martedì 31 dicembre 2013

Buon Anno Nuovo a tutti i lettori e piccole considerazioni sul vecchio da stefycunsyinyourkitchen

Buon pomeriggio a tutti!
Eccoci arrivati al termine del 2013, mi sembra doveroso fare un piccolo resoconto..
Durante questo anno ho inserito 87 post di articoli, racconti e ricette.
E 2.327 sono ad oggi gli apprezzamenti sulla mia pagina facebook.
Ho cercato come sempre di trasmettervi la mia passione per il cibo, quello sano, genuino, acquistato con cura, attenzione e ... testa.. dai produttori locali piuttosto che ai grandi magazzini.
Ho cercato di farvi capire che il cibo sano e genuino è quello cucinato in casa con le nostre mani, come facevano le nostre nonne e se siete fortunati, come facevano anche le nostre mamme.
Un cibo cucinato con amore e con cura, con passione, con calma, nell'ordine del nostro piano cottura, dove affettiamo al coltello, usiamo poco i frullatori elettrici, rimestiamo con i cucchiai in legno di ulivo e cuciniamo i legumi nelle terracottine.
Spero di essere riuscita a trasmettervi questo e molto altro e se così non è stato, ci proverò ancora nel 2014.

Durante quest'anno ho avuto modo di incontrare alcuni lettori del mio blog, che sono divenuti miei carissimi amici. Un'emozione incredibile poter sposare la mia passione con l'amicizia, amicizia che mi ha portato a conoscere persone con le mie stesse passioni e poterle condividere insieme.
E' stato stupendo visitare un'Azienda Agricola secondo i metodi "macrobiotici" ovvero senza l'uso di sostanze chimiche, ma con la sola acqua (poca) aria, terra e amore, cura. Si tratta dell'Az.Terraculta che stimo molto per il lavoro compiuto, per la genuinità e delizia dei prodotti e per la grandezza di chi ci sta dietro: Rita e Mario persone stupende, genuine ed ospitali come ciò che producono.
Il mio proposito per il prossimo anno è di poter visitare un'altra azienda che coltiva e produce secondo gli stessi principi: l'azienda di Luigi Carella produttore di olio e vino.
Luigi si trova in Puglia, spero di poter andare a toccare con mano il frutto dei suoi prodotti, che da qualche mese a questa parte sto utilizzando nella mia cucina grazie ai doni di Luigi, olio e vino delle nostre terre italiane, di altissima qualità.
E spero anche di poter incontrare altri miei lettori, durante i miei futuri viaggi per l'Italia, in quanto desidero conoscere meglio il mio paese e le cose meravigliose che ha da offrirci.

Nel complesso il mio 2013 è stato un anno bellissimo, mi sono sposata e insieme a mio marito ho visitato luoghi e fatto cose che ci hanno arricchito molto.
Abbiamo anche già sofferto insieme, avendo dovuto affrontare dei problemi di salute di un membro della famiglia, che ci ha comunque uniti ancor di più ed ho ritrovato per strada un pezzo fondamentale della mia vita che avevo perso...

Auguro a tutti coloro che mi seguono una meravigliosa cena di San Silvestro.
Io avrei desiderato tantissimo trascorrerla in casa mia con tanti amici e cucinare insieme diverse specialità, ma non è stato possibile. Ci rifaremo sicuramente il prossimo anno. Questa serata me la assaporo in compagnia di mio marito, abbiamo già tirato la sfoglia per fare la lasagna ed il panettone farcito alla crema di mascarpone alla birra artigianale sta riposando in frigorifero da diverse ore.
Una crema di mascarpone non vegan ovviamente.
Ma la adoro ed almeno l'ultimo dell'anno... fatemela gustare!

AUGURI A TUTTI, DI CUORE da me e mio marito!

lunedì 23 dicembre 2013

NATALE 2013 - le piccole raccomandazioni di stefycunsyinyourkitchen

Buonasera a tutti!
Dall'ultimo post è trascorso oltre un mese, esattamente il tempo che ho trascorso fuori casa (con le pause nei week end) per lavoro.
E' stato un mese lungo e difficile, per tanti motivi, uno tra i quali, la lontananza da questo blog che rallegra le mie giornate. (e spero anche le vostre!!!)

Scrivere il blog per me è un modo per trasmettere le mie passioni, trasmettere ciò che ho dentro, condividerlo e sperare che tutti possiate farne, in un modo o nell'altro, tesoro.
Spero che nella vostra cucina, non giunga solamente un'elenco di ricette, ma molto di più.. spero di riuscire a trasmettere qyualcosa che in qualche modo, vi aiuti a vedere le cose in modo diverso.. in modo più genuino..ecco..

Per questo Natale non ho potuto donarvi nuove ricette o idee da mettere in tavola per le vostre feste, ma credo di poter fare qualcosa di più.

Come sappiamo, di ricette ne è pieno il web, mentre io desidero trasmettervi qualcosa che possa davvero cambiare il vostro modo di vedere il Natale, o perlomeno, trasmettere qualcosa che vi rimanga impresso in mente, durante le vostre spese, durante i vostri momenti che trascorrerete in cucina a "pasticciare".

Ecco le mie piccole .... "raccomandazioni" ed il mio augurio, con qualche piccola nota nel finale, da parte mia a tutti voi che con affetto mi seguite da oltre 3 anni:

- comprate solamente il necessario, fate attenzione agli sprechi, non serve abbondare per fare bella figura, sarà sufficiente cucinare con amore e cura;
- fate le vostre spese dai contadini che potranno donarvi verdure e frutti locali e di stagione e se non trovate l'ananas o il ribes o le banane non fatene un dramma, ricordate che siamo in Italia e dobbiamo arricchire le primizie del NOSTRO PAESE, se vogliamo aiutarlo, se vogliamo aiutarci.. non quelle che arrivano dall'estero, per soddisfare i nostri capricci-abitudini-tradizioni o come volete chiamarle.. ;
- in tavola cercate di mettere cibi preparati con le vostre mani, che saranno genuini, delicati, nutrienti ed avranno arricchito la vostra famiglia, non le multinazionali che tuffano i prodotti nei conservanti e coloranti "alimentari";
- fate che il cibo serva a nutrirvi, a deliziare i vostri palati, gustatelo anche se state chiacchierando a tavola, prestate attenzione a cosa assaporate... sì ... assaporate, non semplicemente : "mangiate" .. trasmettete con i vostri compagni uno spirito di amore e condivisione, anche mentre servite le vostre pietanze, che saranno la migliore cerimonia da celebrare;
- che siate credenti o meno, sia che festeggiate o meno, auguro a tutti delle FELICI VACANZE NATALIZIE, ringraziandovi per avermi seguito in questo intero anno di chiacchiere, foto, ricette e pasticci.
Vi voglio bene, anche se siete amici virtuali, vi sento vicini.
Stefania Cunsolo - stefycunsyinyourkitchen

giovedì 21 novembre 2013

Sedano rapa in crema


Avete mai sentito parlare del sedano rapa?
Purtroppo spesso si commette l'errore di acquistare sempre peperoni patate zucchine e melanzane.. qualche volta broccoli e cavoli e fine della storia. Certi prodotti che la terra ci dona neppure sappiamo come sono fatti o che gusto abbiano.
Io ero una di quelle, per questo spesso cerco di farvi conoscere nuove varietà di ortaggi e quant'altro, ed oggi eccomi a parlarvi del sedano rapa.
Si può consumare sia crudo che cotto, è molto dolce e si presta in diversi tipi di ricette.
Io oggi ho voluto provarlo in crema, servito caldo.
Ecco gli ingredienti che vi serviranno per realizzare questa meravigliosa crema, sono rimasta davvero stupita da tanta bontà ottenuta con le sole verdure. 

