martedì 30 aprile 2013

Torta di mele - vegan


Come anticipato nella mia pagina facebook, oggi in Piemonte c'è ancora aria autunnale-invernale, tra piogge ed umidità.. e così per merenda una torta invernale: la torta di mele, ovviamente vegan, quindi niente uova. Avevo già proposto questo impasto sottoforma di muffins, ma oggi lo ripropongo per farvi vedere l'interno della torta, la sua compattezza, la cottura, è uscita praticamente perfetta, adatta alla colazione, alla merenda, adatta anche per essere farcita volendo.
Veniamo alla ricetta:

Ingredienti per la prima fase:

80gr di burro di soia
80gr di zucchero integrale grezzo di canna
140gr di farina semintegrale
150gr di latte di soia
un pizzico di sale integrale

Ingredienti per la seconda fase:

100gr di mandorle tritate grossolanamente
1 mela tagliata a cubetti o fettine
cannella in polvere
1 cucchiaino raso di bicarbonato

a piacere dell'uva passa.

Procedimento:
Mettete tutti gli ingredienti in una terrina e frullate con l'aiuto di un minipimer.
Successivamente, unite il resto degli ingredienti e li mescolate per bene con l'aiuto di una spatola.

Accendete il forno a 160/180° e mentre si scalda, imburrate la teglia di piccolo diametro con del burro di soia e nient'altro. Rovesciate il composto ottenuto e fate cuocere circa 20 minuti, ma regolatevi voi in base al vostro forno.

Servire quando sarà raffreddata.
Eccola..... la torta preferita dal piccione (il mio fidanzato)

lunedì 29 aprile 2013

stefycunsyinyourkitchen : chi sono

Buon pomeriggio a tutti i lettori, vecchi e nuovi!
Come anticipato alcuni giorni fa, sto risistemando il blog-sito, che è ancora in fase di restyling e tutto è molto provvisorio per il momento.
Oggi ho aggiornato una delle pagine che trovate nella home, la pagina della mia descrizione.
Beh, se volete saperne di più su di me, andate a sbirciare nella home cliccando sul:

"chi sono" 

Buona lettura!
Stefania

mercoledì 24 aprile 2013

Quando il blog diventa "sito" !

Buonasera a tutti i lettori!
Oggi pomeriggio, prima di rientrare a casa dopo la mia breve trasferta lavorativa, mi sono dedicata ad un piccolo restyling del blog, grazie all'aiuto e alle idee di due amici che si sono offerti volontari per cambiarne il volto. Da troppo tempo pensavo di cambiare la grafica, lo sfondo sul retro troppo buio, troppo cupo, troppo scuro ed impersonale, seppur ci fossi molto affezionata. Ed è proprio per quest'ultimo motivo che non ero mai riuscita a prendere coraggio e cambiarne l'aspetto. Finchè Sandro non si è stufato e me lo ha amichevolmente quasi "imposto". E così io e Sandro, il disegnatore del mio logo + varie ed eventuali solideye studio ci siamo ritrovati dal nostro amico Manf, www.manfont.it   e ci siamo messi al lavoro. Tante idee, chiacchiere, progetti e nella nostra prima ora di lavoro abbiamo già apportato diverse modifiche, ma stiamo ancora lavorando e progettando per rendere stefycunsyinyourkitchen sempre più piacevole sotto vari punti di vista.
Restate sintonizzati in quanto presto ci saranno grandi novità!

Intanto da oggi stefycunsyinyourkitchen ha cambiato indirizzo e quindi non più blogspot, ma semplicemente ".com" anche se al momento entrambe le pagine risultano attive. Mentre Manf se ne stava occupando, ero quasi emozionata. Era nato tutto quasi per gioco circa 3 anni fa, mentre oggi mi trovavo con i miei amici creativi a studiare come migliorare e rendere sempre più professionale questa pagina.

Abbiamo inoltre alleggerito la homepage creando delle pagine singole che devo ancora aggiornare, diciamo che sono ancora underconstruction.... e ciò che state vedendo al momento è ancora provvisorio.

