domenica 29 giugno 2014

Zucchine ripiene di quinoa ed ortaggi estivi - dietetiche, senza glutine, vegan


























Quando ho raccolto nel mio piccolo orticello queste zucchine, ho chiesto a me stessa ed ai lettori del blog su facebook come avrei potuto cucinarle. Tra i vari commenti trovo quello di " fiamme e basta" .. che mi suggerisce di farle ripiene. Non ci penso due volte e invento questa freschissima ricetta.
Ovviamente essendo a dieta cerco di crearla senza glutine e leggera.
Il risultato è stato davvero soddisfacente e ciò che più mi ha entusiasmato è stata la scelta degli ingredienti, tutti rigorosamente freschi ed estivi.
Ho recuperato dal mio orto le zucchine, cetrioli ed i peperoni verdi, in balcone il fresco e profumatissimo basilico, poi carote, pomodori e capperi per completare un fresco condimento, colorato e stuzzicante. Ecco parte del mio raccolto, ho dimenticato di fotografare i peperoni verdi piccini, ma ne intravedete un pezzettino dentro la zucchina.. :


I prodotti di stagione, se ci pensiamo, sono sempre quelli che soddisfano le esigenze del nostro palato, sempre nella stagione giusta.
Quando ci abituiamo a mangiare di stagione, difficilmente ci verrà voglia di peperoni e pomodori a gennaio, ma adesso, che maturano naturalmente sotto il sole della nostra Italia.
Veniamo alla ricetta!

Ingredienti per trepersone:
3 zucchine di media grandezza
80gr di quinoa
160gr di acqua
sale integrale
una manciata di capperi oppure olive
peperoni verdi piccoli, carota, cetriolo, pomodoro
basilico fresco in foglia
a piacere.. un cucchiaino di olio extravergine di oliva

Procedimento:
  • Per prima cosa ho lavato le zucchine e diviso in due per il senso della lunghezza. Le ho fatte cuocere a vapore per circa 10/13minuti (poi dipende da quanto sono grandi, devono essere ben cotte ma non eccessivamente) Facciamo raffreddare.
  •  Procediamo con la cottura della quinoa, sfruttando l'acqua usata per la cottura a vapore della zucchina. La quinoa cuoce in due parti d'acqua, per 15 minuti, io ne ho usata 80gr quindi 160gr di acqua ed il sale. Dal momento in cui inizia a bollire contiamo 15 minuti, facciamo cuocere coperta con fiamma bassissima e coperta. Trascorsi i 15 minuti, la spostiamo dal fornello lasciandola coperta e facciamo riposare per almeno 40 minuti.
  • Procediamo ora con la preparazione del ripieno: prepariamo il pomodoro tagliato a piccoli dadini, idem per cetriolo e carota. Uniamo del cipollotto compresa la parte verde o cipolla di tropea tagliata fine, le foglie di basilico anch'esse tritate che daranno un meraviglioso profumo e sapore, i capperi o a piacere olive ed i peperoni tagliati a fettine (essendo piccini) 
  • Possiamo ora scoprire la quinoa che sarà raffreddata e la sgraniamo con una forchetta come si fa con il cous cous, sarà cotta alla perfezione ed asciutta. Uniamo ad essa il condimento preparato.
  • A questo punto, con l'aiuto di un cucchiaino, estraiamo la polpa delle zucchine svuotandole. La polpa non sarà usata per questa ricetta, è ottima condita con sale ed olio e mangiata così oppure per altre preparazioni a piacere. Possiamo ora riempire le zucchine e metterle direttamente nel piatto da portata, si mangiano fresche senza ripassare in forno. A piacere versiamo poco olio di sopra che dona quel meraviglioso tocco in più, anche se non è indispensabile soprattutto se siamo a dieta.

    E' uscito fuori un piatto colorato, allegro e divertente, sfizioso ed appagante anche per chi ha problemi con il glutine e con il peso! Spero vi sia piaciuto, a noi tantissimo!





lunedì 23 giugno 2014

Penne al pesto: rivisitato e dietetico
























Buongiorno! Ultimamente il blog è poco attivo visto che mi sto dedicando alla raccolta di frutta e produzione di marmellate ultimamente, ma come sapete sono quotidianamente attiva nella mia pagina facebook.
Oggi vi presento parte del mio piatto dietetico di ieri. Il basilico che ho in balcone è stupendo, le foglie grandi e profumate.. quel profumo di estate.. e così abbiamo pensato di preparare una bella pasta con il pesto. Visto che sto mangiando senza glutine, abbiamo usato delle penne di riso integrale, davvero ottime. Ovviamente si tratta di un pesto rivisitato da me e dietetico: senza olio nè pinoli, nè formaggio, quindi astenersi liguri !

