martedì 29 gennaio 2013

Rana pescatrice alla nevicata di arancia - pappardelle


Rana pescatrice alla nevicata di arance. Ecco cosa mi sono inventata qualche settimana fa!
Come vi ho già raccontato, ho trovato queste profumatissime arance non trattate e le sto infilando in ogni ricetta. Quando ho detto al piccione (il mio fidanzato) di volerle usare per profumare e condire la rana pescatrice, era un pò contrariato, ma mi ha lasciato fare. E poi si è dovuto ricredere.
La rana pescatrice ha un sapore molto piacevole, inoltre è molto veloce e semplice da cucinare.

Ingredienti per 2 persone:
2 fette di rana pescatrice
olio extravergine di oliva
sale integrale
un porro
la buccia di un'arancia non trattata

Procedimento:
Ricaviamo dei bocconcini dalle fette di rana pescatrice (è un lavoro semplicissimo e veloce)
In una padella mettiamo l'olio, il porro tagliato a rondelline molto sottili, compresa la parte verde, sale integrale e i bocconcini di rana pescatrice. Lasciamo cuocere a fiamma lenta avendo cura di girare di tanto in tanto. Se ci piace, sfumiamo con un pochino di vino bianco o poca acqua. Quando sarà cotto, diciamo in circa un quarto d'ora, grattiamo la buccia dell'arancia e la versiamo sopra il pesce, saltiamo un istante e spegniamo il fuoco. Il piatto è pronto. Possiamo servirlo come primo o secondo. A noi è piaciuto tantissimo!

domenica 27 gennaio 2013

Topinambur in aranciata


Ecco una nuova idea per utilizzare i topinambur.
La prima volta che li ho acquistati, li ho assaggiati prima da crudi, per sentirne il sapore e mi sono piaciuti, così ho pensato di farli crudi in insalata.
Li ho affettati sottili sottili, li ho mescolati ad un'insalata mista, unito dei gherigli di noci e delle fettine di arancia. Ho condito con sale integrale, olio di girasole spremuto a freddo e il succo di un'arancia spremuta. Ho scelto l'olio di girasole perchè mettendo l'arancia l'olio extravergine mi sembrava troppo forte ed inadeguato.
Sfiziosa, fresca, originale, diversa dal solito, come il nome che ho scelto per questa insalata!

ecco un'altra ricetta per cucinare i topinambur: gnocchi di grano saraceno al nitukè di topinambur

sabato 26 gennaio 2013

Bon bon alla freschezza di arancia


Eccomi qua. Pochi giorni fa vi avevo parlato delle arance e delle belle ricette per usarle senza cucinarle. Ecco la prima, iniziamo dal dolce visto che oggi è sabato e magari qualcuno avrà ospiti e vorrà stupirli con delle piccole delizie. Perchè di questo si tratta.. questi piccoli bonbon sono facili e veloci da fare e se avete delle arance fresche, succose, profumate, non trattate...... questa ricetta verrà benissimo. Diversamente, vi occorrerà un pò di fortuna!

Ingredienti per circa 20 palline piccole:
una tazza di mandorle
una tazza di uva passa
qualche quadrettino di cioccolato fondente
la buccia di un'arancia non trattata
il succo di mezza arancia
un pizzico di cannella

Procedimento:
Mettere a bagno l'uvetta per circa 10 minuti. Quando sarà morbida la strizziamo e la tritiamo. Triteremo anche le mandorle, grossolanamente. Gratteremo la buccia di un'intera arancia, taglieremo a piccole scaglie il cioccolato, uniremo il succo dell'arancia e il pizzico di cannella ed amalgheremo tutto insieme. Il succo dell'arancia mettiamolo piano in modo capire quanto ne serve per ottenere un piccolo impasto omogeneo facile da lavorare per ricavarne le palline.
Formiamo dunque le palline, che metteremo a riposare in frigo almeno un'ora.
Più tempo staranno a riposare in frigorifero, più si rapprenderanno.
Decorare con scaglie di cioccolata e la buccia delle arance.

