giovedì 27 novembre 2014

Crea&tico - workshop di Natale con la cucina di stefycunsyinyourkitchen


Questa domenica la cucina di stefycunsy si sposterà a Prato Sesia (Novara)
Sono infatti stata invitata a tenere una dimostrazione pratica di un tipico pranzo Natalizio, presso il Garden Zanet.
Mi hanno chiesto di proporre un menu vegan dall'antipasto al dolce e così dopo 1000 indecisioni ho fatto la mia scelta! Proporrò un tipico menu alla stefycunsyinyourkitchen, vegan sì, ma anche sano, nutriente, fatto in casa e salutare. Presenterò la mia personale idea di cucina vegana, che non è fatta di tofu, seitan e preparati vegetali confezionati, ma di legumi e verdure. Desidero, in tale occasione, dimostrare che si può improvvisare un menu vegan senza essere obbligati a recarsi in un centro commerciale specializzato in alimenti veg, ma come vi racconto sempre... dal contadino, dal produttore di legumi e farine macinate a pietra!
Userò prodotti non trattati chimicamente, locali e di stagione.
Vi aspetto dalle ore 15 alle ore 17 ma se volete venire prima, c'è un ricchissimo programma che vi illustro qui di seguito:
Crea&tico: creiamo con etica e rispetto dei principi fondamentali per vivere una vita sana ed all'insegna del benessere interiore e fisico.Vieni a distrarti con noi! Trascorri qualche ora in totale spensieratezza accompagnandoci nei nostri laboratori creativi. Insieme (alla mattina dalle 10.00 ed al pomeriggio dalle 15.00) impareremo a confezionare i regali di Natale del cuore, fatti da te con ciò che hai già a casa e poco altro, ma con la fantasia che il tuo cuore esprime: useremo cose di riciclo, porta con te vecchie stoffe, vecchi bijou, piccole cose a cui si è affezionati e che vorresti donare ai tuoi amici come gesto simbolico di un Natale all'insegna della Decrescita Felice. Impareremo l'arte di fare ghirlande di Natale ed abboni in feltro e poi ancora confezioneremo i regali con vecchi tessuti (furoshiki) e magari anche qualche piccolo pensiero di terracotta! Il tutto in compagnia delle nostre amiche di Nucleo Gaia, capitanate dalla carissima Mariateresa.........E sempre insieme, dal vivo ed in diretta, direttamente dal nostro laboratorio crea&tico Casa Zanet, la nostra foodblogger stefycunsyinyourkitchen ci insegnerà, dalle ore 15,00, come preparare un pranzo di Natale vegano! La simbolica quota di partecipazione per i nostri laboratori creativi e' di € 5 a persona.Ti aspettiamo e non dimenticare: porta le tue vecchie cose ed iscriviti e .......... Condividi!!!!Per info tel al 0163852011

domenica 23 novembre 2014

Corso di pasticceria vegana Always in my kitchen : il foto racconto


Ho scelto i cup cake alle castagne, con glassa al tè di violetta e cioccolato bianco vegano, come foto copertina per il mio articolo.racconto del corso di Pasticceria di ieri.
Si è tenuto a Fontaneto D'Agogna (No) insieme alla partecipazione e collaborazione di Francesca di Always me, il corso di pasticceria vegan.naturale con diverse specialità senza zucchero e senza glutine.
Ho scelto questa foto perchè a mio avviso questa è stata la ricetta più originale, semplice ed interessante che ho apprezzato tra le 9 in programma. Non sono bellissimi e goduriosi?
Ma veniamo al mio piccolo resoconto sulla giornata, per i curiosi, per chi non ha potuto partecipare, per chi avrebbe dovuto esserci e non ha potuto.

Ho organizzato questo corso con ben un mese di anticipo, ma abbiamo ricevuto talmente tante richieste di adesioni che abbiamo addirittura dovuto aggiungere un secondo appuntamento, nella stessa giornata, per accontentare tutti. E così eravamo in 23!
Io e Francesca abbiamo voluto proporre questo corso per raccontare la nostra cucina, che non è "semplicemente veg" ma naturale, realizzata con prodotti sani e genuini, scelti accuratamente.
E così le nostre cucine si sono fuse insieme, come per la preparazione di una pozione magica di una dolce e simpatica streghetta, come possiamo in un certo senso definire Francesca. :P
Il laboratorio Always me e il blog stefycunsyinyourkitchen si sono amalgamati dando vita ad "Always in my kitchen" quale nome migliore potevamo inventare?!