Ingredienti:


- mezzo sedano rapa
- un finocchio
- una cipolla
- una patata rossa (ho usato la rossa poichè è quella che ha coltivato mio cognato)
- un pezzettino di gambo di sedano

Procedimento:
In una pentolina piccola, mettete un pochino d'acqua con poca cipolla, carota, il ciuffo della carota ed il sedano.
Ne basta pochino poichè dovrete semplicemente far bollire per ottenere un brodo vegetale.
Mentre il brodo bolle, pian piano, mettete in una pentola due giri di olio extravergine di oliva e le verdure (sedano rapa, cipolla, carota e patata) tagliate sottilissime, insieme al sale. Coprite e lasciate cuocere al minimo mescolando di tanto in tanto.
Fate cuocere circa 15 minuti, quando lo ritenete opportuno, diciamo a metà cottura, unite alle verdure alcuni mestoli di brodo vegetale, gradualmente, come si fa per i risotti. Lasciate cuocere lentamente e coperto. Andate avanti così, unendo per gradi il brodo, fino a cottura ultimata. A questo punto, passate al passaverdure o al minipimer, aggiustate di sale e pepe, se piace e se volete dargli un tocco in più, potreste grattare un pochino di zenzero fresco o la buccia di un'arancia non trattata.
Non abbiamo aggiunto panna, nè burro, nè formaggi grattati, praticamente abbiamo usato verdure, sale ed olio. Quello che basta per ottenere un piatto sano, genuino e di stagione!
Sublime!

Biscotti friabili alla cannella

Buongiorno!
Quale modo migliore per iniziare la giornata se non con dei biscottini fatti in casa per la colazione?
Di solito quando facciamo colazione con i biscotti comprati, uno tira l'altro e potremo finire quasi l'intero pacchetto senza mai saziarci. Invece questo non accadrà mangiando i biscotti che vi presenterò questa mattina. Forse perchè sono fatti con una farina semintegrale, contenente fibra e nutrienti, non aria.. come accadrebbe con biscotti realizzati con farina 00 (per approfondire vi consiglio di leggere un articolo che scrissi sulle farine, completato anche da preziosi commenti di alcuni lettori. Lo trovate qui:  farina : impariamo a conoscerla )
E allora veniamo alla ricetta, questa volta non vegan, poichè questa frolla è realizzata con le uova.
Io raramente mangio le uova e se lo faccio, si tratta di uova delle galline di mia suocera.
Ho realizzato fino ad ora solamente biscotti vegan, oggi variamo con questa nuova versione, sicuramente meno leggera di tutte le altre, ma merita di essere provata.
Sono rimasta infatti molto stupita dalla perfezione di questa frolla, delicata, friabile al punto giusto, perfetta.
Provatela e fatemi sapere!
Ecco la mia ricetta:

Ingredienti
140gr di burro di soia
140gr di zucchero integrale grezzo di canna
2 tuorli d'uovo
10gr di cannella in polvere
un pizzico di bicarbonato (la punta di un cucchiaino)
un pizzico di sale integrale
380gr di farina semintegrale

Procedimento:
In una terrina mettete il burro, le uova e lo zucchero ed amalgamate molto bene con l'aiuto di una forchetta, fino ad ottenere una crema liscia. A questo punto possiamo unire la cannella il sale e la farina, continuando a mescolare bene e per ultimo il pizzico di bicarbonato.
Lavoriamo ora l'impasto con le mani, fino ad ottenere una palla ben soda e soffice.
Facciamo riposare in frigorifero per circa un'ora.
Trascorso questo tempo, possiamo tirare la sfoglia con l'aiuto di un mattarello e procedere con la realizzazione dei nostri biscottini.
La frolla tenderà leggermente a rompersi, quindi consiglio di non tirare una grande sfoglia, ma procedere per pezzetti piccoli, anche da due biscottini per volta.
Non sarà necessario spolverare con farina in quanto la frolla non attacca sul tagliere.

Consigli: secondo un mio punto di vista personale, la sfoglia non va tirata troppo sottile, sia per un discorso di sapore e valorizzazione del biscotto, sia perchè controlleremo meglio la cottura.
Basterà un attimo infatti, per accorgersi che i nostri biscotti saranno "abbrustoliti"!
Quindi fateli leggermente alti e non allontanatevi mai dal forno.
Con il mio forno è stata sufficiente una cottura di circa 15 minuti, io li faccio cuocere in una piastra di pietra refrattaria, che non necessita di essere imburrata, ma solamente scaldata prima di appoggiarvi i biscotti.

Altra cosa importantissima: il biscotto sarà cotto quando si presenta ancora leggermente morbido, poichè raffreddando, si indurirà. Non commettete l'errore di tirarli fuori dal forno quando saranno già duri o mangerete pietra alla cannella! Consiglio valido un pò per tutte le preparazioni di biscotti e fette biscottate.

Credo di aver detto tutto.
A me sono piaciuti tantissimo!
Buona colazione e felice giornata a tutti!

mercoledì 20 novembre 2013

Zuppa passata con fiocchi di piselli

Ecco la mia zuppetta di oggi.
In questa stagione qualcosa di caldo fa sempre piacere, ciò che conta è utilizzare i prodotti che la nostra stagione ci offre.
In realtà non esiste una lista ingredienti precisa per realizzare questa zuppa, poichè sarà sufficiente utilizzare ciò che il nostro frigorifero ci offre.
Le parti dure di cavoli, cavolfiori, broccoli o altro.. cipolle, carote, sedano, quello che avete andrà benissimo! Unite poi un cereale integrale a vostro gusto.. perfetto se ne avete magari un pò in frigo già cotto da alcuni giorni che neanche il cane vorrebbe.... beh qui si può tranquillamente valorizzare nuovamente... e poi unite un legume.
Io per far presto, visto che non avevo legumi già cotti.. ho messo questi fiocchi di piselli spezzati.
Cuocete e poi passate al passaverdure o se siete di corsa al minipimer.
In circa 20/30 minuti, la vostra zuppa è pronta.
Ecco come l'ho realizzata io:

Ingredienti:
cipollotto compresa la parte verde
carote
rapa
fiocchi di piselli spezzati
orzo in chicchi già cotto
tekka miso (miso in polvere)

Procedimento:
In un pentolino (io ho usato la terracotta) mettete acqua a temperatura ambiente, il trito di verdure miste e i fiocchi di piselli. Fate cuocere al minimo, coprendo. A metà cottura unite l'orzo.
Trascorsi 20 minuti almeno, 30 ancora meglio... potete passare il tutto e condire a piacere.
Io ho unito solamente della tekka miso, quindi non ho unito il sale in cottura.