Questi bon bon possono essere anche adatti a una colazione o a una merenda, in quanto le mandorle sono molto energetiche. Farete un'ottima figura, sono squisitissimi! Ed il merito è tutto dell'arancia, che dona a questi bon bon una freschezza incredibile!

martedì 22 gennaio 2013

Arancia: profumata, dolce, succosa e non trattata - elenco ricette


Buonasera a tutti! Vi scrivo dalla mia Torino, sono qui per qualche settimana, lontana da casa...
Volevo raccontarvi che da alcuni anni non riuscivo a mangiare più le arance, se non in rarissime occasioni, sentivo che mi davano acidità, mi infastidivano e così le ho evitate per parecchio tempo, forse diversi anni....
Ma ogni settimana, mentre percorro la strada per andare a giocare a tennis, trovo regolarmente un camion che vende frutta : poca ma buona. Vedevo sempre queste grandi cassette di arance e mi piacevano perchè avevano ancora tutta la foglia attaccata, palesemente si vede che non hanno subito trattamenti... Così mi sono decisa, le ho comprate e devo dire che sono talmente dolci, succose e profumate.... che mi viene di mangiarne continuamente e di usarle perfino in cucina.
Non mi hanno dato nessun distrurbo, nè di acidità nè altro, anzi.... sento proprio che mi fanno stare bene e sono dell'idea che se il nostro organismo, il nostro corpo, le richiede..... perchè dire di no?!
E così quest'anno ho detto sì alle arance.
Ho letto un breve, ma chiaro e semplice articolo che ne parla, vi invito a leggerlo, eccolo qui: le mille proprietà delle arance 

A questo punto non resta altro da fare che acquistarle e mangiarle!
Io vi pregherei di comprarle solamente durante la loro migliore stagione, che è adesso! Come spiega l'articolo, indicativamente tra novembre e la fine della primavera. Adesso è il tempo di mangiarle, perchè ora sono naturali, sono succose, profumate e buone... quando la loro stagione finisce non possono essere tanto gustose e neppure se sono state trattate chimicamente. Occhio a dove andate ad acquistarle, boicottiamo i grandi supermercati, cerchiamo SOLO le arance con le foglie attaccate e potremo star sicuri. In queste settimane le ho usate per alcune ricette in cucina. Sono pienamente convinta che se avessi comprato delle arance trattate i miei piatti non sarebbero stati così buoni.

Procuratevele e in questi giorni vi presenterò alcuni modi per utilizzarle in cucina senza cucinarle!
Intanto allego qui sotto il link di una ricetta che vi avevo proposto dieci giorni fa, nella quale avevo inserito le arance ed anche una che avevo pubblicato lo scorso inverno; man mano che inserirò le nuove ricette con le arance in questi giorni, continuerò ad allegare qui sotto i link diretti della ricetta, per una semplice archiviazione. Nel corso della settimana vi proporrò una serie di ricette nelle quali uno degli ingredienti principali sarà l'arancia, seguitemi qui e sulla pagina facebook!

Ricette ed articoli sulle arance:
Oro rosso di Sicilia: le arance di Naturalmente Contadini
Periodo di raccolta delle arance
Le arance di Naturalmente contadini sotto l'albero dei lettori di stefycunsyinyourkitchen


Succhi e conserve:
Spremuta di arancia
Marmellata di arancia senza zucchero
Bucce di arancia essiccate 

Primi piatti
Farfalle in crema di pistacchio, radicchio e arancia
Pappardelle alla rana pescatrice con nevicata di arance

Insalate
finocchi all'arancia
topinambur in aranciata

Dolci
biscotti vegan con quinoa cioccolato e arance
biscotti rustici arancia cioccolata e cannella
biscotti al fiordaliso e arancia
bon bon alla freschezza di arancia
fette biscottate all'arancia
muffins di mele aromatizzati all'arancia
torta nuziale vegan arancia e cioccolato - ricetta di Always me


venerdì 18 gennaio 2013

Fette biscottate integrali al caffè - con pasta madre


Era da parecchio tempo che desideravo cimentarmi nella preparazione delle fette biscottate e finalmente è arrivata la ricetta giusta! Me l'ha passata una lettrice, Alessandra, la quale l'aveva trovata in questo sito e così non appena la pasta madre è risultata ben attiva e piena di alveoli, ho cominciato! Rispetto alla ricetta originale ho apportato delle modifiche nei tempi di tostatura, aumentato i tempi di lievitazione, ho eliminato l'uovo ed ho usato il caffè al posto dell'orzo solubile, in quanto l'unico caffè d'orzo che avevo a disposizione era lo yannoh, troppo grezzo e spesso (lo yannoh è una bevanda simile all'orzo, contenente legumi e cereali)
Ad ogni modo, veniamo alla ricetta:

Ingredienti:
115gr di acqua
115gr di latte vegetale - io ho usato soia naturale
200gr di pasta madre
75gr di zucchero integrale grezzo di canna
5gr di sale integrale
7gr di malto d'orzo o miele
28gr di olio di riso o girasole spremuto a freddo
470gr di farina integrale (o se preferite semintegrale, tipo 1 o 2)
5gr di caffè oppure orzo solubile - attenzione: da inserire per ultimo

