domenica 26 maggio 2013

Diario di una giovane contadina inesperta... - stefycunsy e il suo orticello

Ultimamente sono molto impegnata con il lavoro che mi costringe a fare avanti e indietro Borgomanero-Trofarello e così ho poco tempo per cucinare, per scrivervi le mie ricette, invenzioni, esperimenti e racconti. Oggi sono finalmente stata nel mio piccolo orticello a seminare e trapiantare qualcosa.
Purtroppo il maltempo mi ha impedito di farlo prima, oppure se il tempo era buono io ero a lavorare in trasferta. Ma oggi mentre il piccione (il mio fidanzato) verniciava le persiane di sua mamma, io ho preso  la zappetta e ho cominciato a seminare qualcosa. Ho con grande piacere notato la nascita delle fragoline, solo un paio di giorni fa vi avevo messo la foto della pianta con su solamente i fiori.. la trovate in questo post: fragole
Beh ora sono nate tante fragoline, dobbiamo solo aspettare pazientemente che maturino, se ci sarà il sole! Speriamo! Ho trapiantato del sedano, la melanzana bianca, (dopo il grande successo dello scorso anno, ecco qui il post: melanzana bianca ) ho poi seminato cetrioli, fagiolini, cicoria. Mentre il piccione, durante la mia assenza, aveva già messo le zucchine, l'insalata, pomodori e carote.
Le cipolle le avevo messe io prima dell'inverno e sono sopravvissute, stanno crescendo.
Mentre zappavo, ero in attesa di una breve visita di una mia lettrice della provincia di Milano, che dopo aver letto la mia recensione del Ristorante Pizzeria "La Rustica" ha ben pensato di andarci a mangiare con la sua famiglia. E con l'occasione, è passata a farmi un saluto ed omaggiarmi di 4 MERAVIGLIOSE PIANTE di lamponi del suo giardino.
Un regalo stupendo. Appena sono andati via, io ed il piccione abbiamo trapiantato le piante, mettendo su anche un pò di composta ottenuta con i rifiuti organici, attualmente piena di lombrichetti, che fa benissimo alla terra.
Beh, che dire... tre ore di lavoro nel mio piccolo modesto campo non può che donarti il buon umore, il contatto con la terra, la natura, una giornata splendida.
Ed ora vado a prepararmi, poichè domani mattina, si riparte per Trofarello, ma tornerò presto..

Un caro saluto a tutti voi che mi leggete e mi scrivete con affetto!
E a Daniela un enorme grazie anche da queste righe, per i meravigliosi lamponi che presto, spero cresceranno. Ecco le foto!

LE PIANTE DI LAMPONI, IL DONO DI DANIELA


IL PICCIONE CHE VERNICIA LE PERSIANE


LE FRAGOLE CHE STANNO LENTAMENTE MATURANDO


ED UN RAGNETTO CHE PASSEGGIAVA SOTTO LA MIA TERRA, PORTANDOSI APPRESSO IL SUO... UOVO!!!! lo vedete?! 





venerdì 24 maggio 2013

Fragole - dolci, succose, naturali


Buon pomeriggio a tutti!
Tra lavoro ed impegni vari, pendolareggiando continuamente, eccomi tornata a scrivervi.
Questa mattina sono partita per la mia missione: volevo acquistare le fragole.
Da parecchio stiamo aspettando questa primavera che fa la preziosa e non abbiamo ancora la frutta primaverile. Oggi sono andata al mercato cosciente che forse non sarei riuscita a trovare ciò che cercavo, ovvero delle fragole dolci e succose, non trattate, non giganti, insomma di quelle che si riconoscono a vista che sono naturali e sane.
Sono andata dall'unico contadino vero del mercato di Borgomanero (NO) e gli ho chiesto delle fragole. Quando gli ho detto che le volevo per provare a fare una marmellata ha storto gli occhi, dicendomi che se non esce il sole, non possono essere dolci. Ma quando le ho viste, mi sono sembrate stupende, lui me ne ha data una e quando l'ho assaggiata..... dio mio, era zucchero!
Lui mi ha detto che quando uscirà il sole saranno ancora più buone!
Beh intanto io ne ho comprate circa 2kg e siamo rimasti d'accordo che tornerò a prenderne tra circa 15 giorni. Ora il dubbio, il dilemma è: continuo a divorarle una per volta senza lavarle, togliendone solo le fogliette, senza tagliarle, senza condirle con inutile zucchero etc etc etc o faccio un piccolo primo esperimento di marmellata tanto da vedere come esce in vista del prossimo acquisto?
Acquistate le fragole nella loro stagione, cercate il contadino e sceglietele ome queste: dolci, piccoline, fresche, pure, candide, naturali.....