Servire calda e fumante!

martedì 19 novembre 2013

stefycunsyinyourkitchen : tra matite e cucchiai




Buon pomeriggio!
Oggi volevo solo rendervi partecipi del mio nuovo logo+marchio.
L'ho ideato e realizzato con la collaborazione di mio cugino Francesco, ed è nato per personalizzare meglio la mia identità in questo blog.
Ho voluto infatti unire le mie due più grandi passioni: la cucina e la scrittura.
Chi mi conosce sa che ho un debole per i cucchiai ed accessoristica varia in legno di ulivo, ed in questo, l'artista è stato perfettamente in grado di sottolinearne i colori, la forma, la striatura che contraddistingue questo meraviglioso legno.
Inoltre, la matita.
Ho una piccola collezione di matite, che uso per sottolineare quando leggo, non riesco a farne a meno e sono sempre alla ricerca di matite particolari, il più rustiche possibili.
E così è nato il piccolo logo da affiancare alla bambina ideata e disegnata precedentemente da Sandro Pizziolo di Solideye Studio.

Che ne dite... vi piace?!
A me tantissimo!

Grazie a Francesco Skia... potrete ammirare le sue creazioni nella sua pagina facebook, oltre che per le strade di Torino e non solo.... : Skia

domenica 10 novembre 2013

Tagliatelle ai funghi porcini


Idea veloce per pranzo.
Veloce e squisita, con poco, veramente poco, soprattutto se i funghi li avete raccolti voi, nei boschi.
Basterà pulire ed affettare i funghi. Saltarli in padella con olio extravergine di oliva, sale integrale, uno spicchio d'aglio. Copriamo e lasciamo cuocere lentamente. Nel frattempo mettiamo su l'acqua per la pasta, cuociamo le tagliatelle, le scoliamo senza farle scolare eccessivamente, le versiamo dentro la padella e le saltiamo qualche minuto. Se ci piace spolveriamo con pepe nero e una manciata di prezzemolo rigorosamente fresco e tritato.

NON ROVINARE IL PIATTO CON PANNA, BURRO 
o simili, perchè sarebbe come torturare il piatto.
Vi prego, non fatelo!
Vabbè fate come volete, ma così non hanno bisogno davvero di NULLA.
Se proprio volete, potete sfumare i funghi con del vino bianco, ma non è indispensabile.
Meno ingredienti ci sono, più il piatto è semplice, buono, genuino.
Buon pranzo!

sabato 9 novembre 2013

Vellutata di funghi porcini con pane tostato


Se avete a disposizione del buon pane fresco, è proprio il caso di farlo tostare leggermente in forno e gustarvi un meraviglioso antipastino con questa vellutata di funghi porcini.
Niente burro, niente panna.
Vediamo come si fa:

La prima cosa da fare è preparare una besciamella, vi allego una delle tre mie versioni vegetali.
Allego il link della mia besciamella senza glutine, vegana e macrobiotica: la regina senza glutine
Occorrerà prepararla con molto anticipo, anche un'ora prima.
Quando la besciamella sarà pronta, potete cuocere i funghi porcini.
Li mettiamo in padella, dopo averli puliti senza lavarli, tagliati sottili, insieme a uno spicchio d'aglio schiacciato, dell'olio extravergine di oliva e del sale integrale.
Facciamo cuocere coperti, a fiamma lenta.
Se piace, si può unire del pepe nero, che secondo me ci sta molto bene in questo caso.
Quando i funghi saranno cotti, li possiamo mettere in un boccale alto e stretto, uniamo alcuni cucchiai di besciamella e frulliamo con l'aiuto di un minipimer.
Mettiamo la vellutata così ottenuta in una ciotolina, ci starebbe bene anche un rametto di prezzemolo fresco se vi va; affettiamo il pane, lo tostiamo e portiamo in tavola, pronto per essere gustato con la nostra vellutata ed un buon bicchiere di vino.
Paradiso.....


venerdì 8 novembre 2013

Polenta macinata a pietra con funghi porcini



Alcune settimane fa mi è stato fatto un dono stupendo.
La signora che mi ha regalato questa polenta di mais pignulet, macinata a pietra, mi ha detto che io avrei apprezzato sicuramente molto un prodotto del genere e che io avrei senz'altro avuto più tempo e volontà di girare, girare, girare con calma e dedizione questa polenta. E aveva ragione.
Sono andata a porcini con mio marito pochi giorni dopo e si è così creata la situazione perfetta per gustarla.
I funghi porcini li ho puliti e controllati, senza lavarli, li ho tagliati ed affettati delicatamente con il mio coltello di ceramica. Ho poi preso una padella, messo olio extravergine di oliva, un paio di giri. Uno spicchio di aglio pulito e semplicemente schiacciato (io sono violenta.. gli do un pugno sul tagliere ed è pronto :P ) dopodichè ho messo in padella i porcini, sale integrale di sopra e coperti, facendo cuocere a fiamma lenta.
A questo punto, ho preso la mia terracottina di fiducia, quella che adoro... che vedete in foto,  il cucchiaio di legno di ulivo ed ho cominciato a prepararla.
L'ho riempita per metà di acqua a temperatura ambiente e messo sul fuoco dolce.
Una volta giunta ad ebollizione, ho messo il sale e versato la polenta a pioggia, mescolando con cura evitando la formazione di grumi. Per evitarlo, ci sono due segreti:
- versare la polenta prima che l'acqua cominci a bollire forte
- usare una frusta prima di passare al cucchiaio di legno
Una volta introdotta tutta la polenta nell'acqua ed amalgamato per bene, mescoliamo con calma, pazienza e tanta passione, la polenta.
Questo potrebbe essere considerato un lavoro lungo, noioso, stressante, faticoso, ma se cuciniamo in modo "zen" non accadrà. E non è fantascienza, è la verità.

Se entriamo nell'ottica che stiamo cucinando un piatto meraviglioso, in una pentola deliziosa e stiamo mescolando con un "signor cucchiaio in legno di ulivo" ... beh è tutta un'altra musica, giriamo nei silenzi della cucina, che emette suoni, profumi e colori fantastici e il tutto non può essere nè noiso, nè stressante, nè faticoso, ma è solo poesia.

Ci accorgeremo pian piano come la farina di mais cambierà sembianza, consistenza, da liquida diverrà pian piano densa, soffice e sempre più buona.
Ho notato infatti, che più tempo cuoce, più diventa deliziosa ed il suo sapore quasi si eguaglia, in un certo senso, alla purea di patate. Diventa davvero un sogno, soprattutto quando sollevate il coperchio della padella con i porcini, ormai cotti e li affiancate alla polenta pronta, in una ciotola in legno di ulivo.

Non c'è nessun paragone ad una polenta istantanea.
Nessuno.