Un'altra modifica che avrete notato già da circa 10 giorni è nell'inserimento dei commenti sotto i miei post. Sono stata obbligata ad inserire l'approvazione dei commenti e anche il controllo delle parole in quanto è l'unico modo per proteggere il blog da commenti indesiderati e spam. Probabilmente sarà noioso inserire il codice per voi, ma non ho avuto scelta.. credo che chi desideri mettersi in contatto con me e fare domande sulle ricette o sui miei articoli non si lascerà intimorire da un metodo di inserimento commenti leggermente più impegnativo.

Grazie per la vostra collaborazione e partecipazione!

Per il momento vi saluto, auguro un felice ponte a chi lo fa ed un bellissimo week end a tutti.
Io lo trascorrerò nel mio piccolo orticello a zappare!

saluti da Stefy, Sandro e ManF !


Panna di mandorla crudista e vegana


Buongiorno a tutti!
Rieccomi tra le pagine del blog dopo un pò di assenza, come preannunciato.
Inizio a sentirmi in crisi di astinenza, non so se dal cucinare o se dallo scrivervi. Fatto sta, che non vedo l'ora di riprendere nuovamente possesso della mia cucina e del mio blog, con lettori annessi. E parlando di lettori, la ricetta che vi presento oggi mi è stata girata proprio da una di voi, Monica, che mi segue da alcune settimane.
Si tratta di una ricetta molto interessante, perchè con tre soli semplici ingredienti si ottiene una strabilliante versione di "panna" crudista e vegana. Vi spiegherò come ho fatto, vi racconterò le mie impressioni e poi vi lascierò al video dal quale abbiamo estrapolato questa ricetta.
Io non vedo l'ora di rifarla aggiungendo qualche ingrediente ed utilizzare per farcire una torta o dei piccoli dolcetti.. appena tornerò a casa sono certa che le idee e l'ispirazione non mancheranno, soprattutto se arriverà della dolce e succosa frutta primaverile! Nella versione che vi proporrò quest'oggi, mi sono attenuta alla ricetta originale senza alcun tipo di modifica. Poi si vedrà!

Premetto che mentre la preparavo, insultavo me stessa per non avere tra le mani il boccale di un bimby o di un vitamix, o di qualunque altro frullatore mega potente: più potente sarà il vostro frullatore, migliore sarà il risultato! Ad ogni modo, io ho adoperato un normale robot da cucina ed il risultato è stato ottimo.

Considero questa ricetta una validissima alternativa alla classica panna montata, una ricetta salutista, veloce da realizzare e piacevole da gustare. Come descriverla?! Sentirete ovviamente il sapore di mandorla, risulterà spumosa come la panna, con qualche piccolo sentore grumoso dato dalla frutta secca, che comunque non dispiace affatto! Vediamo come ho fatto:

Ingredienti:
una tazza di mandorle
una tazza di acqua fredda da frigorifero
un cucchiaio di farina di cocco

Procedimento:
La prima cosa da fare è mettere l'acqua in frigo (lo dico perchè io la bevo sempre a temperatura ambiente, anche in estate) e le mandorle in freezer. Le mandorle devono essere spellate, quindi a meno che non le abbiate già acquistate spellate, dovrete metterle a bagno per alcune ore e dopodichè spellarle con le mani, come noterete nel video. Questo veloce procedimento vi permetterà anche di risparmiare sull'uso del gas, visto che il metodo più comune è quello di farle sbollentare alcuni istanti sul fuoco. Un piccolo accorgimento molto curioso. :) Quindi dopo aver spellato le mandorle, le mettete alcune ore in freezer.
Quando avrete l'acqua fredda e le mandorle congelate, potete finalmente mettere tutto nel robot, con l'aggiunta della farina di cocco e frullare fino ad ottenere il risultato desiderato.
La spumosità, la notate osservando bene la foto.
Io l'ho decorata con della granella di fave di cacao acquistato da cibocrudo

Adoro questa ricetta, on vedo l'ora di creare qualcosa di originale, made in stefycusyinyourkitchen per me e per voi! Ed ora vi lascio al video di Patrizia di Cacao Puro e un grazie alla Monica!

