lunedì 31 marzo 2014

Le miei diete passate : gruppo sanguigno, digiuno, hereth-crudista, fruttariana, macrobiotica


Eccomi finalmente a scrivere il post tanto atteso da molti di voi..
Oggi voglio infatti finalmente aprirmi e raccontandovi tutte le fasi progressive che mi hanno portato fino a qui.
Le mie diEte passate, dai miei 80 fino ai 45 kg..per poi ritrovarmi a 70 e dire finalmente: basta!!!
Ne ho parlato spesso in vari post  qui o su facebook e nella mia descrizione nel "chi sono" qui nella home del blog, ma non ne ho mai parlato a fondo.
Forse perchè sono convinta che sul tema alimentazione e dieta non si possa generalizzare o scopiazzare in giro, siamo tutti diversi, fisionomie, intolleranze, esigenze, gusti e punti di vista diversi.
Ma ho deciso di raccontare una volta per tutte, tutto per filo e per segno, sperando di non dilungarmi troppo.

LE MIE DIETE PASSATE:
dal 2006 ad oggi
non ricordo le date precise di tutte le fasi, provo ad approssimarle indicativamente.

Sono stati gli anni della svolta, del cambiamento, questi.
Ma su tutti i fronti, non solo in fatto alimentare.
Nel 2006 avevo 30 anni, pesavo 80kg, taglia 48 eccomi qua:

Ero intrappolata in un matrimonio terribile e qualunque dieta facessi non portava risultati poichè ero troppo tesa, ansiosa, nervosa ed infelice.
Nel mese di settembre ci fu però la svolta.
Per prima cosa lasciai il mio allora marito, lo feci senza ragionarci su. Lo feci e basta. Da un istante all'altro. Cambiai completamente tutti gli amici che avevo, cambiai lavoro e per fortuna cambiai cervello! Iniziai finalmente a ragionare con la mia testa, senza farmi comandare mai più da nessuno ed improvvisamente mi sentii libera e leggera. Padrona della mia vita in tutto e per tutto. Non ebbi più paura di dire ciò che pensavo nè di far valere i miei diritti e le mie ragioni, mi sentivo nuova dentro ed iniziava a vedersi anche fuori. Se ne accorsero in molti, ero raggiante e felice ed improvvisamente più sgonfia. Stavo dimagrendo senza aver fatto nulla, se non "cambiare vita".
Un incontro con una persona speciale, che mi accompagnò in questa nuova vita, mi aiutò a vedere ogni cosa da una prospettiva diversa. Tra queste, anche il cibo.
Jerry mi parlò della dieta del gruppo sanguigno, mi disse che non si sapeva se funzionasse, ma tentare non mi avrebbe creato alcun problema, era solo una prova, un cambiamento di alimenti.
Così per gioco iniziai quindi ad eliminare dalla mia dieta la farina quasi totalmente, il pane, la pizza, la carne, il pesce,  latticini,  patate, dolci ed iniziai ad usare sale integrale e lo zucchero integrale grezzo di canna.
Iniziai a dimagrire ed anche a stare meglio.
Iniziai a conoscere la quinoa ed i cereali integrali senza glutine: il miglio, il grano saraceno e consumavo più riso.
Credo che il glutine mi abbia sempre creato problemi di gonfiore addominale, sembravo incinta... notai che eliminandolo e mangiando molta verdura e legumi stavo meglio sotto tanti punti di vista.
A colazione in quel periodo mangiavo il kefir, con dei biscotti ai cereali tostati sbriciolati dentro, del miele, pezzi di fondente. Una goduria!!!!
E mi sentivo sazia fino all'ora di pranzo.

Durante la dieta del gruppo sanguigno ero così:

Poi un giorno Jerry mi propose di fare un piccolo digiuno per disintossicarmi, io non ne volevo sapere..ma alla fine lo iniziai senza accorgermene. Jerry si documentò molto attentamente, mi stava molto vicino, controllavamo insieme tutte le reazioni del mio corpo, la tachicardia, le gambe tremolanti, la stanchezza, la debolezza ed il mal di testa che combattevamo con qualche dattero o nocciole, bevevo acqua a piccoli sorsi solo se ne sentivo il bisogno. Non so neppure io come diavolo feci a non ingerire nient'altro per ben 20 giorni, forse alcune sere mangiavo qualche pezzetto di carota o di mela, ma null'altro di più. I primi tre giorni furono faticosi, ma poi tutto diventò semplice e la cosa che mi spingeva a voler continuare fu una delle reazioni più sorprendenti del mio corpo a questo digiuno: tiravo fuori quantità industriali di muco. All'inizio pensai di essermi raffreddata, poi capimmo che non poteva essere solamente raffreddore, era sicuramente una reazione, una fase di disintossicazione, ed era impressionante!
Trascorsi i 20 giorni Jerry disse basta, io avrei proseguito, ma ovviamente potevamo perdere il controllo della situazione ed era già tantissimo, così con un velo di dispiacere abbiamo interrotto il trattamento.

VOI NON FATELO A CASA!!!! :p

E così per riprendere a mangiare siamo andati per gradi, ho ricominciato con della verdura cruda pian pianino ed a colazione la frutta secca: nocciole, mandorle, datteri, qualche chicco di uvetta.
Qualche tisana alla sera con erbe benefiche, tipo il tarassaco, l'iperico, il carciofo etc.