Servite calda, con un bel bicchiere di vino rosso e la vita non sarà più la stessa..... 
Grazie Signora Rossella.


giovedì 7 novembre 2013

Funghi porcini : foto, racconti e ricette di stefycunsyinyourkitchen


La stagione dei funghi sta terminando e non potevo assolutamente non raccontarvi le mie passeggiate tra i boschi con mio marito, sua mamma e suo nonno per procacciarli!
Ed ovviamente le ricette..
Chiedo scusa per il ritardo nel pubblicarle, ma vivere in campagna e star dietro a tutti i prodotti che la terra e la natura ed i vicini ci offrono è un'impresa.
A volte arrivano cassette di frutta, verdure e devi affrettarti a pulirle, cucinarle, conservarle, fotografarle per il blog, modificare le foto, archiviarle, cucinarle, preparare il backstage... credetemi che è un'impresa, sommando poi tutti gli altri impegni.

Detto questo, potrei raccontarvi molte cose sulla vita del "fungaiolo" visto che questo per me è il secondo anno in cui affianco mio marito e la sua famiglia a spasso per i boschi durante questa stagione.
Ma è anche vero, che non potrei descrivere fino in fondo le sensazioni e le emozioni che si provano nel prepararsi ed andare: stivali o scarponi, coltello, cestino, impermeabile e poi con calma, passione, pazienza e occhio, tanto occhio, procacciare i funghi.
Noi prendiamo solamente i porcini ed i rossini.
Questi ultimi sono quelli che intravedete nelle ceste della prima foto, sono molto pregiati, secondi al porcino, molto facili da riconoscere e da trovare.
E' molto emozionante trovarli, accasciarsi per terra, scuotere le foglie che li nascondono, posate sulla cappella, ammirarli, fotografarli e poi tagliarli, delicatamente da sotto. Pulirli sul posto con un coltello, riporli dentro la cesta e coprire con le foglie che preparano il terreno a nuove "nascite".
Più o meno è così, ma a viverlo, credetemi, è molto più bello.
Ed è bello andarci in famiglia, io e mio marito siamo andati a volte con sua mamma, altre con il nonno 94enne che corre più veloce di me e non riesco a stargli dietro, e non è uno scherzo.
Beh, vi lascio con qualche foto, che parlano molto meglio e più di me.
Questo week end pubblicherò le ricette che mostrano come li abbiamo gustati in questo mese.
Quindi seguitemi qui nel blog e nella mia pagina facebook: stefycunsyinyourkitchen
Questa sono io con il primo porcino trovato

Qui mio marito e sua mamma molto contenti, le ceste erano piene quel giorno ed era bello vederli insieme, condividendo questa grande passione


qui ho catturato mio marito e suo nonno ;)


i funghi rossini


mio marito alle prese con un mega porcino


questi non sono commestibili ma non potevo non fotografarli...


ECCO LE RICETTE:



mercoledì 6 novembre 2013

Donazione a favore di stefycunsyinyourkitchen

Volevo scrivervi cosa significa fare la food blogger, avevo scritto infatti un poema ma ho cancellato tutto, un pò come facevano gli scrittori di una volta, che scrivevano con penna e calamaio e poi appallottolavano il foglio e tentavano di fare canestro nel cestino, collezionando numerose palline di carta sul pavimento.

Oggi il web invece mi permette di digitare su una tastiera e premere il tasto "canc" ed eliminare in un batter d'occhio tutte le sciocchezze scritte, senza lasciarne mai più traccia.

Tutto questo per dirvi qualcosa che non è nelle mie capacità, perchè ..

Mia madre mi ha insegnato a non chiedere mai nulla a nessuno.
Credo sia un mio grande pregio averlo imparato subito. 
Ma è nel contempo stesso il mio peggior difetto, che a volte si trasforma in orgoglio e molto altro..


Ma ci provo..

Mi limiterò a scrivervi che da oggi, anche se il blog rimarrà sempre gratuito, se lo desiderate, potrete fare un dono a stefycunsyinyourkitchen, se pensate che lo meriti o se semplicemente vi va, per aiutarmi a sostenere questo blog, che, nonostante richieda molto tempo e denaro,  per me è passione, gioia, creatività, ringraziamento e riconoscenza e chissà quanto altro ... e per voi...
per voi cos'è stefycunsyinyourkitchen?

Sarebbe curioso poterlo leggere dalle vostre parole, sarebbe bello poter avere qualche fondo in più per fare molto altro, per regalarvi molto altro.
E ci sono dei progetti nella mia testolina che spero di poter realizzare per me stessa e per voi.

Se lo desiderate, avrete la possibilità di sostenere questo blog con una donazione, intestandola a :

STEFANIA CUNSOLO
CARTA POSTEPAY N° 4023 6006 5093 3841

la donazione risulterà essere anonima, quindi se mi verserete 50cent non saprò mai chi è stato, nè se ne verserete 50,00 ehehe

Grazie infinite per l'attenzione e per l'affetto con cui mi seguite, mi scrivete, mi apprezzate.

In ogni caso, donazioni o meno, cercherò sempre di impegnarmi al massimo per rendere il mio blog.sito interessante per tutti i lettori.



martedì 5 novembre 2013

Mele cotogne: la composta


Buon pomeriggio!
Ora di merenda, vi mostro la mia composta di mele cotogne dell'albero di mia suocera!
Sono delle mele fantastiche, ve ne accorgerete dopo aver assaggiato anche solamente un cucchiaino di questa composta, che faccio per la prima volta e devo dire che è molto dolce e delicata allo stesso tempo. 
Mi avevano detto che questa varietà di mele, si presenta leggermente amara anche dopo la cottura, ma così non è stato. Mentre cuocevano, sono entrate delle api in cucina, e stiamo parlando del 26 ottobre!
Infatti la loro dolcezza era incredibile, ne ho ricavato un succo splendido.
Ve le mostro, per questo ringrazio dolcissima stefy per avermi prestato la sua foto delle mele cotogne.
Mentre nella sua pagina facebook si interrogava sul come prepararle ci siamo scambiate qualche messaggio, poi sono arrivate anche nella mia cucina ed eccole qua!


Ma veniamo alla mia ricetta!

Ingredienti:
mele cotogne (le mie erano circa 8, di dimensioni varie)
un limone
50gr di zucchero integrale grezzo di canna, un rametto di stevia, cannella in polvere e zenzero secco tritato (facoltativi, a piacere)

Procedimento:
Laviamo le mele sotto acqua corrente e le poniamo dentro una pentola capiente.
Ne servirà una molto grande, visto che sono abbastanza voluminose.
Io ne ho usata una molto alta e stretta.
Le ho messe intere, insieme ad un limone tagliato a metà ed un ramettino fresco di stevia.
Ho coperto e lasciato bollire.


Quando le mele saranno cotte, ve ne accorgerete usando una forchetta, infilzandole. Se la forchetta verrà su bene, allora potete spegnere il fuoco. A questo punto le disponete su un largo vassoio a freddare un pochino.
Nell'attesa, filtrate il succo ottenuto e conservatelo dentro bottiglie o vasi di vetro precedentemente sterilizzati, inserendo il succo bollente.
Vi sarà utile per la preparazione di dolci(qui nel blog ce ne sono parecchi)
Quando riuscirete a maneggiare comodamente le mele senza scottarvi, le tagliate a pezzi e le mettete dentro il passaverdura per passarle. Io non ho tolto la buccia poichè le mele sono del giardino di mia suocera, che non ha messo nulla di chimico alla pianta. Quando avrete ottenuto una bella purea, la mettete sul fuoco ed unite un pò del succo di mela quanto basta per poter ricavare una purea morbida e compatta allo stesso tempo. A questo punto, potete unire uno o più, tra gli ingredienti facoltativi che ho elencato. Se mettete lo zucchero consiglio di metterlo subito, insieme al succo di mela.