Su FrancescaAlways me :
Ho lavorato con Francesca per la prima volta solamente ieri e devo dire che dopo esserci un attimo messe in posizione di partenza per aprire "le danze" ... ho notato subito un ottimo feeling, non ci siamo mai sovrapposte nelle preparazioni, siamo riuscite, almeno questo è il mio pensiero, a collaborare come una squadra affiatata da sempre, ci rubavamo continuamente la bilancia digitale, perdevamo a turno lo stecchino per controllare la cottura dei dolci infornati, ci sono stati scambi e furti di mandorle, olii e frullatori.. la mezza arancia che aprivo io, veniva poi terminata di utilizzare da lei e quando sfornavo i biscotti io, lei sfornava contemporaneamente i cup cake... abbiamo condiviso perfino il forno, in quanto ad ogni infornata c'era sia qualcosa di mio che di suo e la cosa non è stata minimamente organizzata! A volte controllava le cotture lei, altre io, come una vera squadra.... altro che quelli di Masterchef! :P
Ho lavorato veramente con tanta serenità e gioia e anche al termine della lunga giornata, pulendo e risistemando tutto, c'è stata grande simbiosi ed affiatamento nelle sensazioni, nelle nostre conclusioni....
Ma poi c'è grande stima, forse è stato questo il successo di questo evento, nutro profonda ammirazione per Francesca ed avrei voluto imparare di più ieri da lei, ma ero troppo occupata a fare il mio lavoro.. quindi se desiderate la ricetta dei suoi deliziosi cup cake contattate lei! E poi passatemela!!! :P
Ieri sera ero talmente stravolta o forse euforica sarebbe il termine più adatto... che ho messo su la sciarpa ed il giubotto con il grembiule ancora indosso... nell'album fotografico mi vedrete! ... inoltre non sono riuscita a prendere sonno tutta la notte e così l'ho trascorsa chiacchierando con mio marito.. sulla pagina facebook avevo giusto scritto due righe di ringraziamenti peggio che a una premiazione, eccola: aggiornamento di stato di stefycunsyinyourkitchen

Sui 23 corsisti:
Qualcuno aveva già partecipato ai miei corsi, qualcun altro mi aveva ospitata nella sua cucina per registrare delle video ricette, altri mi seguono sul blog da parecchio tempo, altri sono nuovi, insomma c'era di tutto un pò, vegani e non vegani, blogger, cuochi, impiegati, crudisti, macrobiotici, kousminiani, vegetariani alle prime armi, intolleranti, titolari di un GAS etc. Una cosa che non avevo mai visto durante i miei corsi, è stata la stretta di mano fra tutti, all'arrivo, nel turno del pomeriggio in particolare, dove si sono presentati amichevolmente. Ho notato un grande affiatamento da subito, hanno socializzato incredibilmente, sembravano così uniti e compatti che davano l'impressione di essersi già conosciuti altrove. Hanno apprezzato il nostro lavoro, facendo sentire incredibilmente bene e a nostro agio, appagate e gratificate, facendoci tante domande, apprezzando i nostri doni, di cui parlerò a fine articolo. Il gruppo del mattino invece era formato da amiche nella vita, che si erano fatte un gran passaparola e portato amiche, amiche di amiche e una cosa che mi ha colpito molto è stata una ragazza che si è presentata con la sua mamma. Quando mi ha scritto per iscriverla, mi sono emozionata, poichè ho provato per un istante ad immaginare mia madre seduta lì su quella panca di legno accanto a me, o forse con il cappello ed il grembiule tra me e Francesca... invece mi avrà osservata da chissà dove, nel mio mondo "immaginario".. 
Da quando gestisco il mio blog devo dire che la gratificazione migliore è sempre stata la possibilità di fare INCONTRI. Gli incontri di chi, attraverso il mio blog ha intrapreso la mia strada e di conseguenza io la sua. La gratitudine e la riconoscenza di ciò che provo dopo aver incontrato i miei lettori è qualcosa di inspiegabile, poi quando mi chiedono se... guadagno con il blog.... mi scappa quasi da ridere. GUADAGNO TANTISSIMO. Guadagno amici, amore, stima, affetto, doni, telefonate, messaggi ed anche taaaaante mail..... 
I presenti virtuali, i miei lettori lontani ed i fornitori-sponsor
Ieri al corso mi sono "portata dietro" anche una lettrice abruzzese, Diana, che con tanto amore mi ha inviato dei copri barattoli cuciti da lei in stoffa, per utilizzarli durante il corso, come sotto tazza. Sono stati apprezzati ed utilizzati, particolarmente da Romina!
Qui trovate le : foto dei centrini e qui quella di Romina con il suo centrino!
Poi  non ho potuto fare a meno di realizzare i miei dolci con i doni dei miei produttori di fiducia, che godono della mia grande stima, come già vi ho raccontato più volte nei miei articoli, avevo portato con me Luigi Carella e e sue mandorle, che Alessandra, Cristina, Ilaria e suo marito si sono prodigati a sgusciare con tanto di.... batticarne e martello! Scoprendo così il perchè le mandorle senza guscio costino molto di più! Ho portato con me la farina di grano solina di Alfonso D'Alfonso, di Terre del Tirino, distribuendo i suoi depliant. E poi ho portato con me Martina Valsesia di Veg-up  con le sue cioccolate vegan. Ho cercato di spiegare ai partecipanti che la cosa migliore da fare per salvare il nostro paese è aiutare le aziende italiane produttrici di prodotti di alta qualità, non contaminati da chimica e pesticidi, ma solo da amore e passione, gli ingredienti migliori per portare IL BUONO in tavola. Ed in questo Tony ha dato il meglio di sè parlando del suo nuovo Gruppo di Acquisto Solidale. 
Parlavo dei doni prima.... spesso ai corsi si danno le dispense con le ricette. Beh io e Francesca abbiamo pensato di non prepararle, poichè spesso vengono abbandonate o cestinate e inducono a chiacchierare molto distrendosi :P così abbiamo pensato a donare qualcosa di più prezioso: cachi, mele, arance, noci, nocciole e rosmarino fresco e profumato, tutto dal nostro orto e dal nostro giardino, doni provenienti dalla generosità di mia suocera.