Una breve premessa:  come sapete, la mia idea di cucina è quella sana fresca e naturale, di stagione e locale. E ho seri problemi di "convivenza" con il freezer, che odio.. Uso il freezer solo in casi eccezionali poichè non c'è paragone tra un prodotto fresco, magari appena colto dalla pianta ed uno scongelato. Non è la stessa cosa, niente affatto. Fin dove vi è possibile, consiglio di mangiare cibi freschi, poichè solo questi possono donarci vero sano nutrimento e gioia al palato.
I vasetti di pesto congelato non entrano nella mia cucina... Mangio il pesto solo in estate, quando c'è il basilico nelle mie piante, in balcone. L'inverno la pasta si condisce con le verdure della loro stagione. Questo a mio personale parere, è il modo migliore per alimentarsi, nutrirsi, curarsi, deliziare il proprio palato e mangiare di tutto un pò, poichè seguendo il naturale ciclo delle stagioni,  questa sarà una normale conseguenza.


Veniamo alla ricetta, ecco gli ingredienti adoperati:
  • foglie di basilico fresco appena colto
  • una manciata di mandorle con la buccia
  • uno spicchio di aglio
Procedimento:
La prima cosa da fare è mettere a bagno per circa 10 minuti le mandorle, in acqua bollente.
Raccogliamo le foglie di basilico e le laviamo in acqua corrente, sgoccioliamo ed appoggiamo sul tagliere. Schiacciamo lo spicchio d'aglio per sbucciarlo con più facilità e lo mettiamo sopra, magari tagliato in piccole fettine. Ora scoliamo le mandorle e le sbucciamo. Se l'acqua era bollente, sfregandole tra le dita riusciremo in un batter d'occhio ad eliminare la buccia. In questo modo saranno morbide e riusciremo a tagliarle facilmente al coltello senza che partano all'altro capo della cucina!
Mettiamo anche queste sopra il basilico e cominciamo pazientemente a tagliare con un grande coltello o se preferite con la mezzaluna. Non amo usare il frullatore, se posso evitarlo, evito, sia per un discorso di consumi, che di naturalezza... Taglio al coltello, mentre lo faccio sento sprigionarsi i profumi degli ingredienti e ne sono avvolta.... amo fare le cose come una volta, senza elettrodomestici se posso...

Quando tutto sarà ben sminuzzato piccolissimo, posso seguire due strade diverse:
  1. mettere il composto in un bicchiere alto, unire un goccio di liquido di cottura della pasta ed un filo di olio extravergine e passare al minipimer per ottenere una crema densa e morbida
  2. usare il trito come condimento per la pasta, così com'è, rustico e semplice.
Io ho seguito la seconda strada; dopo aver cotto la pasta l'ho messo di sopra e girato.
Non ho aggiunto olio poichè il grasso oleoso l'ho preso dalle mandorle. Se non siete a dieta potete unirlo, ma io non l'ho fatto e mi è molto piaciuto.
Mio marito ha aggunto del grana grattuggiato. A ciascuno il suo pesto!

Buon pesto a tutti!

giovedì 19 giugno 2014

Il piccolo bosco di Bernardetta

Eccomi qua con un nuovo racconto.
Oggi niente ricetta ma vorrei condividere insieme a voi una piacevole mattinata trascorsa un paio di giorni fa con una signora conosciuta tramite il web attraverso questo blog.
Lei vive a pochi passi da casa mia, mi aveva invitato a raccogliere le ciliege dal suo albero e così ci sono andata. Peccato non averlo fatto subito, perchè ne ho trovate pochissime.
Ma al di là del raccolto delle ciliege, mi sono ritrovata in questa casetta e davanti a me questa signora  sconosciuta, che mi ha donato molto di più di un cesto di ciliege.

Mi sono ritrovata a chiacchierare con lei di tutto ciò che ci accomuna e mi sono resa conto che non so nulla! Che sono proprio una cittadina con le mani in pasta e nulla di più. Mentre Bernadetta ha una vasta conoscenza di piante e fiori ed i loro utilizzi in cucina da fare grande invidia. L'invidia quella buona, quella genuina, quella che ti fa desiderare di imparare il più possibile.

