mercoledì 31 luglio 2013

Gelato vegan alla nocciola

E dopo cena, un gelatino?!
E se lo faceste voi?!?
Se avete una gelatiera, è molto semplice!

Ingredienti per quattro persone:
330gr di latte di soia
120gr di pasta di nocciole
70gr di zucchero integrale grezzo di canna
Procedimento:
Versate tutti gli ingredienti in un contenitore e li amalgamate per bene con l'aiuto di un cucchiaio o di un frustino. Versate tutto in gelatiera, per circa 15-20 minuti. Comunque regolatevi voi, quando è della consistenza giusta, spegnete la gelatiera e servite.
Vi garantisco che il risultato è sublime, come quello della gelateria, solamente che lo avete fatto voi e con ingredienti salutari e vegetali! Volete mettere la soddisfazione?!




martedì 30 luglio 2013

Composta di susine rosse con stevia


Un meraviglioso regalo ricevuto: susine appena raccolte dall'albero.
Ed ecco che diventano marmellata.. ho usato 3 semplicissimi ingredienti: le susine, foglie di stevia, agar agar in fiocchi. Nelle ultime marmellate non avevo messo l'agar agar ma in questo caso, con le susine, la marmellata risultava un pochino più liquida del solito, allora ho deciso di metterla, per addensare un pochino.
importantissimo: usare frutta molto matura, più la frutta sarà matura, più la marmellata sarà dolce.
Vediamo come ho fatto:
Ingredienti:
susine
un rametto di foglie di stevia
un cucchiaino di agar agar
Procedimento:
Denoccioliamo la frutta e la mettiamo dentro a una pentola, accendiamo il fuoco e lasciamo cuocere lentamente senza aggiungere altro. Quando la frutta inizia a spaccarsi ed ammorbidirsi, uniamo un rametto di stevia, si tratta di una pianta che ha un forte potere dolcificante, adatta anche per i diabetici. La si trova nei vivai.

Lasciamo cuocere lentamente almeno un'ora, quando sarà bella densa vorrà dire che è pronta. Se volete, potete passarla al minipimer, ottenenendo così una marmellata; se lasciate qualche pezzetto intero, senza passarla, avrete una confettura.
In un bicchierino mettete un cucchiaino di agar agar in fiocchi e lo sciogliete con due dita di marmellata bollente. Mescolate bene e versate il tutto dentro la marmellata.
Nel frattempo passate alla sterilizzazione dei vasetti: li mettete senza coperchio dentro il forno a 160° per circa venti minuti.
Tirate fuori dal forno, attendete qualche minuto e versate la marmellata dentro ai barattoli, chiudete bene e capovolgete. Lasciate raffreddare e la vostra marmellata è pronta per essere etichettata e conservata.
Una volta aperto il vasetto, conviene consumarla in un paio di giorni, in quanto non contiene nessun conservante. Consiglio di usare quindi vasetti piccolini.
Non sarà dolcissima come quelle che trovate in commercio, poichè queste ultime contengono in 50%frutta e 50%zucchero raffinato bianco.
Ma mangiata con dei buoni biscottini o insieme a un gelato dal gusto neutro, o con dello yogurt o per farcire torte... beh... è spettacolare: naturale, semplice, vera marmellata!
Eccola qui con i biscottini....uno tira l'altro.....


domenica 21 luglio 2013

Vacanza, autoproduzione, coltivazione, benessere - con stefycunsyinyourkitchen


Buonasera a tutti i lettori.
Come vi avevo anticipato giorni fa nella mia pagina facebook, eccomi qui a consigliarvi una vacanza diversa da tutte le altre, all'interno della quale, se lo desiderate, potrete incontrarmi, assaggiare la mia cucina e partecipare ai miei corsi! 
Si tratta di un'occasione per rilassarsi in una località nelle Marche, nel Parco dell'Alpe della luna, BORGO PACE (PU) - Province di Pesaro e Urbino.
In tale luogo potrete partecipare ad una serie di iniziative-corsi che avranno come tema principale l'arte dell'autoproduzione che tanto decanto da qualche anno tra le pagine di questo blog.
Tali corsi saranno tenuti da tutti i membri dello staff che vi cito qui sotto.
Nella locandina qui sopra troverete tutte le informazioni principali sul caso, con relativi numeri di telefono per parteciparvi, prenotarvi o semplicemente chiedere informazioni.
Sarà un'occasione per conoscere persone che nella loro diversità, cercano da tempo di comunicare e trasmettere l'importanza di vivere una vita il più naturale, semplice ed etica, condividendo con tutti voi le proprie esperienze di vita, esattamente come faccio io da 3 anni tra queste pagine.
Ognuno ha la sua esperienza, specializzazione, arte, ognuno si esprime in maniera diversa, ma sempre con passione e desiderio di essere utile agli altri.
Potrete sbirciare e conoscere meglio i membri dello staff che stanno organizzando questo meraviglioso evento, in questa pagina, dove vi parliamo di noi.. con foto e breve descrizione!

