lunedì 11 agosto 2014

More - proprietà e ricette




Ieri sera uno dei miei primi lettori del blog, Stefano di Parma, mi ha scritto che sta mangiando molte more in questo periodo, le raccoglie nei boschi, precisamente nel Parco Regionale del Taro a Collecchio - Parma.
Le more infatti, maturano in questo periodo, si trovano raramente nei supermercati dal momento che deperiscono molto rapidamente, inoltre costano molto care. Ma noi ce le abbiamo a disposizione gratuitamente nei nostri boschi, per questo possiamo attrezzarci come Stefano, con una bella cesta in vimini e andare a passeggio a raccoglierle!
Le more sono ottime quando sono molto mature, di conseguenza dolcissime, il consumo ideale sarebbe "colte e mangiate" ma se ne trovate parecchie potete prodigarvi in marmellate, dolci, colazioni per il mattino o succhi.
Vi avevo già parlato delle more due anni fa in questo articolo: ricordi dei boschi di Manziana: le more raccontandovi della mia adolescenza e delle mie raccolte di more con tutta la famiglia.

Ma parliamo delle loro splendide proprietà!

la loro stagionalità:  tra inizio luglio e metà settembre
calorie: 50kcal ogni 100grammi

Sono diuretiche, dissetanti, depurative, ricche di fibra

Germogli, radici, foglie e fiori delle more vengono utilizzate come rimedi naturali:
Se raccogliamo i germogli di rovo in primavera, possiamo farli macerare in acqua, filtriamo e beviamo una bevanda disintossicante.

Le more contengono:

  • acido folico, calcio, fosforo, potassio, sodio, magnesio, ferro, rame, selenio e manganese
  • vitamine del gruppo B: B1, B2, B3, B5, B6, E, C
  • zuccheri di buona qualità, proteine e pochi grassi vegetali;

Rafforzano le ossa ed  il sistema immunitario, disintossicano il fegato, abbassano il colesterolo cattivo, prevengono l'anemia, proteggono gli occhi e la pelle dai raggi UV, aiutandoci a ottenere una bella abbronzatura;

Ecco articoli e ricette sulle more:
raccolta more nei boschi di Manziana
marmellata di more e ribes rossi
marmellata di more di gelso

Grazie a Stefano Mantelli per la fotografia concessa e grazie per aver in più occasioni ed in più modi contribuito e partecipato tra le pagine di questo blog. 

2 commenti:

Annalisa ha detto...

Molto interessante e utile, grazieeee.........

Stefano M. ha detto...

Ho scoperto queste more per puro caso nel Parco del Taro quando lungo l'argine del fiume ho notato un distesa infinita di questi frutti neri in mezzo ai cespugli di rosa canina. Mi sono munito quindi di un cesto e da metà luglio ne raccolgo quasi un chilo al giorno. Non finiscono mai. Il profumo che sale dal cesto con le more appena raccolte è buono, sa veramente di frutta naturale appena raccolta. Non c'è alcun confronto con quelle more (costosissime) che trovate al supermercato che non sanno di niente e vengono proposte tutto l'anno, persino in inverno, e arrivano dall'Argentina magari piene di pesticidi dato che in quei paesi se ne fa un uso abbondante. Dicevo che la distesa sull'argine è veramente infinita: solo chi ha pazienza e curiosità riesce a trovarle, raccoglierle, apprezzarle e capire la generosità della natura, e noi siamo solo un piccola parte di essa. La natura mostra il suo vero incanto e la sua ricchezza nelle foreste, nei boschi nelle montagne, lontano dai luoghi frequentati. Oltre ai consigli di Stefania ne do un paio a chi volesse raccoglierli. Innanzitutto fate molta attenzione alle spine, è facile pungersi. Inoltre suggerisco di prendere i frutti di bosco a metà altezza in su o comunque non in basso vicino a terra per evitare che siano stati sporcati da escrementi di animali selvatici (volpi, lupi, caprioli...) che possono portare virus (es: idatidea).