Procedimento:
In una terrina capiente inseriamo tutti gli ingredienti ad esclusione del caffè (o orzo solubile) partendo da quelli liquidi, quindi inseriremo la farina per ultima e lo faremo gradualmente, magari 200gr per volta, amalgamando bene con l'aiuto di un frustino per evitare la formazione di grumi. Quando l'impasto non ha ancora preso la forma perfettamente consistente, ne prendiamo una quarta parte e la mettiamo in una terrina, impasto al quale inseriremo il caffè affinchè diventi di colore scuro. Per aiutarci, potremo amalgamare il caffè in un dito d'acqua dentro un bicchiere, mescolando bene e successivamente lavoriamo bene l'impasto, al quale, se necessario, uniremo poca farina.

spero sia chiaro!!!!! ... sigh!

In buona sostanza otterremo 2 impasti: uno più grande, bianco ed uno più piccolo, scuro. Li lavoriamo per bene, separatamente e quando avremo ottenuto due bei panetti soffici, li mettiamo dentro due terrine a lievitare fino al raddoppio.
Se, come nel mio caso, gli impasti faticano a lievitare, mettiamoli dentro il forno spento con dentro un pentolino di acqua bollente ed in casi estremi... anche la lucina del forno accesa. Io ho preparato questo impasto in una giornata molto fredda, mentre nevicava, l'impasto faticava a lievitare, così l'ho anche ripreso, rilavorato con le mani per alcuni minuti, valutate voi se può servirvi quest'ulteriore lavorazione. 
Dunque, quando l'impasto sarà perfettamente raddoppiato o comunque gonfio, stendete con un mattarello entrambi gli impasti, separatamente. Quando avrete ottenuto due sfoglie, le sovrapponete: quella scura sopra a quella chiara e le attaccate bene l'una con l'altra passando ulteriormente il mattarello sopra, affinchè diventino "tutt'una". Più sarà sottile, più giri farete arrotolandoli, più verrà alto e pieno di spirali! A questo punto arrotolate fino ad ottenere un rotolo (giri di parole!?) e gli date forma e dimensione affinchè entri comodamente nel vostro stampo da plum cake. Lo lasciate lievitare nuovamente fino a raddoppio. Quando il nostro rotolo sarà bello alto possiamo infornare: forno caldo, temperatura 160° per circa 40 minuti. Comunque controllate voi quando è cotto. Una volta che il nostro "plumcake" sarà cotto, lo lasciamo raffreddare per bene, anche qualche ora. Dopodichè lo fate a fette sottili e le tostate infornandole per pochi minuti a 140°. Tenete presente che quando si saranno raffreddate, tenderanno ad indurirsi, quindi non è necessario che le tostiate troppo in forno, bastano davvero pochi minuti, appena un attimo prima che inizino a dorarsi.
Caratteristico il disegno che il caffè va a formare, a spirale... il sapore? Ragazzi a me sono piaciute un sacco! Sarà che la soddisfazione di fare delle fette biscottate in casa è grande, soprattutto quando il freddo ti mette i bastoni tra le ruote rallentandone il processo di lievitazione... ma come ho scritto nel mio profilo facebook mentre le preparavo: è facile lavorare un impasto con farina "00" e con il lievito di birra, ma è molto più soddisfacente faticare, ma con ingredienti naturali, come natura crea. Tornando al sapore.... a me sono piaciute moltissimo, le farò ancora e sicuramente le perfezionerò, varierò i gusti, magari con le arance... vedremo... ad ogni modo, provatele e fatemi sapere. Io voto sempre per il "fare le cose in casa" e boicottare i supermercati, che ci mettono dentro conservanti, coloranti, additivi, zuccheri, aromi ed altre cose inutili. Voi cosa ne pensate?!

Una volta fatte, conservatele dentro barattoli di latta o vetro.

giovedì 17 gennaio 2013

Gnocchi di grano saraceno con vellutata di topinambur



Questa ricetta si è fatta attendere e finalmente eccola qua!
Come già raccontato su facebook, non avevo mai nè comprato nè assaggiato i topinambur.
La settimana scorsa stavo per comprarli, per curiosità, ma non l'ho fatto. Quando poi nella mia pagina facebook ho chiesto quali alimenti non sapete mai come cucinare, ecco che Barbara mi ha chiesto i topinambur. Ok, è proprio arrivato il momento di acquistarli e studiarci qualcosa! E così scopro che i topinambur sono indicati per chi è a dieta, per chi vuole ripulire l'intestino, per i diabetici, insomma, leggete questo semplice piccolo articolo e ne saprete un pò di più: proprietà e benefici del topinambur.
Cerco di immaginare il suo sapore, assaggiato un pezzettino crudo mi ha molto incuriosito.
Mi sono imbattuta nel mio solito fedelissimo nitukè, che non delude mai!
Vediamo cosa ho combinato:

Ingredienti:
1 cipolla
150gr circa di topinambur
sale integrale
2 giri di olio extravergine di oliva spremuto a freddo
2 o 3 cucchiai di besciamella macrobiotica

Procedimento:
In una pentola bassa e larga, ho inserito nel seguente ordine : olio, cipolla tagliata finissima, sale integrale e topinambur tagliati sottilissimi. (i topinambur vanno lavati sotto acqua corrente e spazzolati con la spazzolina per le verdure o uno spazzolino a piacere, la buccia non va tolta.) Ho coperto e lasciato cuocere a fiamma bassissima fino a cottura ultimata. Ho assaggiato e sono svenuta per la bontà. Mi sono ricomposta, ho messo il nitukè così ottenuto in un piccolo frullatore inserendo due o tre cucchiai di besciamella macrobiotica. Amalgamato il tutto e con la vellutata ottenuta, ho condito i miei gnocchetti di grano saraceno che vi avevo presentato ieri: gnocchi di grano saraceno

Mi sono dunque domandata perchè non li ho acquistati prima e per questo ringrazio Barbara per avermi ispirato questa ricetta. Ho poi servito una sfiziosissima insalatina cruda con i topinambur, ma di questa vi parlerò un'altra volta.

Morale: osate sempre, nella vita, in cucina, non temete ciò che non conoscete, ma imparate a conoscerlo, per amarlo! Io adoro i topinambur!

Qui trovate 3 versioni di besciamella vegan.macrobiotica: la regina del blog; la regina senza glutine, besciamella MARCOvegan

martedì 15 gennaio 2013

Gnocchi di grano saraceno


Buonasera a tutti! Questa sera una nuova idea per stupire i vostri ospiti, una di quelle insolite, originali, buone ed economiche. Un solo ingrediente ed oltretutto senza glutine, quindi anche per i celiaci. Vi sto parlando del grano saraceno. Spesso sconosciuto, ma se vi dicessi "pizzoccheri" ?! Ah........ Allora lo conoscono tutti ma proprio tutti, perchè la bontà dei pizzoccheri della Valtellina è indiscussa. Io oggi vi insegnerò a fare gli gnocchi senza patate. Beh, non è una novità, ve lo avevo insegnato già nei mesi scorsi, avevamo già preparato insieme gli gnocchi fatti con il cous cous e quelli con il miglio. Ma in entrambe le versioni, ci eravamo dovuti far aiutare da un pò di farina, anche se pochi cucchiai davvero, appena per ottenere un impasto lavorabile. Non nel caso del grano saraceno. E' stato sufficiente cuocerlo, passarlo al passaverdure e sono riuscita a legare bene il composto, ottenendo una palla che neppure si attaccava alle mani, senza dover aggiung-ere nient'altro. Pazzesco, sono rimasta colpita dalla semplicità di questa lavorazione, dalla bontà del risultato. Oggi vi spiegherò semplicemente come prepararli, per quanto riguarda il condimento vi lascio un pò sulle spine, ve lo racconterò nei prossimi giorni, anche se potete già farli e condirli come più vi piace!

Ingredienti per 2 persone:
250gr di grano saraceno
500gr di acqua

Procedimento:
In una pentola a pressione mettere il grano saraceno e l'acqua, chiuderla e portare in pressione a fiamma alta. Quando la pentola inizia a borbottare, abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere per 15 minuti. Trascorso questo tempo spegnete la pentola, la allontanate dal fornello caldo e lasciate che la pentola perda la pressione da sola, senza farla sfiatare. Dopo circa 15/20 minuti, potete aprirla (accertandovi che la valvola sia scesa) e passate il grano saraceno al passaverdure. Anche se non dovesse passare tutto, non ha importanza, potete unire e lavorare il composto con le mani dandogli una forma a palla, come vedete in foto. Non sarà necessario aggiungere nessun altro ingrediente. A questo punto, fate dei bigoli lunghi e li tagliate piccoli a bocconcini fino a ricavare degli gnocchetti, che potrete poi cuocere in acqua salata e condire a piacere. Interessante che potete anche mettere gli gnocchetti uno sopra l'altro, in quanto non attaccheranno. Provateli e fatemi sapere!