Inoltre, per essere sempre informati sull'evento, potete iscrivervi nella pagina omonima della vacanza:
mettendo "mi piace" sarete aggiornati ogni giorno da tutti i membri dello staff:
Eccoci:

Davide Tamanini - percorsi di crescita libera
Laura Biancofiore - organizzatrice di Coltiviamoci

Per me sarà un'occasione meravigliosa per fare ciò che amo, cucinare, con amore, passione semplicità.
Sarò infatti io, con la collaborazione degli altri membri dello staff, a preparare colazioni pranzi e cene.
Mi occuperò inoltre di alcuni corsi in cui spiegherò il mio personale modo di intendere l'alimentazione naturale.
Mi occuperò anche di sostenere il lavoro degli altri, collaboreremo tutti insieme, per rendere ammirevole questo progetto.
Parlatene, ditelo agli amici, 
pubblicatelo nelle vostre bacheche!

Grazie infinite da parte mia e di tutto lo staff di "Coltiviamoci" 

La vacanza che prima non c'era, adesso c'è!







domenica 14 luglio 2013

Marmellata con stevia e frutti misti


Buongiorno e buona colazione a tutti i lettori!
Nell'articolo di oggi vi spiegherò :
  • perchè le marmellate ai frutti di bosco costano molto di più di quelle alla frutta più tradizionale, come pesca o albicocca;
  • come dolcificare una marmellata senza aggiungere lo zucchero;
  • per l'ennesima volta, come sterilizzare FACILMENTE i vasetti di marmellata;
  • come fare una marmellata senza seguire una ricetta stampata.
Qualche piccola premessa:
L'arrivo della primavera finalmente ci porta tanta buona frutta ed un modo goloso per consumarla è farne delle marmellate e succhi di frutta, anche se sono dell'idea che il modo migliore sia mangiarla fresca, appena staccata dalla pianta, con il suo sapore, la sua genuinità, senza lavarla, senza raffreddarla. Ma questa è un'altra storia. Ne parleremo un'altra volta. Tornando alle conserve di frutta, occorre cogliere l'attimo, il momento in cui la frutta riempie i nostri alberi o quelli dei contadini dai quali acquistiamo. 
Quest'anno ho perso l'attimo di ciliege e fragole, in quanto sono stata impegnata con le mie trasferte lavorative e con matrimonio e viaggio di nozze. Quindi appena in tempo sono riuscita a fare una raccolta di frutta dal giardino di mia suocera e ricavare questi cinque vasettini di marmellata alla frutta mista, raccogliendo ribes rosso, lamponi, mirtilli, uva spina e qualche fragola.
La raccolta dei lamponi è faticosa, in quanto sono nascosti tra i rovi, dietro e sotto le foglie, con spine, occorre arrampicarsi e fare attenzione ad eventuali vipere. Occorre spostare i rami, alzarli, afferrarne i frutti e senza perdere l'equilibrio, riporli nel cestino che avete dimenticato chissà dove, magari mentre vi eravate addentrati tra cespugli e spine e dovete scegliere: continuo a raccogliere tutto ciò che mi sta in mano o torno indietro e ripongo nella cesta e poi rifaccio la strada tortuosa di nuovo? Essere in due aiuta molto, la seconda persona porge il cestino e vi tiene una gamba mentre state in bilico come su un trapezio. Mi sono testimoni la mia amica Francesca (essenza divina) e mio marito. Vi allego le foto dello scorso anno durante la raccolta con Francesca.






Mentre la raccolta dei ribes è leggermente meglio, le piante sono più facilmente accessibili, ci si può per assurdo sedere per terra, appoggiare il cestino in terra e far cadere i ribes da sè. Ma poi c'è da pulire tutti i piccoli grappolini, da foglie, rametti ed eventuali ospiti... e credetemi che ci vuole una vita e una santa pazienza a pulirli, provare per credere. 
Detto questo, ora capirete perchè le marmellate ai frutti di bosco sono così care e sono d'accordo....
Con la fatica fatta, sotto il sole caldo, con le zanzare (eh sì, anche di giorno) ho raccolto poco più di un chilo di frutti di bosco (ribes rosso, uva spina, mirtilli, lamponi) ed ho ottenuto 5 vasetti di marmellata piccolini, tenendo conto che ho aggiunto alcune albicocche, meno di dieci. In più consideriamo la cottura, la sterilizzazione etc etc insomma il lavoro c'è.....