Avevo perso molto peso, stavo benissimo in ogni senso, ero curiosa di continuare, la mia disintossicazione era avvenuta gradualmente e per questo non l'avevo affatto trovata pesante, tutto avveniva di conseguenza, naturalmente. E gli anni trascorrevano. Siamo già a Marzo 2008, questo lo ricordo per certo.
Dopo questa fase, il passaggio fu quasi scontato ed ovvio:

 - DIETA DI GUARIGIONE SENZA MUCO di Arnold Hereth :
 ovvero una dieta a base di sola frutta

Questa foto risale all'inizio della dieta fruttariana: marzo 2008
Terminammo la dieta in agosto dello stesso anno.


Questa fu in assoluto l'esperienza più magica e formidabile di tutta la mia vita, tanto che dovrò dedicare un post specifico sull'argomento. Lo farò presto.
Un'esperienza forte, fortissima, meravigliosa e terribile allo stesso tempo.
Momenti luminosi e momenti bui, nel senso sia letterale che simbolico del termine.

Ricordo come fosse ieri il giorno in cui Jerry me ne parlò.
Era entusiasta.
Cominciammo subito a documentarci sul blog dedicato a questo tipo di dieta, acquistammo il libro in rete, cominciammo questa fase di "transizione" come la chiamavano gli heretisti. Ma noi la transizione l'avevamo già fatta, avevamo già eliminato negli anni precedenti tanti alimenti, che il passo alla sola frutta fu molto rapido e semplice, anche se cominciammo prima con verdura mista a frutta.

A livello di salute, energia e serenità io non credo di essermi mai sentita meglio in vita mia.
Mai.
Mangiavamo frutta di ogni genere, anche esotica inizialmente.
Frutta a sazietà, possibilmente senza mescolare frutta secca con quella acida o dolce.
Ci affidavamo addirittura ad una tabella che classificava i tipi di frutta e li abbinava.
In poco tempo arrivammo a consumare esclusivamente frutta locale, che acquistavamo settimanalmente in un mercato di produttori della zona, avevamo trovato una signora che aveva la frutta più buona che io abbia mai assaporato in vita mia.
Senza trattamenti, pura e candida, mangiarla era diventata una forma d'arte.
Mangiavamo in silenzio, con la luce soffusa che illuminava solo la protagonista, la frutta.
Il coltello per tagliarla, rigorosamente in ceramica : tutto era divino.
Ogni cosa.
Iniziammo poi a mangiare un solo tipo di frutto a pasto, quindi se si decideva di mangiare mela, si mangiava solo mela, fino a sazietà. Seguivamo il ciclo della stagione, mangiavamo frutta molto matura, quindi dolcissima.
Una volta aquistammo un'intera cassetta di fichi supermaturi, uno zucchero meravigliosamente naturale, esagerammo un pò, stavamo scoppiando!
In quel periodo camminavamo tantissimo, facevamo lunghissime passeggiate senza mai stancarci, soprattutto la mattina all'alba. Dormivamo pochissimo, andavamo a letto presto e ci svegliavamo infatti appena il sole sorgeva. Facevamo molto frequentemente dei clisteri con la camomilla. I primi mesi era tutto formidabile: energia, allegria, grande concentrazione nelle attività lavorative o di studio, pelle morbidissima, nessun sudore etc. Poi iniziammo ad essere meno socievoli, quasi asceti, perfino tra noi i rapporti cambiarono notevolmente, molto nervosismo, perdita dei capelli e perdita di peso molto accellerata, incontrollabile. E' un tipo di dieta a mio avviso molto pericolosa, che sconsiglio vivamente a tutti, forse perchè la nostra ostinazione nel volerla continuare non ci permetteva di ragionare più decentemente, neppure quando vidimo la morte in faccia. Ci dicevano che il peso si sarebbe stabilizzato, quindi continuavamo e intanto ci contavamo le costole dal corpo senza impressionarci. Non ragionavamo più, Jerry aveva raggiunto i 38kg di peso. Fu allora che cominciammo a parlarne, discutendo, era difficile tornare alla normalità.
Credo che un piccolo periodo di disintossicazione con una dieta crudista e vegetale possa sicuramente giovare al nostro organismo, ma per brevi tempi.

Eccomi a fine dieta fruttariana
32 anni
Ero arrivata a 45kg taglia 38
Praticamente la metà!

A voi i commenti.... :/
Comunque, per farla breve, stava diventando molto pericoloso, così fecimo un passo indietro e non fu per nulla facile, anzi, a dirla tutta fu terribile perchè dovevamo rimetterci in sesto e il corpo aveva subito molte mutazioni....
Jerry fece molta più fatica di me, ma insieme riuscimmo a riprenderci, con l'aiuto anche di sua mamma.
Jerry scoprì a questo punto la dieta macrobiotica di Mario Pianesi - UPM

Andammo così nel Novembre 2008 per la prima volta a una cena e ricevemmo un'accoglienza piacevole, il locale era stracolmo, ricordo che c'erano le polpettine di miglio in pastella. Fu bello perchè per la prima volta, dopo tutti questi anni in cui con nessuno potevamo parlare di alimentazione naturale o comunque delle nostre esperienze, avevamo incontrato gente più simile a noi.
Iniziammo a prendere qualche chiletto e a cucinare insieme, trasferendoci in una nuova casetta tutta nostra.
Jerry si azava alle 5 per preparare il pranzo da portare a lavoro per entrambi, mi portava la colazione a letto: tè bancha con tamari e fetta di pane di segale con crema di nocciola.
La sera non mangiavamo mai prima delle 23, era diventato un ritmo e uno stile di vita complicato ed insoddisfacente.
La nostra vita era meravigliosa e difficile al contempo stesso.
Cominciammo questa dieta in maniera molto drastica e anche qui fu stupendo almeno quanto difficile.