Ecco il video originale dal quale abbiamo preso spunto per la ricetta: videoricetta panna di mandorle crudista



venerdì 12 aprile 2013

Bacche di goji - biscotti morbidi con bacche di goji: i miei bisgoji


Buonasera a tutti!
Eccomi qui con una nuova ricetta!
Scusate la latitanza e la lentezza nel rispondere ai vostri messaggi, ma come già scritto precedentemente, sono fuori casa per lavoro, lontana dalla mia cucina e dal mio....tempo libero che di solito dedico al blog ;)
Ho rielaborato una ricetta che mi ha passato la mia cara amica Raffaella, ricordate, vi avevo parlato di lei nell'articolo dei biscottini alla quinoa ed arancia che trovate visitando questo link: biscotti alla quinoa con arancia e cioccolato 

Sicuramente vi starete chiedendo cosa sono quelle cosine arancioni che ci sono tra i miei biscottini, nella foto. Si chiamano bacche di goji. Le vidi per la prima volta in un negozio di alimenti macrobiotici e naturali nel mio paese, a Borgomanero. Mi spaventai per il prezzo e quando tornai a casa feci qualche ricerca. Mi stupii delle molteplici qualità di queste bacche e poi pensai che se costavano così care, c'era un motivo! Innanzitutto crescono spontaneamente nelle valli dell'Himalaya, nel Tibet, nella Cina. Inoltre sono un vero toccasana per il nostro organismo: Il goji è anche chiamato il frutto della longevità per le sue numerose caratteristiche, pare rafforzi il nostro sistema immunitario, quindi se vi ammalate spesso, potrebbe essere utile! Inoltre contiene vitamine in proporzioni maggiori rispetto ada arnce, carote, spinaci e quant'altro. E' un alimento proteico, utile per donare energia... insomma.... li ho spesi volentieri quegli 8 euro per un pacchettino, vi consiglio di leggere questo breve articolo trovato in rete che spiega bene ciò che dobbiamo sapere sul grande valore di queste bacche:

Conosciamo il potere delle bacche di goji

Bene, dopo averle assaggiate così come sono, a piccole manciate come caramelle, ho pensato di usarle per riprodurre questa ricetta. Il gusto è simile ai frutti di bosco, dolce ed acidulo nello stesso tempo. Vedrete che vi piaceranno! Conosciamo la ricetta:

Ingredienti:
125gr di yogurt di soya al naturale
65gr di crusca di avena
60gr di farina semintegrale
30gr di malto di riso oppure miele
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
bacche di goji a piacere

nota bene: l'impasto deve risultare denso ma molliccio, in modo tale da permettervi di formare delle palline, quindi se necessario aggiungete della farina. (questo dipende dal tipo di farina che utilizzerete)

Procedimento:
Mescolate tra loro tutti gli ingredienti, il lievito alla fine.
Formate delle palline ed infornate a 170° per circa 15 minuti, fino a doratura.
Le bacche di goji potete metterle sia nell'impasto, oppure meglio ancora, potete metterne semplicemente una sopra alla pallina che avrete formato, come si fa con le ciliegine ;)

Dove comprarle : come dicevo io le ho trovate in un negozietto di macrobiotica a Borgomanero (Novara) oppure potete acquistare in rete, magari in questo sito:
acquisto bacche goji su cibo crudo: il Raw Food Italiano

Se provate questa ricetta, fatemi conoscere le vostre impressioni e mandatemi una foto sul mio profilo facebook o via mail: stefycunsy@live.it

