martedì 31 luglio 2012

Sorbetto al melone - Melon sorbet


Ingredienti:
250gr di melone
75gr di succo di mela
75gr di acqua

Procedimento:
Pulire il melone e ridurlo a cubetti.
Inserire tutti gli ingredienti in un contenitore dai bordi alti e passare al minipimer.
Versare il composto ottenuto in una gelatiera per circa 15 minuti.

domenica 29 luglio 2012

Marmellata di mirtilli



Quella sera rientrando dalla lezione di tennis... trovai davanti alla porta di casa un contenitore con dentro circa 2kg di mirtilli. Ho subito capito che era passata di là mia suocera.
Li ho assaggiati, erano di una dolcezza incredibile, quando l'ho chiamata per ringraziarla mi ha detto che erano stati colti quella mattina stessa in montagna. Beh, si sentiva. Sembrava quasi uno spreco cuocerli per farne una marmellata, ma non potevo non farla.... Ed ecco qui la ricetta.

Ingredienti:
1Kg di mirtilli
100gr di malto di riso o miele
1 cucchiaino di agar agar in fiocchi
Procedimento:
Versiamo i mirtilli nella pentola e cospargiamoli con il malto, senza necessità di girare.
Lasciamo riposare almeno un'ora.
Trascorso questo tempo, accendiamo il fuoco a fiamma lentissima e lasciamo cuocere fino a quando i mirtilli saranno completamente disfatti, minimo un'ora, ma anche due..
Ricordiamoci che la marmellata più cuoce e più diventa dolce.

Quando ci sembra quasi cotta, prepariamo l'agar agar, sciogliendolo in due dita di acqua tiepida, lo facciamo riposare circa 10 minuti e lo versiamo dentro la pentola, lasciamo che il tutto si rapprenda per bene e la nostra marmellata è pronta da invasare. Non ho fatto la prova piattino poichè la marmellata è risultata piuttosto densa, morbida.

Accendiamo il forno a 180°, mettiamo dentro i vasetti senza coperchio e li sterilizzeremo facendoli "cuocere" per circa 20 minuti.
Tiriamo fuori dal forno i vasetti facendo attenzione a non scottarci come ho fatto io (:))) )
e invasiamo. Chiudiamo i vasetti e li capovolgiamo in modo da sterilizzare anche il coperchio, con la marmellata bollente. Quando si saranno raffreddati, possiamo girarli e conservarli.
Una volta aperto il vasetto, conservare in frigorifero e consumare entro 3 settimane.
I miei mirtilli erano davvero DI.VI.NI. ed è uscita fuori una marmellata spettacolare, tutto merito dell'alta qualità del prodotto.

sabato 28 luglio 2012

Crema di melanzana bianca

Come saprete, abitualmente non mangio le melanzane, sono molto acidificanti ed estremamente yin, le solanacee (patate, peperoni, melanzane, pomodori) sono bandite in macrobiotica per la loro presunta tossicità, vista la presenza di solanina, oltre che per le origini.
Il mio punto di vista al riguardo è che se un cibo ci da in qualche modo fastidio, dovremo evitarlo, diversamente, non dovremo farci tanti problemi.... in merito alle origini credo che se coltiviamo nel nostro orto, senza pesticidi nè porcherie varie, una melanzana ogni tanto non ci ucciderà.

Ma a me personalmente, sia le melanzane, che i peperoni, che i pomodori, mi danno parecchia acidità, quindi anche se mi piacciono, non li mangio, se non in rare occasioni.

Mia suocera mi ha regalato la pianta della melanzana bianca, che neppure conoscevo, sinceramente..
Il mio fidanzato ha fatto un settore "solanacee" nel nostro orto e abbiamo messo anche questa melanzana bianca. Avevo letto che era una melanzana molto dolce e delicata, dalla buccia tenera, ero curiosa di assaggiarla. Così, dopo averne raccolte due, le ho cucinate ieri sera.