Questa foto risale al gennaio 2009, l'inizio della macrobiotica ferrea allo stato puro.
Mentre questa risale all'estate del 2009, sempre macrobiotica ferrea, andavamo al supermercato solo per acquistare l'acqua e la carta igienica! E ci schifavamo di ciò che trovavamo dentro i carrelli della gente.. era più forte di noi... :P


Dalla macrobiotica ho imparato tantissimo, ammiro il lavoro fatto dal fondatore, i prodotti di altissima qualità che si trovano nei centri. Ma in quel periodo la seguivamo in maniera così maniacale che a fine anno gettai la spugna. Tutto era diventato complicato e difficile. Andai a vivere da sola, lasciai Jerry e iniziai a mangiare come dicevo io: seguendo la macrobiotica ma in maniera molto più aperta, e mantenni il mio peso a circa 54kg che per il mio metro e 50 di altezza erano perfetti.
Ero cosciente che tutte le cose che Jerry mi aveva insegnato in questi anni erano troppo preziose da tenerle tutte per me e fu allora che decisi di aprire questo blog.
Era settembre 2010.

Mi fidanzai poi con un ragazzo che viveva a Ravenna, era molto incuriosito dalla mia alimentazione, assaggiava volentieri ed apprezzava le mie colazioni, i miei biscotti, l'hummus, insomma cercavo di preparargli cose buone, anche se devo essere sincera, non ero più capace di cucinare.
Quando vivevo con Jerry cucinava quasi sempre e solo lui, inoltre ora combattevo con alimenti nuovi, non poteva essere la cucina alla quale ero abituata nel 2006.
Già insieme a Jerry feci dei corsi di cucina macrobiotica, poi pian piano iniziai a costruire la mia idea di cucina, che è quella che oggi conoscete attraverso il mio blog, che ha subito in questi anni grandi mutamenti, come me del resto.

Jerry diceva sempre: Tutto cambia, tutto si trasforma, continuamente.
Era vero.
Cambiavamo noi, CAMBIAMO noi. E ci si porta dietro ogni esperienza.
Si cresce, si sperimenta, si impara, ci si porta dietro ogni attimo, ogni istante vissuto, come una reliquia da adorare.
Per me fu così, è così. Ci sono attimi vissuti in quegli anni che mai dimenticherò. Sono vivi e fulgidi se chiudo gli occhi li vedo. Li sento, come sento ancora il sapore della mela renetta che tanto adoravo mangiare nel periodo herethista.

Ma cosa accadde dopo?
Come dicevo, fidanzandomi con Edoardo mi trovavo spesso in Emilia Romagna, la patria della piada!
La mia golosità ed il mio non voler più cadere nella trappola dell'estremismo, mi portò a mangiare di tutto un pò ma solo in rari casi. Ci si vedeva due week end al mese e non sempre a Ravenna, quindi lui assggiava la mia macrobiotica ed io assaggiavo qualche volta la piadina o capitavano di tanto in tanto aperitivi in enoteche (ho sempre adorato il buon vino, che avevo eliminato da anni!!!)

Eccomi qui  a febbraio 2010 con Edoardo in una piadineria di Ravenna


e qui in un ristorante cinese con il mio amico MAX a Roma in agosto 2012

Inoltre accadeva di trovarsi al ristorante e se ordinavo un risotto allo zafferano mi trovavo dentro il burro o il formaggio. Era difficile adattarsi alla "vita normale" ma erano piccoli compromessi con i quali tentavo di ritrovare la mia vera me senza esagerare.
Di norma la mia era pur sempre una dieta macrobiotica, presi giusto un paio di chili in quei 2 anni, arrivai infatti ad un peso di 54kg che mantenni fino a quando cambiai fidanzato!




Due anni dopo infatti, conobbi il piccione, che oggi è diventato mio marito ;)
Siamo a settembre 2012
Eccomi

Anche lui fu molto entusiasta di conoscere la mia cucina.
Soprattutto perchè Marco in passato era 100kg, aveva anche lui già perso i suoi 30kg quando lo conobbi, sistemando l'alimentazione e facendo tantissimo sport, a differenza mia che correvo solo da un anno circa.
Quindi conoscere cose nuove da me e dal mio blog, dalle esperienze passate, gli interessò molto.
Lui ama molto cucinare, quindi gli insegnai il mio nitukè, iniziò a mangiare insieme a me il riso integrale e molto altro. Andando a vivere da lui, nelle colline novaresi però, io cambiai totalmente vita, soprattutto una vita molto sedentaria, inoltre ripresi, seppur in rari casi, a mangiare alimenti che non toccavo davvero da anni. Aumentarono i bicchieri di vino  e gli sgarri che inizialmente erano un'eccezione ora son divenuti la regola e così tra una balla e l'altra mi ritrovo ad aver preso una ventina di chili in due anni.

E quando hai l'armadio pieno di abiti taglia 38/42 e non ci entri dentro, non chiudi i cappotti e le giacche e le minigonne sono diventate indecenti.. allora capisci che non puoi più continuare così.
Forse per me ... è solo toccando il fondo lo stimolo necessario per ricominciare a regolarmi e riprendere le mie vecchie buone abitudini.
E così dietista, impegno, desiderio, volontà ed eccomi qui.
Oggi sono a dieta da una settimana, ho perso già due chili ed ho intenzione di perderne ancora almeno 13, per tornare esattamente com'ero quando mangiavo una macrobiotica leggermente lavorata e qualche sgarro che ogni tanto ci sta, ma ogni tanto : leggi tre o quattro volte all'anno.