Camminare nel suo giardino era dvertente e allo stesso tempo impegnativo.
Il giardino di Bernadetta sembra una piccola foresta, un piccolo bosco, devi fare attenzione a non calpestare le piante, piante che per noi potrebbero sembrare insignificanti o semplici erbacce, mentre ognuna di esse ha il suo utilizzo, la sua storia, la sua meravigliosa verità.

Il piccolo bosco di Bernadetta ospita numerose piante, molte di esser ricercate e spontanee, eccomi mentre raccolgo le sue ortiche!


Scoprire l'ortica per me è stato stupendo, mia suocera dice che per i boschi è diventato difficile trovarla e così Bernadetta mi ha dato un paio di piantine che ho trapiantato vicino al mio piccolo orto. L'ortica è ottima per fare il macerato per bagnare le piante, per degli infusi che hanno effetto disintossicante ed in cucina si possono fare diverse ricette, che vi presenterò la prossima settimana!

Poi Bernadetta mi ha mostrato il suo giardino, i suoi spinaci selvatici, i topinambur che ho tentato anch'essi di trapiantare nel mio giardino, forse con scarso risultato però.

E' stato meraviglioso conoscere questa donna, poichè ho visto in lei tanta semplicità e conoscenza, ho visto in lei quella che vorrei diventare un giorno e spero di poter imparare molto.

Credo che prossimamente farò con lei dei corsi di riconoscimento erbe spontanee ed i loro utilizzi in cucina, dove lei ci mostrerà le sue grandi conoscenze ed io tenterò di applicare il tutto nella mia cucina.

Allego una foto di noi due insieme, con la piccola cagnetta Viola.
Lei dice che è venuta male in questa foto, ma io muoio dalla voglia di presentarvela e spero non se la prenderà!


Allego inoltre la mia foto non appena rientrata in casa con i suoi preziosissimi doni, ero in bicicletta con la pianta sulle spalle, hanno patito molto come potete notare, chissà che non riesca a farle risorgere nel mio orto... ma ho ancora troppo da imparare!


Concludo l'articolo dcendo che condividere passioni, esperienze e conoscenze e l'unico modo che abbiamo per arricchirci, per ampliare le nostre vedute, per crescere e maturare.
Mi ero presentata da Bernadetta con un vasetto di marmellata alla zucca e pomodori verdi, con l'idea di tornare a casa con delle ciliege. Invece la mattinata ha preso una piega diversa ed io ero molto entusiasta ed allegra. Grazie Bernadetta!

domenica 15 giugno 2014

Il mio matrimonio parte seconda: "IL FATTO" rivisitazione matrimoniale in stile hippie

Lo so, lo so, sono "lievemente in ritardo" ..
Vi avevo raccontato il giorno del mio matrimonio con questo post: il mio matrimonio: parte prima
e poi non ho mai raccontato la parte seconda. Sì perchè ho sposato il mio piccione due volte! Anno 2013: in comune, in jeans, il 3 giugno, come raccontato ampiamente nell'articolo linkato sopra: cerimonia intima con genitori e testimoni, per poi ripetere il tutto due settimane dopo, esattamente il 15 giugno (un anno oggi) ricelebrando il matrimonio in un giardino vicino casa, in stile hippie.
Ha celebrato la nostra unione il nostro più caro e vero amico: Massimiliano Gualdi, che ha ideato e formulato la cerimonia. Non abbiamo chiesto agli invitati alcuna forma di dono, ma abbiamo richiesto di portare del cibo da condividere tutti insieme. Non sono state fatte bomboniere. Le partecipazioni (sopra il fronte) sono state disegnate da Sandro Pizziolo di Solideye Studio. La torta nuziale è stata preparata ad arte dalla pasticcera Francesca di Always me, in tre piani: senza glutine, vegan e tradizionale. Per gli abiti ci siamo rivolti a Donna Carmela, il piccione si è ispirato a Carlo Verdone nel suo film "un sacco bello". I miei accessori sono stati ideati e realizzati da Eleonora Battaggia di Caracol che lavora su materiali di scarto, riciclati. Il bouquet è stato opera di zia Gianna, la musica, con gran dolore del mio cuginetto, è stata selezionata da noi, esclusivamente stile anni 80, i nostri anni.. e tutto il resto lo hanno fatto gli ospiti.
Abbiamo deciso di fare questo tipo di cerimonia per festeggiare la nostra LIBERTA'
Volevamo uscire dagli schemi, da obblighi e doveri, ma soprattutto dalle tradizioni.
L'invito ad un matrimonio non può e non deve essere motivo di ansia e preoccupazione per gli invitati, ma gioia. E noi abbiamo voluto festeggiarlo così.