Dilemma: come farle?
Ecco la mia ricetta, semplice, veloce estiva e al fondo le mie considerazioni su questa varietà di melanzana.

Ingredienti per due persone:
2 melanzane bianche
4 cipolle bianche di media grandezza
foglie fresche di menta, basilico e timo
sale integrale
olio extravergine di oliva spremuto a freddo
a piacere: aglio e peperoncino

Procedimento:
Mettere le melanzane e le cipolle dentro una teglia, intere e lasciarle appassire in forno per circa un'oretta. Farle raffreddare e sbucciarle. Condirle con il resto degli ingredienti e servire! Sia le cipolle che le melanzane si riducono quasi in crema, risultano dolcissime. leggere ed appetitose!
Devo dire che contrariamente alle melanzane tradizionali, non mi hanno dato alcun disturbo, nessuna acidità, amaro inesistente. Credo che mangerò le prossime melanzane bianche del mio orto senza farmi alcun problema, ho già in mente nuove ricette! Queste le ho servite con il pane al pepe nero e semi di sesamo pubblicato ieri. Ecco qua:


Ma ora la domanda nasce spontanea: che me ne faccio delle 5 melanzane viola che il dipendente del mio fidanzato ci ha regalato?!?! ufffffffff

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venerdì 27 luglio 2012

Pane al pepe nero e semi di sesamo - Bread with black pepper and sesame seeds


Buongiorno a tutti! Oggi facciamo il pane! La ricetta è molto semplice e veloce, il risultato perfetto, come potete notare dai buchetti che ha la mollica e dalla perfetta cottura!

Ingredienti:

400gr di acqua a temperatura ambiente o tiepida
mezzo cucchiaino di malto di riso oppure miele
150gr di pasta madre o un quarto di cubetto di lievito di birra
500gr di farina di tipo 1 o 2
pepe nero
sale integrale
semi di sesamo

Procedimento:
In una terrina capiente versare gli ingredienti nell'ordine indicato sopra: prima i liquidi, dopo i solidi, mescolando gradualmente per evitare la formazione di grumi. La farina inseritela 100gr per volta e mescolate per bene. La dose è di 500grammi, ma dipende dal tipo di farina che adoperate, quindi fermatevi quando avrete ottenuto un impasto molliccio e appiccicoso molto denso.
Versate quindi l'impasto ottenuto direttamente nella teglia della cottura, dopo averla oleata ed infarinata. Cospargete di semi di sesamo anche la superficie del pane e lasciate riposare fino al raddoppio. Se usate la pasta madre saranno necessarie 4 ore, se adoperate il lievito di birra anche 40 minuti soltanto, comunque tenete d'occhio il vostro impasto e infornatelo solo quando sarà raddoppiato.
Infornate a 180° fino a cottura.
Lasciate raffreddare il pane in una grata e tagliatelo quando sarà fresco.
Se adoperate il lievito di pasta madre, il pane si conserverà anche una settimana, avvolto in un panno di cotone bianco. Ecco altre foto:


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giovedì 26 luglio 2012

Marmellata di susine gialle e albicocche - yellow plum and apricot jam




Ed ecco la prima ricetta di marmellate naturali!
Nei giorni scorsi vi ho parlato degli ingredienti necessari per realizzarle e qualche piccolo trucchetto, in questo post: marmellata: i segreti per produrla facilmente in casa
Oggi ecco che vi presento la mia marmellata di susine.
Mi hanno regalato oltre 4 chili di susine e così eccoci con la preparazione.
E' stata dura denocciolarle tutte, ma ce l'ho fatta!
All'inizio l'operazione era molto zen: stefycunsy in balcone, tra la natura, a denocciolare, denocciolare, denocciolare..... e poi l'operazione diveniva interminabile... ma con serenità e pazienza ce l'ho fatta! Ho deciso di non farla con le sole susine in quanto, nonostante molto mature, risultavano essere asprine proprio per la loro qualità e non avendo intenzione di mettere zucchero a questa marmellata, ho optato per una marmellata dalla frutta mista, scegliendo la dolcezza delle albicocche.