Parliamo del dolcificante: 
ho usato la stevia, appena avrò tempo scriverò un articolo su questa pianta.
si tratta di un dolcificante naturale, adatto anche ai diabetici.
Si trova in varie forme: pastiglie e gocce (ma non al 100%) oppure in polvere, o fresca in foglie.
Ne ho messo un piccolo rametto dentro la pentola con la frutta a bollire, in modo che rilasciasse la sua dolcezza in aiuto e compensazione alla dolcezza-asprezza del ribes.
Ho voluto aggiungere delle albicocche affinchè anch'esse contribuissero a dolcificare, ma in maniera del tutto naturale la marmellata. eccola qui..



Senza seguire una ricetta stampata:
Se volete una marmellata davvero buona, a mio parere, non serve nessun altro ingrediente all'infuori della frutta. E non ha alcuna importanza quale tipo di frutta, nè la quantità. Più sapori mescolerete, più sarà buona. Un frutto aspro può essere compensato con uno più dolce, in modo da non dover dolcificare con nient'altro se non con la frutta stessa. Mescolate voi le qualità, svuotate il frigo, mischiate, chiedete al contadino la frutta più matura possibile, magari leggermente ammaccata, più è matura più sarà dolce. Inoltre più tempo cuocerà, a fiamma lenta, più si addolcirà. Non è indispensabile mettere un addensante, neppure se naturale come l'agar agar.. frutta e basta! Buttate via la bilancia per questa volta, nascondete il timer, azionate la fantasia, improvvisate, create la VOSTRA marmellata. Ascoltatene poi i rumori, mia nonna diceva : a camella gugghi (trad. la pentola bolle) beh quando la pentola bolle, non c'è suono più eccitante per una cuoca.. ed il suo profumo se ne va ingiro per tutta la casa... 
profumi, sapori, colori, rivestiranno la vostra cucina e rallegreranno la vostra famiglia, soprattutto quando la porterete in tavola, al mattino, con due fette di pane tostato, dei biscotti, un caffè o del succo, magari anch'esso autoprodotto.

Per sterilizzare:

E' più semplice di quanto pensiate: 
  • accendete in forno a 180°
  • inserite i vasetti di vetro senza coperchio
  • li lasciate dentro circa 20 minuti
  • li tirate fuori, aspettate 10 minuti e riempite con la marmellata bollente
  • chiudete i coperchi bene con l'aiuto di uno strofinaccio
  • capovolgete i vasetti e lasciate raffreddare
Quando si saranno raffreddati fate una piccola prova: se toccando il centro del tappo sentirete "click" il sottovuoto non è andato a buon fine. Potete mettere il vasetto in frigo e consumarlo entro pochi giorni. Se non fa click è tutto a posto e potete conservare in dispensa per diversi mesi.
Se volete conservare per tanto tempo o essere ancora più tranquilli, li mettete dentro a una pentola a pressione avvolti da uno strofinaccio con due dita d'acqua, facendo "cuocere" per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare dentro la pentola chiusa e poi conservate.

Se vi è piaciuto il mio articolo, condividetelo, su facebook, twitter, via mail etc.
Facciamo le marmellate in casa, è una gran soddisfazione!






martedì 9 luglio 2013

Succo di frutta mista e marmellata : una preparazione, due ricette


Ieri mia suocera mi ha regalato della frutta e sono stata ore a ragionare su come utilizzarla.
Succo di frutta o marmellata?
L'anno scorso ho fatto alcune marmellate e mi sono piaciute molto, ma ne ho fatte troppo poche.. Così mi sono ripromessa che quest'anno ne avrei fatte molte di più. Peccato però che la stagionalità di alcuni frutti è così breve che se perdi l'attimo rimani fregato. Tra impegni vari, lavorativi e matrimoniali, ho perso l'occasione di fare marmellate di ciliege e fragole. Peccato!!! Così con queste albicocche, susine e pesche ho pensato di farne sia una marmellata che un succo.
Una sola preparazione, due ricette.
Come già avrete visto, non uso dolcificanti, se non in rare occasioni.
La frutta, se di stagione e ben matura, non necessita infatti di essere zuccherata.
Ma in questo caso ho voluto fare una prova, ho usato delle foglie di stevia per dare un pò di dolcezza in più. Vediamo il procedimento:
Ingredienti:
frutta mista a piacere
foglie di stevia
Procedimento: 
In una pentola mettiamo la frutta precedentemente pulita e tagliata a pezzi, con un bicchiere d'acqua. Lasciamo cuocere a fiamma molto lenta avendo cura di mescolare di tanto in tanto. A metà cottura, assaggiamo il succo ricavato e se ci sembra un pò aspro mettiamo dentro la pentola tre foglie di stevia. Alziamo leggermente la fiamma per far bollire il tutto. Dopo almeno un'ora, la frutta dovrebbe essere praticamente disfatta. A questo punto, spegniamo la fiamma e filtriamo il contenuto della pentola in questo modo: 