n.b. la cottura in acqua bollente non è necessaria dal momento che avete già cotto il grano saraceno in pentola a pressione prima di fare gli gnocchetti. Ma se desiderate fare questa seconda, veloce cottura, vi consiglio di far riposare gli gnocchi in frigorifero per diverse ore affinchè si rapprendano e solo successivamente cuocerli in acqua. Se decidete di non procedere con la seconda cottura, invece, potete semplicemente saltarli in padella con il condimento preparato. Ecco come li ho fatti io:

Gnocchi di grano saraceno al nitukè di topinambur

lunedì 14 gennaio 2013

Biscotti vegan alla quinoa con arancia e cioccolato : quilella


Buongiorno a tutti! Dopo un lungo periodo di assenza ritorno a scrivervi con una ricetta dolce.
Avete mai sentito parlare della quinoa? Anche se il suo aspetto potrebbe farci pensare che si tratti di un cereale integrale, effettivamente non lo è: si tratta di una pianta erbacea della stessa famiglia degli spinaci ed è priva di glutine, quindi adatta ai celiaci. Il sapore è sfizioso, particolare, frizzante e divertente. E' squisita anche appena cotta senza nulla, ma si può adoperare per innumerevoli tipi di ricette.
Contiene molte proteine, fibre, minerali, grassi insaturi.
A dire la verità non la mangiavo da parecchio, ma giovedì scorso sono andata a trovare una cara amica che non vedevo da circa 3 anni. E' stato stupendo rivederla, mi ha offerto una tazza di tè bancha e dei muffins senza zucchero, con le pere, delicati, semplici e naturali. Poi abbiamo chiacchierato del più e del meno ed ha tirato fuori dei biscottini alla quinoa, da farmi assaggiare. Non ho potuto fare a meno di chiederle la ricetta, erano sfiziosi, semplici, buoni! Ed eccomi qui a proporvela, una ricetta che porta il suo nome, anzi, il suo diminutivo, "lella" ed è così che nascono, nella mia cucina, le quiLELLE.

Veniamo alla ricetta: metodo di cottura, ingredienti e procedimento:

Come si cuoce la quinoa: in due parti d'acqua. Quindi su 100gr di quinoa, metteremo 200grammi d'acqua. Per prima cosa la sciacquiamo in acqua corrente, la scoliamo e dopodichè la mettiamo in un pentolino con l'acqua e copriamo con un coperchio che non faccia passare l'aria. Quando inizierò a borbottare, abbassiamo la fiamma lentissima e facciamo cuocere 15 minuti, senza MAI alzare il coperchio. Trascorso questo tempo, la quinoa sarà perfettamente cotta e ben sgranata, come il cous cous, in quanto l'acqua si sarà completamente asciugata.

Ingredienti per le quiLelle:
200gr di farina integrale
100gr di quinoa già cotta
80gr di olio di girasole spremuto a freddo
40gr di miele o malto
100gr di succo di arancia (a me è bastata mezza arancia di quella che vedete in foto)
la buccia di un'arancia grattuggiata
un pizzico di cannella
scaglie di cioccolato fondente o frutta secca a piacere

Procedimento:
In una terrina, amalgamate tutti gli ingredienti ad esclusione del cioccolato (o frutta secca)
Partite sempre dagli ingredienti liquidi, li amalgamate bene con un frustino, poi inserite quelli più solidi.
Dovrete ottenere un panetto morbido, quindi regolatevi voi se mettere tutta la farina indicata, mettetela gradualmente usando quella che l'impasto si prende.
A questo punto, con l'aiuto di un mattarello, stendete l'impasto, versate sopra le scaglie di cioccolato e grattate la buccia dell'arancia, arrotolate fino a ricavare un salamino. Lo avvolgete nella pellicola trasparente o se preferite in un tovagliolo e lo fate riposare circa 2 ore in frigorifero. Trascorso questo tempo, potete ricavare delle fettine tagliandolo con un coltello ed infornate i biscotti. 180° per circa 10 minuti, ma regolatevi voi, tirateli fuori quando sono cotti ma ancora leggermente morbidi, in quanto si induriranno leggermente raffreddandosi.
Conservare in barattoli di vetro o latta.

Tornando a casa, non ho portato con me solo questa ricetta e 4 muffins alla pera, ma la gioia di aver finalmente rivisto la mia cara amica, che per me rappresenta una figura importante.
"Era bella, perfettamente pettinata come sempre, come appena uscita dalla parrucchiera, serena ed amorevole, sul divano c'erano come 3 anni fa tutti i suoi libri e le sue nuove scoperte, in cucina i suoi esperimenti culinari, due ore di chiacchiere, sorseggiando tè bancha, i muffins alle pere, senza zucchero, i biscotti alla quinoa e quelli con la farina di mais........."