venerdì 29 marzo 2013

Patè di ceci su foglie di radicchio


Buon pomeriggio a tutti!
Oggi vi presento l'antipasto che ho preparato ieri sera per cena, un modo un po' diverso per proporre i ceci a chi non tanto li apprezza ed un modo per non fare il solito hummus Ho preparato il giorno prima il mio  formaggio veg spalmabile.
Poi ho cotto i ceci: li avevo messi a bagno per circa 6 ore, con un pezzetto di alga kombu che ne favorisce la digestione e contiene tanti sali minerali. Ho cotto in pressione per circa 30 minuti.
Ho poi fatto saltare i ceci con un porro e dell'olio extravergine di oliva, ne ho tenuti un po' da parte, mentre gli altri li ho frullati insieme a un po' di formaggio veg spalmabile, valutate voi quanto, secondo il vostro gusto. Quando avrete ottenuto una crema densa, la riponete sopra delle foglie di radicchio, decorando con i ceci precedentemente messi da parte.

Non ho indicato le dosi in quanto dipende dai vostri gusti, vi elenco però gli ingredienti necessari per realizzare questa ricetta:
500gr di latte di soia
il succo di un limone non trattato
sale integrale
ceci (io ho adoperato quelli tradizionali e neri dell'azienda agricola macrobiotica Terraculta)
alga kombu
un porro
olio extravergine di oliva spremuto a freddo

mercoledì 20 marzo 2013

Vegan e Sport : lo snack dello sportivo

Eccomi qua con un nuovo articolo.
Ultimamente sono un pochino latitante perchè sto facendo una dieta disintossicante e sto mangiando solo determinati alimenti. Sto ottenendo i risultati desiderati, ma quando vado a giocare a tennis faccio molta fatica, sono debole e non riesco a scattare come dovrei. Ho bisogno di più energia. Ho così pensato di prepararmi uno snack che potesse darmi un giusto apporto proteico ed energetico. Per far questo ho completamente distrutto una ricetta che mi aveva passato la mia cara "mammamica" Raffaella nonostante la sua versione mi aveva conquistata, ma volevamo "aggiustarla e veganizzarla". E così ecco qua che nasce questo snack dello sportivo. Non sono nè una nutrizionista nè una dietista, ma ho cercato di creare una ricetta molto sana, molto proteica, molto energetica. Anzi, sono curiosa di sentire le opinioni delle Dott.sse Morgana, Chiorno e Martino che seguono il mio blog, cosa ne pensano.... dite pure qui la vostra che interessa sia a me che ai miei lettori!
Veniamo a noi. Ultima piccola premessa prima di passare alla ricetta: come vi sarete accorti, sto cercando di eliminare totalmente i dolcificanti, di solito uso raramente lo zucchero integrale di canna grezzo, molto più spesso miele o ancor di più il malto di cereali. Da qualche settimana sto cercando di dolcificare con i zuccheri della frutta, come avrete notato nella ricetta della nutella, dolcificata con la sola uva passa! Beh mi sembra di notare che i risultati sono ottimi, anche a giudicare dalla riuscita di questa interessante ricetta. Grazie Raffaella, guarda cosa ho combinato con la tua ricetta:

Ingredienti:
200gr di fagioli neri
150gr di tofu
80gr di uvetta
35gr di pasta di cacao pura al 100%
3 cucchiai abbondanti di farina di castagne
un pizzico di cannella (a me piace che si senta)
un cucchiaio di lievito per dolci
mandorle, nocciole, granella di pasta di cacao a piacere