domenica 7 aprile 2013

Succo di mela e succo di frutta alla mela fatti in casa

Buongiorno a tutti!
Oggi facciamo il succo di mela ed il succo di frutta alla mela.
Sono due cose diverse, poiché il succo è ricavato dalla cottura delle mele con acqua e limone, mentre nel succo di frutta c'è anche la frutta appunto, frullata.
Il succo di mela è ottimo bevuto così, magari a colazione o a merenda, oppure si può utilizzare per fare i dolci. In tantissime ricette infatti, metto il succo di mela e quasi sempre mi chiedete esattamente qual è il succo di mela e dove si compra. Oggi risponderò a queste domande. Cos'è l'ho appena detto, dove si compra lo vedete: si fa in casa! Credetemi, farlo in casa non è la stessa cosa che andare a comprarlo. Ero così felice mentre lo invasavo, per non parlare del profumo che sentivo durante la cottura! Inoltre vorrei spendere due parole sul succo di mela acquistato al supermercato o nei negozi, con un appunto sulla lettura delle etichette:
Ho trovato un succo di mela al supermercato;sembrava buono, nell'etichetta c'era scritto: "succo di mela ottenuto dalla spremitura delle mele del Trentino. La lavorazione artigianale e l'imbottigliamento a caldo del succo appena spremuto senza aggiunta di additivi consentono di mantenere inalterato il delicato sapore ed il profumo delle nostre mele."
Dunque, vorrei dire che io in Trentino ci sono stata un paio di volte in vacanza e le mele del Trentino le ho viste, come ho visto i veleni che vengono iniettati più volte al giorno sui meleti.... Quindi se leggo che questo succo è prodotto con le mele del Trentino, tanto sicura non mi sento.... il fatto che nell'etichetta ci sia scritto : senza aggiunta di additivi, mi fa pensare al confezionamento, cioè non sono stati aggiunti, appunto, durante il confezionamento, ma questo non significa che la mela non sia stata trattata con medicinali. Quindi, occhio alle etichette, sempre. E piuttosto, facciamo le cose in casa, oggi vi faccio vedere quanto è semplice e soddisfacente fare un succo di mela e un succo di frutta alla mela in casa!

Ingredienti :
1 mela
200gr di acqua
10gr di succo di limone

NOTE IMPORTANTI:
Questo è il dosaggio base, che moltiplicherete in base alla quantità di frutta che avete a disposizione. Consiglio di usare la frutta più naturale possibile, ricercatela dai contadini, dove sarete sicuri che non hanno usato agenti chimici, così potrete usare anche la buccia come ho fatto io (solo con le mele di tipo fuji)  Più matura sarà la frutta, più il succo sarà dolce. Più la cottura sarà lunga e lenta, più il succo sarà dolce! Potete anche mischiare più tipi di frutta se volete, io ho messo 10 mele e 3 pere ad esempio, che era ciò che avevo in casa! Se desiderate che il sapore resti nel succo di mela, mettete tutti gli ingredienti in pentola con l'acqua fredda. Se invece desiderate che il sapore resti prevalentemente nel succo di frutta, dovrete mettere la frutta quando l'acqua bolle. Quindi:

Procedimento per il succo di mela:

Mettete in una pentola tutta la frutta con l'acqua ed il succo di limone.
Portate ad ebollizione, dopodiché abbassate la fiamma e fate cuocere al minimo per almeno 1 ora e mezza.
Filtrate con l'aiuto di una garza e invasate il succo di mela in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati.

Procedimento per il succo di frutta alla mela:

Fate bollire l'acqua con il succo del limone.
Quando l'acqua bolle, mettete dentro la frutta tagliata a pezzetti, lasciate cuocere con fiamma al minimo.
Io ho fatto cuocere 1 ora e mezza.
Passate al passaverdure e se desiderate un risultato più liquido, date una veloce passata di minipimer.
Invasate il vostro succo di frutta in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati.

Io ho seguito il metodo per fare il succo di mela ed ho ricavato sia il succo di frutta che il succo di mela come vedete dalle foto. Ho filtrato il succo, riempito alcuni vasi, tenuto da parte ad occhio un po' di succo e passato tutto.

Come mettere i vasi in sottovuoto e sterlizzare:
Accendete il forno a 180° e mettete i vasi di vetro senza coperchio per circa 20 minuti.
Li tirate fuori dal forno e fate freddare.
Riempite i vasi con il succo bollente e chiudete con i coperchi.
Fate raffreddare a testa in giù.
Prova dell'avvenuto sottovuoto: Toccate il coperchio, se fa clic, il sottovuoto non è riuscito, probabilmente perché avete chiuso male il vasetto e sarà passata dell'aria, in questo caso conservate in frigorifero. Se il sottovuoto è riuscito, provvedete alla sterilizzazione in questo modo:
In una pentola a pressione, mettete dentro uno strofinaccio, quattro dita di acqua ed i vasi ben chiusi.
Portate a pressione, fate cuocere al minimo per circa 20 minuti.
Spegnete la pentola, lasciate freddare naturalmente, senza aprire.
Conservate in dispensa per parecchi mesi.