Mentre cuoce altri 10/15 minuti circa, sterilizzate i vasetti in forno, senza coperchio, per circa 15 minuti.
Invasate bollente, coprite e fate freddare a testa in giù. Quando i vasetti saranno completamente freddi, potete procedere con un'ulteriore sterilizzazione in una pentola capiente, con quattro dita di acqua e uno strofinaccio che avvolge i vasi, per circa 30 minuti. Lasciate freddare senza aprire la pentola e conservate in dispensa!



lunedì 4 novembre 2013

Polpette con amaranto e cavolfiore - vegan e senza glutine

Buon lunedì a tutti!
Per far fronte a questa nuova settimana, dopo un lungo week end.. vi propongo una ricetta sfiziosa e scoppiettante, come l'amaranto che ho abbinato al cavolfiore per creare queste gustose polpette! Vi avviso: una tira l'altra, peggio delle ciliege!

Come raccontavo giorni fa nella mia pagina facebook, è molto comune non cucinare il cavolfiore a motivo dell'odore (un modo carino per non dire puzza.. come fanno in molti, aimè!) che rilascia in casa.
Fortunatamente molti miei lettori la pensano come me, ovvero che il cavolfiore è gustosissimo e piace, io ne sono contenta, poichè è molto buono, fa bene, è dietetico, adatto a diabetici, contiene fosforo, calcio, ferro, vitamina C etc.. ed è della nostra stagione invernale, oltre a non costar molto e si presta a numerose ricette.

Si può far cuocere semplicemente a vapore, condito con sale integrale ed olio extravergine, al forno con la besciamella, cotto e schiacciato dentro un impasto lievitato e fritto, impanato e se non avete problemi di tiroide, anche crudo!
Oggi ve lo propongo sottoforma di polpetta, in modo da farlo mangiare veramente a tutti, soprattutto ai bambini.

Può essere un'idea carina per un aperitivo.
Ho abbinato al cavolfiore l'amaranto, un "finto" cereale senza glutine.



Ingredienti per circa 10 polpette mignon:
un quarto di cavolfiore
verdure a piacere (vanno benissimo le parti dure di verdure che avete in frigorifero)
4 cucchiai circa di amaranto
fiocchi di miglio
Per la panatura:
farina di ceci (se non siete celiaci potete usare una farina a piacere o del pan grattato)

Procedimento
Far cuocere a vapore il cavolfiore.
In una pentola, cuocere l'amaranto con tre parti d'acqua e le verdurine tagliate sottilissime.
Potete usare le verdure che avete in frigo, non c'è una regola.
Io ho adoperato del sedano, cipolla, carota, le parti dure di un broccolo.

Fate cuocere a fiamma lenta fino a quando l'amaranto sarà cotto, tenendo presente che rimarrà sempre un pò duro e scoppiettante ;)
Quando l'acqua si sarà assorbita bene, potete unire a cavolfiore precedentemente schiacciato con una forchetta o se volete, potete passare tutto con un frullatore.




Il composto risulterà molto morbido, a questo punto potete unire, a piacere e nella quantità che ritenete opportuna, dei fiocchi di miglio.
Mescolate bene e formate delle palline che rotolerete nella farina di ceci e friggerete o passerete in forno fino a doratura. Servite tiepide.

mercoledì 30 ottobre 2013

Seitan con cavolo cappuccio


Buongiorno.. è quasi ora di pranzo, vi propongo parte del mio pranzo di ieri.
Come ben sapete non mangio spesso il seitan, infatti se non ricordo male, l'ultima volta l'ho mangiato da Terra Culta  che ci ha offerto un delizioso pranzetto e come primo piatto c'era un delizioso ragù di seitan, talmente delizioso che mio marito ha fatto il bis!
Lo so, adesso, volete la ricetta del ragù di Rita... gliela chiederò!
Oggi invece vi presento un secondo piatto, il seitan con cavolo cappuccio, carota e cipolla.

Ingredienti:
cavolo cappuccio
carota
cipolla
seitan
sale integrale
olio extravergine di oliva
2 foglie di salvia e 1 cucchiaino di salsa tamari a piacere

Procedimento:
In una pentola con coperchio ermetico mettete nel seguente ordine: cipolla tagliata fine, sale, cavolo cappuccio ed un altro pizzico di sale. Coprite e lasciate cuocere al minimo. A metà cottura, mescolate il tutto, unite le foglie di salvia se volete, il seitan tagliato a dadini e una carota grattuggiata. Lasciate cuocere ed alla fine unite il tamari.
Importante: se mettete il tamari o della salsa di soia, mettete pochissimo sale durante la preparazione, la presenza del sale è fondamentale in questo piatto, poichè in contatto con la cipolla farà fuoriuscire i liquidi e permetterà una cottura a similvapore senza necessità di unire acqua. Se vi sembra che attacchi, potete aggiungere due dita di acqua, senza esagerare.

Idea in più: se volete fare una cosa un pò più particolare, potete infarinare leggermente il seitan, appena appena così da ottenere anche una deliziosa cremina.

Mentre lo mangiavamo, mio marito (non vegetariano) ha detto: non capisco come si faccia a dire che il seitan non sia buono...

martedì 29 ottobre 2013

Confettura di pomodori verdi e zucca da marmellata

Buon pomeriggio, eccomi qua finalmente con la nuova ricetta della confettura di pomodori verdi che vi avevo preannunciato la settimana scorsa nella mia pagina facebook.
A differenza della ricetta dello scorso anno, nella nuova versione ho aggiunto un ingrediente dolce, in modo da poterne diminuire così la quantità di zucchero integrale grezzo di canna. Si tratta della zucca, io ho adoperato la zucca da marmellata, una zucca poco conosciuta.
Approfitterò allora per parlarne brevemente.
Si tratta di una qualità di zucca molto dolce, si chiama infatti "zucca da marmellata" poichè viene impiegata quasi esclusivamente per marmellate o altri dolci. Ha le sembianze di uno strano melone, è di colore molto chiaro all'interno e la consistenza è dura, ma una volta cotta appare quasi gelatinosa. Ha diversi semi, i quali, se buttati tra i rifiuti organici fatti macerare nella terra, in giardino, come facciamo noi, nella stagione giusta lei nasce spontaneamente. I suoi semi sono così forti ed... intelligenti... da fiorire e "fruttare" nel momento giusto, anche se tu li getti a dicembre. La natura è meravigliosa, non trovate? E così ogni anno ci ritroviamo un pò di queste zucche, nate spontaneamente.
Vi mostro qualche foto di questa zucca.

