venerdì 28 settembre 2012

Confettura di pomodori verdi - Green tomato jam ; dedicata a zia Rina


Marmellata di pomodori verdi. Ebbene sì. Una grande responsabilità oggi, nel pubblicare questa ricetta. Già, perchè vado un pò contro ai miei principi, alle mie "prediche" alle mie abitudini. Chi mi segue da un pò saprà benissimo che non mangio i pomodori (rossi) perchè mi fanno molta acidità e non li digerisco bene. E i verdi? E i verdi ancora peggio! Perchè non sono maturi, anzi a dirla tutta, questi che ho adoperato sono i pomodori che ha piantato il mio fidanzato nel nostro orto e che non sono riusciti a maturare. Sacrilegio! Stefycunsy mangia una solanacea oltretutto non maturata! In effetti il mio combattimento è stato molto grande, in quanto come ben sapete sono quella che predica assiduamente che bisogna mangiare solamente cibi freschi, locali e di stagione, maturati naturalmente, al sole, senza l'uso di altre sostanze chimiche... Dunque è davvero un controsenso che io oggi stìa qui a proporvi questa ricetta. Sì, lo è. E' un enorme strappo alla regola, la MIA regola, un'eccezioni alle mie personali abitudini. Perchè? Perchè sono una debole. Ecco perchè. Perchè questa marmellata me la faceva sempre zia Rina quando ero ragazzina, anzi, forse neanche tanto ragazzina, ero già sposata quando mi mandava i suoi vasetti da Roma...
Ricordo la prima volta che zia Rina me la fece assaggiare. Rimasi estasiata dalla squisitezza di questa insolita confettura. E mi piacque così tanto che ogni anno ne chiedevo a zia Rina qualche vasetto. All'epoca la mangiavo a colazione: tè verde, fette biscottate, burro e confettura di pomodori verdi. E andavo per un attimo in paradiso..... Non ho mai dimenticato la squisitezza di questa confettura, che non assaggiavo più da parecchi anni.
Quando Marco settimana scorsa mi ha detto: circa 1kg di pomodori non sono maturati....
Mi è venuto il lampo di genio. Ho raccontato a Marco di questa ricetta e anche lui stupito mi ha detto: ma come, stefycunsy mangia i pomodori e per di più verdi?
Io cerco di mangiare il più naturale possibile, ma qualche volta, lo strappo alla regola, ci sta. Ci deve stare. Altrimenti saremmo delle macchine. Ed io voglio sentirmi libera di camminare a piedi, per così dire. Sono debole ai miei ricordi, quelli d'infanzia, quelli che mi legano ad un passato ormai lasciato dietro alle spalle. Non vedo e non sento zia Rina da un bel pò, per motivi purtroppo spiacevoli che dipendono da cause davvero incomprensibili... vado avanti e cerco altrove la sua fantastica ricetta, sperando di poterla realizzare almeno quasi bene ... trovo la ricetta sul web, dò fiducia a "Nino" l'autore della ricetta, che neanche a farlo apposta porta il nome di mio nonno.... :)
Ed oggi eccola qui, la confettura di pomodori verdi di Nino.
Mentre cuoceva, la giravo delicatamente con la speranza di poterla eguagliare a quella di zia Rina, non vi dico la mia EMOZIONE quando assaggiandola, scopro che è uscita identica alla sua..
Ciao zia.... questa è dedicata a te....

Ingredienti:
1kg di pomodori verdi
500gr di zucchero integrale grezzo di canna
1 limone non trattato, spremuto
1 stecca di cannella

Procedimento direttamente dalla ricetta di Nino:
Lavare i pomodori, tagliarli in rotelline sottili sottili e metterli in un recipiente con lo zucchero, il
succo del limone e la stecca di cannella e lasciare a macerare per una notte intera.
Togliere la stecca di cannella e fare cuocere fino ad ottenere la densità desiderata, (ricordarsi che raffreddandosi si addensa ). Sterlizzare i barattoli, riempirli, chidere ermeticamente e capovolgerli fino a quando si saranno raffreddati.
Durante la pulitura dei pomodori, io ho tolto la parte bianca, quella centrale, che vedete nella prima foto, nel pomodoro tagliato.

Se li mangiate, è ottima anche abbinata ai formaggi.

Per quanto riguarda la tossicità del pomodoro verde, dico solamente che anche il pomodoro rosso è tossico, come tutte le solanacee, motivo per il quale, abitualmente non le mangio, con i miei soliti, rari, ma senza sensi di colpa, strappi alla regola.

giovedì 27 settembre 2012

Pennello da cucina: glossy fan di Neve Cosmetics!


Attrezzi in cucina: oggi parliamo dei pennelli.
Ne ho cambiati parecchi, mai contenta.
A volte perdono i peli e non è un bel vedere se dobbiamo lucidare la superficie di una torta. Quelli in silicone non li voglio neanche nominare... Poi... il lampo di genio! Uso da anni i prodotti cosmetici della Neve Cosmetics ed i pennelli da trucco della stessa casa, i quali, oltre ad essere vegan, sono morbidissimi e non perdono mai pelo! Così ho acquistato il glossy fan ed ho iniziato ad utilizzarlo in cucina, dopo essermi consultata con la direttrice artistica della casa cosmetica in questione! Esame superato per il glossy fan, si è comportato egregiamente e quindi mi sento di consigliarvelo, se anche voi, non avete ancora trovato il pennello giusto per lucidare i vostri dolcetti.
Dopo l'uso, lasciatelo a bagno in acqua tiepida e un pò di detergente per stoviglie, dopodichè sciacquatelo accuratamente e lasciatelo asciugare, pronto al prossimo utilizzo!
Quindi... L'irrinunciabile attesissimo pennello a ventaglio per stendere con delicatezza ciprie, blush illuminanti e ..... lucidare le vostre torte! Grazie Neve Cosmetics!

mercoledì 26 settembre 2012

Peperoni verdi ripieni alla Costantina


Peperoni verdi ripieni alla Costantina.... li sogno da anni! E l'altro giorno mi sono decisa a farli, visto che il mio fidanzato ha piantato questa varietà nel nostro orto. Vi racconto la storia di questa ricetta.
Vivevo a Manziana (RM) e quasi ogni settimana avevamo amici a cena. Correvano gli anni '90.  A volte questi portavano un dolce, altre invece, portavano dei piatti pronti, dei secondi, dei piatti unici, da condividere insieme.
Quella sera venne a cena Costantina, portando questi peperoni. Rimasi estasiata da quanto erano buoni e quando mia nonna provò a farli non le riuscirono. Forse erano troppo semplici, mia nonna amava le cose complicate :)))
Ho provato ad andare a memoria, chissà com'era sul serio la ricetta originale, ad ogni modo, ieri sera a cena, chiudendo gli occhi, mi è sembrato per un attimo di trovarmi proprio lì, seduta nella sala da pranzo di Via delle Fontanelle a mangiare con Costantina i suoi peperoni. Ecco la mia versione,, che porta il suo nome.

Ingredienti:
peperoni verdi
tonno
capperi (in alternativa olive)
cipolla bianca

Procedimento:
In una pentola a pressione dotata di cestello per il vapore, inserite i peperoni precedentemente puliti, privandone semi e parti bianche. I peperoni vanno divisi in due per il senso della lunghezza. Li mettiamo in pentola a pressione e dal momento del sibilo, facciamo cuocere appena 5 minuti (i miei peperoni erano piccolini). Mentre si raffreddano, prepariamo il ripieno: In una padella facciamo una piccola sorta di nitukè con la sola cipolla e poco sale (visto che metteremo i capperi) Quando la cipolla sarà ben cotta, spegniamo ed uniamo il tonno ed i capperi e possiamo farcire i nostri peperoni.
Li disponiamo in una teglia oleata con un velo di pan grattato ed inforniamo giusto 10 minuti.
Ottimi freddi, magari come antipasto, ma se preferite anche da caldi come secondo piatto.

L'importanza della cipolla bianca: cuocendola lentamente con il metodo nitukè , questa renderà piacevole al palato la degustazione del nostro piatto, grazie alla sua dolcezza. Ma l'amaro del peperone, con il gusto del tonno e la dolcezza dell cipolla sono un connubio perfetto, che rendono questa ricetta buona e particolare.

Se provate questa ricetta inviatemi la vostra foto e la vedrete pubblicata insieme alle altre nel mio album sulla pagina fan facebook "i lettori provano e personalizzano le mie ricette"

Se la ricetta ti è piaciuta, clicca sul tasto g+1 per consigliarla su google o condividila su facebook e twitter.

martedì 25 settembre 2012

Funghi porcini : la raccolta di Marco in Valsesia


Uno dei tanti aspetti positivi del vivere vicino ai boschi, è che in questo periodo si possono andare a cercare i funghi. A me che piacciono le cose semplici e naturali, sarebbe piaciuto moltissimo andare per funghi quella domenica mattina insieme a mio cognato e al mio fidanzato, ma me lo hanno sconsigliato perchè il percorso sarebbe stato parecchio ripido e faticoso.
Sono rimasta un pò delusa, ma ho atteso impaziente il loro ritorno.
Dal racconto di Marco, al suo rientro a casa, ho finalmente scoperto perchè i porcini costano tantissimo. Difficili da trovare, percorsi tortuosi, salite da scalare e camminare per ore con il rischio di trovare poco o niente. Quella domenica mattina hanno camminato per circa 7 ore e hanno ricavato solo quello che vedete nella foto, Gianluca ha lasciato generosamente tutto a noi. Era "poco" ma Marco era felicissimo, camminare per i boschi, tra la natura, è sempre meraviglioso, come tentare di ... procacciarsi il cibo.... ma spero alleghi lui stesso un commento e ve lo racconti personalmente..

Allego qualche foto ed a seguire due ricette per mostrarvi come li abbiamo mangiati.
Concludo dicendo che ora che arriva l'autunno, godetevi la stagione, con i suoi panorami ed i suoi "frutti", passeggiate per i boschi, con le vostre famiglie, amate le cose semplici, genuine, naturali.

Ho allegato a questo post, l'etichetta "riflessioni macrobiotiche" anche se i funghi non sono contemplati in macrobiotica, ma le cose semplici e naturali ovviamente sì, ed è questo ciò che conta.


sabato 15 settembre 2012

BUON COMPLEANNO stefycunsyinyourkitchen!

 

Oggi è il 15 settembre ed il mio blog nacque proprio 2 anni fa!

Avrei voluto festeggiarlo regalandovi una ricetta adatta all'occasione, una sorta di torta di compleanno, ma sono fuori casa per lavoro e non ne ho avuto il tempo..

Quando il blog è nato, conoscevo da poco la macrobiotica e pensavo che il blog per avere successo doveva avere anche delle ricette con prodotti animali e di origine animale.... quindi troverete tra le prime ricette qualcosa con carne o torte non vegan.

Beh, oggi stefycunsyinyourkitchen è un blog per tutti gli amanti della cucina naturale, genuina, vegana e macrobiotica, senza sostanze chimiche, dove gli ingredienti sono accuratamente ricercati ed i piatti cucinati con amore, con tutto il mio amore per una cucina non solo saziante ma nutriente e curativa.

Allora rimandiamo i festeggiamenti a quando sarò a casa, nella mia cucina, vi preparerò una torta di blog-compleanno.

Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che mi seguono con affetto, coloro che mi scrivono per chiedermi consigli, elucidazioni sulle ricette, coloro che le condividono nella loro bacheca di twitter, facebook, pinterest... coloro che provano entusiasti le mie ricette e mi mandano le foto delle loro realizzazioni...

Questo blog non potrebbe andare avanti senza il vostro sopporto...

Concludo dicendo che spero che con il tempo, le persone continuino a ricercare la cucina naturale, quella che non è "solo mangiare" ma nutrirsi e curarsi allo stesso tempo, quella che grazie a Jerry, mi ha cambiato la vita. Ho aperto il blog con il desiderio di condividere ciò che ho imparato da Jerry, sperando di cambiare la vostra vita, come lui l'ha cambiata a me.

Grazie al "piccione" , stefano, essenza divina, velia, chloè, caracol, susanna, marco, valentina, simona, stefania, paola, yari, lucia, patrizia, "ach" , chiara, roberto, alessandro, lidia, gabriele, graziella, cristina, giusy e tanti altri......  e tutti coloro che hanno partecipato ai miei corsi ed alle mie cene...

grazie a facebook, magnabook, twitter, pinterest che mi danno una spinta per crescere... ;)

mercoledì 12 settembre 2012

Riso integrale con zucca hokkaido


Questi giorni sono fuori casa per lavoro, rientro quasi alle 20, poi vado a correre al Parco Ruffini e poi doccia e si è fatto tardi per cucinare..... ma non ceno con un panino, devo cucinare qualcosa di pratico, sono stanca e domani sarà una giornata pesante... che faccio?!

Uscendo dall'ufficio mi imbatto in un'azienda agricola in quel di Trofarello, compro verdure e frutta, tra cui questa meravigliosa zucca hokkaido. Su facebook, stanca ed affaticata, lancio un appello: chi cucina per me questa sera? Dopo alcune battute, ecco che devo rassegnarmi e cucinare da me. Devo farlo alla svelta, sono stanca, prendo la pentola a pressione, con il supporto di Eros, il gatto che ho soprannominato Satana, cerco di mettere su la pentola, peso il riso, l'acqua, una cipolla tagliata finemente e inserisco un pezzo di zucca precedentemente lavata e tagliata a dadini, con tutta la buccia, sale integrale e tutto in pressione per circa 40 minuti.

Trascorso questo tempo, faccio riposare mezz'ora senza far sfiatare la pentola, aggiungo due giri di olio di girasole spremuto a freddo e ... no, non mangio, è troppo tardi, ma lo metto nel "baracchino" o "schiscetta" da portare l'indomani in ufficio.

Ceno con uno squallido tè.... ma poi non resisto, vado ad assaggiare, sono le 23,30, è squisito.... la dolcezza della zucca, connubio perfetto con quella della cipolla, il riso integrale del punto macrobiotico, i condimenti giusti... chevvelodicoaffare.... non so se potete capire.... provatelo e poi saprete dirmi...

Ingredienti e dosi:
200gr di riso integrale
500gr di acqua
sale integrale
olio di girasole spremuto a freddo
1 cipolla bianca di medie dimensioni
un quarto di zucca (vedi foto)

In questo articolo la Dott.ssa Morgana parla delle proprietà della zucca hokkaido e dei benefici del mangiarne la buccia : Elogio alla zucca e poi la stessa dietista consiglia la ricetta di stefycunsyinyourkitchen:  la ricetta consigliata dalla dietista


domenica 2 settembre 2012

Zuppa di miso con verdure dell'orto


Ragazzi il "freddo" persiste, stasera metto la copertina... nel frattempo mi scaldo con una meravigliosa zuppetta. Per chi non è abituato a mangiare la zuppa di miso, per chi non conosce i sapori della macrobiotica, potrebbe sembrare una "brodaglia" ma quando vi abituerete a tutto ciò, diventerà una droga e andrete in paradiso con una zuppetta come questa. Io non riesco a farne a meno, tiepida in estate e ben calda, ma non bollente in inverno. Ieri sono stata nel mio orto ed ho raccolto qulache timida verdurina, anche se non si vedono, ecco cosa c'era dentro:

Ingredienti:
due cipolline piccoline bianche
una piccola carotina novella
due fiori di zucca
alga wakame
due broccoletti
miso di riso

Procedimento:
In un pentolino mettere l'acqua necessaria (dipende in quanti siete, regolatevi ad occhio) e tutte le verdurine tagliate sottili sottili e un cm di alga wakame a persona. Coprite con un coperchio ed accendete il fuoco facendo cuocere lentamente fino a portare ad ebollizione. Da quel momento lasciate cuocere, con coperchio leggermente sollevato, almeno altri 15 minuti. A questo punto, prendete le ciotoline per servire la zuppa e vi mettete dentro ognuna un cucchiaino di miso, che scioglierete con l'aiuto di un cucchiaio di legno e poco liquido della zuppa. Dopodichè versate tutta la zuppa nelle ciotole, lasciate raffreddare qualche minuto e servite.

Qui altre ricette: zuppe

sabato 1 settembre 2012

Biscotti macrobiotici - vegan con caffè d'orzo : "gli orzotti"

Buon pomeriggio a tutti!
Dopo circa un mese di latitanza, tra vacanze e lavoro, rieccomi operativa con una nuova ricetta.
Oggi dalle mie parti è parecchio frescolino e poi c'era una nuova pasta frolla che da tanto tempo volevo sperimentare, così oggi, 1° settembre, ho riacceso il forno.

Ingredienti:

100gr di caffè d'orzo tiepido
175gr di malto di riso
125gr di olio di girasole spremuto a freddo
un pizzico di sale integrale
500gr di farina non raffinata

Procedimento:
In una terrina, amalgamiamo prima gli ingredienti liquidi, con l'aiuto di una frusta. Mescoliamo energicamente ma allo stesso tempo con delicatezza. Per ultima uniamo la farina, in maniera graduale, adoperando quindi la farina che l'impasto "si prende". Otterremo un panetto morbidissimo e delicato che non si attaccherà nè alle mani nè al tagliere. Senza alcun bisogno di far riposare l'impasto, possiamo subito procedere stendendo la sfoglia non troppo sottile, con l'aiuto di un mattarello. Regolatevi guardando la foto dei miei biscotti, facendoli di questo spessore i nostri "orzotti"  verranno friabili e allo stesso tempo morbidi ed in cottura non rischieremo che si secchino troppo. Procediamo ora con le forme ed inforniamo a circa 180° in forno ben caldo.

Far raffreddare su una griglia e conservarli dentro un barattolo di latta o di vetro.
Buona colazione con gli orzotti!

Parlando di orzo:

l'orzo che vi consiglio di adoperare nella vostra dieta e di conseguenza per l'esecuzione di questa ricetta è la bevanda di cereali, sia quella più solubile, a sinistra, che quella più grezza e tostata, ovvero il caffè yannoh. Sono entrambe bevande a base di cereali, legumi, cicoria etc.. io non ho mai amato il caffè, ma bere questo genere di bevande è una gran soddisfazione per il mio palato, poi se volete pucciarvi dentro questi biscottini... a colazione o dopo pranzo... accomodatevi!