Buon succo di frutta a tutti! Regalate ad amici, parenti, bimbi, fate tornare l'arte dell'autoproduzione nelle vostre famiglie! Ecco altre foto della mia preparazione: la frutta, la frutta pulita, la frutta sulla garza, la frutta al passaverdure ed il risultato!




venerdì 5 aprile 2013

Comunicazioni da stefycunsy : Borgomanero-Trofarello

Buongiorno a tutti i miei amici e lettori!
Lunedì partirò nuovamente per la periodica trasferta lavorativa in quel di Trofarello (Torino) per un paio di settimane. Il lavoro sarà piacevole ma molto intenso. Avrò con me il pc portatile, che accenderò non tutte le sere, poiché arriverò stremata. Scrivetemi comunque qui nel blog o via mail (stefycunsy@live.it) che sono i due canali che controllo quotidianamente attraverso il mio striminzito cellulare in pausa pranzo. (Più di tanto non fa) Ma scrivetemi! Almeno non mi sentirò una cuoca lontana dalla sua cucina, frustrata ed abbandonata dai suoi lettori! ;)

Qualche articolo e ricetta saranno comunque pubblicati, di tanto in tanto.
Per i miei amici e lettori torinesi... se vogliamo incontrarci una sera dopo il lavoro, si può fare... se sopravvivo alla giornata lavorativa.. contattatemi al cellulare!

Mentre i miei racconti, lamentele e sfoghi sulle ferrovie dello stato, con annessi scatti dal cellulare, li troverete nel mio profilo fb ;)

Un saluto a tutti, a presto, con tante novità al mio rientro!
Buone colazioni, buoni pranzi e buone cene a tutti!

stefycunsy

martedì 2 aprile 2013

Pizza di Pasqua vegan - con nonformaggio no-muh


Buonasera a tutti! Anche se Pasqua e Pasquetta sono ormai trascorse, oggi vorrei parlarvi di questa ricetta che ho rivisitato. Anzi... veganizzato... perchè stiamo parlando di una ricetta che tra i suoi ingredienti principali trova formaggi e uova.
Avete mai sentito parlare della "pizza di Pasqua" ? Io l'ho assaggiata la prima volta quando vivevo a Manziana (Rm) dove la pizza di Pasqua è molto rinomata, importante quasi più della classica colomba pasquale. Si tratta di una sorta di "panettone" ma salato, di formaggio. E si serve accompagnata da salumi. Beh nulla di vegano direi. Eppure quando mi hanno trasmesso questa ricetta ho pensato che c'era un modo per proporne una versione agli amici vegani, ovvero eliminando le uova, sostituendole con il tofu ed utilizzando i formaggi... anzi... i nonformaggi : No-muh il non formaggio di Vegusto

Ho conosciuto questo prodotto al vegan fest un anno fa, ero rimasta molto stupita da questa "invenzione" e mi sono data all'assaggio. Io che non ho mangiato per anni formaggi, pur adorandoli, senza sentirne affatto la mancanza. Oggi che vivo in una zona di tome niente male, di tanto in tanto ne assaggio qualche pezzetto, poichè credo che se viene voglia di formaggio, sia molto più naturale un formaggio vero che una "volgare imitazione" ... tutto dipende dai motivi per i quali si decide di non mangiarne.. nella mia dieta non sono presenti se non saltuariamente, quindi preferisco togliermi una voglia, uno sfizio, chiamatelo come volete... ma mangiare formaggio vero. Anche perchè questi "non formaggi" non si è ben capito cosa contengano. Dice : acqua, olii e grassi vegetali non idrogenati(non sappiamo quali sono, non li elenca, ma sappiamo che non è presente l'olio di palma che è tra i più scadenti), fecola di patate, lievito, farina di riso, burro di noci, salgemma(sale RAFFINATO non integrale), spezie(quali?!), aromi(quali?!), carragenina (gelatina addensante), acido lattico(conservante)
Insomma, tutto vegetale, ok, niente olio di Palma, ok, ma ci sono diverse lacune in questa etichetta, secondo il mio personale punto di vista, come ho indicato tra parentesi senza volermi dilungare.