Come pulirla:
Io l'ho divisa in due per il senso dell'altezza.
L'ho poi sbucciata con un pelapatate.
L'ho poi tagliata nuovamente in due sempre per il verso dell'altezza e ho tolto la parte centrale con l'aiuto di un coltello, eliminando così la parte più dura e piena di semi, da gettare nella composta organica come vi dicevo.
A questo punto si può tagliare a piacere.

Ma ora veniamo alla ricetta e qualche curiosità sulla confettura di pomodori verdi e zucca:
Innanzitutto vorrei specificare che la zucca della prima foto è solo decorativa, poichè avendo usato tutta la zucca da marmellata non potevo usarla per la foto.
Inoltre, se non trovate la zucca da marmellata, potete tranquillamente usare una zucca tradizionale, dal gusto molto dolce, io consiglierei sicuramente quelle lunghe e strette che hanno la buccia arancio-marroncino a forma di una grande pera.
I pomodori verdi sono difficilmente reperibili nei supermercati o mercati, in quanto trattasi dei pomodori di fine stagione estiva, quelli che non riescono più a maturare e si raccolgono per farli maturare da soli in casa oppure per conservarli sottoforma di confettura o sott'olio.
Per quanto riguarda le differenze tra la ricetta di oggi e quella dell'anno scorso (che trovate qui: confettura di pomodori verdi) devo dire che quella di oggi è molto buona e delicata. Quella dello scorso anno, avendo più zucchero era molto più .. come dire... caramellata, goduriosa... Fate voi in base ai vostri gusti.
Entrambe le marmellate possono essere utilizzate per farcire crostate oppure molto indicate tra gli antipasti, come accompagnamento di formaggi. Direi che si sposano molto bene insieme..

Detto questo, eccoci arrivati alla ricetta:

Ingredienti:
1kg di pomodori verdi già tagliati e puliti
500gr di zucca da marmellata
250gr di zucchero integrale grezzo di canna
un limone spremuto
un pizzico di cannella ( se piace)

Procedimento:
Lavare i pomodori e tagliarli in quattro parti, eliminando la parte centrale bianca e dura avendo cura di non scartare i semini. Tagliare a dadini anche la zucca precedentemente pulita come indicato sopra. Frullare pomodori e zucca in maniera grossolana in un robot da cucina e disporre il tutto dentro la pentola in cui li faremo cuocere insieme allo zucchero integrale grezzo di canna, il succo di limone ed eventualmente la cannella. Lasciamo riposare per circa 8 ore, mescolando di tanto in tanto.
Trascorso questo tempo, possiamo finalmente mettere tutto sul fuoco, tenendo una fiamma abbastanza lenta e facciamo cuocere per circa un'oretta. Comunque sui tempi di cottura regolatevi voi, quando il composto sarà morbido ben caramellato allora la confettura sarà pronta. 
A questo punto potete invasare, bollente, dentro barattoli precedentemente sterilizzati in forno, chiudete e lasciate raffreddare. Quando i vasetti saranno raffreddati, potete fare un'ulteriore sterilizzazione in acqua bollente per circa mezz'ora e lasciate raffreddare da soli dentro la pentola chiusa.

Spero che vi sia piaciuta, a me e mio marito.. tanto!



sabato 26 ottobre 2013

Torta cioccolato e pere : vegan e senza glutine


Felice sabato mattina a tutti i lettori golosi!
A grande richiesta dagli iscritti alla pagina facebook di stefycunsyinyourkitchen eccomi con la torta cioccolato e pere, la seconda pubblicata nel blog. La versione di oggi è molto più naturale ed oltre ad essere vegan è anche adatta a chi ha problemi con il glutine.
Vediamo come ho fatto!

Ingredienti:
60gr di olio di riso (o girasole spremuto a freddo)
100gr di zucchero integrale grezzo di canna
100gr di latte di soia (o un latte vegetale a vostra scelta)
170gr di farina di riso
70gr di mandorle tritate
100gr di cioccolato fondente
1 pizzico di sale integrale
1 cucchiaino di bicarbonato
2 pere

Procedimento:
E' molto semplice: per prima cosa fondete il cioccolato in un pentolino a fiamma lentissima, girando continuamente evitanto che bruci. Lasciate raffreddare. Nel frattempo mettiamo in una terrina, preferibilmente di vetro o ceramica, tutti gli ingredienti ad esclusione delle pere, amalgamandoli tra loro gradualmente, partendo dai più liquidi ai più solidi. Unite alla fine il cioccolato fuso (anche tiepido va bene) e le pere: potrete scegliere se metterle direttamente in teglia tagliate a fettine oppure a dadini dentro l'impasto.
A me piace di più l'idea delle fettine, un pò più scenografica.
Questa sera aggiungerò una nuova foto in cui si vedrà meglio la decorazione. 

Oliare una teglia di quelle piccole, infarinare appena e versare il composto.
Infornare quando il forno sarà ben caldo.
Per quanto riguarda le istruzioni per la cottura, come vi dico spesso, regolatevi voi che conoscete il vostro forno. Il mio è un pò "sbilenco", quindi metto a 160° e cuocio per circa 40 minuti. Comunque tenete sempre la torta sotto controllo e fate la tradizionale "prova stecchino" per controllarne la cottura.
Io mi trovo bene a lasciare la torta dentro il forno almeno altri venti minuti dopo averlo spento, lasciandolo leggermente aperto. Dopodichè trasferisco su un piatto da portata e lascio raffreddare per bene prima di servire. Chissà perchè... il giorno dopo è sempre più buona, più compatta, più deliziosa!

Qui trovate la mia precedente versione della : torta cioccolato e pere vegan 


giovedì 24 ottobre 2013

Crema di zucca con pesto di spinaci


Stagione di zucca ed eccomi qua a proporvi una semplice cremina, magari da servire calda con crostini come aperitivo, oppure potreste affiancarla a un secondo piatto, come contorno.
Ho preparato un semplice nitukè di zucca, visto che avevo in frigorifero un pò di panna di soia, avanzata dalla preparazione di un dolce, l'ho aggiunta a fine cottura, ed ho servito unendo il pesto di spinaci che vi ho proposto pochi giorni fa come primo piatto.
Il leggero amarognolo del pesto di spinaci si sposava perfettamente alla dolcezza della crema di zucca, era davvero squisita...

Ecco gli ingredienti per prepararla:
cipolla
zucca
spinaci freschi in foglia
un paio di cucchiai di panna di soia (facoltativo)
sale integrale
olio extravergine di oliva

Preparazione:
In una pentola bassa e larga, fornita di coperchio, mettiamo, nel seguente ordine:  due giri di olio, la cipolla tagliata molto finemente, del sale integrale ed infine la zucca anch'essa tagliata sottilissima. Se avete una mandolina ancora meglio. Mettete ancora un pochino di sale di sopra, coprite e lasciate cuocere al minimo per circa 15 minuti, senza mai alzare il coperchio.
A fine cottura, sia la zucca che la cipolla si dovrebbero essere disfatte quasi completamente, se lo preferite, potete frullarle, ma io non l'ho ritenuto necessario. Ho unito un paio di cucchiai di panna di soia che mi ritrovavo in frigorifero, tanto per consumarla ed ho girato bene tutto. Ho servito con un pochino di pesto di spinaci freschi, crudi, la ricetta l'avevo inserita in questo articolo: mezze penne al pesto di spinaci


mercoledì 23 ottobre 2013

Torta di mele vegan - seconda versione


L'intramontabile torta di mele, quella che piace a tutti, quella che ricorda la casa della nonna, quella che mio marito mi chiede sempre non appena abbiamo a disposizione delle mele dolci naturali non trattate.
Ed eccomi a riproporvi una seconda versione della torta di mele, un pò più sana della precedente, in quanto in questa occasione non ho adoperato il burro di soia, ma l'olio di girasole spremuto a freddo e una percentuale di farina in meno, in quanto ho usato anche quella di mandorle e niente lievito, poichè, come mi ha insegnato la pasticcera di Always me, è sufficiente una puntina di bicarbonato.
Vediamo come ho fatto.