FELICE STAGIONE DELLA FRAGOLA A TUTTI!
E aspettiamo il sole!
Intanto allego anche la foto della piantina di fragole che ho nel mio piccolo orticello! Vi piace?!


sabato 11 maggio 2013

Tagliatelle fatte in casa : portiamo avanti la tradizione della pasta "di casa"


Buon sabato a tutti!
Sono stata un pochino assente per i soliti problemi lavorativi che mi costringono periodicamente fuori casa. Questo week end resto a Torino e domani sarò a pranzo dalla nonna che probabilmente mentre io sono qui a scrivervi, starà impastando le sue mitiche orecchiette. Ecco perchè oggi voglio parlarvi brevemente di questa tradizione in via d'estinzione, ovvero quella di fare la pasta in casa.
Quando vivevo a Roma con la mia nonna calabrese, la domenica era praticamente un rito: "pasta di casa" diceva Nuzza (il nomignolo di mia nonna, Caterina... Caterinuzza)
Si metteva nella sua tana, la cucina. E con la collaborazione storica di mio nonno facevano la pasta.
Lei diceva al nonno: mendila a dui. Ora mendila a tri. Mendi a farina i supa ca sennò s'imbingi.
Traduzione: metti la macchina della pasta a due, a tre (con la manopola per regolarne lo spessore) e poi: metti la farina sopra, se no si attacca.
Momenti storici, che ricordo come fosse ieri, invece oggi compio ben 37 anni e ne è trascorso di tempo da quelle domeniche casalinghe a impastare. Se solo avessi una foto ve la mostrerei... dei miei nonni ormai defunti, che cucinano-litigano insieme in cucina.

Domani invece come vi dicevo, sarò a pranzo dalla mia nonna materna, che quando riceve la mia telefonata in cui mi auto-invito a pranzo, la sua prima e unica domanda è: cosa vuoi mangiare? Lasagna o orecchiette?! Beh, lei nonostante l'età e i dispiaceri, quando si mette davanti al suo tagliere non pensa a nulla e produce orecchiette come se fosse la cosa più facile del mondo..ma di lei e delle sue orecchiette vi parlerò meglio in un altro post. Domani magari le farò qualche foto.

Mentre queste tagliatelle che vedete in foto le ho fatte io due settimane fa.
Ci vuole veramente niente a impastare della pasta in casa.
Ecco come si fa:

Ingredienti per persona:
100gr di semola di grano duro
acqua quanto basta per ottenere un panetto ben sodo, non morbido ma ben consistente

Procedimento:
In una ciotola mettete la farina e l'acqua necessaria.
Non vi specifico la dose poichè dipende dal tipo di farina che usate.
Imparate a regolarvi voi, come diceva mia nonna: andate ad occhio.
L'impasto non deve essere troppo morbido,ma bello consistente, non si deve attaccare alle mani.
A questo punto potete iniziare a lavorarlo per ottenere il tipo di pasta che desiderate: lasagna, ravioli, tortelli ripieni, tagliatelle, farfalle, orecchiette, gnocchetti, cavatelli etc..