Ma ho pensato ai vegani, che magari conoscono la pizza di Pasqua in versione tradizionale e non la mangiano da tempo per ovvi motivi. Beh, ho pensato a loro, ho pensato di elaborare questa mia personale versione andando un pò contro alle mie idee, alla mia mania di leggere le etichette tentando di decifrare ogni cosa... insomma, se ogni tanto volete togliervi uno sfizio e non vi va di fare come me che vado dal "formaggiaio" di campagna, beh questa ricetta può fare al caso vostro, in occasione delle feste.. ogni tanto, poichè continuerò sempre a ripetervi che il cibo... più è naturale meglio è. Meno è lavorato, raffinato, meglio è... e soprattutto le etichette: leggetele, andate oltre, domandatevi : che cosa sarà?! a cosa serve? e poi deciderete se acquistare o meno e quanto mangiarne, con che frequenza. Date sempre maggiore importanza a verdure e frutta di stagione, legumi, cereali integrali, prodotti non raffinati e non zuccherati. :)

Detto tutto ciò... vi allego il link dal quale ho preso la tradizionale ricetta della pizza di pasqua, per poi stravolgerla! Eccolo: Pizza di Pasqua di Donatella "l'ingrediente perduto"

Ingredienti:
100gr di latte di soia al naturale
250gr di pasta madre
375gr di farina semintegrale

160gr di tofu
145gr di no-muh delicato (simile al pamigiano)
145gr di no-muh simile al pecorino
170gr di no-muh golden (simile all'emmental)
50gr di olio extravergine di oliva spremuto a freddo
30gr di burro di soia
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe nero

Procedimento:
La prima cosa da fare è preparare il primo impasto. Mettiamo in una terrina il latte tiepido nel quale mescoleremo per bene la pasta madre e successivamente la farina. Lavoriamo l'impasto e lo lasciamo riposare almeno un'oretta. Se volete, potete metterlo dentro il forno spento, con un pentolino di  acqua bollente. Dopo circa una mezz'oretta, iniziate a preparare la seconda parte degli ingredienti: prendiamo l'emmental, lo tagliamo a dadini e lo mettiamo da parte. Diamo una sbollentata per qualche minuto al tofu, che taglieremo a dadi grossi con un pizzico di sale; nel frattempo, in un robot da cucina mettiamo i formaggi tagliati a pezzi ad esclusione dell'emmental, frulliamo, man mano aggiungiamo il tofu scolato dalla sua acqua e tutti gli ingredienti rimanenti.
Prendiamo il primo impasto che stava riposando dentro il forno e inseriamo gradualmente dentro il robot da cucina dei pezzi, facendo girare. Li inseriremo gradualmente fino ad ottenere un bell'impasto morbido.
Lo estraiamo dal robot da cucina, lo adagiamo in una spianatoia ed uniamo i cubetti di emmental, lo lavoriamo ancora un pochino per distribuire l'emmental, sarà morbidissimo! Io lo avrei lavorato all'infinito!
A questo punto lo mettiamo a lievitare dentro alla teglia che abbiamo scelto per infornare. Il diametro sarà piccolo. Dovrà lievitare in altezza. Quando l'impasto sarà ben gonfio, inforniamo a 180° fino a cottura.
Quando si sarà raffreddato servire a fette per un simpatico aperitivo vegan, magari accompagnando con delle vellutate di verdure. A me e al piccione è piaciuto tantissimo.