Ingredienti:
60gr di olio di girasole spremuto a freddo
100gr di zucchero integrale grezzo di canna
100gr di latte vegetale (io ho usato soia)
190gr di farina semintegrale
100gr di farina di mandorle
1 pizzico di sale integrale
1 cucchiaino di bicarbonato
a piacere della cannella in polvere
una mela

Procedimento:
Oliare una teglia piccola (non ricordo mai il diametro.. comunque è quella piccolina) ed infarinare leggermente sia sul fondo che sui bordi.
Accendiamo il forno ad una temperatura non troppo alta, regolatevi voi, io metto 160°.
Mettiamo tutti gli ingredienti in una terrina, ad esclusione della mela, partendo dai liquidi e terminando con i solidi e mescoliamo per bene.
L'impasto dovrà risultare morbido, appena denso, la classica consistenza delle torte.
A questo punto possiamo tagliare a metà una mela di media dimensione.
Se come me avete delle mele del contadino non trattate, usate anche la buccia.
Una parte la taglieremo a piccoli dadini che inseriremo subito nell'impasto, mescolando bene.
Con l'altra metà ricaveremo degli spicchi decorativi.
Versiamo il composto ottenuto nella teglia e decoriamo con le fette di mela tagliate a spicchi, premendo leggermente.
Inforniamo per circa 30 minuti, ma regolatevi voi facendo la classica prova stecchino: quando lo stecchino è asciutto la torta sarà pronta. Io la lascio dentro il forno spento aprendolo leggermente per almeno una ventina di minuti, dopodichè trasferisco sul piatto da portata.
Servire quando si sarà raffreddata!

Allego qui il link della precedente versione della mia torta di mele: torta di mele vegan

mercoledì 16 ottobre 2013

Stefania Cunsolo e la sua oasi di serenità tra i fornelli - intervista su "Magnabook"



Buonasera a tutti, oggi vi allego il link di un'intervista che il primo GASTROSOCIAL NETWORK  "Magnabook" mi ha fatto.
Sono poche parole, semplici, ma che spero rendano l'idea di ciò che rappresenta il mio modo di fare cucina.
Ringrazio gli autori per aver definito la mia cucina : "l'oasi di serenità tra i fornelli"

Buona lettura e se vi piace, condividetelo!
Clicca qui per leggerlo: Stefania Cunsolo e la sua oasi di serenità tra i fornelli - intervista su "Magnabook"




giovedì 10 ottobre 2013

Polpette di legumi


Il piatto di oggi può definirsi una ricetta del "riciclo" o degli avanzi.. in quanto è stata realizzata con il riso integrale in bianco, avanzato.. e dei legumi cotti, avanzati anche questi. Non ho fatto altro che mescolarli assieme, unendo delle verdure magari cotte a nitukè, frullare tutto e lasciato riposare alcune ore in frigorifero, per poi farne delle polpettine.

Ho fatto tutto ad occhio, purtroppo non sono in grado di darvi le dosi precise, ma vorrei che imparaste a farlo anche voi, liberandovi delle bilance e andando un pò ad "intuito"..

La percentuale da seguire è circa 60% di riso, 30% di fagioli e 10% verdure di stagione a piacere.
Frullate tutto e lasciate riposare in frigorifero qualche ora.
Il composto dovrebbe essersi compattato a sufficienza da permettere di formare delle polpettine senza che attacchino alle mani. Se così non fosse, potete unire all'impasto un pochino di pan grattato.

Formate le palline, le fate scivolare, a piacere, su semi di girasole, fiocchi di avena, semi di papavero, semi di sesamo. Anche senza nulla saranno ottime. Un consiglio: unire all'impasto, dopo averlo frullato, i semi di girasole (quindi all'interno anzichè all'esterno)

Lasciate dorare in forno pochi minuti e servite.
Io le ho accompagnate ad un contorno di fagiolini del mio orto!


mercoledì 9 ottobre 2013

Mezze penne al pesto di spinaci


Un primo piatto veloce, sano, leggero e di stagione.

Ingredienti:
foglie fresche di spinaci
sale integrale
olio extravergine di oliva spremuto a freddo
qualche goccio d'acqua di cottura della pasta

Procedimento:
Mettete l'acqua per la pasta sul fuoco.
Nel frattempo, pulite le foglie di spinaci, compresi i gambi, le mettete sul tagliere e le tritate al coltello, come fosse del prezzemolo. Quando avete tritato bene, le trasferite in un boccale alto e stretto, unite il sale, l'olio e un pochino di acqua di cottura della pasta, quella necessaria per riuscire a frullare bene ed ottenere una cremina densa. Non sarà necessario aggiungere altro.
Il segreto per la perfetta riuscita di questa ricetta è di utilizzare solamente spinaci freschi, che sono di questa stagione, magari acquistati da un contadino, appena raccolti. Preparare questa ricetta con gli spinaci surgelati (che tra l'altro sono precotti, mentre a noi servono rigorosamente crudi) o con gli spinaci lavati ed imbustati da supermercato.. non sarà la stessa cosa.
Ricordiamoci che se facciamo una ricetta con prodotti crudi, devono obbligatoriamente essere di alta qualità.
Dovrebbe esserlo sempre, ma a maggior ragione se li assaporate crudi.

