ed a crudo, sul piatto, un cucchiaino di olio alla nocciola
Buon risotto a tutti!

Per la preparazione di questa ricetta devo ringraziare le Aziende che mi hanno omaggiata dei loro prodotti, ricordando che non ricevo alcun compenso in denaro da parte loro, ma solo i prodotti, unica fonte di gratificazione che ricevo per il lavoro di stesura, condivisione ed assistenza che svolgo in piena autonomia e gratuitamente!

Cascina Artusi di Cerano -No- per il Riso Carnaroli
Luigi Carella per l'olio extravergine di oliva da ulivi secolari di Sannicandro di Bari
Tuttoilbiologico per l'olio di nocciola biologico 
Eredità dal passato per il vino biologico da tavola "ballerino" di Labrusco e Maestri Barbera 
Mia suocera per le pere della campagna :) 

sabato 3 ottobre 2015

Olio di Nocciola

 
Come anticipato nella pagina Facebook, oggi desidero parlarvi di un prodotto che mi ha lasciata a bocca aperta non appena l'ho visto, e ad occhi chiusi appena l'ho annusato. Sono rimasta a bocca aperta perchè mi ha incuriosita molto, ad occhi chiusi perchè non appena l'ho stappato ed ho avvicinato la bottiglia al naso per annusare... beh, sono rimasta davvero senza parole.
Ho sentito il profumo vero ed originale delle nocciole e non poteva essere diversamente, dal momento che trattasi di un olio pressato a freddo tramite spremitura meccanica e successiva filtrazione senza uso di solventi. Questo permette all'olio di conservare perfettamente le sue caratteristiche, proprietà ed i suoi profumi.

L'ho adoperato per fare dei biscotti, ma ho cercato di essere parsimoniosa nelle dosi in quanto volevo conservarne per altre ricette. Credo infatti che questo sia un olio da consumare preferibilmente a crudo per impreziosire e profumare i piatti al momento di servire.

Seguitemi nel blog Giovedì 8 Ottobre per scoprire la prima ricetta che ho realizzato con questo olio. Premetto che non sarà una ricetta vegana in quanto tra gli ingredienti troveremo un formaggio tipico delle mie zone, acquistato direttamente dal produttore: la toma blu; ma sarà una ricetta senza glutine.

Starà comunque a voi realizzare gli abbinamenti perfetti, in base alla vostra creatività e ai vostri gusti personali.

Potrete trovare ulteriori informazioni su questo olio direttamente sul sito di tuttoilbiologico che me ne ha fatto gentilmente dono, cliccando qui.

Vi ricordo inoltre, che i lettori di stefycunsyinyourkitchen hanno diritto ad uno speciale sconto sugli acquisti di tale sito, che potranno chiedermi scrivendomi qui: stefycunsy@live.it

venerdì 18 settembre 2015

Pomodori verdi sott'olio

Pomodori verdi che faticano a maturare a fine estate.
Che farne?
C'è chi li raccoglie e li lascia maturare in casa (cosa che non amo molto poichè senza il sole non raggiungerebbero comunque la loro dolcezza) e c'è chi, come me, si diletta nelle conserve: la marmellata dolce, che è una delizia incredibile, spesso utilizzata per accompagnare formaggi o anche a colazione sulle fette biscottate; oppure come in questo caso conservati sott'olio.

I pomodori verdi sott'olio sono ottimi come antipasto-aperitivo, oppure si possono utilizzare come condimento sulle focacce bianche, magari mescolati bene nell'impasto dopo la prima lievitazione.

Oggi quindi vi parlerò infatti di questa preparazione, visto che l'estate è ormai terminata ed è quasi giunto il momento di sradicare le piante di pomodori dai terreni per lasciare spazio agli ortaggi autunnali.

L'utilizzo dei pomodori verdi è spesso motivo di dissenso da parte di chi cerca di evitare le solanacee da mature, figuriamoci da acerbe.

Per ridurre l'effetto solanina che nel caso del pomodoro acerbo è ancora più forte di quello maturo, si puliscono accuratamente i pomodori eliminando la parte bianca interna. Si mettono sotto sale per alcune ore e si scolano, si strizzano eliminando l'acqua in eccesso. Nulla di differente da ciò che si fa con le melanzane.

Ma vediamo la ricetta passo passo.