Ingredienti:
500gr di susine gialle
500gr di albicocche
mezzo bicchiere di succo di mela al 100%
mezzo bicchiere di acqua
1 cucchiaino di agar agar

Procedimento:
Denocciolare tutta la frutta e trasferirla in una pentola capiente con l'acqua ed il succo di mela.
Lasciar cuocere molto lentamente, con fiamma al minimo, tenendo la pentola sotto controllo e girando di tanto in tanto. Quando la frutta sarà disfatta completamente, (ci vorrà più di un'ora, mettetevi l'anima in pace) mettiamo in freezer un piattino piccolo e accendiamo il forno a 180°. In un bicchiere, mettiamo un cucchiaino di agar agar in fiocchi con due dita d'acqua tiepida, giriamo bene e lasciamo riposare circa 10 minuti.
Quando il forno sarà caldo, mettiamo dentro i vasetti da sterlizzare SENZA COPERCHIO. Li lasciamo dentro il forno per circa 20 minuti. Mettiamo dentro la pentola l'acqua con l'agar agar e lasciamo cuocere ancora, rimestando spesso. Quando ci sembra che la marmellata sia pronta, procediamo con la prova piattino: versiamo una punta di marmellata sul piattino freddo da freezer e alziamo il piattino per il verso verticale. Se la marmellata scivolerà precipitosamente, vorrà dire che non è ancora solidificata al punto giusto, dunque procediamo ancora un pò con la cottura. Se invece la marmellata scivolerà giù lentamente per poi fermarsi, o ancora meglio resterà ferma, allora la marmellata è finalmente pronta per essere invasata! Spegnamo la pentola, estraiamo i vasetti dal forno con l'aiuto di pinze ricordando che sono bollenti e dopo un paio di minuti invasiamo la marmellata. Chiudiamo bene con il coperchio e capovolgiamo il vasetto, in modo che anche il tappo si sterilizzi. Lasciamo i vasetti rovesciati fino a raffreddatura, dopodichè possiamo mettere l'etichetta e conservare in luogo fresco ed asciutto. La nostra marmellata sarà in sottovuoto, quindi i vasetti si conserveranno molto a lungo, ma una volta aperti, conservare in frigorifero e consumare entro 3 settimane.

Fare la marmellata in casa è semplice e una bella soddisfazione, specie se regalerete i vasetti ad amici e parenti o ancor di più se la consumerete in casa per la vostra colazione in famiglia. Un pò diverso dallo sceglierla da uno scaffale ed inserirla dentro il carrello, no? :)

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mercoledì 25 luglio 2012

Scaloppine di seitan in salsa profumata di limone - Seitan cutlets in a sauce of lemon scented


Oggi vi propongo un altro semplice modo di mangiare il seitan.
Questo è il seitan acquistato al circolo "un punto macrobiotico" un seitan morbido, per nulla gommoso, che si sposa perfettamente con questo tipo di ricetta.

Ingredienti:
seitan
un limone non trattato
alcuni cucchiai di farina di tipo 1 o 2
un porro
olio extravergine di oliva spremuto a freddo
sale integrale

Procedimento:
In una pentola bassa e larga, inserire nel seguente ordine : due o tre giri di olio, il porro tagliato a fettine sottilissime, compresa la parte verde, sale integrale e la buccia grattuggiata del limone. Chiudiamo la pentola e lasciamo cuocere al minimo, lentamente, se necessario uniamo mezzo bicchiere d'acqua. Quando i porri saranno cotti perfettamente, ridotti quasi in crema, possiamo unire le fettine di seitan precedentemente infarinate. Dovranno cuocere solo pochi istanti: il seitan è già cotto, quindi dovremo solo farlo amalgamare con la crema di porri. Cuociamo il seitan da ambo le parti e un paio di minuti prima di servire, uniamo il succo del limone spremuto. Lasciamo rapprendere per bene e serviamo tiepido.