Buon pranzo veloce a tutti!

martedì 8 ottobre 2013

Biscotti di avena con vino primitivo di ceppo basso antico


Buon pomeriggio a tutti!
Impegni e trasferte lavorative mi tengono spesso impegnata e lontana dalla mia cucina, ma ecco che finalmente trovo il tempo per parlarvi di un vino meraviglioso che mi è stato donato da Luigi Carella, che lo produce.
Vi ricorderete di Luigi, in quanto lo menziono spesso per merito del suo profumatissimo olio extravergine da ulivi secolari. Oggi invece vi presento questo suo vino: il Primitivo di ceppo basso antico.
E' un vino incredibile, in quanto si sposa perfettamente sia con piatti dolci che salati.
L'ho assaporato inizialmente insieme alla mia famiglia, a tavola.. e me lo stavano finendo tutto! Anzi, CE lo stavamo finendo tutto.. Sono riuscita a salvarne qualche "goccia" perchè desideravo tanto usarlo per farne dei biscotti.
Color rosso rubino, un vino dal gusto molto particolare, con sentori di amarene e fichi secchi, Luigi lo lavora artigianalmente ed è per questa ragione che ve ne sto parlando, perchè apprezzo tantissimo chi lavora con i veri prodotti che la terra ci offre, senza alterarli con la chimica! E per questa ragione apprezzo tantissimo il lavoro di Luigi. Ma veniamo alla mia ricetta, vediamo cosa ne ho fatto!
Ingredienti:
50gr di olio di riso oppure di girasole spremuto a freddo
50gr di malto di riso o miele
80gr di uvetta
80gr di fiocchi di avena
100gr di farina semintegrale
30gr di mandorle
un cucchiaino raso di bicarbonato
a piacere: un pizzico di cannella in polvere e buccia di arancia grattata

Procedimento: 
La prima cosa da fare è mettere l'uvetta a mollo con il Primitivo, quindi sistematela in una ciotolina piccola e stretta e mettete il vino quanto basta per coprirla appena appena, anzi, anche senza coprire, come vedete in foto. Lasciamo riposare circa 15/20 minuti.

A questo punto pesiamo in una ciotola prima gli ingredienti liquidi e successivamente quelli solidi, girando gradualmente ogni volta che inseriamo i prodotti. Anche il vino dell'ammollo dell'uvetta dovrà essere inserito, mi raccomando! Alla fine dovrete ottenere un impasto ben morbido, al punto giusto che vi permetta di lavorarlo per farne delle polpettine. Se vi sembra troppo appiccicoso o liquido, unite farina quanto basta per ottenere il risultato desiderato.
Ora si può procedere con la preparazione dei nostri biscottoni.
Inumidiamo leggermente le mani con acqua e prendiamo un pò d'impasto, lo lavoriamo a mò di polpetta e dopodichè lo comprimiamo, schiacciamo fino ad ottenere un biscottone grande. Avendo cura di non romperlo, lo poniamo nella teglia e così con tutti gli altri.

Istruzioni per la cottura:
Fare molta attenzione, non vi dico tempi e potenza del forno poichè potrebbero variare.
Voi conoscete il vostro forno.
Va beh, sono debole.. vi dirò come ho fatto io, però non è una REGOLA, organizzatevi voi...
Io ho acceso il forno a 160° e fatto riscaldare per bene insieme alla mia inseparabile pietra refrattaria che uso al posto della teglia da imburrare. Ma magari di questo vi parlerò un'altra volta.
Quando pietra e forno sono ben caldi, poniamo i nostri biscotti sopra e facciamo cuocere sia sopra che sotto. Controlliamo sempre la cottura, io ho notato che stavano dorando troppo, allora ho proseguito la cottura solamente sotto e messo al piano alto la teglia quella larga nera in dotazione del forno per evitare si bruciassero sopra (faccio sempre così)
Quando mi sembravano cotti, anche se erano morbidi, NON friabili, ho tolto la teglia superiore e acceso pochi minuti il grill.
Li ho sfornati quando erano ancora morbidi, poichè raffreddando fuori dal forno diventano croccanti al punto giusto.
Dunque, servire solo quando saranno raffreddati.
Sono riusciti esattamente come avrei sperato: croccanti, dolci, decisi, buonissimi!
Sono riuscita a far avanzare un piccolo cicchettino di primitivo, qual modo migliore per gustare tutto?!
Vi lascio in visione un bellissimo video dove potrete ammirare la vinaccia di uve del Primitivo:

Grazie Luigi...


mercoledì 2 ottobre 2013

Zuppa di fagioli cannellini


La foto non rende giustizia alla bontà di questa zuppa, ma ero così impaziente di mangiarla che non ho dedicato molto tempo al set fotografico....
Una ricetta della quale vi ho anticipato qualcosa ieri nella mia pagina facebook:
Buongiorno! Questa mattina mi sono alzata e ancor prima di prepararmi la colazione ho messo su i fagioli cannellini. Mi è venuto in mente che mia nonna faceva la stessa cosa, mentre noi facevamo colazione con le merendine c'era in cucina una nube per via delle pentole che bollivano di buon'ora. Non sto dicendo che mi sento vecchia, ma che sto imparando ad apprezzare solo oggi le abitudini stupende di mia nonna. Ho sul fuoco dei fagioli cannellini messi a bagno ieri sera, stanno cuocendo con le verdure del mio orto: cipolla, sedano e le foglie dure del cavolfiore, sale integrale e olio extravergine di OLIO E VINO Direttamente dal Contadino by Luigi Carella. Mio marito mi ha detto che mangerebbe la zuppa di fagioli adesso, alle 10,30 del mattino, poichè il profumo è meraviglioso.. Beh questo è il mio modo di augurarvi il buongiorno! Questa sera foto e ricetta nel blog, in omaggio a mia nonna.....

Beh con quelle parole credo di avervi raccontato già tutto, o quasi..
Oltre al meraviglioso olio extravergine di Luigi Carella, avevo dimenticato di citare l'Azienda agricola che ha coltivato con amore e tanta cura questi meravigliosi fagioli cannellini; il merito dei meravigliosi profumi e sapori è infatti sicuramente primariamente dettato dai metodi di coltivazione senza alcun additivo chimico, in una terra stupenda che ho avuto il piacere di ammirare e calpestare con i miei stessi piedi, lo scorso luglio. Stiamo parlando di Mario e Rita dell'Azenda Agricola Terraculta 

Detto questo, che mi sembrava il minimo, in quanto ho grande stima per il lavoro di queste persone, che lo fanno con amore e passione, veniamo al mio amore e alla mia passione nel creare questa stupenda zuppetta!

Vorrei non essere dettagliata nella lista degli ingredienti, vorrei dirvi: "usate ciò che avete in casa e otterrete una zuppa originale e diversa ogni volta!" ... ma so che tanto me lo chiederete: "come l'hai fatta?!"
Ecco qui:

Ingredienti direttamente dai prodotti del mio orto:
Cipolla bianca, foglie dure di cavolfiore, sedano.
Ovviamente sale integrale, olio extravergine di oliva, fagioli cannellini e un pezzettino di alga wakame.
n.b. : l'alga wakame non è l'alga per rendere i fagioli più digeribili, ovvero la kombu. Ma è l'alga da zuppa.

Procedimento:
La prima cosa da fare è sciacquare i fagioli cannellini e metterli a bagno diverse ore prima, fino a raddoppio.
Io li ho lasciati tutta la notte e li ho messi in cottura appena sveglia al mattino, con abbondante acqua fredda, le verdure tagliate sottili e l'alga. Ho lasciato cuocere molto lentamente, a lungo, diciamo oltre un'ora, ma regolatevi voi, quando è pronto ve ne accorgete assaggiando un fagiolo.
A metà cottura unite il sale e l'olio extravergine. 
Servite ben caldo.

Non serve altro: nè il dado da cucina, nè altre robe strane in vendita nei supermercati per dare sapore.
Il sapore vero, quello genuino e profumato è dato dall'alta qualità dei prodotti che vi ho citato. Scegliete bene ciò che acquistate, cucinate con amore, con passione, con calma e pazienza, il resto viene da sè!