Ora vi lascio alle parole di chi c'era, che ha scritto nel mio quadernetto o che mi ha scritto successivamente via mail e le fotografie della giornata potrete guardarle in questo album: "Always in my kitchen le foto" anche se le caricherò gradualmente nell'arco di tutta la settimana, quindi ogni giorno, andate a dare una sbirciatina, le metterò via via piano piano. Per trovarle facilmente, potete anche cliccare direttamente sull'hashtag: #alwaysinmykitchen nel motore di ricerca di facebook. Ahhhhhhhhhh la tecnologia!

Ancora GRAZIE a tutti!

Francesca la nostra pasticcera: Ho iniziato perdendomi nei boschi per poi ritrovarmi in una splendida casetta di legno come in una fiaba e nonostante fossi arrivata già provata dal viaggio, l'energia intima e familiare che si respira da stefycunsy mi ha ricaricata sempre più, grazie anche ovviamente all'attivo interesse ed entusiasmo dei partecipanti senza cui questa bellissima giornata non avrebbe potuto aver luogo! Tornata a casa contenta di aver conosciuto tante nuove persone che molto avevano da condividere e che hanno apprezzato quello che faccio ogni giorno, cercare di creare dei dolci buoni per il palato, il corpo e lo spirito! E super contenta di aver collaborato con Stefania, la sua esperienza e la sua energia contagiosa.

Grazia: Sono contenta di aver partecipato al tuo corso, mi sono divertita e se ne farai altri parteciperò volentieri.
è stato un corso molto piacevole e nella speranza di riuscire a replicare a casa, aspettiamo i tuoi prossimi!

Cristina: Che bel pomeriggio !!! Dolci strepitosi e compagni di corso simpaticissimi !!!!
Sono stata benissimo , i dolci oggi erano ancora piu buoni di ieri , li rifarò presto specialmente i biscotti e a torta di mele . Un abbraccio a presto

Alessandra: tanti dolci  ancora tutti da assaggiare e nell'aria profumo di arancia e cioccolato. corso molto interessante, non vedo l'ora di tornare a casa ed iniziare a sperimentare! 

Melissa: questo è stato il mio primo corso vegano! da non vegana apprezzo molto lo stile vegano soprattutto nella pasticceria. Le ricette di oggi le ho trovate molto semplici e fattibili anche per i meno esperti. Ora assaggiamo!

Igor: nel mio essere professionista e non vegan, ho apprezzato molto tutto quello spiegato. è un'esperienza sicuramente molto interessante e piacevole, il mio primo corso vegan ma sicuramente non l'ultimo.

Romina: riscopro un piacevole modo di creare dolci in modo alternativo, seguendo la mia volontà di essere vegan e attenta all'ambiente, finalmente! Stavo perdendo le speranze, dopo tanti tentativi, torte sbriciolate e continui strudel standard.... grazie, un piacevole pomeriggio. Le ricette sono tante, forse solo un pò di confusione. A presto 

Laura: Si bravissima stefy è stata una giornata fantastica ho ricevuto molto di più di quello che mi aspettavo. ... mi sono dimenticata di scrivere sul tuo quaderno quindi ti scrivo qui. ... grazie mille è sempre piacevole frequentare i tuoi corsi perché li gestisci con tanta semplicità e tanto amore. Grazie tante anche alla splendida Francesca che ha sopportato tutte le mie mille domande. .. baci e buona notte 

Ancora Laura: Ti ho conosciuta prima come persona , in un incontro casuale... (che poi nulla accade per caso) e ho subito avuto una bella impressione di te. Poi ho scoperto quello che fai e più sei piaciuta ancora di più perché anche tu come mei sei alla ricerca di qualcosa che ti fa stare in pace con te stessa senza seguire degli schemi o delle restrizioni. Ti ammiro per come riesci a gestire i tuoi problemi familiari e per come hai affrontato la perdita di tua madre quando ancora avevi bisogno di lei. Scusa se mi permetto di scrivere cose così personali ma mi sono bastate quelle poche volte in cui ci siamo incontrate per capire che Donna sei. E sono contenta di averti conosciuta. ...

Cristina : Semplicemente GRAZIE ! Per l'ospitalità, il calore, l'emozioni, i consigli e gli ottimi dolci che hai saputo regalarci ... La torta di mele e' Super !!! Quando si dice che le cose semplici sono le migliori .

Viviana: è stato molto interessante, ho imparato ricette nuove ed ho conosciuto persone belle, che amano il loro lavoro, e ci credono in una buona buona e sana alimentazione! 

Giusy: È stato proprio un bel corso e l'atmosfera che avete creato era incredibile. Grazie

Elenco ricette preparate: 

  • cup cake alle castagne, con glassa al tè di violetta e cioccolato bianco vegano,
  • brownies con sorpresa
  • torta di mele con mandorle e cannella
  • torta farcita con glassa all'arancia e spezie autunnali
  • bon bon all'arancia
  • tartufini alla menta
  • crostatine con cachi e pinoli
  • biscotti mandorle e uvetta
  • fiori arancia, cioccolato e cannella

giovedì 20 novembre 2014

Pizza con patate - lievitata con pasta madre e farina di grano solina

Lo scorso week end ho fatto la pizza da mia suocera.
Ho impastato con farina di grano solina di Terre del Tirino, la tipo 1 ed ho fatto lievitare con pasta madre. Il risultato è stato ottimo, complice anche il forno magico di mia suocera...
Questa è una delle pizze bianche e vegan che ho realizzato, perchè per me pizza vegan non è una pizza con affettati finti-vegetali, ma con ingredienti naturali che la terra ci dona, come queste patate.
La pizza bianca con patate è una delle pizze cult della zona laziale nella quale sono cresciuta e così ho voluto proporla qui al nord.
Ecco il procedimento:

Ingredienti:
farina di grano solina
acqua a temperatura ambiente
pasta madre attiva, piena di alveoli
sale integrale
Per il condimento:
una patata, rosmarino, sale integrale ed olio extravergine di oliva
- ovviamente io ho adoperato quello di Luigi Carella di olio e vino direttamente dal contadino -

DOSI: per 6 persone ho impastato 1,5kg di farina con 200gr di pasta madre ed acqua q.b. per ottenere un impasto ben lavorabile e non appiccicoso. Ho ricavato 8 pizze.

Preparazione:
Ho impastato la pizza la sera verso le 22 per mangiarla all'ora di pranzo del giorno successivo.
Ho lavorato accuratamente l'impasto, suddividendolo in tanti pezzetti e maneggiando con cura, girandolo in più modi. Ho poi ricavato dei piccoli panini e lasciato lievitare sul tagliere come si vede in questa foto: panini Li ho coperti con degli strofinacci caldi da termosifone ed ho lasciato lì tutta la notte. Il mattino seguente alle ore 6,30 i panini si presentavano così: panini2
Li ho rilavorati accuratamente e messi nuovamente a lievitare in una grande bacinella, per almeno altre 5 ore.
Trascorse le 5 ore ho steso l'impasto e distribuito sulle teglie già oleate. Potete usare il mattarello oppure fare direttamente con le mani se avete dimestichezza. A questo punto sbucciate una patata e con l'aiuto di un mandolino la tagliate a fettine sottilissime, da porre crude, a raggio, sull'impasto, Salate a piacere, pepate e mettete dei rami di rosmarino fresco, unite dell'olio evo e lasciate riposare in luogo caldo ancora una mezz'oretta in modo che proseguano un pò la lievitazione. Io ho usato la stufa di mia suocera, come potete notare in questa foto: lievitazione sulla stufa
A questo punto potete infornare.
Non metto le indicazioni di temperatura e tempi perchè questo dipenderà dal grado di lievitazione e dal tipo di forno.

consigli utili:

  • più volte si riprende l'impasto, meno si rischierà che inacidisca
  • il sale a stretto contatto con i lievito blocca la lievitazione, si consiglia di metterlo dopo la prima fase di lievitazione 
  • l'acqua bollente uccide il lievito, usare sempre acqua a temperatura ambiente
  • la temperatura della casa, le condizioni metereologiche influiscono sulla lievitazione

accortezze per favorire la lievitazione:

  • far lievitare in ambiente caldo, tipo dentro il forno spento chiuso, magari con un pentolino di acqua bollente e lucina accesa
  • non avere fretta, specialmente se è inverno o piove, impastare il giorno prima
  • se si vuole aiutare la lievitazione si può unire all'impasto un pizzichino di zucchero integrale oppure del malto a contatto con il lievito
  • usare una farina di alta qualità NON RAFFINATA, io consiglio questa: farina di grano solina

Farina di farro per polenta puls - di Terre del Tirino


Come anticipato nella mia pagina facebook in un post di ieri, ho ricevuto un pacco dall'Azienda Terre del Tirino, che mi ha gentilmente omaggiata di farina di grano solina ma questa volta di tipo 2 ed un pacco di questa farina di farro per polenta, varietà "puls".
Oggi ho voluto provarla per accompagnare le lenticchie di Terraculta e così l'ho messa nella ciotola in legno di ulivo per fotografarla per il blog. E' stato amore a prima vista, ecco le mie prime parole su facebook:
E' successo ancora...... mi sono nuovamente innamorata e questa volta è accaduto aprendo la confezione di farina di farro per polenta puls.. ed i produttori sono sempre loro: Terre del TirinoEmozionarsi in cucina: accade agli appassionati di BUON cibo, quello coltivato naturalmente e con amore, dove la chimica è sconosciuta. 
Dopo aver terminato il back stage fotografico, ho preparato la polenta e devo dire che mi sono commossa per la sua bontà. Non ho potuto fare a meno di prepararla dentro la mia pentolina di terracotta, ho fatto bollire l'acqua, l'ho lievemente salata e poi a pioggia ho versato la puls mescolandola con un frustino. Sono bastati meno di 15 minuti e la polenta si è addensata, ho assaggiato con un cucchiaio in legno di ulivo e sono rimasta senza parole..
 ..mi emoziono quando assaporo non solo del cibo buono, ma quando riesco ad avvertirne la sua genuinità e naturalezza, oltre all'amore con il quale viene coltivato e lavorato..
Ho inoltre notato che la sua consistenza, simile ad un semolino, può tranquillamente permettere di realizzarne dei dolci, come indicato anche nella sua scheda, tipo delle creme al cucchiaio, Terre del Tirino infatti consiglia di adoperarla anche per realizzare delle torte rustiche.

La "puls" è una farina per polenta ottenuta dal farro, coltivato e macinato a grana grossa, come si vede chiaramente dalla foto.

Si consiglia di consumare il farro con dei legumi, in quanto questi favoriscono l'assimilazione delle proteine del farro.

Vi presenterò il mio piatto finito la prossima settimana. Io l'ho trovata veramente deliziosa e di grande qualità!

Grazie a Terre del Tirino per questo graditissimo omaggio, del quale ho parlato con tanta stima!

mercoledì 19 novembre 2014

Riso integrale con zucca, zenzero, pistacchi e cannella


Dietro consiglio della Biologa Nutrizionista Silvia Volpi, con la quale ultimamente stiamo scrivendo degli articoli a quattro mani... oggi ho preparato questo piatto.
Al termine dell'articolo, seguiranno le sue considerazioni nutrizionali sulla mia ricetta!

Ingredienti per tre persone circa:
200gr di Riso integrale
600gr di Acqua 
Un pizzico di Sale integrale
Un giro di Olio extravergine di oliva
Mezza cipolla tritata finemente
Un pezzo di zucca, buccia compresa
Zenzero fresco
Cannella in polvere
Pistacchi tritati grossolanamente

Chi mi conosce, sa già come procedo con la cottura del riso integrale ed il nitukè.
Lo spiego per i nuovi!

Dunque, il riso integrale va cotto in almeno 3 parti di acqua, preferibilmente in pentola a pressione. Nel caso di questa ricetta, metteremo solo un granellino di sale in cottura, perchè faremo un condimento ben saporito.
Mettiamo quindi in pentola il riso precedentemente pesato e sciacquato, con l'acqua ed il sale integrale.
Quando la pentola comincerà a fischiare, potremo abbassare la fiamma e far cuocere per circa 45minuti. Trascorso questo tempo, lasciamo la pentola chiusa, senza farla sfiatare, avendo come unica accortezza di spostarla dal fornello caldo. La lasceremo riposare almeno 30 minuti.

Durante l'attesa, prepariamo il nostro condimento: il nitukè.
Ne ho già parlato in un articolo anni fa, si tratta di un metodo di cottura simile al vapore, in quanto metteremo pochissimo olio ed il sale in contatto con la cipolla farà sprigionare l'acqua in essa contenuta, contribuendo ad una lenta e dolce cottura.
Quindi in una pentola munita di coperchio metteremo nel seguente ordine:

olio, cipolla tagliata sottile, sale integrale, zucca tritata con mandolina (buccia compresa!!!) e un altro pizzichino di sale. Copriamo e facciamo cuocere al minimo senza mai aprire. Se abbiamo la sensazione che stia asciugando troppo, uniamo un goccino di acqua.
A metà cottura uniamo lo zenzero grattato e mescoliamo bene.
Quando il nitukè sarà pronto, uniamo il riso integrale e spolveriamo con altro zenzero grattato, della cannella in polvere a piacere ed i pistacchi tritati a mò di parmigiano!

A me è piaciuto tantissimo ed anche mio marito ha apprezzato molto!
Sicuramente un piatto da riproporre per una cena con ospiti!
Ed ecco la parte nutrizionale della Dottoressa Silvia Volpi:

"Ottima preparazione!
Gli ingredienti ne fanno un piatto di stagione ipocalorico, dalle proprietà rilassanti, depurative e diuretiche grazie alla presenza della zucca, anche fonte di carotenoidi, precursori della Vitamina A, e con azione antiossidante e protettiva verso certi tipi di tumori come quello alla prostata. 
Utile anche a potenziare il sistema immunitario per la ricchezza in minerali quali selenio, zinco, magnesio, potassio..la cannella agisce positivamente sul sistema cardiovascolare ed è un ottimo coadiuvante della terapia farmacologica in caso di diabete, in quanto migliora la gestione degli zuccheri da parte dell'organismo. 
In questo piatto la fibra del riso integrale fornisce un ulteriore contributo alla gestione della glicemia oltre a fornire un maggior effetto saziante!
La cottura a vapore permette di non disperdere i minerali nel liquido e rischiare quindi di non assimilarli, ma bensì di mantenere tutto il contenuto nutrizionale e poterne godere nel piatto pronto!
I pistacchi sono il tocco finale che aggiunge al piatto da un lato una fonte di acidi grassi polinsaturi della serie Omega 6 e dall'altro anche Ferro! 
Buon appetito!"
Silvia Volpi
Biologa Nutrizionista 

martedì 11 novembre 2014

Pizza con porri, zucca ed olive taggiasche - con farina di grano Solina


Ecco la mia pizza vegana!
Per me la pizza vegan non è fatta con finte mozzarelle o finti prosciutti, ma molto semplicemente con ingredienti vegetali e naturali. Per realizzare la mia pizza veg quindi, ho usato i seguenti ingredienti:

Procedimento:
Per prima cosa ho rinfrescato la mia pasta madre e quando era piena di alveoli e buchetti e frizzava ho provveduto alla preparazione dell'impasto della pizza. Non troverete dosi precise, in quanto ogni tipo di farina assorbe in maniera differente l'acqua. Sarà sufficiente mettere in una terrina capiente la farina e la pasta madre (su un chilo di farina metteremo circa 150gr di pasta madre ben attiva) ed a seguire, l'acqua a temperatura ambiente. Metteremo l'acqua piano piano e con una mano lavoreremo gli ingredienti fino ad ottenere una consistenza soda e non appiccicosa.
Lavoriamo bene l'impasto trasferendolo su un piano da lavoro comodo e spazioso e quando avremo ottenuto un impasto liscio, morbido e sodo lo metteremo a riposare in una terrina coperta.
Potrebbe essere utile, in caso di giornate umide o piovose, metterla dentro il forno spento, con la lucina accesa e un pentolino di acqua bollente sul fondo.
Lasciamo lievitare alcune ore e quando l'impasto sarà raddoppiato potremo procedere con la preparazione della pizza.

N.B. : non abbiamo messo il sale, poichè il sale a contatto con la pasta madre o lievito che sia... ne rallenta la lievitazione, quindi lo metteremo dopo. Ricordiamocene, io lo dimentico sempre!

Per il condimento:
Nell'attesa che l'impasto cresca, possiamo dedicarci alla farcitura.
Mettiamo in una padella l'olio extravergine, il porro tagliato sottile, parte verde compresa, sale integrale e sopra della zucca tagliata fine, magari con un mandolino. Lasciamo cuocere al minimo fino a quando appassirà tutto. Se lo riterremo necessario, potremo aggiungere un pochino di acqua in cottura. Dovremo ottenere un condimento asciutto e ben cotto.

Ora possiamo prendere la nostra teglia, oliarla e prendere una parte dell'impasto e stenderlo sulla teglia lavorandolo ed appiattendolo con le mani unte di olio. ( abbiamo ricordato di mettere il sale?!) Otterremo questo risultato:


A questo punto, possiamo versare il condimento sopra, se caldo ancora meglio, in quanto contribuirà a lievitare ancora un pochino. Uniamo le olive taggiasche senza aggiungere più nulla, nè sale nè olio, lo abbiamo già messo nel condimento. Se lasciamo riposare la teglia di pizza già farcita ancora una mezz'ora non sarebbe male.. dopo inforniamo in forno ben caldo fino a cottura, ci vorranno circa 15/20 minuti.

Consiglio di non avere fretta che l'impasto lieviti, di cominciare già dal mattino ad impastare e se volete potete riprendere l'impasto più volte, lavorarlo e rimetterlo a lievitare. Questo impedirà all'impasto di inacidirsi e lievitare meglio. 

Buona pizza!

Farina di grano Solina Terre del Tirino - grani antichi



DALLA PAGINA FACEBOOK DI STEFYCUNSYINYOURKITCHEN: 
"Mi sono innamorata di questa farina appena l'ho vista, l'ho osservata per due settimane senza poterla adoperare, ero impaziente. Poi finalmente le mie mani sono affondate su di essa, accarezzarla è stato fantastico, quasi poetico come un amore vero. L'ho versata nel tagliere e l'ho accompagnata con l'acqua diamante e la pasta madre, le mie braccia hanno cominciato a lavorare tutti gli ingredienti amalgamandoli tra di loro. Si accompagnavano perfettamente e l'impasto risultava soffice ed elastico, morbido e sembrava danzasse sulla spianatoia di legno, facendo movimenti circolari.
Solo chi la conosce forse, può capire cosa intendo.
Ve la presenterò prestissimo, nel blog. Un modo un pò poetico per descrivere la mia cucina e le emozioni che provo quando sono con le mani in pasta. 
Amore a prima vista tra stefycunsyinyourkitchen e Terre del Tirino"

Come vi avevo già anticipato nella mia pagina facebook, due settimane fa sono stata alla Fiera del Gusto di Torino, dove ho fatto degli interessanti e piacevoli incontri. Uno tra questi, è stato con l'Azienda Terre del Tirino . Ciò che mi ha colpito al primo impatto guardando lo stand, sono stati i numerosi barattoli di vetro contenenti farina e cereali integrali, lasciandomi di stucco, visto che come sapete, adoro conservare tutto nel vetro e diffido dalla plastica! (a fondo pagina troverete link con album fotografico)
Mi avvicinai e chiesi direttamente cosa producessero, così il Sig.Alfonso mi iniziò a parlare della SOLINA, con passione, semplicità e gran cortesia, così mi resi subito conto di aver finalmente trovato una farina di grano antico, di tipo 1, senza diserbanti, un tipo di farina che avevo cercato tanto e potevo acquistare solo nei circoli macrobiotici. Avevo già scritto un articolo sulla farina alcuni anni fa, ma questa volta non vi parlerò di una farina qualunque, ma del grano solina, coltivato e lavorato nelle zone montane abruzzesi, all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso.

Qualche premessa: come sapete, soprattutto se avete letto il mio precedente articolo sulla farina, stefycunsyinyourkitchen sconsiglia vivamente le farine di tipo 0 e 00 alle quali viene eliminato ogni nutrimento e le fibre con il processo di raffinazione. Questo tipo di lavorazione non è di alcun beneficio, alzano la glicemia, ci gonfiano ed appesantiscono senza nutrirci. Per questo ho sempre consigliato l'uso di farine semi integrali o integrali. Il problema è che spesso queste ultime rendono i nostri dolci molto rustici e spesso non vengono apprezzati, per il colore, per la consistenza molto corposa.. si sa...la farina 00 è praticamente aria ..

Con la farina di tipo 1, questo non accade. Avremo una farina poco lavorata, non raffinata, che conserva tutti i suoi nutrienti, ma più gradevole al palato e più delicata rispetto alla tipo 2, la trovo quindi adatta a qualunque tipo di preparazione, sia dolce che salata! 

Ieri ho sperimentato per la prima volta la farina Solina per realizzare una pizza-focaccia farcita con porri, zucca ed olive taggiasche. Trovate la foto qui: pizza Solina
Il risultato ottenuto è stato ottimo! L'impasto era lievitato perfettamente con la pasta madre, la cottura giusta, la corposità anche, non mi ha appesantito e mangiandola mi sono letteralmente sentita nutrita ed appagata. Forse solamente provandola potrete capire e sentire quanta differenza c'è dalle solite farine!
Da oggi in poi utilizzerò esclusivamente la farina di grano Solina per qualunque tipo di preparazione, sia dolce che salata ed anche per rinfrescare la mia pasta madre.
Questa è una farina "alla stefycunsyinyourkitchen" e sono lieta di ospitarla nella mia cucina, lieta di aver incontrato chi con tanta passione ed amore la produce!
Potrete trovare la storia della famiglia D'Alfonso nella home page del loro sito: Terre del Tirino ma io intanto vi allego qualche informazione nutrizionale estrapolata dalla scheda tecnica del grano Solina.

La solina è un particolare tipo di grano tenero antico molto rustico, ed è adatto alla coltivazione biologica (quella vera!) in quanto è adatto a combattere le erbe infestanti e con un'elevata capacità di accrescimento per cui non necessita di aiuti esterni come il diserbo e i prodotti chimici. 
Questo lo avevo imparato visitando l'Azienda Agricola Terraculta, altra azienda degna della mia stima, Mario mi aveva spiegato che un seme auto riprodotto negli anni è molto forte e sa gestirsi autonomamente, non ha bisogno di nulla, di nessun "aiuto" ..   
Per millenni l'uomo si è alimentato di questo cibo prezioso, capace di fornirgli energia, fibre, minerali e vitamine, ma a seguito del boom economico, alcune varietà di cereali sono state abbandonate a favore di specie più produttive e più redditizie anche se meno ricche dal punto di vista nutrizionale. Così, negli ultimi 50 anni, si è diffuso un consumo di pasta, pane e pizze preparate con farine bianche raffinate senza valori nutritivi e quasi totalmente sprovviste di vitamine. Sembrava un progresso , peccato che così facendo, al pane è rimasta solamente la parte amidacea, capace di provocare l'innalzamento della glicemia. Ecco perchè oggi si è così diffusa l'intolleranza al grano ed i casi di celiachia sono sempre più frequenti, come anche i disturbi alimentari e metabolici. I prodotti convenzionali infatti, contengono una nuova proteina chiamata gliadina che stimola l'appetito in modo tale da indurre a consumarne di più con la conseguente assunzione di più calorie. La Solina è preziosa perchè è una varietà di frumento a basso tenore di allergeni, ha meno glutine ed un glutine di diversa qualità, più digeribile. E' ricca di fibre ed è la vera farina di una volta. E' caratterizzata da un sapore intenso e da un particolare profumo di montagna, ha alti valori nutrizionali ed un gusto senza eguali. E' considerata "la mamma di tutti i grani" 
Il grano SOLINA è passato ad essere coltivato da una piccola nicchia di agricoltori biologici fedeli alla tradizione ed amanti del mangiar sano. Scegliere un cereale antico come il grano solina, oggi, significa arricchire la propria dieta riscoprendo nel contempo sapori  e tradizioni del passato contribuendo alla salvaguardia e alla biodiversità del proprio territorio. 
L'Azienda  "Terre del Tirino" custodisce lo stesso seme coltivato originariamente dalla famiglia D'Alfonso e usato dalle bisnonne per fare pane e pasta, poi tramandato alla generazione successiva  al tempo in cui il grano Solina veniva macinato al vecchio Mulino di famiglia, ora sommerso dalle acque del lago di Capodacqua, ed era il setaccio a determinarne la finezza. Oggi anche loro, sempre con lo stesso nome, realizzano con un mulino biologico a pietra.
La Solina è un bene prezioso da preservare e continuare a tramandare a qualunque costo.
CONTATTI: 
info@terredeltirino.it
tel. 331 6766139
pagina facebook 

La farina di grano Solina sarà utilizzata al corso di pasticceria vegana Always in my kitchen
Album fotografico sulla Farina di grano Solina: album fotografico

Gli hashtag per questo articolo e per questa Azienda sono i seguenti:
#stefycunsyinyourkitchen #solina #terredeltirino #graniantichi #farina 

lunedì 10 novembre 2014

Gentile omaggio per stefycunsyinyourkitchen da dianaquilts

Ogni tanto ricevere un bel dono fa piacere, soprattutto se fatto con le proprie mani e con il cuore.
Questi lavori che vedete in foto sono stati realizzati da una mia lettrice, Diana, che un giorno mi ha telefonato per fare due chiacchiere e complimentarsi con me per il blog e successivamente mi ha voluta omaggiare con questi piccoli centrini cuciti a mano.
In realtà sono dei copri barattolo per vasetti di conserve e marmellate, ma possono anche essere utilizzati come sotto-tazza e dietro suo suggerimento li userò per il corso di pasticceria che ho programmato per sabato 22 Novembre in collaborazione con Always me.

