giovedì 31 maggio 2012

Finocchi gratinati con panatura al pistacchio



Ho scoperto una squisita variante al solito pan grattato, quello che vi propongo oggi è un trito che si può utilizzare in tanti modi in cucina, io ne sto sperimentando diversi. La chiamerò panatura al pistacchio!
Credo che uno degli ingredienti risaltanti in questa panatura siano le foglie di origano fresco. Avevo usato l'origano sempre da secco e neanche con grande entusiasmo a dire il vero, ma da quando mi hanno regalato la pianta di origano fresco ho scoperto davvero un altro mondo, è meraviglioso!
Useremo la panatura al pistacchio di oggi per gratinare in forno dei finocchi.
Vediamo la ricetta.

Ingredienti:
4 cucchiai di pistacchi al naturale
4 cucchiai di semi di girasole
un rametto di foglie di origano fresco in foglie
2 foglie di basilico
mezzo spicchio d'aglio
sale integrale

Procedimento:
In una pentola a pressione munita di cestello per la cottura a vapore inseriamo i finocchi tagliati a fette avendo cura di non buttare l'erbetta verde, si mangia anche quella!
Si porta in pressione e si cuoce per soli 5 minuti.
Con l'aiuto di un mortaio o ancora meglio di un suribachi, tritiamo gli ingredienti elencati sopra, in maniera grossolana. Versiamo il trito ottenuto in una teglia da forno, cospargendo lievemente con olio extravergine di oliva. Poniamo delicatamente le fette di finocchi sbollentati e sopra ricopriamo con la nostra panatura al pistacchio. Le dosi sono indicative, più panatura mettiamo più sarà gustoso. Inforniamo con l'uso del grill per 15 minuti, facendo semplicemente dorare i finocchi. Davvero squisiti....

mercoledì 30 maggio 2012

Fagioli Lima in padella


Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non ha desiderato una padellata di fagioli mentre guardava un film di Bud Spencer! Purtroppo i fagioli ed i legumi in generale si mangiano davvero poco, eppure sono così gustosi e donano una buona fonte di proteine. Mangiarne anche solo 4 cucchiai ogni giorno è sufficente per avere la giusta dose di proteine necessaria al nostro organismo.
Ma perchè non si mangiano spesso?
Perchè si teme di non digerirli, perchè necessitano una lunga cottura, perchè ci si dimentica di metterli a bagno...
Il mio primo consiglio è di mangiarne pochi per ogni pasto.
Sono comunque molto acidificanti, yin, dunque vanno conditi a lungo e con sale a sufficienza.
Per renderli ben digeribili, consiglio di cuocerli a lungo, al punto di avere un fagiolo ben cotto ma non rotto. L'alga kombu contribuisce a renderli più digeribili e ad ammorbidirne la cottura.
E' risaputo, che quando la nonna prepara i fagioli, fa queste enormi pentolate e questi abbondanti piattoni di pasta. E' ovvio che poi bisogna star lontani dal lancio delle bombe! Ne bastano pochi, ben cotti e spesso, anche ogni giorno (ma qui parlo dei legumi in generale).

Anni fa in un mercato trovai questa varietà di fagiolo, si chiama Lima.
E' bellissimo a vedersi, colorato, grande, elegante.
Lo acquistammo e cercammo di indovinare la giusta cottura.
Veniamo alla ricetta.

Mettiamo a bagno i fagioli per circa 6 ore. Dopodichè li scoliamo e li versiamo in una pentola a pressione unendo un pezzettino di alga kombu e copriamo di almeno 3 dita, con acqua.
Portiamo in pressione e lasciamo cuocere a fiamma lentissima per circa 30 minuti.
A questo punto i fagioli sono pronti.
Possiamo versarne immediatamente una parte dentro a dei vasetti di vetro, coprendo con un pochino di liquido di cottura e chiudendo ermeticamente. Li capovolgiamo e lasciamo che si raffreddino. Entreranno così in sottovuoto e saranno pronti per la prossima volta.
La parte restante invece, la versiamo dentro una padella con poco liquido di cottura, uniamo a piacere del sale e del tamari (o salsa di soya) Ho riscontrato che l'aggiunta del tamari conferisce un gusto squisito alla salsina, pronta da mangiare proprio come facevano Bud Spencere e Terence Hill!