Ingredienti:

  • Pomodori verdi
  • Sale integrale
  • Aceto bianco
  • Olio Extravergine di Oliva 
  • A piacere: aglio, peperoncino, finocchietto, origano, timo
  • Vasetti sterilizzati
Procedimento:
  • Laviamo i pomodori e li puliamo accuratamente eliminando la parte bianca, tagliandoli a piccoli spicchi;
  • Versiamo in un contenitore i pomodori unendo abbondante sale, mescoliamo bene e lasciamo riposare un giorno intero;
  • Scoliamo i pomodori dall'acqua di vegetazione e li strizziamo per bene, dopodichè li mettiamo a riposare dentro un contenitore ricoperti completamente di aceto per altre 24 ore;
  • Scoliamo nuovamente i pomodori, strizzandoli per bene e li mettiamo dentro una ciotola con il condimento che abbiamo scelto di utilizzare, mescolando bene;
  • Li lasciamo riposare altre 24 ore avendo cura di mescolare per bene di tanto in tanto;
  • Sterilizziamo i vasetti senza coperchi, dentro il forno a 180° per circa 20 minuti (oppure facendoli bollire in acqua, tappi compresi ma non inseriti) e quando saranno intiepiditi li riempiamo con i pomodori premendo bene e coprendo, se necessario, con ulteriore olio extravergine di oliva;
  • Chiudiamo ermeticamente e conserviamo in dispensa.


Il trattamento che abbiamo fatto sotto sale e sott'aceto ed infine sott'olio, compresa la sterilizzazione dei vasi, ci garantirà una perfetta conservazione del prodotto per tutto l'inverno.


Se siete titubanti, potete conservarli in frigorifero, anche se non è necessario.



Cucinate, trasformate, conservate i prodotti che la stagione ci offre in eccesso e se vi piace, regalateli a Natale! Non c'è nulla di più prezioso di un regalo confezionato con le vostre mani da perfette massaie!

La perfetta riuscita di questa ricetta dipenderà dall'impegno che impiegherete per prepararla, la dedizione e la cura e soprattutto le primizie dei prodotti: consiglio pomodori coltivati senza trattamenti chimici, erbe fresche ed olio evo spremuto a freddo, io ho utilizzato come sempre quello degli Ulivi Secolari Pugliesi di Luigi Carella del quale vi ho parlato in questo articolo.

Stefania Cunsolo

lunedì 14 settembre 2015

Come conservare i pomodori ciliegini per l'inverno

Siamo a Settembre, il periodo in cui le massaie dedicano moltissimo tempo a fare le conserve di pomodoro e non solo! Nel mio orto quest'anno sono nate spontaneamente delle piante di pomodori ciliegini e così in questi giorni li sto raccogliendo piano piano e li sto mettendo via.
Mi piacerebbe infatti utilizzarli nei mesi invernali magari per preparare delle focacce oppure usarli in cucina per le preparazioni in cui non occorre la salsa, ma magari solo un pomodorino fresco tagliato.

E' infatti possibile conservare i pomodorini in maniera tale da averli in inverno come appena colti. 

Forse vi starete domandando perchè farlo, dal momento che ormai troviamo i pomodori in vendita nei supermercati tutto l'anno. La risposta è semplice: i pomodori più dolci e saporiti sono quelli che maturano in estate con il calore del sole, non in serre riscaldate artificialmente.    E' infatti questo il metodo utilizzato in Italia ed all'estero per venderci i pomodori sempre. Per questa ragione consiglio sempre di consumare frutta e verdura locale e di stagione, perchè è più naturale, più saporita e di conseguenza più genuina.     Se avete come me la fortuna di avere abbondanza di pomodori nel vostro orto, o ve li regalano, o forse il vostro contadino di fiducia ne ha talmente tanti che li vende a buon prezzo perchè sono gli ultimi della stagione, sappiate che è ora il momento di acquistarli e.... trasformarli.   Gli ortaggi congelati perdono il loro valore e peggiorano il risultato delle nostre ricette, perdendo consistenza, freschezza e nutrienti. 
Per questo vi consiglio di fare la salsa in casa oppure potete conservarli come ho fatto io in questo caso. Il procedimento è semplicissimo:

Ingredienti:
  • pomodori ciliegini
  • acqua
  • sale integrale
  • barattoli di vetro con coperchio
  • a piacere del basilico
Procedimento:
  • Procurarsi dei barattoli di vetro con coperchio in ottimo stato e procedere con la sterilizzazione mettendoli in forno senza coperchio per circa 30minuti oppure facendoli bollire insieme ai loro coperchi ma non inseriti, dentro una pentola con acqua bollente per circa 30 minuti. In estrambi i casi lasciarli raffreddare da soli dentro il forno o dentro la pentola;
  • Lavare accuratamente i pomodori ed inserirli dentro i vasetti premendoli un pò;
  • Far bollire dell'acqua salata e versarla dentro i vasetti coprendo i pomodori;
  • Chiudere bene, capovolgere e far raffreddare i vasetti avvolti da strofinacci oppure dentro il forno appena tiepido, spento, lievemente aperto;
  • Una volta che saranno completamente raffreddati, controllare se hanno preso il sottovuoto premendo con le dita sulla parte centrale del coperchio. Se fa click il sottovuoto non è andato a buon fine, quindi aprire e conservare in frigorifero e consumare; se il tappo non fa click il sottovuoto è perfettamente riuscito, quindi potete conservarli nella vostra dispensa.
Trasformare e conservare, non congelare!