Procedimento:
La prima cosa da fare è cuocere i fagioli neri e farli raffreddare, sbollentare per pochi istanti il tofu e mettere a bagno per curca 15 minuti l'uvetta. Fondete in un pentolino la pasta di cacao, a fiamma molto lenta, avendo cura di non farla cuocere, ma solo fondere. A questo punto, con l'aiuto di un robot da cucina, tritate accuratamente prima fagioli, tofu ed uvetta, tutti insieme; dopodichè inserite la pasta di cacao fusa, la cannella  e la farina. Amalgamate bene ed inserite il lievito per dolci e per ultima la frutta secca tritata grossolanamente e della granella di pasta di cacao. L'impasto deve staccarsi facilmente dal robot, avrà una consistenza molto densa ma per nulla appiccicosa, tanto da permettervi di lavorarla facilmente con le mani. Oleate una teglia ed inserite il composto ottenuto direttamente con le mani, infornate per circa 30 minuti a forno basso, diciamo circa 170° . Trascorso questo tempo, lasciate il vostro dolcetto dentro il forno caldo a rapprendersi per bene, quando si sarà raffreddato, lo tagliate a quadrotti e lo tenete a portata di mano per le vostre merendeenergetiche, per la colazione, prima di fare dell'attività sportiva o quando vi pare, senza esagerare. Non sono riuscita a ricavare delle foto carine da tagliato per via delle luci, sono uscite un pò mosse, ad ogni modo, è uno snack che mi ha molto colpito per la sua bontà. Sembra di mangiare un corposo dolce al cioccolato, ci si sente nutriti dall'energia che ci trasmette e anche soddisfatti per aver cercato in uno snack fatto in casa senza dolcificanti nè grassi saturi un'alternativa salutare. A me è piaciuto molto e l'ho fatto già due volte in pochi giorni e lo farò ancora. Spero vi sia piaciuta l'idea e lo sforzo che metto di preparare dolci il più sani e naturali possibili, con i prodotti primari che la natura ci offre. Nel prossimo post vi parlerò più approfonditamente della pasta di cacao, cos'è, che sapore ha, dove si compra. Consiglio di mangiarlo quando si sarà raffreddato bene e di conservarlo in frigorifero, magari tagliato a quadrotti dentro un barattolo di vetro.

Curiosità: nella ricetta originale c'erano gli albumi al posto del tofu; lo sciroppo di agave al posto dell'uvetta; del caffè in polvere che ho omesso, la farina semplice che ho sostituito con quella di castagne, dell'olio che ho sostituito con la frutta secca. Praticamente ho ucciso la ricetta..... eheheh

sabato 16 marzo 2013

Nutella fai da me - la nutella di stefycunsy, vegan macrobiotica



Era da parecchio che cercavo di creare una "nutella" il più naturale possibile.
Non so neanche se è adatto chiamarla "nutella" in realtà.
Ma almeno capite subito di cosa stiamo parlando e non ci pensiamo più.
Avevo provato alcune ricette, ma non mi avevano entusiasmato anche se il risultato non era niente male, solo che volevo fosse speciale e diversa da quelle che avrete già trovato in rete. Ho comunque in mente di realizzarne altre versioni, restate sintonizzati!
La foto non è stupenda, non è stato facile, ma parliamo di come l'ho realizzata, che è meglio!
Una piccola premessa sugli ingredienti: sono solo 3, tutti vegan, tra questi c'è la pasta di cacao, che vedete in foto. Si tratta di cacao PURO AL 100% senza aggiunta di zuccheri nè null'altro. E' molto amara, naturale, così come deve essere! La trovate nei punti macrobiotici di Mario Pianesi. Io ho preso il "formato famiglia" anche se costava un pò.... ma essendo molto concentrata, se ne usa davvero poca e quindi io credo che sia molto conveniente! Inoltre essendo parecchio amara, non ti viene neanche tanta voglia di mangiarla così, come un quadretto di cioccolata, insomma, un connubio perfetto per avere un prodotto sano e naturale in casa senza abusarne! Avevo pubblicato la foto della prima confezione acquistata, quella piccolina, per provarla, nella mia pagina facebook, la vedete qui: pasta di cacao di UPM

Ingredienti:
250gr di crema di nocciole
100gr di uva passa
25gr di pasta di cacao

Procedimento:
La prima cosa da fare è mettere a mollo l'uvetta in poca acqua tiepida.
Nel frattempo, fondete la pasta di cacao a fiamma molto lenta, magari usando uno spargifiamma e avendo cura che fonda piano, senza cuocere. Lasciate raffreddare. Preparate la crema di nocciole seguendo la mia semplicissima ricetta indicata qui: crema spalmabile alle nocciole oppure acquistatela già pronta. L'importante è che sia realizzata con nocciole di alta qualità e null'altro. In un robot da cucina piccolino, tritate l'uva passa il più possibile e successivamente unite la pasta i cacao fusa e la crema di nocciole. Mescolate il più possibile, se lo ritenete opportuno date un'ulteriore passata con il minipimer, per renderla bella liscia. Conservare in frigorifero. E' una delizia!

Ricetta vegan adatta a celiaci, diabetici, ipertesi, anemici - secondo la biologa nutrizionista Monica Martino.


mercoledì 13 marzo 2013

Spremuta d'arancia : come la vede stefycunsy


Buongiorno a tutti!
Oggi l'articolo potrà sembrare strano e banale ma non lo è!
Ci sono tanti modi per realizzare una spremuta d'arancia ed altrettanti per renderla dolce come la vorremmo, a quanto sembra... La mia regola è sempre una, se mi seguite, dovreste conoscerla ormai: mangiare frutta e verdura di stagione, solo e sempre. Come spiegato tante altre volte, mangiare i cibi nella loro stagione significa mangiarli quando sono maturati naturalmente, con le condizioni atmosferiche di cui necessitano, inoltre in questo modo si consumano anche prodotti locali. Cercare le arance in estate significherebbe acquistare quelle che arrivano magari dal Sud America, per fare un esempio, dunque maggiori costi, spese di trasporto, inquinamento, significherebbe perfino staccare il frutto quando è ancora acerbo per farlo maturare durante i viaggi in celle riscaldate e il risultato non sarà un'arancia dolce, niente affatto, per renderla dolce dovremmo aggiungere dello zucchero (se la spremiamo.... se la mangiamo... auguri!!!)insomma nulla di tutto ciò può essere considerato naturale e non può essere buono. La frutta buona è quella che matura sotto il sole, che viene raccolta al punto giusto, al momento giusto.
Dunque qual è la stagione della spremuta d'arancia? Qual è il momento migliore per assaporare una spremuta naturalmente dolce?  Indicativamente da novembre a marzo, poi dipende dalle condizioni climatiche e dalle zone.

Io ho il mio "spacciatore" di arance di fiducia, quell'omino sul camion di cui vi ho già parlato, che, per rimanere in tema, è sparito da un mese circa (e questo ci spiega tutto... la stagione sta finendo!) Ho ritrovato delle arance molto buone in una cooperativa della zona, ma quelle dell'omino sono insuperabili!

Ed eccomi qui che mi godo le ultime arance dell'anno, io odio gli spremiagrumi elettrici, anche se sono comodi, ma per spremere due arance, sinceramente, uso questo spremiagrumi preistorico (che ha indotto molti a prendermi ingiro) che mi da tante soddisfazioni! Ho semplicemente spremuto le mie arance senza aggiungere nulla: nè acqua, nè limone, nè zucchero. Pura spremuta di arancia!

Buona spremuta a tutti, finchè c'è tempo, l'arancia è depurativa, mineralizzante e disintossicante. Aiuta il fegato e la digestione. E fa bene alla pelle grazie alla vitamina A.


martedì 12 marzo 2013

stefycunsyinyourkitchen IN EDICOLA!

Buongiorno a tutti!
stefycunsyinyourkitchen è in edicola!
Il mio blog è stato votato dalla giuria de "La mia cucina vegetariana" ed è stata scritta una bellissima recensione al blog nell'omonima rivista a pagina 8 del numero 38 del mese di Marzo 2013.
Eccola, clicca sulla foto per ingrandirla:



Io non ho ancora trovato il giornale, appena lo troverò inserirò la foto della pagina, ma ho visionato l'articolo qui:
 recensione blog stefycunsyinyourkitchen

e le mie ricette in edicola sulla medesima rivista :
 polpeh: polpette di miglio e tempeh nel N°29 di maggio 2012
 insalata russa vegan macrobiotica nel N°30 di giugno 2012


lunedì 11 marzo 2013

Carote allo zenzero fresco


Oggi vi propongo un contorno veloce e sfizioso: le carote allo zenzero fresco.
Per la buona riuscita di questo piatto è necessario procurarsi ingredienti freschi e di alta qualità!

Ingredienti:
carote con ciuffo (che ne denotano la freschezza)
radice di zenzero fresco
un porro
sale integrale
olio extravergine di oliva spremuto a freddo

Procedimento:
In una padella versiamo l'olio, una parte del porro tagliato sottile (sia la parte verde che quella bianca) le carote tagliate a rondelle (a me piace tagliarle diagonali, diciamo "a becco di clarino") ed il sale integrale. Lasciamo cuocere a fuoco medio, quasi vivo, coperto. Di tanto in tanto diamo una girata.
Nel frattempo prepariamo il succo di zenzero sbucciando lo zenzero, lo grattuggiamo e mettiamo la polpa ottenuta in una garza o in un tovagliolo di carta bianca, strizziamo ed otterremo così il succo di zenzero puro. A metà cottura inseriamo delle fettine sottili di zenzero fresco ed il succo di zenzero e continuiamo con la cottura a piacere, a me piace croccante, se vi piace ben cotto proseguite e se necessario aggiungete qualche goccino di acqua. Servire tiepido.

Cliccando in questo link, troverete altre ricette in cui ho utilizzato lo zenzero fresco:
Ricette con zenzero di stefycunsy

domenica 10 marzo 2013

Allafonte - Cooperativa agricola

Nella mia pagina facebook si è parlato spesso dei timori di fare la spesa: carni e verdure piene di medicinali, sostanze chimiche etc etc. C'è nel mio blog una sezione, sulla home, a destra, intitolata "ecco dove stefycunsy vi consiglia di mangiare o fare la spesa" ma forse non è sempre visibile.

Da oggi in poi aprirò un post per ogni luogo che vi consiglio di visitare, come in realtà avevo già fatto con l'Azienda Agricola Terraculta. 

Oggi vi vorrei parlare di una Cooperativa Agricola : si chiama "Allafonte" e si trova a Prato Sesia in provincia di Novara, in via Valsesia 10. L'azienda è aperta tutti i giorni, domenica compresa. Il sabato fanno orario continuato.

Mi sento di consigliarvi questo posto in quanto hanno verdure e frutta di stagione, coltivata localmente.
Ci sono le carote con il ciuffo, mele chiaramente naturali, legumi e frutta secca acquistabile sfusa, inoltre c'è una grande varietà di farine, olii di alta qualità, riso, anche integrale, come anche il sale. C'è un pò di tutto, sembra un supermercato ma vende solo prodotti di alta qualità, locali.

Io mi reco in questo posto principalmente in inverno, in quanto acquisto solamente le verdure e la frutta, quando il mio orto non mi offre molto a causa del freddo e del gelo..

Spero possa esservi utile!
Ecco il sito: COOPERATIVA AGRICOLA ALLAFONTE

domenica 3 marzo 2013

Fette biscottate all'arancia - con pasta madre



Dopo il mio esperimento con le fette biscottate integrali al caffè ho deciso di farne una versione leggermente diversa, utilizzando in questo caso la farina semintegrale ed il succo d'arancia. Mi sono piaciute molto, soprattutto abbinate alla mia marmellata di arancia che vi avevo già presentato qualche giorno fa!

Ingredienti:
100gr di spremuta di arancia
La buccia delle arance (non trattate)
100gr di latte vegetale - io ho usato soia naturale
200gr di pasta madre
100gr di malto di riso o miele
5gr di sale integrale
30gr di olio di riso o girasole spremuto a freddo
500gr di farina semintegrale

Procedimento:
Ho semplicemente amalgamato tutti gli ingredienti, con la solita semplice regola: prima i liquidi, poi i solidi, mescolando gradualmente ed unendo la farina per ultima, nella dose necessaria per ottenere un impasto morbido lavorabile con le mani senza che si appiccichi. Lavoriamo con delicatezza e lasciamo riposare l'impasto fino al raddoppio. Quando sarà raddoppiato, lo riprendiamo, lo rilavoriamo ancora e lo posizioniamo dentro uno stampo da plumcake, precedentemente spennellato con olio, lasciando fare una seconda lievitazione. Quando l'impasto sarà dunque nuovamente raddoppiato, possiamo infornarlo. Consiglio una cottura lenta a circa 160°. Otterrete così un bellissimo "pan brioche" come questo nella foto, che lascerete raffreddare per bene.


Quando il "pan brioche" si sarà raffreddato, lo tagliamo a fettine sottili e le facciamo dorare qualche istante in forno, tostandole. Non fatele dorare troppo, perchè raffreddando si induriranno un pochino, quindi bastano pochi minuti, pochissimi. Fate nuovamente raffreddare e conservate dentro scatole di latta o vetro.
Felicissima colazione, con i prodotti fatti con le vostre mani!