Non lo so, evidentemente mi sono lasciata prendere troppo la mano, evidentemente tutti i miei precedenti esperimenti in fatto alimentare hanno contribuito a smuovere un pò il metabolismo, probabilmente ingerire alimenti che non mangiavo da anni si sono subito sentiti, faticando terribilmente a smaltirli, nonostante la mia abitudine, prima dell'attuale dieta dimagrante che sto seguendo oggi, era di molta verdura, cereali integrali, pasta fatta da me una volta la settimana, poco pesce e tanti legumi. Una volta ogni tot. mesi del seitan o del tofu o tempeh. Frutta nei dolci che faccio io, biscotti con malto e farine semintegrali etc.

Ma evidentemente troppo olio, troppi sgarri, anche quando mangi "bene" non te la fanno passare liscia.

Non voglio tornare ad essere magrissima, ma voglio stare bene con me stessa, voglio togliere la pancia, voglio sentirmi a mio agio quando mi vesto. Voglio stare bene.

ECCOMI OGGI:
38ANNI
70KG (MENO DUE)
TAGLIA 48



In moltissimi mi avete scritto in questa settimana chiedendomi che dieta stia seguendo.
Il mio personale consiglio è di andare da una dietista-nustrizionista che saprà consigliarci al meglio, specie come ho fatto io, presentando le analisi del sangue specifiche.
Inoltre, per fare una dieta occorre essere sereni e determinati ed avere l'appoggio dei nostri familiari.
I giusti motivi.
Porsi un obbiettivo e raggiungerlo.
Scriversi tutto ciò che accade durante la dieta.

Sono felice fiera ed orgogliosa del cammino fatto, senza l'aiuto e la vicinanza di Jerry forse non ce l'avrei mai fatta. Abbiamo commesso errori ma abbiamo anche fatto cose stupende che porterò sempre nel mio cuore.
Ho imparato 1000 cose da ogni tipo di dieta alimentare. E da ognuna di queste esperienze so di aver potuto catturare il meglio e fatto mio. Siamo tutti diversi, con esigenze, volontà e punti di vista diversi.
Ma siamo essere liberi di far ciò che più reputiamo opportuno e adatto alla nostra personalità ed al nostro personale cammino.

Tornando alla mia attuale dieta:
La mia dietista frequenta il punto macrobiotico, non so se sia vegana o meno, ad ogni modo conosce ed apprezza il mio modo di vedere la cucina e per questo sapevo di recarmi da una professionista che potesse comprendere le mie idee e rispettarle.
Mi ha consigliato di eliminare momentaneamente il glutine.
Mi ha consigliato delle giornate di disintossicazione con i succhi di verdure e frutta e semi.
Visto che sono stata in casa tranquilla, ho tenuto duro ed ho fatto una settimana di centrifugati, uno diverso dall'altro.
Ho perso 2kg. Ora ho ripreso con una dieta stile macrobiotico, basata da 40gr di cereale integrale senza glutine+verdura cotta o preferibilmente cruda di stagione+qualche cucchiaio di legume (preferibilmente lenticchie)
A colazione tè bancha o tè verde con succo di limone e peperoncino di cayenna.
Metà mattina e metà pomeriggio frutta fresca o centrifugato
Uso di semi come grassi: girasole, canapa, sesamo al posto dell'olio.

Progressivamente aggiungeremo poco olio come condimento.

Credo di avervi detto tutto.
Sicuramente nei racconti non sono stata dettagliata, dovrei scrivere un libro per raccontare veramente tutto.

Spero che la mia esperienza possa esservi d'aiuto, io nella pagina fb queste settimane continuerò a tenervi aggiornati sulla mia dieta, i miei pasti, i modi in cui recupero le polpe dei centrfugati, i progressi.

Questa sera mi farò del grano saraceno, dal momento che l'assenza di grassi mi porta ad avere molto freddo la notte. Il grano saraceno è un cereale senza glutine e dal potere scaldante, come lo zenzero. Li userò spesso questi giorni.

Se avete domande o commenti, fatelo direttamente qui piuttosto che con messaggi privati se vi è possibile, così ogni aspetto potrà essere utile a chi ci legge.

Stefania Cunsolo - tutto cambia, tutto si trasforma.. continuamente

un ringraziamento con tutta la mia anima al mio carissimo Jerry







sabato 29 marzo 2014

Muffins con polpa di pera centrifugata - senza glutine


Ieri, mentre facevo l'ennesimo centrifugato per la mia dieta disintossicante, notavo quanto fosse bella la polpa della pera ottenuta e gettarla sarebbe stato un gran peccato, anche se io getto tutto nel secchio dell'organico che diventerà compost per il terreno.
Così ho pensato a come poter utilizzarla e mi sono venuti in mente dei muffins.
Avevo in dispensa da parecchio, della farina di miglio, quindi senza glutine e così ho inventato sul momento dei muffins alle pere e cioccolato.
Vediamo cosa è uscito fuori:

Ingredienti per 4 muffins:
130gr di polpa di pera (circa 4 piccole)
100gr di farina di miglio
mezzo cucchiaino raso di bicarbonato 
un cucchiaio di olio di riso
un cucchiaio di zucchero integrale grezzo di canna
70gr di centrifugato di pera
scaglie di cioccolato
a piacere: cannella

Procedimento:
Ho centrifugato le pere, conservando sia una parte di succo, che la sua polpa.
Ho mescolato insieme tutti gli ingredienti elencati, ottenendo un impasto molto denso.
Ho infornato a 180° per 30 minuti.