Vorrei ringraziare ancora oggi tutti coloro che sono stati presenti e che si sono divertiti con noi.
Ancora grazie in particolar modo a Zia Gianna, Romina e Nicola, Samuele e Sonia ed al grande Max che ci hanno aiutati nella preparazione ed organizzazione, sono stati momenti indimenticabili.

Concludo raccontando un piccolo episodio accaduto la notte successiva, il 16, con una premessa.

Avevamo scelto, come colonna sonora de " IL FATTO" la stupenda canzone di John Lennon "IMAGINE" poichè oltre ad essere stupenda ed intramontabile, descrive pienamente ciò che io ed il mio piccione pensiamo. Avremmo voluto scriverne il testo su di un lenzuolo bianco e "stenderlo" con delle mollette su di un filo ai capi di due alberi, ma sinceramente non ne abbiamo avuto il tempo.
Beh, la notte seguente al giorno del matrimonio, io ed il piccione ci siamo svegliati nel cuore della notte : era improvvisamente partita, da sola, dal computer rimasto acceso, la canzone di Lennon e andando al pc non c'era alcuna cartella aperta, non si capiva da dove arrivasse, non siamo riusciti a spegnerla. Un episodio mistico come tutto quello che avevamo creato insieme... !

Allego qui video e traduzione di : IMAGINE - JOHN LENNON

Mentre per quanto riguarda il video, ho ancora qualche problemino a caricarlo, mentre le foto, potrete guardarle qui: foto





giovedì 12 giugno 2014

Marmellata con more di gelso


























Buonasera a tutti i lettori...
Come vi avevo promesso questo pomeriggio nella mia pagina facebook, ecco pronta la ricetta per fare la marmellata con le more gi gelso.
Questo è un particolare della corteccia del maestoso albero di mia suocera, mi ha colpito questo delizioso rametto che spunta appunto dalla sua corteccia e così ho voluto mostrarvelo.
La foto dell'albero per intero è nella mia pagina facebook.

Le more di gelso non sono per tutti i palati, ricordo la prima volta che mia nonna me ne fece assaggiare una, non mi piacque per nulla! Oggi, da adulta, ho nuovamente la gran fortuna di poterle riassaggiare e devo dire che quando maturano fino a diventare viola, sono dolcissime, ma anche da bianche, hanno un sapore che io definirei "raffinato" e delicato, non per tutti i palati.

C'è chi ama metterle dentro la macedonia, per contrastare un pò i sapori, oppure chi le condisce con zucchero e limone. Beh se mi conoscete, saprete che io le mangio così come sono, appena colte dall'albero.

La settimana scorsa, ed anche oggi pomeriggio, sono andata a raccoglierne un pò per farne la marmellata. E' un lavoro veramente lungo e faticoso, ma è stupendo! Si sale sulla scala e si scuotono i rami, i frutti più maturi cadono giù e li si raccoglie. Lo stesso abbiamo fatto con il gelso nero. Ma il lavoro più faticoso è pulirli, togliere il picciolo: ci vuole tanto tempo e tanta pazienza. Ma si fa, anche perchè se ne ricava una marmellata davvero spettacolare.

In commercio non si trova, gli alberi di gelsi sono pochi ed il lavoro è così lungo che un vasetto non so quanto dovrebbe costare.... e purtroppo se ne ricava anche poca.

Veniamo alla ricetta!
Se siete fortunati come me... fatela!

Ingredienti:
1,300 di more di gelso miste
200gr di zucchero integrale grezzo di canna
il succo di mezzo limone spremuto

Procedimento:
Dopo aver pazientemente pulito la frutta, mettetela a macerare nella pentola che userete per la cottura, per almeno un'oretta con lo zucchero ed il limone. Mescolate e vedrete formarsi già un pò di succo.. Trascorsa l'ora, accendete il fuoco e fate cuocere lentamente per il tempo necessario affinchè otterrete un composto ben morbido, io ho impiegato un paio d'ore.
Passiamo alla sterilizzazione dei vasetti, mettendoli dentro il forno caldo, SENZA COPERCHIO, per circa 20 minuti. Li estraete dal forno con delle pinze, e lasciate freddare. Nel frattempo, se lo ritenete opportuno, passate la marmellata al passaverdure ed invasate. Chiudete ermeticamente e fate freddare a testa in giù. Quando i vasetti saranno raffreddati, potete etichettarli e metterli in dispensa. O divorare subito!!!!!