Sono stata veramente lusingata per tanto affetto ricevuto da Diana, per aver speso il suo tempo prezioso per farmi questi doni, Diana dice che lei attinge spesso dal mio blog ed era un piccolo gesto per "sdebitarsi" per ciò che impara leggendomi.

Beh... ho voluto condividerlo con voi per dirvi che a volte fare un dono con le proprie mani è molto più prezioso di un oggetto acquistato in negozio. E a volte uno scambio di questo tipo è più gradevole di una somma di denaro o altro.

Allego qui il link del blog di Diana: dianaquilts  e presto vi farò vedere come e dove ho utilizzato i suoi deliziosi centrini. I miei preferiti sono quelli a quadretti e quelli con le mele! Di questi ultimi Diana ha ricavato degli scarti di stoffa per personalizzarne dei piccoli bigliettini, ne vedrete uno nella foto a seguire!

Ecco un primo utilizzo: pasta madre di rosso vestita

sabato 1 novembre 2014

Le Furezze : ghiottonerie artigianali alla stefycunsyinyourkitchen


Domenica scorsa sono stata al Salone del Gusto di Torino e lì ho conosciuto Chiara, Elisabetta e Francesca creatrici de "Le furezze" .. "... ovvero le leccornie alla... stefycunsyinyourkitchen!
Vi spiego perchè!

Si tratta di un'Azienda produttrice di biscotti artigianali con ingredienti sani e naturali, senza conservanti, esattamente come piace a me! 
Niente zucchero bianco nè farina raffinata, burro o latte vaccino, MA :
  • zucchero integrale grezzo di canna, 
  • malto o miele, 
  • olio extravergine o burro chiarificato
  • bevanda di riso
  • farine integrali e semintegrali macinate a pietra, e spesso farine alternative, come avena, riso, nocciole o carruba per menzionarne alcune, ma potete controllare voi stessi la trasparenza di tutti gli ingredienti nel loro sito.

Molte ricette hanno anche le uova, anche se nel listino è presente la "collezione vegan" contrassegnata da un bollino verde, mentre la "collezione classic" ha un bollino giallo.
Esiste anche l'assortimento senza glutine, anche se per la certificazione c'è da aspettare un pochino, dal momento che l'azienda è giovanissima.

Ciò che mi ha molto colpito di queste ragazze è stata la semplicità e la passione con la quale mi hanno raccontato la propria "creatura", la grande cortesia e familiarità con la quale abbiamo piacevolmente chiacchierato, probabilmente complice la nostra identica missione: una passione per il cibo realizzato con prodotti di alta qualità, locali e stagionali, ove possibile.
Mi ha colpito moltissimo anche il packaging attentamente studiato, in carta ecologica, biodegradabile e compostabile, il che merita tutta la mia stima nei confronti di questa azienda che oltre a pensare al prodotto da commercializzare, dimostra di avere a cuore anche l'ambiente!

Nello stand, tra una chiacchiera e l'altra ho assaggiato qualcosa, tra cui anche le leccornie salate, ma l'entusiasmo, la voglia di chiacchierare e fotografare il tutto per potervelo mostrare,mi ha impedito di prestare la dovuta attenzione ai sapori.
Questa mattina finalmente, dopo una settimana.. (sono stata a Torino tutta la settimana per lavoro e volevo assaggiare i biscotti a casa con mio marito) ho potuto assaporare "le furezze" e sono rimasta piacevolmente colpita dalla genuinità e bontà di ogni degustazione.
Ho degustato infatti i biscotti ricevuti in dono in fiera uno ad uno, sorseggiando il mio latte di avena con cannella e li ho apprezzati tantissimo! 
I miei preferiti: "legno di rosa e cioccolato" ;)
Ho cercato di ascoltarne il sapore, la friabilità di uno e la croccantezza dell'altro, cercando di coglierne le fragranze ed i rispettivi ingredienti e mi sono sentita coccolata da tanta naturalezza, dalla qualità di un prodotto esattamente come piace a me.
Spero di poter gustare ancora questi meravigliosi biscotti, che vengono prodotti a Bovolone, in provincia di Verona. 
Troverete nel sito de "Le Furezze" tutti i contatti utili, le informazioni, la storia dell'azienda, gli ingredienti, l'assortimento, insomma tutto ciò che descriverà l'Azienda meglio di come abbia fatto io, ma voi mi conoscete e mi piace parlarvi e consigliarvi con il cuore in mano, con la genuinità della mia cucina che si sposa perfettamente con il laboratorio delle care furezze!

Vi lascio alle foto scattate in fiera (clicca qui)
ed i contatti:
Le furezze
Bovolone (VR)
info@lefurezze.com 
3409829822