Io per fare le tagliatelle ho separato l'impasto in diverse pagnottine, l'ho passato con la macchina della pasta di mia madre (una delle poche cose che mi sono rimaste in eredità) per un paio di volte al numero 2, poi al 3, al 4 fino ad ottenere una sfoglia sottile, ma non eccessivamente.

Ho diffuso sopra della semola di grano duro girando delicatamente le tagliatelle e lasciato riposare fino al momento della cottura. Per cuocere, "buttare" la pasta in acqua bollente salata e quando la pasta sale su scolate e saltate le tagliatelle nel vostro condimento. Io avevo saltato in una padella capiente, dei carciofi, con olio extravergine di oliva spremuto a freddo, sale integrale, cipolla pepe e prezzemolo.

Sarebbe favoloso imparare a farle in casa con il mattarello, come fanno le "sfogline" ... chissà... un giorno imparerò anche io.

Ad ogni modo, portiamo avanti questa tradizione della pasta fatta in casa la domenica, con la famiglia, con i bambini. Non c'è eredità più grande che possiate lasciargli.

E domani che sarà la festa della mamma, io la festeggerò con la mia nonna e le mie zie, poichè la mamma non ce l'ho più da quasi 26 anni..

Auguri a tutte le mamme!

martedì 7 maggio 2013

Fave di cacao, pasta di cacao, burro di cacao : queste sconosciute...

Cioccolato fondente, al latte, bianco e poi... speziato, alla frutta, al riso soffiato e un'infinità di combinazioni che non sto ad elencare...
Nei supermercati e nelle pasticcerie troviamo qualunque cosa con il cioccolato, ma è davvero cioccolato quello che mangiamo?
Se leggiamo tra gli ingredienti delle tavolette che acquistiamo, o degli snack "a base" di cioccolato, o nei vasetti di nutella stessa, potremmo rimanere stupiti nell'apprendere che il primo ingrediente contenuto è lo zucchero, spesso raffinato. Poi latte, poi un'infinità di altre cose, tra le quali anche il burro di cacao, di cui parleremo dopo.
E così ci ritroviamo in bocca di tutto, tranne che del cioccolato. Pazzesco, non credete?!
Questa società malata ci ha abituati alle cose dolci, lavorate, facendoci perdere di vista e nascondendoci il vero sapore delle cose, quelle genuine e naturali. E così molti non amano il fondente poichè lo trovano amaro.... beh vi do una notizia: anche il cioccolato fondente è zuccherato, perfino il fondente al 70%!!
Ho cercato per tanto tempo il cioccolato più naturale, meno zuccherato, o zuccherato alla meno peggio. Per un pò di tempo ho adoperato il cioccolato modicano, che risulta essere molto granuloso, leggermente amarognolo, mi pare fosse zuccherato lievemente con zucchero di canna. Oppure le tavolette di altro mercato, anch'esse dolcificate con zucchero di canna, il "MASCAO" tanto per intenderci.
Ma poi mi sono finalmente imbattuta nella pasta (o massa) di cacao.
L'ho trovata al Punto Macrobiotico di Mario Pianesi.
L'ho comprata senza sapere bene come adoperarla, ho chiesto alla commessa che ne sapeva meno di me... così appena arrivata a casa l'ho assaggiata. Hem... ok stefy, non è cioccolato, mi son detta! Amarognola a dir poco, ma pura, su quello non c'era dubbio.
Ho capito che ne bastava davvero pochissima ma che andava dolcificata per essere mangiabile.
Ma perlomeno tra gli ingredienti non c'era niente altro che pasta di cacao al 100%.
Meglio di così non si poteva fare.
Invece sì!
Settimane dopo, alla fiera milanese: "fa la cosa giusta" mi sono imbattuta in uno stand di cibocrudo, il rawfood italiano. Che non solo aveva la pasta di cacao, ma le fave di cacao, ovvero la materia prima... prima di qualunque altra lavorazione! E poi addirittura il burro di cacao. Scopro così che il burro di cacao altro non è che un'estrazione delle fave di cacao e non contiene colesterolo, nè grassi idrogenati. E' lo stesso usato e contenuto nelle creme, nei saponi, infatti fa benissimo alla nostra pelle, può essere utilizzato anche in cucina,non solo in pasticceria.
Se sciolto a bagnomaria infatti, o anche a fiamma molto lenta, diventa liquido e dall'aspetto identico all'olio e può utilizzarsi in sostituzione al normale burro o olio, per cucinare primi o secondi piatti, ricordando appunto che non è dannoso e sopporta le alte temperature, anche se potrebbe perderne le proprietà nutritive, dunque meglio fonderlo a bagno maria ed usarlo solo per alcune preparazioni..

Nella foto vedete la pasta di cacao, quella scura.
Il burro di cacao, quello giallo.
E le fave di cacao, che sgranocchiarle è un piacere incredibile!
Certo, se siete abituati agli m&m's dovrete fare parecchia strada prima di apprezzarle, ma poi ve ne innamorerete, credetemi, sono incredibilmente meravigliose, naturali, pure, sfiziose e soprattutto nutrienti!

Le ho già utilizzate in qualche ricetta, recentemente, sia le fave che la pasta di cacao, mentre il burro di cacao ho iniziato a fare qualche piccolo esperimento in cucina proprio oggi, quindi le ricette arriveranno nei prossimi giorni!

Se vi state chiedendo dove acquistare questi fantastici prodotti, vi consiglio di fare una ricerca su internet poichè nei negozi sono difficilmente reperibili per il momento...

Vi consiglio comunque i circoli macrobiotici di Mario Pianesi per la pasta di cacao.
Mentre il burro di cacao, le fave e anche la granella di cacao, come la pasta di cacao, oltretutto cruda, la trovate in questo sito: cibocrudo

Per concludere, vorrei solo aggiungere questo: le cose buone, buone sul serio, sono quelle meno lavorate possibili, quelle genuine, senza aggiunte di inutili ingredienti, che servono solamente a renderci schiavi delle industrie e ci allontanano dai veri prodotti della terra.
Diamo ai nostri bimbi una fava di cacao da sgranocchiare, anzichè quegli stupidi snack da supermercato, che nulla hanno a che fare con la vera cioccolata.

In conclusione:
Le fave di cacao altro non sono che i semi della pianta del cacao, ovvero la parte più nutriente, contenente sali minerali e vitamine;
La pasta (o massa) di cacao si ottiene con la semplice macinatura delle fave;
Il burro di cacao è estratto da fave di cacao non tostate, che vengono pressate: non contiene colesterolo né grassi idrogenati.

A presto con le ricette contenenti : pasta di cacao, fave di cacao, burro di cacao.
Qui quelle già pubblicate:

La nutella di stefycunsy - con pasta di cacao
Lo snack dello sportivo - con pasta e granella di cacao
Panna di mandorla - con granella di fave di cacao

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lunedì 6 maggio 2013

Indice ricette dolci : su stefycunsyinyourkitchen.com

Procedendo con il restyling del blog-sito, ho appena aggiunto una nuova paginetta.
La trovate qui nella home del blog, in alto, contenente l'elenco delle ricette dolci.
Spero di non averne dimenticate..
Dando un'occhiata magari troverete ricette mai visionate, ora sono un po' più ordinate.

Ho fatto una piccola introduzione, ricordando che nella stragrande maggioranza delle mie ricette non sono presenti le uova (tranne tre uniche eccezioni contrassegnate da un asterisco)
Mentre tutte le altre sono senza prodotti di origine animale, dunque niente latte vaccino, né burro.
Adopero di tanto in tanto il burro di soia, ma preferisco evitarlo, stesso discorso per lo zucchero integrale grezzo di canna.
In merito alle farine, mai raffinate (0 o 00) ma integrali o semintegrali (1 e 2)
I dolcificanti che preferisco sono il malto di cereali (preferibilmente il malto di riso più delicato, detto anche dao dolce) oppure il miele o lo zucchero integrale grezzo di canna appunto, con parsimonia.
Dunque le mie ricette dolci sono in prevalenza vegane e/o macrobiotiche.

Vi allego alcuni link in cui ho parlato in maniera più approfondita di:
farina
zucchero
uova
latte (video)

e dunque, qui il link con l'elenco di tutte le mie ricette dolci: indice ricette dolci.
La pagina sarà modificata in tempo reale, man mano che aumentano le ricette dolci o gli articoli relativi a prodotti dolci.

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venerdì 3 maggio 2013

Passione in cucina : cosa vuol dire davvero... "cucinare" ?! - stefycunsy racconta

Per chi abbraccia una filosofia alimentare particolare, non sempre è facile andare a mangiare fuori. Spesso si finisce con il doversi adattare e mangiare ciò che si trova o digiunare o non potersi permettere il lusso di mangiare fuori..
Per il vegetariano o il vegano a volte è addirittura più "semplice", basta prendere un piatto di pasta o una pizza e via. Per me è un pò più complicato, in quanto, la mia abituale alimentazione non prevede-esclude esclusivamente cibi in se stessi, ma la qualità di questi. Il metodo di coltivazione di frutta e verdura, che deve essere senza pesticidi o agenti chimici ad esempio, la qualità delle farine, che non devono essere raffinate, sbiancate e  trattate, come anche il sale, lo zucchero, etc...    e se capita di mangiare pesce, o la carne, preferisco non siano da allevamento intensivo, con antibiotici o porcherie che mettono gli animali all'ingrasso in maniera innaturale. Questo farebbe male a loro per primi, sia come qualità e lunghezza di vita, che come salute, e di conseguenza noi stessi.
A questo punto quindi, meglio rassegnarsi e mangiare a casa, fare la spesa a proprio piacimento, dai nostri contadini di fiducia, cucinare sapendo effettivamente cosa stiamo mangiando. Ma il piacere di andare a cena fuori con la propria famiglia e coccolarsi un pò, ce lo vogliamo proprio negare?!
Io ho risolto questo problema mangiando nei circoli macrobiotici di Mario Pianesi, dove il cibo è di altissima qualità, ben scelto, ben coltivato, cucinato con amore, con pentole adatte, senza plastica... etc.. Poichè in altri ristoranti vegani o vegetariani, non posso dire lo stesso, sento che l'energia che mi trasmettono tali piatti, non è la stessa. Sento che mi stanno solo vendendo qualcosa da mangiare. Sto mangiando, ma non mi sto "nutrendo", non mi sto "curando"... non so se riuscite a comprendere ciò che intendo dire, forse solo chi conosce la realtà del circolo macrobiotico può capire.... beh se non conoscete tale luogo, provate a pensare al piatto che vi mette davanti vostra nonna, che ha cucinato con calma, forse dal mattino presto, magari ha fatto la spesa il giorno stesso e la verdura è appena raccolta, appena lavata, appena cucinata. E la gioia che ha, quando sa che sarete suoi ospiti, la trasmette tutta nel piatto, insieme all'amore naturale che ha per voi, anche se spesso la fate arrabbiare!

E' tutto un altro mondo, non c'è che dire.

Forse mi sono dilungata un pò troppo per arrivare al punto.
Il punto è, che la settimana scorsa, sono stata a cena in un ristorante di Gattico (Novara) e lì ho assaporato dei piatti squisiti ed ho sentito la cura, la passione dello chef.
Sono finita al Ristorante Pizzeria "La Rustica" in quanto sono stata invitata personalmente dal titolare, incuriosito dal mio blog, forse proprio perchè aveva colto il mio modo di pensare, simile al suo. Quella ricerca del buon cibo, salutare, ricercato apprezzato a volte non da tutti, al punto da spingerlo, a volte, a nascondere la reale carta d'identità delle sue primizie, nascondere quelle famose etichette di cui spesso parlo, boicotto, ma inconsciamente continuo a portarmi dietro:  il "biologico"  "vegan" "celiaco" "macrobiotico" "crudista"
A volte tali etichette ci spaventano, forse poichè spesso non ne conosciamo il significato e passiamo oltre, andiamo altrove, cerchiamo qualcosa di più vicino a noi, ignorando, spesso, che "macrobiotico" altro non è quello ciò che ci cucinava la nonna una volta : legumi, verdure, cereali. Con qualche soldino in più forse anche un dolce, ma un dolce rustico, senza uova, senza ... cioccolato plastico!
Ed è così che al Ristorante di Giuseppe non ci sono etichette (ad esclusione dell'adesivo attaccato alla vetrina che lo indica come locale approvato per celiaci) ma solo buon cibo.