Conservare avvolta in uno strofinaccio pulito, si conserva morbida e buonissima per diversi giorni (sarà il merito della pasta madre?!)
E si mangia tutto l'anno, non solo a Pasqua! Se una cosa è buona sotto le feste, lo sarà anche tutto l'anno!

lunedì 1 aprile 2013

Colomba vegana - il panettone pasquale 2013

Buona Pasquetta a tutti! Anche se in ritardo, vi racconto cosa ho combinato per Pasqua!
Ho voluto rivisitare la ricetta della colomba fatta lo scorso anno, ( colomba vegan - macrobiotica anno 2012 ) eliminando il malto e dolcificando, in sostituzione, con l'uva passa tritata e mettendo il burro di soia anzichè l'olio, creando quindi una colomba vegan ma non più macrobiotica. Ultimamente mi sono un pò fissata sul non utilizzare lo zucchero, neppure quello grezzo integrale di canna nè tantomeno il miele ed il malto se posso, quando ho assaggiato il risultato il piccione mi ha fatto aggiungere un pò di zucchero integrale grezzo, io mi sono limitata a 30gr, che non ha soddisfatto i miei parenti abituati allo zucchero bianco raffinato... A me è piaciuta, al piccione non sarebbe dispiaciuto un pò di zucchero in più, dunque consiglio di assaggiare l'impasto prima di infornare e dolcificare a piacere.
Il problema di questa colomba è stata la forma, non avendo trovato gli stampi adatti e spinta dai miei lettori su facebook (leggi qui il divertente post: "cosa succederebbe se facessi la mia colomba pasquale dentro uno stampo da panettone?" ) ho deciso di fare comunque la mia colomba adoperando uno stampo da panettone, che si sposa con il tema di questa primavera non ancora arrivata, quindi per una Pasqua Natalizia, ci voleva una colomba natalizia. Detto, fatto. Ma vediamo cosa ho fatto:


Ingredienti per la prima fase:
200gr di pasta madre (se non ne avete, potete usare mezzo cubetto di lievito di birra)
300gr di acqua tiepida
500gr di farina semintegrale

Ingredienti per la seconda fase:
il succo e la buccia di 2 arance non trattate
5gr di cannella
5gr di sale integrale
un cucchiaino di crema di nocciole o mandorle (facoltativa)
100gr di burro di soia
100gr di mandorle tostate e tritate

Ingredienti per la fase finale, dopo la cottura:
un cucchiaino di malto diluito in due o tre dita di acqua per pennellare la superficie.
50gr di mandorle tritate

Procedimento:
- Con una pasta madre ben attiva, preparare la prima fase di impasto mescolandola con acqua e farina;
- Mettere a lievitare fino a raddoppio, se volete affrettare i tempi, consiglio di far riposare l'impasto dentro il forno spento con un pentolino di acqua bollente vicino. Se volete, potete anche accendere la lucina del forno.

 Nell'attesa, quando l'impasto è quasi raddoppiato, cominciate a preparare gli altri ingredienti:

- grattate la buccia dell'arancia e la mettete da parte;
- spremete l'arancia, con il cui succo metterete a mollo l'uvetta;
- tostate le mandorle e le tritate non eccessivamente fini  (fatelo con tutte e 150gr di mandorle) ;
- mettete in un mixer l'uvetta (conservando il succo d'arancia) unite ad esse il burro di soia, la cannella, il sale, la crema di mandorle;
-  tritate bene tutto e unite gradualmente tutto il succo d'arancia che avevate lasciato da parte fino ad ottenere un composto simile a questo:

Ora potete aggiungere il composto al primo impasto,   unendo la buccia dell'arancia grattuggiata e 100gr delle mandorle tritate. Mescolate tutto, fino al punto di ricavarne un impasto morbido ma non appiccicoso. Se dovesse risultare appiccicoso, unite della farina. A questo punto rimettete tutto a lievitare fino a raddoppio, vedrete come l'impasto gonfierà e profumerà! Dopo questa seconda lievitazione mettete il vostro impasto dentro la forma che avrete scelto, lasciate lievitare ulteriormente ed infornate.
Fate cuocere con forno intorno ai 180° fino a cottura, regolatevi voi. Quando sarà cotta, mescolate un paio di cucchiaini di miele o malto con dell'acqua, spennellate la superficie e spolverate sopra le rimanenti mandorle tritate.

E buona festa a tutti, che sia Natale o Pasqua!

p.s. un ringraziamento a Ivan Coda che mi ha suggerito il nome per questo ... "PanettonePasquale"