Trenette alle erbette fresche - vegan



La scorsa settimana sono andata in una riseria vicino casa, purtroppo sono rimasta delusa dalla qualità del riso integrale trovato, ma molto felice del prezzo del riso venere, che a Torino mi costava l'occhio della testa!
Ho inoltre notato in uno scaffale, della bellissima ed insolita pasta, non ho saputo resistere alla tentazione di acquistare infatti delle meravigliose trenette fatte con farina di riso e mais. Come condirle? Sono andata in terrazzo e non ho potuto resistere alla tentazione di raccogliere le erbette fresche dai miei vasi, ho preparato il mio profumatissimo mix per delle trenette fresche, profumate, delicate e semplicissime da realizzare. E' un piatto veloce, economico, genuino e fresco. Vediamo la preparazione!

Ingredienti:
Trenette di riso e mais (o pasta a piacere)
Foglie fresche di timo, origano, menta romana, basilico, salvia e a piacere aglio.
Procedimento:
Mentre attendete la cottura della pasta, in un tagliere di legno tritate al coltello le erbette scelte. Rimarrete estasiati dalla freschezza e dal profumo che sale su mentre tagliuzzate il tutto. Altro che frullatore... non serve, non è indispensabile, risparmierete energia elettrica, acqua e detersivo per lavare il frullatore etc etc....
In una bella padella capiente, versate dell'ottimo olio extravergine di oliva, le erbette tritate, le trenette scolate al dente e fate saltare pochi istanti, quelli necessari per amalgamare il tutto e poter finalmente servire in tavola.

lunedì 28 maggio 2012

Gelato vegan.macrobiotico alla fragola


Le fragole sono finalmente di stagione, il gelato anche!
Sembra inizi a giungere il caldo e le gelaterie si affollano.
Nelle gelaterie troviamo gusti di ogni tipo, sia alle creme che alla frutta. Ma lo zucchero bianco raffinato, le uova, il latte e chissà quanti addensanti e coloranti di certo non mancano. Circa 2 anni fa vi avevo già proposto il mio gelato macrobiotico al melone, senza l'uso della gelatiera. Poi il gelato vegan al pistacchio di Bronte, con gelatiera. Vi proporrò diverse varianti, seguitele tutte insieme a me, diamo sfogo alla nostra fantasia aggiungendo un tocco personale che non guasta mai!

Ingredienti:
riso bianco
malto di riso
fragole mature

Procedimento:
La prima cosa da fare è mettere in cottura il riso. Consiglio la proporzione 1 a 10 di base. Quindi su 100gr di riso, 1lt di acqua. Io ho cotto in pentola a pressione, ma va bene anche una normale pentola, in ognuno dei casi, calcoliamo 20 minuti di cottura. Lasciamo intiepidire, uniamo 2 cucchiai molto abbondanti di malto di riso e frulliamo il tutto con cura. Puliamo le fragole e con le mani le riduciamo in purea (non è necessario l'uso di un frullatore) A questo punto, mettiamo dentro la gelatiera il riso frullato e le fragole, riempiendo di 3/4 il contenitore, per evitare sorprese.. Io ho messo 500gr di fragole e 2 mestoli abbondanti del riso frullato con malto. Ho azionato la gelatiera e lasciata lavorare per circa 40minuti, comunque quando il gelato è pronto si vede chiaramente. E' un gelato che sazia molto, ricordiamoci che è composto quasi interamente da riso, quindi non pensate di riuscire a mangiarne una vaschetta intera.. Con la porzione che vi ho appena indicato - dunque 500gr di fragole, 2 mestolate molto colme di riso frullato con 2 cucchiai abbondanti di malto; io credo che si possano ricavare ben 6 porzioni. Poi... fate voi! Continuate a seguirmi, arriveranno le ricette con altri gusti, varieranno le dosi sicuramente in base al gusto scelto, quindi prestate attenzione alle indicazioni, ci penso io a fare gli esperimenti alla ricerca di una dose esatta! ........

Gelato vegan al pistacchio di Bronte

Buongiorno a tutti!
Avevo da tempo annunciato ai miei lettori sulla pagina fan facebook che sarebbe arrivata questa ricetta e finalmente eccola qua! Gelato al pistacchio di Bronte, senza latte, senza uova, senza alcun tipo di addensante! Vediamo come ho fatto!