Credo che sia la marmellata più buona che io abbia mai fatto..
Eccola



martedì 10 giugno 2014

A DIETA CON GUSTO - IL RACCONTO con foto e video del CORSO DI CUCINA NATURALE DIETETICA E SENZA GLUTINE

Buongiorno a tutti!
Oggi vi vorrei raccontare un pò del corso "a dieta con gusto" che si è tenuto lo scorso sabato a Fontaneto D'Agogna, in provincia di Novara.
O perlomeno ci provo..
Perchè è stato davvero emozionante per me, gratificante, una stupenda esperienza che spero di cuore di poter ripetere al più presto... e parlarvene non è la stessa cosa che viverlo sul momento..

I partecipanti erano 8.
Daniela e Stefano, da Pregnana Milanese che mi seguono da circa due anni se non sbaglio.
Laura, conosciuta al negozio di Alimentazione Naturale del mio paese, Borgomanero, che ha scoperto un mondo quando le parlai per la prima volta del ravanello daikon!
Dolores e Franca, dalla Liguria, venute appositamente per partecipare al mio corso, la cosa mi ha molto colpita.
Ed infine Rita, Patrizia e Clara, rispettivamente da Torino ed Ivrea.

Ciò che contraddistingue i miei corsi è il fare le cose insieme, i miei non sono corsi schematici dove uno insegna e gli altri zitti prendono appunti ed alzano la mano per chiedere la parola.

Ho voluto preparare più piatti per far vedere delle preparazioni diverse, sia la cottura dei cereali integrali che dei legumi e metodi di cottura dietetici ma gustosi per utilizzare le verdure sia cotte che crude. Abbiamo preparato insieme delle insalate estive fresche e perfino il dolce. Con Franca ho raccolto in giardino dei ribes rossi per guarnire la nostra panna di mandorla. Con Laura abbiamo raccolto delle erbe aromatiche fresche per preparare il trito per le polpette di miglio. Tutti hanno collaborato lavando piatti, posate, ciotole e ciotoline mentre cucinavamo; chi ha sgranato i piselli, chi ha pulito le zucchine, il melone, grattuggiato le carote, tritato al coltello il cipollotto, seguendo con attenzione le varie fasi.

C'era anche chi intratteneva il pubblico con chiacchiere e racconti ehehhe
La chiacchierona del gruppo non può mai mancare e a me piace, piace vedere le personalità dei partecipanti, piace vederli socializzare tra loro e contraddistinguersi con le loro maniere.
Sicuramente la più concentrata era Laura, presente non per un discorso di dieta ma di cucina naturale e diversificata. Ha preso appunti tutto il tempo, ripassato e riletto ed allo stesso tempo ha collaborato e socializzato. Mi ha colpito l'attitudine un pò di tutti, ognuno a suo modo mi ha donato tantissimo, io mi sono sentita molto valorizzata da questa esperienza e spero di tutto cuore di poterla ripetere.

Stefano ha videoripreso una buona parte del corso con la mia fotocamera, sto pian piano caricando sul mio canale youtube i video.
Per la prima volta tento di modificare dei video su youtube con qualche piccolo effetto... pian piano imparerò.
Spero vi faccia piacere vedere i video della giornata del corso, a me è piaciuto molto rivedermi!
Se vi iscrivete al mio canale, quando li inserirò riceverete una mail con il link da seguire.
Sono lavoretti un pò lunghi..

Foto ne ho pochine, ne ho estrapolata qualcuna dai filmati, quindi non sono venute benissimo, mentre altre mi sono state inviate dai partecipanti, ma rendono un pò l'idea dell'atmosfera che regnava nella mia cucina!

Per chi desidera partecipare ai miei corsi, chiedo di scrivermi via mail ( stefycunsy@live.it) e fare richieste sulle cose in particolare che desiderate imparare e magari li organizzerò, tenendo conto delle vostre esigenze.

Le foto della giornata le trovate qui, ma ne aggiungerò delle altre nei prossimi giorni.. seguitemi su facebook : a dieta con gusto - le foto

Mentre per guardare i video iscrivetevi al mio canale, è pronto il primo.. eccolo qui: