martedì 23 settembre 2014

Centrifugato di pera, limone e cannella


































Secondo la Biologa Nutrizionista Raffaella Campi, il mio centrifugato è molto valido per combattere il colesterolo, grazie all'azione combinata di pera e cannella.
Mentre grazie all'azione di limone e cannella, possiamo ritenerlo valido per le funzioni digestive.
Un bel carico di vitamine e antiossidanti!

Stefycunsyinyourkitchen consiglia l'uso di una pera molto matura, mezzo limone e una punta di cannella in polvere.

Provatelo, è delizioso!

Biologi NutrizionistI vegan.macrobiotici - l'elenco


Buonasera a tutti, come accennavo questa sera nella mia pagina facebook, da oggi il blog e le ricette avranno il supporto di nutrizionisti. Ho deciso di avviare una piccola collaborazione con personale qualificato che opera in tutta Italia, dal momento che dopo il mio articolo sulle mie personali diete passate e dopo aver intrapreso con grande successo la mia dieta dimagrante, la mia casella di posta elettronica si è "intasata" di mail da parte di persone alla ricerca di consigli nutrizionali, diete, supporti emotivi ed alimentari.

Come ben sapete, non sono un medico, ma solo un'appassionata di cucina naturale che mette a disposizione di altri la propria passione ed esperienza.

Sono felicemente lusingata di ricevere tante richieste di consigli, ma devo ricordarvi che per determinate problematiche o necessità, esiste un personale qualificato pronto a darvi una mano.

Ho deciso così di allegare al blog i riferimenti di alcuni dietologi, dietisti, biologi nutrizionisti con i quali ho avuto modo di parlare e che appoggiano e conoscono anche la dieta vegana e/o macrobiotica e crudista.

Pian piano allegherò qui i loro riferimenti.
Con alcuni di loro faremo anche un lavoro sulle mie ricette, in quanto indicheremo in tutti i nuovi articoli, quali sono con poco colesterolo, o a basso indice glicemico, adatte a diabetici o ipertesi ad esempio.
Piano piano faremo questo lavoro anche con tutte le ricette già pubblicate in passato.

Ecco l'elenco :
(pagina in lavorazione) 

Tel. 3421820565
Mail : nichior@gmail.com
Svolge Consulenze Nutrizionali a Torino e Asti 

Tel. 3492614781
Mail : silvia.volpi@gmail.com
Svolge Consulenze Nutrizionali a:
Quadratino nero Viterbo presso il Centro Estetico “Armonia Estetica” in Via Galvani n°22
Quadratino nero Soriano nel Cimino (VT) presso Studio Medico in via Vittorio Emanuele III n°41
Quadratino nero Orvieto presso il Centro Fisioterapico “Le Piagge” in via Sant’Anna 12- Viale 1° Maggio 10/A
Quadratino nero Cesena presso il Centro Ubikure in Piazzale Cardinal Bessarione n°87/a

Tel. 3395780416
Mail :biologonutrizionista.campi@gmail.com
Svolge Consulenze Nutrizionali nelle seguenti zone:

Studio privato a : 
  • Cesenatico (FC) , via Cesenatico n. 368 (località Villalta);
  • Sant'angelo di Gatteo (FC) via Allede 75E;
  • Nonantola (MO), piazza Guido Rossa n.9
Collaborazioni a: 

  • Carpi in provincia di MO
  • Occhiobello provincia di Rovigo
  • Badia Polesine provincia di Rovigo
  • Ramo di palo provincia di Rovigo
  • Portomaggiore provincia di Ferrara
  • Francolino provincia di Ferrara
  • Sant'Agostino provincia di Ferrara
  • Scortichino provincia di Ferrara.




domenica 14 settembre 2014

Muesli con semi di cacao




















Felice domenica a tutti!
Oggi vi propongo un modo diverso dal solito per preparare i muesli in casa.
Gli ingredienti li trovate nella foto.
Ho messo un cucchiaino di crema nocciola che ho mescolato con il latte di riso freddo e poi ho unito i fiocchi di avena e la granella di semi di cacao.
Una colazione veramente deliziosa!

Auguro a tutti una serena domenica, io oggi mi godo questa stupenda giornata di sole e poi mi preparo per le mie due settimane di lavoro a Torino; stanchezza permettendo, mi collegherò sporadicamente la sera.

Inoltre, presto ci sarà una novità!
Se siete interessati ad un mio corso di cucina online, scrivetemi il vostro contatto via mail ed appena possibile vi darò ulteriori e più dettagliate informazioni!
stefycunsy@live.it


giovedì 11 settembre 2014

Salsa fatta in casa - tramandiamo le tradizioni familiari italiane


Erano arrivate le cassette di legno con dentro un quintale di pomodoro San Marzano.
Mia nonna aveva controllato perfettamente se ce ne fossero di ammaccati o se fossero tutti buoni, belli e sodi. Era arrivato il momento di fare la salsa. Mio nonno da giorni lavava e metteva ad asciugare le bottiglie di birra conservate appositamente per l'occasione. Avevamo comperato i tappi nuovi. Lenzuoli vecchi e strofinacci erano pronti per avvolgere le grandi quantità di bottiglie. Mio padre era sempre terrorizzato che scoppiassero, che era pericoloso. Il mio compito era di andare in giardino a raccogliere il basilico fresco. E finalmente si poteva cominciare. Si lavavano i pomodori, si tagliavano in due, si buttavano in questi enormi pentoloni a bollire, o, "gugghiri" come dicevamo noi calabresi.
Eravamo attrezzatissimi, avevamo la macchina per passare la salsa, ricordo mio nonno che schiacciava con il cucchiaio mentre io e mio fratello passavamo con la macchinetta, l'imbottigliamento, la lunga ed interminabile sterilizzazione.....

Ho ricordi molto vaghi, ma limpidi abbastanza da poterne scrivere.
Non sapete cosa darei per avere una foto di uno di quei giorni di agosto che si dedicava interamente a fare la salsa.
Tutta la famiglia impegnata lì, a lavare, tagliare, macinare, imbottigliare, sterilizzare, guardare il fuoco.... eh sì perchè si faceva tutto in giardino, o in cantina.
Enormi quantità di bottiglie di salsa da conservare per tutto l'inverno e magari avanzavano perfino.

Oggi la salsa in casa non la fa più nessuno, o pochi.
Sembra che la comodità di andarla ad acquistare vinca sull'autoproduzione, poi i costi... e magari i pomodori non sono neppure italiani..
Io sinceramente non mangio molto i sughi, ma quelle rare volte in cui magari si acquistano, mi viene da piangere. (ironico ma non troppo)
Non mi piacciono per nulla, non esiste che si compra la salsa!
E così lo scorso anno che il nostro orto ci ha donato tanti pomodori da sole quattro o cinque piante, ho fatto qualche vasetto di salsa, diciamo una decina. E' venuta deliziosa.

Quest'anno i pomodori sono stati colpiti da una malattia e in Piemonte, dove abito io, ha piovuto ogni giorno per tutta l'estate e li ha marciti completamente.
Così, quando sono stata in vacanza in Calabria, nel mese di agosto, ho deciso di acquistare una bella cassetta e di farne un pochino per noi.
Eccola! Acquistata all'uscita dell'autostrada di Pizzo Calabro prima di tornare a casa!



Mi sono tornati alla mente mille ricordi, mio nonno che accendeva il fuoco e metteva a scaldare quegli enormi bidoni arrugginiti.... mia nonna felicissima di mettere via le bottiglie per l'inverno... ed io e mio fratello che giravamo le macchine. Non ricordo se fossimo divertiti o annoiati, ma so che la salsa di mia nonna era deliziosa e che oggi non so cosa darei per poter teletrasportarmi nella nostra casa di Manziana e farla ancora tutti insieme.

Mi sono così limitata a farla nella mia piccola cucina casalinga, con pentole e pentoline che han bollito per due giorni, ma che soddisfazione!
Ecco in che stato era la mia cucina...



Il momento della preparazione della salsa era un'occasione per le famiglie di stare insieme.
Un pò come quando si vendemmia, o si faceva la raccolta delle more e poi si preparava la marmellata....

Tradizioni che stanno via via perdendosi ed i bambini di oggi non sanno cosa si perdono..

Vorrei, con questo mio articolo, chiedervi di riprendere o di cominciare, se è la prima volta, a fare le conserve in casa insieme, con i figli, i nipoti, le nuore ed i generi.
E che qualcuno scatti delle dannate foto!!!!
Non ve ne pentirete. Ed avrete dei meravigliosi ricordi.

Ho chiesto, in queste settimane, se qualcuno avesse fatto la salsa e di inviarmi le foto.
Sfatiamo il mito che la salsa non la fa più nessuno!
Ho ricevuto delle foto splendide, che condivido con voi. Foto di chi la salsa l'ha fatta in cucina, come me, e di chi è ancora attrezzato come si faceva una volta, quelle foto son cimeli..... e sono grata a chi me ne ha fatto dono!

E se qualcuno, all'ultimo momento, dovesse decidere di fare anche solo una bottiglia, comprando due o tre chili di pomodori e volesse farsi un selfie.... me lo mandi pure! Continueremo ad aggiornare l'album fotografico con le foto di tutti gli italiani che contribuiranno, di anno in anno, a mantenere VIVE le nostre meravigliose tradizioni!

Davide aiuta la sua fidanzata Francesca a passare la salsa
Siamo ad Ascoli Piceno, Francesca, 30 anni, ha imparato a fare la salsa leggendo sul web, anche se ricorda che sua nonna la faceva insieme alle vicine di casa!
"nonostante la fatica, la faccio tutti gli anni e la farò sempre!" - Francesca Introvaia
Ecco qui il suo bellissimo pentolone 

Dopo aver passato la salsa ...


Ed infine i barattoli!



Poi c'è chi la salsa la fa in giardino, qui siamo, udite udite, nella cucina di ...... danycunsy!
Ebbene sì, mio fratello con sua moglie ed i suoceri, hanno fatto la salsa nella casa di campagna, a Corio (TO), da perfetti siciliani, come vedrete, erano proprio ben attrezzati!
Ho apprezzato tantissimo le foto di "danycunsyinyourkitchen" come si è firmato nell'invio delle fotografie!
Eccole:





Anche Raffaella ed il suo omino, come lo chiama lei, hanno fatto tantissime conserve quest'anno, con i prodotti del loro orto. Ci troviamo in provincia di Novara, a Trecate.
 Ecco i pomodori del loro orto e la trasformazione:




Ora voliamo a Palermo, da Antichi Sapori Sicani, che tra tante conserve e marmellate, han preparato ovviamente anche la salsa e l'hanno messa a riposare al calduccio come da foto, anche se è lievemente mossa, per via dell'esposizione, la carico, dal momento che è stupenda!:

ed eccole pronte, accanto alle marmellate


Ora ci spostiamo in Liguria, a Genova, precisamente Rapallo, ecco le bottiglie di Marcella, che mi scrive: 
"un lavorone....ma ogni tanto apro la dispensa e le guardo. Son Soddisfazioni."


Ed ora chiudiamo in bellezza, con le foto ricevute da Luigi Carella, uno degli sponsor di stefycunsyinyourkitchen, lui che a Sannicandro di Bari, oltre a produrre l'olio, si cimenta nella tradizionale preparazione delle bottiglie, proprio alla vecchia maniera, talmente vecchia che lo possiamo notare non solo dalla stupenda attrezzatura che sto per mostrarvi, ma perfino dalle bottiglie adoperate, tanta nostalgia... cosa dareste per avere "inyourkitchen" una di queste stupende bottiglie anni '70?




Ed ecco l'attrezzo di Luigi per imbottigliare, foto scattata appositamente per l'articolo!

Ma ora torniamo in quel di Cureggio (NO) per vedere la passata di pomodoro di stefycunsy!
Ecco qui le mie foto:



Beh, ora io, piena di emozione per aver ricevuto queste stupende foto, non posso far altro che ringraziare chi me le ha inviate, soprattutto perchè sono una piccola rappresentanza di italiani che portano avanti le tradizioni del'autoproduzione casalinga, come ci hanno insegnato le nostre nonne.
Ecco la mia ricetta, ovviamente adattata a chi la salsa, la fa tra i piccoli fornelli di casa... m prometto che il prossimo anno la farò anche io in giardino sul fuoco con i pentoloni! 
Magari insieme ai miei lettori! 

Come si fa la salsa - la mia versione casalinga:

Sterilizzazione dei vasetti - prima fase: 
Mettere le bottiglie o i vasetti in forno a 180° per circa 20 minuti SENZA il loro tappo.
Lasciare raffreddare dentro il forno oppure dove preferite.

Si lavano i pomodori, si tagliano in due e si toglie la parte di scarto. Si mette tutto dentro le pentole, senza aggiungere nulla, nè acqua nè sale, nulla. Se preferite, potete tagliarli a dadini in modo che cuociano prima. Si mescola spesso nella parte iniziale, poi si lascia cuocere a lungo, fino a quando non sono completamente cotti e disfatti. A questo punto, si passano i pomodori con il passaverdure e si aggiunge il sale integrale,, si lascia cuocere ancora 5 minuti sul fuoco.

Si versa il contenuto della salsa nelle bottiglie, aggiungendo una foglia di basilico fresco a piacere.
Si chiude bene e si capovolge la bottiglia, lasciandola raffreddare completamente.
A questo punto si procede alla verifica del sottovuoto.
Se toccando il tappo, sentiamo un "click" vuol dire che il sottovuoto non è andato a buon fine, quindi ripetiamo l'operazione oppure conserviamo in frigo e consumiamo subito. Se invece non abbiamo sentito il "click" possiamo procedere ala seconda fase di sterilizzazione come segue:

Sterilizzazione - seconda fase
Si prendono delle pentole grandi e/o alte e si mettono dentro i vasetti, avvolti da strofinacci in modo che con la bollitura non urtino tra loro. Si copre con acqua fredda e si fa cuocere, dal momento del bollore, per 30 minuti. Trascorsi i 30 minuti, si lascia la pentola così com'è, chiusa con coperchio e si lascia raffreddare completamente. Solo quando l'acqua sarà raffreddata e di conseguenza anche i vasetti, possiamo tranquillamente conservarli in dispensa.
La nostra salsa fatta in casa è finalmente pronta!

Per le fotografie si ringraziano: Davide e Francesca Introvaia, Marcella Paganelli, Luigi Carella, Antichi Sapori Sicani, Raffaella Regalli ed il suo omino e...... dany&stefycunsyinyourkitchen !

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11 SETTEMBRE 2014:
Dopo la stesura del mio articolo sul blog, ecco la prima nuova fotografia di una lettrice, che mi scrive:
"Questa è la mia salsa. Ho poco spazio quindi procedo con 3 kg. di pomodoro alla volta. 
Non c'è paragone con quella comprata nemmeno la più bio e buona sul mercato. " - Elisabetta 

Queste sono le sue bottiglie:




























14 SETTEMBRE 2014:
Ieri sono andata da mia suocera.... ebbene sì .. anche lei aveva fatto la salsa. Non era in casa però. . Quindi.non ho fotografato la sua salsa o la dispensa... ma mi sono limitata a fotografare il mezzo... la mitica macchinetta che era in giardino ad asciugare sotto i raggi del caldo sole settembrino!



13 SETTEMBRE 2014
Sonia mi ha inviato questa STUPENDA foto che segue, con le sue conserve, tra cui la salsa.
Mi scrive:
"Ciao, ti invio la foto di una parte della mia dispensa, tutti prodotti
che realizzo durante tutto l'anno ma soprattutto d'estate!
Naturalmente la salsa è in prima fila.
Ho avuto la fortuna di avere delle ottime vicine che mi danno tanti
utili consigli e suggerimenti e arricchiscono la mia conoscenza. 
Poi ho trovato il tuo sito cercando ricette e da lì sono rimasta una fan affezionata.
Poi la settimana scorsa ho letto l'articolo sul tuo blog e non ho resistito.
Domani allora vedrò la mia foto, grazie." 

IO ADORO QUESTE DONNE CHE PORTANO AVANTI LE NOSTRE TRADIZIONI! Grazie Sonia!



martedì 9 settembre 2014

Composta di frutta mista con cacao e cannella - mela, pesca e fichi


Dopo aver preparato il succo di mele  stefycunsy decise di sfruttare la polpa ottenuta per realizzare una nuova composta di frutta. In "her kitchen" c'erano pesche e fichi molto maturi, dolcissimi, che avrebbero compensato la poca dolcezza della polpa di mela non zuccherata.

Si mise al lavoro, senza sapere esattamente cosa stesse per realizzare, 
Si lasciava guidare dalla fantasia, dalla curiosità di ciò che sarebbe stato, dai profumi e dai colori presenti nel calore della sua cucina.

Assaggiava la composta dal cucchiaio in legno di ulivo ed avvertiva l'assenza di un ingrediente, quello predominante, quello che avrebbe fatto da padrone.

- Ma certo! Del cioccolato! Ci vuole del cioccolato! - esclamò.

Ma la dispensa non ne era provvista, così aggiunse all'intruglio del cacao amaro e dello zucchero integrale grezzo di canna, pochi cucchiai sarebbero certamente stati sufficienti!

Aprendo la dispensa, accanto al barattolo di vetro con il cacao amaro, stefycunsy vide anche quello della cannella. Non potè resistere alla tentazione di afferrarli entrambi, annusarne i profumi e versarne alcune cucchiaiate dentro la pentola in terracotta con la frutta che sobbolliva ed inebriava le pareti della cucina. Mentre mescolava gli ingredienti, curiosa ed impaziente del risultato, si avvicinò il marito, trasportato dai profumi che si diffondevano per la casa.

- Cosa prepari?
- Assaggia! - disse divertita stefycunsy

Marco portò il cucchiaio di legno alla bocca. 

- Come la faceva mia mamma!- esclamò. 
- Davvero?
- Sì, confettura di pesche e cioccolato! Era buonissima!
- Qui ci sono anche le mele ed i fichi.
- Deliziosa, ma aggiungi un pochino di zucchero.

stefycunsy afferrò il barattolo dello zucchero grezzo di canna, ne aggiunse un pochino, portò a bollore, passò il tutto al passaverdure e finalmente invasò questa deliziosa composta, immaginando di spalmarla all'interno di una crostata, con della frutta secca sbriciolata sopra.


Le ricette nascono da sole, ascoltandone i profumi, osservandone i colori,, immaginando cosa si desidera portare al palato.                                                                                

lunedì 8 settembre 2014

Composta di zucca e pere aromatizzata con zenzero fresco e cannella


Eccomi di ritorno dalle vacanze, ho già pasticciato parecchio tra i fornelli, tra biscotti al limone, salsa di pomodoro, succhi e confetture. Ho molte cose da raccontarvi, a seguito dei miei 5mesi di dieta dimagrante e delle vacanze estive, ma ne parleremo nei prossimi post.

La ricetta che vi propongo oggi è una composta di frutta realizzata senza zucchero.
Per la prima volta ho adoperato un nuovo prodotto che mi incuriosiva e del quale vi avevo già parlato tramite la mia pagina facebook: steviagem 

Le pere mi sono state donate da contadini dela mia zona, la zucca era nel mio orto, purtroppo si è staccata prematuramente dalla pianta e così eccomi ad usare la prima zucca dell'anno! E' quella tozza e verde che vedete in foto accanto alle pere.

Ho aromatizzato il tutto con due prodotti che adoro: la radice di zenzero e la cannella.

Ingredienti:
1,300grammi di pere e zucca (complessivamente)
1 busta di steviagem

a piacere, da inserire alla fine: zenzero fresco grattato ed un pizzico di cannella

In una pentola mettiamo le pere con la zucca tagliati a dadini insieme alla busta di steviagem.
Mescoliamo per bene e lasciamo cuocere a fiamma lenta fino a quando ci sembra tutto ben cotto.
Io ho fatto cuocere per circa 45minuti in una pentola di terracotta.

A questo punto ho passato tutto al passaverdure ed ho "aggiustato" di zenzero e cannella.
Ho sterilizzato i vasetti, ho versato la composta bollente, coperto e capovolto.
Lasciato freddare e sterilizzato nuovamente dentro una pentola con metà acqua e degli strofinacci per circa 30 minuti. Si lascia raffreddare tutto all'interno della pentola e dopodichè si conserva in dispensa.

Delicata, insolita, piacevole come dessert serale!