Ingredienti per la base gelato:
La proporzione perfetta secondo le mie varie prove è 1:10, quindi prepariamo la nostra base gelato neutra  con 100gr di riso bianco, 1 lt di acqua e 2 cucchiaini molto colmi di malto di riso.
Ingredienti per il gusto pistacchio:
6 cucchiaini molto colmi di crema di pistacchio di Bronte
8 cucchiaini di zucchero integrale grezzo di canna, sciolto in mezzo bicchiere di acqua

Procedimento:
In una pentola a pressione (anche una normale pentola va bene) mettiamo in cottura 100gr di riso bianco con 1 lt d'acqua e 2 cucchiaini molto abbondanti di malto. Facciamo cuocere per 20 minuti. Frulliamo il composto ottenuto e lo facciamo raffreddare, l'ideale sarebbe farlo il giorno prima, conservando la crema ottenuta in frigorifero. Quando la crema di riso sarà fredda, ne versiamo 1 mestolo molto colmo, anche due, nella nostra gelatiera, unendo 6 cucchiaini colmi di crema al pistacchio e 8cucchiaini di zucchero di canna sciolti in mezzo bicchiere d'acqua. Azioniamo la gelatiera e attendiamo che il tutto si addensi perfettamente ottenendo la consistenza giusta. Regolare a piacere di zucchero di canna, consiglio di assaggiare durante l'esecuzione per rendere il gusto gradevole alle vostre abitudini. Il mio gelato al pistacchio è pronto in soli 15 minuti! Se mettiamo in gelatiera la crema di riso raffreddata a temperatura ambiente ma non fredda da frigorifero, il gelato sarà pronto in 40 minuti anzichè 15.
Decoriamo il nostro gelato con granella di pistacchio.

Con questa dose otteniamo 4 porzioni abbondanti come quella che vedete in foto.


domenica 27 maggio 2012

Crema spalmabile dolce al pistacchio di Bronte

In commercio nei supermercati, troviamo numerose varietà di creme spalmabili dolci.
Se prima di buttarne alcune a caso dentro il carrello, ci prendiamo 15 secondi di tempo per leggere gli ingredienti dall'etichetta, possiamo notare che tra i primi  prevale lo zucchero bianco raffinato, poi coloranti, addensanti, conservanti, olii di dubbia provenienza e a volte solo l'aroma del gusto indicato nella confezione.
Ma fare una crema spalmabile in casa non è poi così complicato e neanche richiede troppo tempo. Saranno sufficienti circa 15 minuti per ottenere una crema  spalmabile dolce con ingredienti sani e naturali, scelti accuratamente da voi, per non parlare della soddisfazione dell'averlo fatto in casa! 
Vi avevo già proposto la crema di nocciole, oggi vi propongo la crema al pistacchio di Bronte, adatta per fare dei dolci o per la colazione. 
Ingredienti:
200gr di pistacchio di Bronte
70gr di panna di soya
2 dita d'acqua
2 cucchiaini di malto di riso

Procedimento:
In un robot da cucina versiamo tutti i pistacchi e lasciamo frullare a lungo, di tanto in tanto rimestiamo il composto, uniamo il malto precedentemente amalgamato nell'acqua e continuiamo a frullare ancora. Quando il composto risulterà essere ben frullato ma non ancora della consistenza giusta, uniamo la panna di soya. Otterremo a questo punto la nostra crema di pistacchi pronta da assaggiare ed invasare!
Io l'ho preparata per fare il gelato!

nota bene: se avete il bimby o un frullatore molto potente, basterà semplicemente frullare i pistacchi senza aggiungere nessun altro ingrediente, diventerà una crema in pochi istanti!

giovedì 24 maggio 2012

Ravanelli fioriti


Finalmente è giunta la stagione dei ravanelli, prepariamo una semplicissima fresca insalata!
Ma visto che non amo essere banale, ho giocato un pò con i ravanelli... Ho fatto una piccola incisione a forma di croce, senza andare troppo in profondità e li ho immersi dentro ad un barattolo di vetro con acqua fredda e 3 cubetti di ghiaccio. Li ho lasciati riposare per qualche ora, in attesa di vederli lentamente sbocciare! Dopodichè li ho adagiati su un letto di insalatina verde, condita con olio extravergine di oliva spremuto a freddo, del succo di limone fresco, sale integrale.
Fresca, colorata, divertente! Preparatela insieme ai vostri bambini!