Abbiamo ricevuto una piacevole accoglienza, poi le classiche domande: "ma tu, sei vegana, vegetariana, cosa sei?!" ;)
Dopo aver risposto che prediligo un'alimentazione macrobiotica-vegana ma mangio tutto purchè sia di una certa qualità... allora Giuseppe ci ha detto di aver preparato un menu appositamente per noi. Ci siamo messi nelle sue mani, niente ordinazione, non abbiamo neppure visto il menu, a qualunque domanda della cameriera (vino? bianco o rosso? pizza o cucina?) la nostra risposta era sempre: chiedi a Giuseppe! Sua moglie ci ha detto che grazie alla nostra visita, aveva così approfittato per mangiare del farro in chicchi, mentre Giuseppe tra una portata e l'altra, veniva a chiederci la nostra opinione sui suoi piatti. La sua passione, la cura dei piatti e la sua passione era chiaramente evidente dalle sue parole e dai piatti che arrivavano:
Vino rosso naturale, perfino la bottiglia era "ricercata"
Pane lievitato con pasta madre, con farina di farro, ovviamente fatto da lui
Antipastini misti : crostini con purea di fave, zucca sott'olio (una delizia!!!) porri ripieni di lenticchie etc
Due primi piatti: riso con fagioli all'occhio e cicoria ripassata ; spaghetti di farro con farro in chicchi su un letto di crema di porri e tre gamberi.
DE LI ZIA!

Come dicevo, Giuseppe veniva a sedersi con noi, a chiedere opinioni, a raccontarci di sè, del suo modo stupendo di fare la spesa, come ogni ristoratore dovrebbe fare! Ricercare ingredienti sani, di qualità, non trattati, la sua attenzione anche alle carni e ai pesci che propone non ha eguali.
Scegliere un allevamento per il numero di bestie presenti, chiedere all'allevatore cosa da loro da mangiare, informarsi sul tipo di pesca di ogni singolo pesce e togliere alcune specie di pesci perchè allevamenti o metodi non sono in armonia con le sue idee... beh, gli fa onore.

Vorrei che l'italia fosse piena di chef e ristoratori e pizzaioli come Giuseppe, che portano una cucina celiaca tra le loro mura dopo una richiesta di una bimba celiaca, che quella volta dovette accontentarsi di una pizza senza glutine improvvisata, circa 20 anni fa. Oggi a "La Rustica" la pizza senza glutine fa parte del menu.

Vorrei che l'italia fosse piena di locali in cui trovare, come dice Giuseppe: qualcosa di adatto a tutti.
Vorrei non dovermi più accontentare quando vado a cena fuori, esattamente come accade al punto di Mario Pianesi, esattamente come accade alla Rustica di Giuseppe Fusco.

La Rustica - RISTORANTE PIZZERIA
dal 1987 il gusto per la buona cucina ; Ingredienti di qualità per una cucina di qualità
- pasta fatta in casa
- piatti di pesce sempre fresco
- carni selezionate
- pizze con farine di grano, farro, kamut e mais
- cucina senza glutine
- dolci fatti in casa
- una ricca selezione di birre italiane di produzione artigianale
- una vasta scelta di vini

Via Madonna 69 - Gattico (NO) Tel. 0322 838781
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www.ristorantelarustica.com