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guarda qui altre "ricette con il seitan"

martedì 24 luglio 2012

Tagliatelle al formaggio vegan spalmabile al basilico - Tagliatelle with vegan cheese spread with basil


Ricordate il mio formaggio veg spalmabile?
L'ho usato per condire delle tagliatelle di grano duro, ma senza passarlo al minipimer, l'ho lasciato un pò granuloso, sembrava una pasta e ricotta al basilico. Noi ci siamo leccati i baffi!

Focaccine lievitate alle erbe aromatiche



Ed ecco un'idea semplice e sfiziosa per un piccolo antipastino o aperitivo!
Una ricetta economica e profumata.
Al supermercato vendono le erbe aromatiche fresche, che spesso dimentichiamo in frigorifero e lasciamo ammuffire. Allora molti preferiscono acquistare quelle già secche, che proprio perchè secche, restano ad invecchiare nei nostri scaffali per anni e anni.. a volte ne usiamo un pò, ma restano lì anche perchè tutto sommato, da secche, servono a dar colore, ma non tanto sapore. Allora escogitiamo quei sistemi incredibili per avere le erbe aromatiche tutto l'anno. Dove? Nel freezer! Onestamente credo che il sistema migliore, sia quello di riservare un piccolo spazio nel balcone di casa per qualche piantina, sono sufficienti quelle che più ci piacciono ed avremo erbe aromatiche quasi tutto l'anno e soprattutto fresche. Mentre cuciniamo, invece di usare quelle erbette secche o congelate che non sanno di niente o poco... avremo le nostre erbette fresche e profumate: niente più sprechi nè acquisti inutili. :) Vediamo dunque come fare queste piccole focaccine:

Ingredienti:
100gr di acqua tiepida
75 gr di olio extravergine di oliva spremuto a freddo
100gr di pasta madre
500gr di farina di tipo 1 o 2
mezzo cucchiaino di sale integrale
erbe aromatiche fresche a piacere tra: timo, rosmarino, origano, menta, basilico etc..

Procedimento:
In una terrina dai bordi alti versare gradualmente tutti gli ingredienti partendo dai liquidi fino ai solidi, mescolando energicamente con un frustino per evitare la formazione di grumi. Quando il composto comincia a solidificare, trasferire il composto ottenuto in una spianatoia spaziosa e lavorare bene l'impasto, unendo il trito delle erbe aromatiche verso la fine dell'impasto.
Lasciar riposare la pagnotta ottenuta in un logo caldo, lontano da correnti d'aria, fino al raddoppio.
Trascorso questo tempo, non ci resterà altro da fare che stendere con un mattarello le nostre focaccine e tagliarle a forme irregolari, da dare un aspetto rustico al nostro aperitivo. Inforniamo e serviamo tiepide.

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sabato 21 luglio 2012

Gelato vegan al cioccolato fondente - Vegan Ice cream with chocolate fudge


Buon pomeriggio a tutti! Finalmente dove le varie versioni di gelati, è giunta l'ora della mia versione veg al cioccolato! Potrebbe sembrare un gelato al caffè dal colore, ma non è così, in effetti mi sono domandata come fa, il gelato in commercio ad essere così nero, ho pensato che forse avrei dovuto mettere più cioccolato fondente, ma poi avrei dovuto aggiungere lo zucchero e allora che senso ha? Non mi interessa un gelato colorato, ma buono e che sappia di cioccolato e questo mi ha dato grandi soddisfazioni. Vi presento la mia ricetta vegan, veloce, con gelatiera.

Ingredienti per 2 persone:
120gr di latte di soia
120gr di panna di soia
120gr di cioccolato fondente dolcificato con zucchero grezzo di canna
a piacere, un cucchiaino raso di farina di semi di carrubba.

Procedimento:
Fondere il cioccolato a fiamma lentissima e farlo intiepidire.
Unirlo a tutti gli ingredienti amalgamando bene e poi inserire tutto dentro la gelatiera per 15 minuti.
Decorare a piacere con scglie di cioccolato.

la farina di semi di carrubba: la sua utilità è quella di mantenere il gelato soffice nell'eventualità che avanzi. Una volta riposto in freezer infatti, non diventerà duro come una pietra, ma si conserverà soffice come quello della gelateria.

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venerdì 20 luglio 2012

Marmellate e Cofetture: i segreti per produrla facilmente in casa

Quante volte vi avranno regalato un vasetto di marmellata fatta in casa? Dalla mamma, la nonna, le amiche?! La mia preferita era quella di zia Rina, la marmellata di pomodori verdi. Non potete immaginare che delizia!
Da oggi, mi cimento a farle io le marmellate ma prima di proporvi le mie ricette, credo sia doverosa qualche premessa, in modo da partire tutti pronti!

Per prima cosa ci tengo a dirvi che le mie marmellate saranno prodotte senza la pectina chimica che si trova in commercio, la quale viene trattata da solventi e acidi e come sapete, nella mia cucina e nel mio blog, questi ultimi non sono bene accetti! La naturale pectina è presente infatti nei seguenti alimenti, in ordine di percentuale maggiore: scorze di agrumi, arance, mele, carote, albicocche, ciliegie e piccole tracce anche nell'uva e nelle fragole. Oppure nei semi delle arance, i quali si possono avvolgere dentro garze si possono introdurre dentro la pentola con la frutta. Ma se vogliamo essere certi di avere una marmellata ben compatta, allora consiglio di adoperare l'Agar agar, ricavata da una varietà di alghe rosse. L'agar agar è ricca di minerali e non altera il gusto della frutta. Consiglio la versione in fiocchi, da mescolare in acqua tiepida prima dell'uso.

Inoltre, nelle mie marmellate non ci sarà lo zucchero bianco raffinato .
Se avete letto il mio articolo sullo zucchero bianco saprete anche il motivo, dunque come conservare e come dolcificare le nostre marmellate? Come saprete, lo zucchero bianco raffinato è considerato un conservante, infatti ce lo propinano ovunque, ma vi siete chiesti com'è possibile che si trovano in commercio, seppur difficilmente,  le marmellate senza zucchero? Come si conservano queste? Evidentemente è un di più che non ci occorre minimamente, se seguiamo alcune accortezze. Le grandi aziende le producono senza problemi, dunque lo faremo anche noi! Ciò che conta è sterilizzare bene i vasetti (dopo vi spiegherò come) ed una volta aperti, consumare la marmellata entro 3 giorni, conservandola in frigorifero.

Le marmellate che troviamo in commercio sono molto colorate, ma non è il colore naturale della frutta, questa viene infatti trattata con anidride solforosa e coloranti artificiali per renderla appunto più colorata e bella agli occhi, di conseguenza più economica e vendibile, visto che conterrà poca frutta e tanto zucchero, come potrete ben leggere dalle stesse etichette. Inoltre l'eccesso di pectina può provocare disturbi intestinali ed allergie.

Ma ora parliamo dei dolcificanti....
La vera marmellata dovrebbe essere naturalmente dolcificata con i semplici zuccheri della frutta. 100% frutta. Ma non sempre è possibile perchè a volte alcuni frutti sono un pò troppo aspri.
Teniamo presente però delle cose basilari: la frutta da usare per le marmellate deve essere molto matura, più è matura e più è dolce. Non per nulla, ho fatto una marmellata di susine raccolte per terra sotto l'albero, quelle cadute da sè. Inoltre, più la marmellata cuoce, più diviene dolce, grazie alla lunga e lenta cottura. C'è inoltre un altro simpatico trucchetto per fare le marmellate senza aggiungere lo zucchero, ovvero mischiare la frutta aspra e dolce nella stessa preparazione, personalizzando le nostre marmellate!
Ma se proprio non possiamo farne a meno, i dolcificanti che mi sento di consigliarvi sono il malto di riso e lo zucchero integrale grezzo di canna.

La sterilizzazione: scaldare il forno a 180° e infornare i vasetti SENZA COPERCHIO per 20 minuti. Li lasciamo intiepidire alcuni minuti, dopodichè li riempiamo con la marmellata bollente. Li chiudiamo e li capovolgiamo, in modo da sterilizzare anche il tappo con il calore della marmellata ed ottenere il sottovuoto. Lasciamo riposare fino a quando si saranno raffreddati e dopo potremo apporre la nostra etichetta.

Se vogliamo fare un'ulteriore sterizzazione, possiamo, dopo aver seguito il procedimento sopra indicato, mettere i vasetti raffreddati dentro una pentola (normale o a pressione) avvolti da uno strofinaccio, con dentro quattro dita d'acqua. Portiamo a bollore per circa 20 minuti, lasciamo raffreddare naturalmente ed a questo punto possiamo etichettare le nostre marmellate.

La prova piattino: per sapere quando la marmellata è pronta, della consistenza giusta, versiamo una goccia di marmellata in un piattino precedentemente messo in freezer e lo alziamo in verticale. Se la marmellata precipita giù, non è ancora pronta. Se invece scivola lentamente per poi fermarsi, oppure resta ferma, allora la marmellata è finalmente pronta!

Confettura o marmellata? 
La marmellata è composta da agrumi, mentre la confettura è composta da qualunque altro frutto

Credo di aver detto tutte le cose basilari, se avete perplessità o domande scrivetemi qui un commento, io ora vado a fare la marmellata con i mirtilli di montagna, nei prossimi giorni posterò alcune ricette delle prime marmellate da me autoprodotte.

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Ricordi dei boschi di Manziana.... le more! - Memories of the woods Manziana blackberries


Quando vivevo a Manziana (Roma) tutte le estati aspettavamo l'arrivo delle more, in agosto. Arrivavano tutti i miei zii e cugini e insieme si andava a raccogliere le more per le campagne circostanti. Era divertente, il mio cuginetto Gionatan era piccino ed erano più quelle che mangiava che quelle che riponeva nel cestino. Aveva sempre le labbra viola, non poteva negare! Da qualche parte c'è anche una sua foto con il cesto in mano e le labbra sporche di more, spero di trovarla e potervela mostrare.... ma sarà un'impresa molto ardua.. per raffigurare questo topic mi sono dovuta accontentare di modificare la foto delle prime more raccolte alla stazione di Cressa Fontaneto e tentare di antichizzarla un pò....
Mia nonna invece era attrezzatissima: riusciva a raccogliere le more lontane aiutandosi con un bastone, afferrava i rami distanti, pieni di more molto grandi e lo girava su se stesso in modo da afferrare bene la presa del ramo stesso. E poi ci chiamava per raccogliere. Ognuno aveva il suo "bottino" ... non ricordo quanti chili di more riuscivamo a recuperare, ma erano davvero tanti, come lo eravamo noi!
Una volta rientrati a casa si preparava la marmellata, quella pentola che cuoceva e cuoceva per ore e schizzava! Mia nonna adorava fare la marmellata e poi dividerla tra tutti noi, che avevamo la meravigliosa marmellata per le colazioni invernali, in ricordo di quelle giornate di raccolta familiare. E' uno dei tanti momenti bellissimi che ricordo della nostra famiglia.
Oggi sono qui tra le campagne di Cureggio (Novara) ed ho le more esattamente davanti casa, stanno iniziando a maturare proprio adesso.. ne ho già raccolta qualcuna da mangiare a merenda, che meraviglia.... far merenda con i prodotti che la natura ci offre..... beh, dopo questa piccolo racconto della mia adolescenza manzianese, seguirà un articolo generico sulla preparazione delle marmellate senza zuccheri raffinati nè pectina e dopo una bella infarinatura, pubblicherò le ricette delle mie prime marmellate con la frutta di stagione che mi viene regalata dai contadini della mia zona, dove è stupendo vedere riemergere il "baratto" : io do a te, tu dai a me! FANTASTICO....

giovedì 19 luglio 2012

Pancakes integrali - Wholemeal pancakes

Buon pomeriggio a tutti!
Visto che manco da un pò per motivi di lavoro ed impegni vari, oggi torno a bloggare con una ricettina semplice e veloce, sia da postare che da fare!

E' una ricetta proposta al corso di cucina naturale organizzato nelle colline di Fontaneto D'Agogna lo scorso sabato 7 luglio, abbiamo cominciato la nostra giornata con una simpatica colazione, ho servito i pancackes con la mia marmellata di albicocche autoprodotta: senza pectina nè zucchero.

Ora vi illustro la ricetta del pancakes integrale e la prossima sarà proprio la marmellata!

Premetto dicendo che questa non è una ricetta vegan, in quanto sono previste le uova
Le mangio raramente, se le mangio sono le uova delle galline di mia suocera, che vivono in campagna, all'aperto, libere di scorazzare ;)

Ingredienti:
2 uova "codice 0"
2 cucchiai e mezzo di olio di semi di girasole spremuto a freddo
400gr di latte di soia
mezzo cucchiaino di sale integrale
200gr di farina integrale

per la cottura, mezzo cucchiaino di ghe - burro chiarificato

Procedimento:
In una ciotola, versare prima gli ingredienti liquidi e successivamente, gradualmente, quelli solidi, amalgamando con un frustino, continuamente, evitando che si formino dei grumi.
A questo punto, utilizzando un padellino aderente e piccolino, proseguiamo con la cottura.
Scaldiamo il padellino, sciogliamo il ghee e ne eliminiamo l'eccesso, versiamo un mestolo del preparato di pancakes avendo cura di versare uniformemente il composto dello stesso spessore su tutta la superficie del padellino. Quando il composto si stacca leggermente dai bordi, giriamo e concludiamo la cottura. Dal secondo pancakes in poi non sarà più necessario utilizzare il ghee.

Prepariamo tutte le nostre piccole "frittatine" di pancakes e le serviamo a colazione con della marmellata o ciò che più ci piace! Ideale per una colazione domenicale in famiglia o un bellissimo brunch con gli amici!

Consigli: più i nostri pancakes saranno sottili, più saranno buoni.
Si conservano anche alcuni giorni, dentro un contenitore di vetro riposto in frigorifero.


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Corso di cucina naturale : una cucina per due: con-tatto tra i fornelli e per vedere le foto clicca qui

martedì 10 luglio 2012

Sformato estivo di ceci - Summer pudding Chickpea


In estate si ricercano sempre ricette fresche e a volte anche piatti pronti da portare comodamente al mare. Quello che vi propongo oggi è uno sformatino di ceci da mangiare freddo. E' anche un ottimo metodo per far mangiare i legumi a chi di solito fa i capricci, e non parlo solo dei bambini! :)

Ingredienti per lo sformato:
300gr di ceci
2 cuccchiai di succo di limone
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale integrale

Ingredienti per la farcitura:
olive verdi
basilico
qualunque cosa più vi piaccia.

Se abbiamo la buona abitudine di cuocere i legumi da secchi, tanto meglio.
Diversamente, possiamo acquistare dei ceci in vasetti di vetro già cotti, preferibilmente biologici, sentirete sicuramente la differenza tra questi e una qualità in lattine....

Per la cottura dei ceci, consiglio di metterli a bagno per alcune ore, fino a quando saranno raddoppiati di volume; 4 ore dovrebbero essere più che sufficienti.
Li mettiamo in pentola a pressione con circa 3 dita d'acqua che coprano i legumi e un pezzettino di alga kombu, per aiutarne la digestione e renderli morbidi.
Facciamo cuocere per almeno 45 minuti.

Quando i ceci saranno cotti, li scoliamo e li passiamo al frullatore con l'olio, il sale, il limone.
A questo punto possiamo unire l'ingrediente scelto, io ho messo delle olive tagliate a pezzettini e del basilico fresco, amalgamato il tutto con una spatola.

Ho oleato una teglia da plumcake e versato il composto ottenuto.
Lasciamo riposare almeno una notte intera dentro il frigorifero, affinchè si rapprenda per bene.
Al momento di servire, lo tagliate a fette e servite come più vi piace, io l'ho proposto al mio corso "UNA CUCINA PER DUE: con-tatto tra i fornelli" in un letto di insalatina fresca.

lunedì 9 luglio 2012

Produzione di formaggio spalmabile vegan al basilico / olive - Vegan cheese, basil and olives


Ed eccomi qua a fare il formaggio....
chi l'avrebbe mai pensato..
io che adoro il formaggio classico, non ne ho mangiato mai per anni.
Poi mi sono trasferita nelle colline novaresi e non ho saputo resistere a tome, varie ed eventuali.... Ogni tanto uno strappo alla regola ci sta e se devo farlo, voglio farlo con un formaggio di alta qualità. Ma oggi vi presento un formaggino semplice semplice da preparare in casa con molta semplicità, ognuno può dar sfogo alla propria fantasia e provarne più versioni, io mi sono per il momento limitata ad insaporirlo con il basilico oppure con delle olive.

Ideale da spalmare su pane o crostini, ma perchè no, anche come ripieno per le nostre verdure crude..
Ottimo anche come condimento della pasta, o da usare come ripieno per farcire i ravioli, ma magari ci proviamo un'altra volta!
Veniamo alla ricetta:

Ingredienti:
500gr di latte di soia
il succo di mezzo limone non trattato
sale integrale

Procedimento:
Portare ad ebollizione il latte, quando si gonfia versare il succo del limone senza abbassare la fiamma e mescolare, non appena verseremo il limone, il latte comincerà a "cagliare" ed assumerà un aspetto simile alla ricotta. Proseguiamo la cottura per alcuni minuti, filtriamo, scoliamo bene il ricavato e lo facciamo riposare in una ciotola, unendo il sale integrale. Lasciamo riposare in frigorifero alcune ore, l'ideale sarebbe una notte. Trascorso questo tempo, lo passiamo abbondantemente al minipimer con le olive precedentemente tritate fini oppure del basilico o ciò che più vi piace!

Ecco la versione con le olive:

Corso di cucina "UNA CUCINA PER DUE" - Le foto

Buongiorno a tutti!
Siete curiosi di vedere alcune foto del corso di cucina naturale-macrobiotica di sabato scorso?
Cliccate su questo link, ho creato un album sulla mia pagina fan facebook, dove potrete commentare e condividere le foto che più vi piacciono!


Le nuove ricette saranno pubblicate nell'arco della settimana!

Foto di "UNA CUCINA PER DUE: con-tatto tra i fornelli"

mercoledì 4 luglio 2012

Menu del corso "UNA CUCINA PER DUE: con-tatto tra i fornelli

Ieri è venuta Francesca, in arte... "essenza divina" per definire i dettagli del nostro laboratorio di cucina naturale, vegan, macrobiotica in programma per sabato 7 luglio 2012 :
UNA CUCINA PER DUE: con-tatto tra i fornelli

Ecco il programma mattutino:

Colazione di benvenuto e presentazioni

Inizio del corso di cucina, svolto da stefycunsy & marco, con la partecipazione di francesca
Prepareremo e mangeremo insieme:

Fagottini lievitati con nitukè di porri e olive nere
Primosale veg-croccante su crostini casarecci
Insalata estiva di riso integrale
Tortino di ceci con crema di zucchine al tocco di menta
Scaloppine di seitan in crema profumata di limone
Insalata verde dei contadini novelli
Sorbetto ai lamponi e ribes rosso

cosa ve ne pare?
se volete vedere in anteprima le nuove ricette di stefycunsy ed assaggiarle, non vi resta altro da fare che prenotare!

stefania 3207159087
francesca 3474593442

tao realizzato con ceci neri e ceci classici.