sabato 19 maggio 2012

Bambini vegan - video testimonianza

Buongiorno a tutti!
Dopo avervi proposto i video informativi relativi al latte vaccino con la Dott.ssa Anna Villarini - biologa e specialista in scenza dell'alimentazione ed un altro, sullo svezzamento vegano, con la Dott.ssa Michela De Petris - anch'essa specialista in scienza dell'alimentazione, chirurgo, vi propongo la testimonianza di una donna vegana che ha cresciuto e svezzato il bambino con metodo vegan, grazie alla collaborazione di un pediatra di Torino.


martedì 15 maggio 2012

Riso integrale spinaci e thaine


In questo periodo gli spinaci sono molto freschi e croccanti, ve li avevo già proposti crudi in insalata, oggi li usiamo come condimento per il riso integrale. Ecco cosa ci serve per realizzare questo piatto:
Ingredienti:
1 porro (o se preferite 1 cipolla)
alcune manciate di foglie fresche di spinaci
olive nere
crema thaine (salsa di semi di sesamo)

Procedimento:
Cuociamo il riso integrale come indicato qui, quindi in pentola a pressione verseremo il riso e due parti e poco più di acqua con un granello di sale integrale. Dal momento del sibilo contiamo 40 minuti, facendo cuocere a fuoco molto lento. Trascorsi i 40 minuti lasciamo riposare circa mezz'ora senza far sfiatare la pentola. Durante l'attesa, prepariamo con calma e tranquillità il nostro nitukè di spinaci, quindi in una pentola bassa e larga metteremo un paio di giri d'olio, il porro tagliato finemente, sale integrale, spinaci lavati e tagliati sottili. Ancora un pochino di porro e sale integrale e lasciamo cuocere per almeno 15 minuti, senza mai togliere il coperchio, a fiamma molto lenta. Quando il nitukè sarà pronto, possiamo unire dei pezzetti di olive nere e un cucchiaio abbondante di thaine. Il nostro riso agli spinaci è pronto!

lunedì 14 maggio 2012

Besciamella Marco.Vegan


Molte delle mie ricette sono soprannominate macro.vegan, ovvero macrobiotiche.vegane.
Questa volta la ricetta è Marco Vegan, nel senso che Marco, il mio fidanzato si è dilettato in cucina preparando questa nuova besciamella. Io ho già pubblicato la besciamella vegan.macrobiotica in due versioni: la prima, che ho voluto soprannominare "la regina del blog"  con acqua e farina di tipo 1 adatta agli intolleranti al latte e la seconda, nominata "la regina senza glutine" fatta con acqua e farina di riso , dunque adatta anche anche ai celiaci! In questo caso, invece, Marco ha voluto sperimentare questa besciamella direi vegan più che macro, in quanto è fatta sul momento, dunque con latte di soia anzichè acqua e cotta in pochi minuti in una normale pentola.
Può essere una valida alternativa alle mie due precedenti versioni, particolarmente adatta a chi non ha molto tempo. Non la definirei macrobiotica, che preferisce una cottura lenta ma lunga per contribuire una più facile digestione, e per la presenza del latte di soia e noce moscata, ma è sicuramente vegan e adatta, anch'essa, ad intolleranti al latte (in quanto usiamo quello di soia) ed al glutine, in quanto preparata con frina di riso.
Ma veniamo alla ricetta!

Ingredienti:
3 cucchiai di farina di riso
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
400gr di latte di soia
sale
noce moscata
Procedimento:
In un pentolino scaldare il latte di soia senza farlo bollire, in un pentolino a parte amalgamare olio e farina con l'aiuto di un frustino, unendo gradualmente il latte caldo. Unire sale e noce moscata quanto basta, portare a bollore continuando a mescolare.
La vostra besciamella Marco Vegan è pronta per arricchire i vostri piatti!