ottenendo così il succo di frutta (sotto) e la marmellata (sopra) 
 A questa non ho aggiunto proprio nulla e visto che era pochina, l'ho messa direttamente in una ciotolina in frigo, per essere consumata subito.
Se a voi ne esce di più potete mettere sia il succo che la marmellata in barattoli sterilizzati.
Ecco come sterilizzare i barattoli: 
1.accendete il forno a 180° e mettete i vasetti di vetro senza coperchio per 20 minuti
2.li fate riposare qualche minuto, dopodichè potete riempirli con il succo di frutta o la marmellata
3.chiudete bene con il coperchio e li rovesciate a testa in giù
4.fate raffreddare perfettamente
5.li mettete dentro a una pentola avvolti da strofinaccio con tre dita di acqua e fate bollire per circa mezz'ora (io faccio quest'operazione in pentola a pressione)
6.senza aprire la pentola, lasciate che si raffreddino naturalmente
7.etichettate e conservate finalmente la vostra conserva



Zucchine crude al limone - di Mario!

Buongiorno a tutti!
Eccoci qua con una nuova ricetta fresca, estiva e veramente invitante!
Mi avevano spesso parlato di ricette con zucchine crude, però non mi entusiasmavano affatto.
Avevo fatto qualche prova ma con scarsi risultati, perlomeno per il mio palato..
Durante il mio viaggio di nozze però, mi hanno invitata a pranzo e ho assaggiato questo piatto che non vedevo l'ora di condividere con tutti voi.
Credo che il segreto per la riuscita di questo piatto sia una zucchina fresca, possibilmente coltivata senza l'uso di alcun agente chimico, come nel caso della zucchina che ha adoperato Mario, il coltivatore e cuoco della zucchina cruda che ho assaggiato nella sua tavola.
Lui le coltiva con tanto amore e non usa nessun tipo di concime chimico nella sua terra.

Ed il risultato è proprio questo: una zucchina che anche cruda ha il suo perchè.
Ecco Mario che ci mostra la sua coltivazione, a Pietrelcina, e la sua "cucuzza".



Ma veniamo alla ricetta.
Ingredienti:
cucuzze (zucchine)
succo di limone
sale integrale

Affettare la cucuzza in maniera molto sottile, per il lungo.
Condire con sale e limone spremuto e lasciar riposare diverse ore.
Noi le abbiamo mangiate credo alle 14 e lui le aveva preparate al mattino presto.
Vi stupirete di tanta bontà, tanta freschezza.
Non l'avrei mai pensato, viste le precedenti esperienze ci zucchine crude, ma queste erano davvero incredibili, le avrei mangiate tutte e poi sono anche dietetiche!
Sottolineo però che dovrete usare delle zucchine molto fresce, possibilmente acquistate da un contadino.
Naturalezza e freschezza sono i due ingredienti essenziali per la buona riuscita delle nostre ricette.
Grazie Mario.
Grazie Terraculta.


lunedì 8 luglio 2013

Come stanno i miei lettori?!

Come stanno i miei lettori?
Buongiorno a tutti!
Io sono rientrata ieri pomeriggio dal mio viaggio di nozze on the road, avete seguito il mio foto racconto?! Giovedì partirò di nuovo, ma per lavoro, a Trofarello, due settimane. Ora termino di aggiornare il mio diario di viaggio, con racconti, curiosità e foto; seguitemi poichè gli ultimi giorni sono stati davvero fenomenali, abbiamo scoperto un paese meravigloso, Bevagna, di cui vi parlerò prestissimo e trovato le origini di mio marito, insomma grandissime emozioni.. ora lavatrici, pulizie casa e spero presto nuove ricettine ed articoli, tempo permettendo poichè da Trofarello tutto si complica. Non vedo l'ora di parlarvi di alcune delle ricette dei luoghi che ho visitato e anche grandi curiosità legate alle tradizioni di questi luoghi. E poi devo ancora condividere con voi le foto ed il video del mio matrimonio - parte seconda: matrimonio celebrato da un amico, in un bosco di querce e ciliegi, dove tutti gli invitati erano vestiti in tema hippie, ma ve ne parlerò meglio poi..
Ma voi come state, cosa avete fatto in queste due settimane? Siete già in vacanza? Dove andrete di bello in ferie? Spero che il mio diario di viaggio possa essere uno stimolo, uno spunto, per un viaggio diverso da tutti gli altri, se mi avete seguita sapete di cosa vi sto parlando, se non mi avete seguita, potete capirlo guardando il mio diario di viaggio on the road, con foto e racconti in tempo "quasi reale" ; si è trattato di un viaggio alla ricerca, alla scoperta delle nostre origini, i paesi nativi dei nostri genitori, i nostri ricordi, i nostri mari, le nostre priorità, la nostra vita precedente che si somma a quella nuova.