Io purtroppo non ho potuto assaggiarli per via della mia dieta, ma mio marito mi ha detto che erano sicuramente "bloggabili" e che dava un voto 8 e che sono da rifare. Quindi direi che l'esperimento è perfettamente riuscito.

Appena terminerò il mio periodo di dieta disintossicante spero di poterne assaggiarne almeno un pezzettino, chiederò alla mia dietista :P

Buona colazione a tutti!


lunedì 24 marzo 2014

Gelato vegano e anche sano! : il corso di "gelatoincasa.org"

Buonasera a tutti!
Stavate tutti aspettando il mio mega articolo sulla mia dieta ed invece eccoci a parlare di gelato!
(tanto per farci un pò del male, noipoveredonneadieta!)

Oggi desidero invitarvi ad un corso per imparare a realizzare in casa il gelato vegano.
Io vi avevo già proposto alcune ricette in questi anni, ma oggi c'è la possibilità di imparare da un professionista.
Fare il gelato tradizionale è semplice, con l'uso di uova, latte, panna e zucchero.
Ma la maggioranza dei gelati vegan che troviamo in circolazione, sono realizzati con tofu o panne vegetali che vengono fatte con olii e scarti di altre lavorazioni, dunque saranno veg ma non proprio sani e naturali!

Nel corso di gelatoincasa invece, Luca vi spiegherà come ottenere un gelato... alla stefycunsyinyourkitchen, ovvero il più naturale e san possibile.
Si partirà dall'acqua, arrivando poi alle bevande vegetali a base di cereali quali il riso, l'avena, il farro.
Oppure bevande vegetali a base di frutta secca o addirittura tuberi!

Luca mi scrive: 
"Il corso sul gelato fatto in casa vegano è un’esperienza unica, verrete a conoscenza dei segreti e delle tecniche del gelato tradizionale e con qualche nozione scientifica imparerete come creare delle ricette la cui base non è il latte e le uova ma ingredienti di origine vegetale.Affronteremo insieme la creazione di gelati vegani sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista nutrizionistico. Analizzeremo moltissime materie prime vegetali che possono essere usate per creare ricette di gelato e saranno i corsisti stessi a decidere cosa provare secondo i loro gusti e ad assaggiare i risultati per capire quali siano gli ingredienti migliori da usare."

Se volete saperne di più, il corso si terrà questo sabato 29 Marzo a Perugia

Per informazioni o prenotazioni :
info@gelatoincasa.org 
Luca: 3382965007

Questi i contatti:

Per la realizzazione di questi gelati vegani ma soprattutto sani, è stata fatta una grande ricerca, per questa ragione Luca è ansioso di potervi raccontare i suoi segreti!

E' gradita la condivisione!





domenica 23 marzo 2014

PLUMCAKE CAROTA E PISTACCHIO - sfruttando la polpa di carota centrifugata


Buonasera a tutti!E' giunta l'ora della dolcezza serale!Sono rientrata ieri sera a casa al termine della mia trasferta lavorativa in quel di Torino, che si è rivelata davvero molto pesante. Ma finalmente sono tornata a casa pronta per iniziare la mia nuova dieta!Vi parlerò di questo in un articolo apposito domani in giornata.Così oggi, centrifugando le carote e non sentendomela di gettare via tutta la polpa, ho pensato di fare un dolce per la colazione settimanale di mio marito.

E così finalmente sono rientrata nella mia cucina dopo due settimane ed ho inventato questo profumatissimo plumcake!
Profumatissimo perchè non ho potuto assaggiarlo a causa della dieta, ma mio marito mi ha detto che gli da un 9 come voto, quindi direi che l'esperimento è perfettamente riuscito!

Vediamo gli ingredienti:

INGREDIENTI:
300gr di polpa di carota centrifugata
il succo di un'arancia
100gr di olio di riso o girasole spremuto a freddo
50gr di pistacchi
80gr di mandorle tritate

uvetta e/o albicocche secche tagliate a pezzettini a piacere
130gr di malto di riso o in alternativa miele
a piacere cannella e vaniglia in polvere
un pizzico di bicarbonato (per lievitazione)
300gr di farina semintegrale
A piacere dello zucchero integrale di canna grezzo

PROCEDIMENTO:
In una terrina mettiamo tutti gli ingredienti, non ha alcuna importanza l'ordine degli stessi, in quanto li lavoreremo come se fosse un impasto da pizza, lo impasteremo manualmente ed assumerà una consistenza infatti piuttosto solida. A questo punto non ci resterà altro da fare che infornare.
Se volete, appena infornate, potete spolverare con un velo di zucchero integrale grezzo di canna.

Io ho cotto a 160° per circa mezz'ora, poi ho spento il forno, ho aperto leggermente ed ho lasciato riposare fino a raffreddamento.
Ma voi conoscete il vostro forno, dunque regolatevi voi.
La cosa importante è che cuocia lentamente.

Che profumo!!!
Una buona idea per una colazione sana, nutriente, energetica!

mercoledì 19 marzo 2014

Pre-Coltivandoci : vacanza ecosostenibile in Toscana














Sto lavorando a Torino, sono molto stanca e le giornate sono lunghe e pesanti.
Purtroppo sono poco presente qui, ma vedo che il blog sta superando ogni giorno i 1000 lettori giornalieri e questo mi fa tanto piacere!
La sera mi sto dedicando ad un progetto che mi sta molto a cuore: Coltivandoci. 
Finalmente sono aperte le iscrizioni per la nostra vacanza ecosostenibile dove il tema principale  sarà l'autoproduzione in varie forme.
I miei compagni sono ragazzi e ragazze speciali, conosciuti chi prima chi dopo virtualmente attraverso il web.
Eppure sembra di conoscerli da sempre, con alcuni di loro ci sentiamo telefonicamente molto spesso, per organizzare, decidere, confrontarci.
E così è nato, sta nascendo Coltivandoci.
Io mi occuperò della cucina naturale, farò dei corsi e dei piccoli laboratori volti a trasmettere ciò che faccio da anni in questo blog: uno stile di vita semplice e naturale, un pò come quello di una volta.
E quale modo migliore per farlo, se non nelle campagne toscane, nel Chianti?!
Il primo appuntamento è il 2, 3 e 4 Maggio e per ulteriori informazioni o prenotazioni potete contattarci via mail: coltivandoci@gmail.com oppure telefonicamente, questo è il mio numero: 3207159087

Vi invito a leggere l'articolo che ho scritto nel nostro blog, dove troverete nel dettaglio il programma completo.

Spero l'iniziativa vi piaccia almeno quanto piace a me, e che vogliate aiutarci a diffonderla per trasmettere sempre più uno stile di vita migliore, sano, semplice.

Stiamo anche ricercando delle strutture in tutta Italia che vogliano ospitarci per portare avanti il progetto e creare nuovi eventi.

Grazie per l'attenzione, ecco l'articolo nel dettaglio:

PRE-COLTIVANDOCI Castellina in Chianti 2,3,4 maggio 2014

domenica 16 marzo 2014

Biscotti : elenco ricette














In questa pagina troverete l'elenco aggiornato sempre in tempo reale dei miei biscotti.
dolcificanti adoperati nei miei dolci sono il malto di cereali, il miele e lo zucchero integrale grezzo di canna. Consiglio sempre di non utilizzare farine raffinate, ma farine integrali o di tipo 1 o 2 (semintegrali) 
Le ricette che contengono uova sono contrassegnate da asterisco *
Tutte le altre non contengono né uova, né latte, né burro, possiamo così definirle vegane e/o macrobiotiche; adatte ad intolleranti al latte vaccino, in quanto se lo adopero, il latte delle mie ricette è vegetale.

Pasta frolla ricetta base
Biscotti con caffè d'orzo
Biscotti rustici al cioccolato, arancia e cannella
Biscotti alla quinoa e arancia
Biscotti allo zenzero
Biscotti alla cannella*
Biscotti con polpa di centrifugato
Biscotti in scaglie di fondente e nocciole
Biscotti di avena con vino primitivo
Crostatine con frutta secca e malto
Biscotti alle bacche di goji
Biscotti con polpa di centrifugato

Barrette:
Barrette energetiche con frutta secca
Barrette di sesamo
Lo snack dello sportivo
Salame dolce

Maionese speziata all'aglio : "aioli a modo mio"


E' domenica, dopo una settimana di verdure, cereali integrali, gallette di riso e quant'altro... di solito io e mio marito ci concediamo qualche "porcata" tanto per....
La settimana scorsa, visto che avevo le uova delle gallina di mia suocera, ho pensato di fare una maionese, di speziarla, servirla con dei gamberetti rosa e germogli misti.
I germogli, accompagnati con delle salse, o delle creme, li adoro!
Ecco come preparare uno stuzzicante aperitivo domenicale:

Ingredienti per la maionese:
1uovo freddo da frigorifero
230gr di olio di girasole spremuto a freddo freddo da frigorifero
2cucchiai di succo di limone spremuto oppure aceto bianco
un pizzico di sale integrale

Ingredienti per speziare la maionese:
potete mettere spezie e profumi che più gradite, io ho usato:
spicchi d'aglio a piacere, curcuma fresca grattata, foglie di menta, erba cipollina tritata al coltello.

e poi: gamberetti rosa e germogli freschi

Procedimento:
In un pentolino facciamo bollire l'acqua, saliamo appena e saltiamo i gamberetti.
Quando verranno a galla saranno già cotti, credo basti un minuto o due.
Scoliamo e lasciamo freddare.
L'acqua potrà essere riutilizzata se abbiamo in programma un primo piatto di pesce o se vogliamo fare un brodo o altro.
Grattugiamo l'aglio o lo pestiamo, insieme agli altri ingredienti speziati che serviranno a condire la maionese.
Quando l'olio e l'uovo saranno freddi li mettiamo in un boccale o in un barattolo di vetro alto e stretto insieme a tutti gli ingredienti per la maionese. Mettiamo dentro al boccale il minipimer e non lo muoviamo per nessuna ragione al mondo per i primi 30 secondi. Dopodichè possiamo iniziarlo a muovere su e giù per qualche altro secondo e la nostra maionese sarà pronta! 
Uniamo ad essa (o parte d'essa, regolatevi voi) il condimento speziato, giriamo bene avendo cura di non smontare la maionese. 
Componiamo i nostri pirottini, come vedete in foto.

Un piccolo antipastino veramente sfizioso, che ogni tanto, ci sta!


martedì 11 marzo 2014

Stick di batata (o patata americana) e daikon - ricetta cruda


Al negozio di alimenti naturali e macrobiotici di Borgomanero, ho trovato la "batata", o patata americana.
Incuriosita da questa radice, l'ho acquistata e mi sono documentata, come vi ho anticipato nella mia pagina facebook la settimana scorsa, la batata può essere consumata sia cruda che cotta.
Ve l'ho già proposta cotta, nel "flan vegetariano di batata e porri" mentre questa sera ve la presento cruda in insalata. Devo dire che ci è piaciuta molto, l'ho associata a del daikon e condita con sale integrale, olio extravergine di oliva e del succo di limone appena spremuto.
Un'idea originale ed insolita per presentare una nuova insalata.

La batata può essere consumata sia cruda, che cotta, nella sua interezza, compresa la buccia. Il sapore è dolce, un misto tra i gusti di zucca e patate. E' adatta per chi soffre di diabete. Contiene ferro, calcio, magnesio, proteine, potassio, vitamine "a" e "c".


lunedì 10 marzo 2014

Pasta e fagioli


Questo piatto l'ho preparato alcuni mesi fa e non lo avevo ancora pubblicato.
L'inverno ci ha praticamente salutati, siamo all'inizio della primavera, prima che inizi a far troppo caldo però, ve lo propongo. Una di queste sere si può mangiare volentieri.
La ricetta in realtà me l'ha data mio marito, questa pasta e fagioli ha una particolarità che personalmente non conoscevo e sono rimasta piacevolmente stupita dal tocco di classe che.... ecco il segreto.... la buccia del limone grattato alla fine, dona al piatto. Gustoso, delicato, profumato ed un connubio perfetto.
Veniamo al procedimento, che è stato oggetto di discussione in casa, ma alla fine il piatto è uscito una meraviglia. Purtroppo l'unica piccola pecca è stata la scelta dei fagioli, avevo messo in cottura i fagioli lima, prima di decidere di farci la pasta. A saperlo prima avrei scelto dei borlotti, ma il risultato è stato ottimo ugualmente.

Ingredienti:
fagioli
carota
sedano
cipolla
ditalini
buccia di un limone non trattato

Procedimento:
Mettiamo a bagno i nostri fagioli per alcune ore.
Saranno pronti per la cottura quando saranno raddoppiati di volume.
A questo punto li mettiamo in pentola a pressione oppure in una normale pentola, fate voi, io spero di procurarmi al più presto una pentola in pietra ollare ( qui c'è il mio appello :P )
Li cuocete lievemente "al dente", salandoli, quando saranno quasi cotti, in un'altra pentola fate un leggero soffritto con olio extravergine di oliva, cipolla, carota e sedano. A questo punto ( e qui c'è stata la discussione con mio marito ma voi sentite cosa dico io ahah) mettete la pasta ed i fagioli nel soffritto, ( a mò di risotto) con poco liquido di cottura dei fagioli che unirete progressivamente per contribuire alla cottura della pasta. Inizialmente farete insaporire per bene la pasta con il condimento e poco liquido, fate andare un pò a fiamma alta, poi dopo qualche minuto unite più acqua fino a coprire la pasta appena appena, lasciate cuocere coperto a fiamma normale, tenete d'occhio e quando l'acqua si asciuga, la unite gradualmente se necessario.
Quando la pasta sarà cotta, cercate di mantenere un pò di brodino, che sarà bello denso.
Servite la pasta e fagioli così ottenuta e spolverate con una bella manciata di buccia di limone grattata fresca, sul momento.
E' divina!

domenica 9 marzo 2014

Biscotti rustici al cioccolato, arancia e cannella - ricetta vegan



Adoro fare i biscotti, ma ci vuole tempo e pazienza.
Quando vivevo da sola li facevo almeno una volta al mese, li conservavo dentro un barattolo gigante di vetro, con chiusura ermetica e si conservavano perfettamente. E tenerli "esposti" nel ripiano della mia cucina era quasi come esporre un meraviglioso soprammobile, creato da me.
Ho tirato fuori il barattolone gigante e mi sono data al ... "biscottaggio" oggi!
Ho voluto fare dei biscotti seguendo un pò ciò che la fantasia mi indicava sul momento e così sono nati questi bei "bucaneve" all'arancia, cioccolata e cannella.
Mi sono piaciuti moltissimo!

Ingredienti:
200gr di farina
50gr di malto o miele
50gr di olio di riso o girasole
il succo di mezza arancia (50gr)
bicarbonato*
scaglie di cioccolato fondente
buccia di mezza arancia grattata
cannella

Procedimento:
Mescolare tutti gli ingredienti e formare un panetto, lavorarlo per bene con le mani.
Stenderlo non troppo sottile e ricavarne i biscotti con le formine.

Infornare a 180° per circa 10 minuti.

Consigli utili:
  • se la sfoglia si sbriciola e non riuscite a stenderla con il mattarello, appiattitela con il palmo delle mani
  • lo spessore della sfoglia non deve essere troppo sottile, rischieremmo di avere dei biscotti bruciacchiati, non friabili
  • togliere i biscotti dal forno quando sono ancora lievemente morbidi, in quanto raffreddando diventeranno più sodi, della consistenza perfetta.
*bicarbonato :
 il bicarbonato di solito lo uso per far lievitare le torte, in sostituzione al cremor tartaro o al classico lievito per dolci, ne metto un cucchiaino raso e la torta lievita perfettamente.  Se desiderate ottenere dei biscotti friabili e soffici, vi consiglio di metterne la punta di un cucchiaino nel vostro impasto.
Se invece vi piacciono i biscotti più croccanti e rustici, vi consiglio di non metterlo.

Prendetevi il tempo per farvi i biscotti e mandatemi le vostre foto!




venerdì 7 marzo 2014

Flan di batata e porri - ricetta vegetariana


Per il pranzo di oggi propongo forse per la prima volta in tre anni, una ricetta vegetariana e non vegana.
Per realizzare questo flan, infatti, ho adoperato le uova delle galline di mia suocera e del grana.
E' da tanto tempo che desidero realizzare un flan vegano, nell'attesa di scoprire se c'è un modo per ottenere un risultato simile, mi sono cimentata in questo.
Non è venuto perfetto poichè era la prima volta per me, migliorerò la prossima.
Il sapore era delizioso, la Batata, della quale vi ho accennato questa mattina sulla mia pagina facebook, è veramente deliziosa e l'ho immaginata insieme ai porri. L'abbinamento devo dire che è perfettamente riuscito: dolcezza e delicatezza scaturivano da questi due ingredienti.
Vediamo come ho fatto:
Ingredienti per due piccoli flan:

  • mezza batata dal senso della lunghezza
  • un porro intero, parte verde tenera compresa (quasi tutta)
  • sale integrale
  • un uovo intero ed un tuorlo
  • parmigiano grattato
Procedimento:
Affettiamo finemente porro e batata e mettiamo dieci minuti in pentola a pressione con sale integrale e poca acqua, bastano due dita. Scoliamo tenendo da parte la poca acqua di cottura rimasta e frulliamo tutto. Conserviamo una minima parte del composto ottenuto per realizzarne una cremina che allungheremo con il liquido di cottura che avevamo conservato.
Mettiamo il resto del composto in una terrina con le uova ed il parmigiano sbattuti, aggiustiamo eventualmente di sale e mescoliamo bene.
Prendiamo due piccole cocottine e le ungiamo con poco olio.
Versiamo il composto per 3/4 ed inforniamo a 180° per circa 8 minuti.
Impiattiamo e gustiamo!



giovedì 6 marzo 2014

Zuppa di cicerchia al profumo di limone.. una poesia


Buonasera a tutti!
Oggi vi presento una ricetta veramente facile, si tratta di una zuppa di cicerchia, ha pochissimi ingredienti, esecuzione facilissima e sbrigativa, risultato delizioso! 
Vorrei fare come al solito una premessa prima di giungere alla ricetta, raccontare la sua storia, ma in realtà non esiste una storia vera e propria per introdurre questa zuppa.
La storia è nata dopo averla assaggiata, una storia che racconta di tre singoli sapori, che uniti tra loro creano un'armonia, una dolcezza, una poesia, che capirete solo dopo averla assaporata.
L'idea era di frullarla e servirla con dei crostini di pane, ma non me la sono sentita di "rovinarla" in quanto era stupenda così, semplice, genuina, naturale e l'unica cosa da fare era servirla in una ciotola e gustarla senza nulla, al cucchiaio, in silenzio.
Non ho neppure messo l'olio, credo avrebbe cambiato la sua poesia, anche l'olio extravergine più buono del mondo, a mio avviso, qui proprio non ci stava...ma voi fate come preferite!

Gli ingredienti per due persone:
200gr di cicerchia decorticata
un porro intero tagliato a rondelline sottili 
(mi raccomando anche la parte verde, avendo cura di eliminarne l'estremità più dura)
sale integrale
la buccia di un limone non trattato
acqua

Procedimento:
In una pentola a pressione mettiamo tutti gli ingredienti ad esclusione del limone e copriamo di due dita oltre, con acqua. Chiudiamo e portiamo in pressione. Dopodichè lasciamo cuocere a fiamma lenta per almeno trenta minuti.
Trascorsi i trenta minuti, apriamo la pentola, serviamo nelle ciotole e profumiamo con una grattata di buccia di limone fresco, non trattato.
Fatemi sapere se la poesia vi è piaciuta.....



lunedì 3 marzo 2014

Insalata di spinaci crudi con noci e pere



Gli spinaci sono ricchi di vitamine, acido folico, ferro e l'ideale sarebbe consumarli freschi, nella loro stagione, magari crudi in insalata.
Purtroppo gli spinaci sono molto diffusi in buste confezionate, surgelate, nei nostri supermercati.
Ce ne sono di buona qualità o altri più scadenti, ma sempre precotti e surgelati sono, avranno perso la maggioranza delle loro proprietà nutritive oltre che della loro fragranza e bontà.
Io vi consiglio di comprarli durante la loro stagione, dal contadino, belli freschi e croccanti.
Per pulirli è molto semplice, è sufficiente eliminare la parte in basso vicino alla radice e poi le foglie son tutte buone, specie se sono freschi. Si mettono dentro al lavandino in acqua, si sciacquano, si asciugano nella centrifuga da insalata e si condiscono a piacere.
Avevo già proposto una ricetta lo scorso anno, per mangiarli crudi.
Insalata di spinaci crudi con limone e semi di girasole
Oggi li ho abbianti alle pere, anch'esse di questo periodo.
L'accostamento mi è piaciuto tantissimo.
Se potete, mangiate crudo!

Ingredienti:
spinaci freschi del contadino
pere
noci
Per il condimento:
sale integrale, olio extravergine di oliva, limone

Ed il piatto è pronto!