giovedì 10 maggio 2012

Tempura di zucchine con i suoi fiori

Quando ho visto queste meravigliose zucchine, non ho potuto fare a meno di pensare ad una tempura, così ho fatto preparare al mio fidanzato la pastella e abbiamo fritto sul momento, per mangiarle ben calde..
La frittura ci fa spesso sentire in colpa, ma io sono dell'idea che se fatta con un olio che sopporta le alte temperature, di alta qualità, seguendo alcuni piccoli accorgimenti, si può friggere senza sentirsi appesantiti nè riempirsi di olio le mani e la bocca. Vediamo come fare:


Ingredienti indicativi per due persone:
Per la pastella:
4 cucchiai abbondanti di farina t1
un cucchiaio di pasta madre
acqua tiepida q.b. per ottenere una pastella densa.
circa 4 cubetti di ghiaccio

Per la frittura :
olio di semi di sesamo oppure olio di semi di girasole spremuti a freddo
Verdure di stagione a piacere o pesce


Procedimento:
In una terrina di medie dimensioni, amalgamare farina, acqua tiepida e pasta madre, con l'aiuto di un frustino per evitare eventuale formazione di grumi..
Ho messo una dose indicativa, per iniziare, regolatevi voi la quantità necessaria, l'importante è che l'impasto finale risulti essere denso/liquido. Fate riposare l'impasto ottenuto almeno una mezz'ora, in ambiente lontano da correnti d'aria, ad esempio dentro il forno. Trascorso questo tempo, in un pentolino dal diametro piccolo ma leggermente alto, scaldare bene abbondante olio, (non siate tirchi, dovete immergere la verdura)  sufficiente a coprire totalmente il nostro fritto e portarlo a raggiungere una temperatura bollente. Aggiungere alla pastella i cubetti di ghiaccio ed a questo punto prendere le verdure sezionate un pezzo per volta, con le mani, affondarle dentro la pastella e tuffarle delicatamente dentro l'olio. Far friggere e al momento della cottura ormai croccante secondo il vostro gusto personale, scolarle in un foglio di carta, salandone la superficie. Servire tiepido.

Qualche notizia in più sulla frittura:
Se andando in un negozio di alimenti biologici/naturali vi spaventate alla vista del prezzo dell'olio spremuto a freddo, pensate che una buona frittura, che non appesantisca, DEVE essere fatta con un olio di alta qualità. Inoltre, al termine della frittura, quando l'olio si sarà raffreddato, possiamo filtrarlo e conservarlo dentro un vasetto di vetro. Si conserverà intatto a lungo, pronto per altre fritture. Con lo stesso olio possiamo friggere almeno 4 volte. Se vogliamo, possiamo aggiungere una prugna umeboshi dentro il vasetto per evitare che inacidisca.

Alcuni usano la birra fredda o l'acqua frizzante fredda per fare la tempura.
Io preferisco farla con l'acqua di sorgente a temperatura ambiente, in modo da fr lavorare un pò la pasta madre ed unire del ghiaccio successivamente. Mi sembra più naturale....

buona frittura a tutti! Ogni tanto ci vuole!

giovedì 3 maggio 2012

Insalata russa vegan.macrobiotica

Un'insalata russa senza uova, quindi, senza maionese, vegana, macrobiotica, vegetale, sfiziosa e gustosa!
Ingredienti per circa 10 persone:
200gr di riso bianco
400gr di acqua
2 carote
piselli freschi
ravanello daikon
agro di riso
acidulato di umeboshi

Procedimento:

In una pentola a pressione cuocere le verdure precedentemente tagliate a dadini, a vapore, con cestello.
Basteranno soli 5 minuti di pressione per avere le verdure già tagliate a dadini cotte.
Una volta cotte, conservarle in una terrina ed usare la stessa pentola per la cottura del riso; 200gr di riso e 400gr di acqua con un granellino di sale integrale.

Portare in pressione e cuocere a fiamma lenta 10 minuti.

A questo punto metteremo nel mixer il riso cotto, con 200gr di acqua (si può usare quella della cottura delle verdure) alcune carotine già cotte, giusto per colorare un pò la salsa, 2 cucchiai di agro di riso e 2 cucchiai di acidulato di umeboshi. Frullare abbondantemente fino ad ottenere una crema liscia.
A questo punto possiamo amalgamare le verdure con la salsa ottenuta, far riposare in frigo almeno un'oretta e servire!



Vivere scalzo - due parole e un video sullo scalzismo

Come già accennato nel post sul vegan fest, mi sono imbattuta casualmente in questo mondo del vivere scalzo.
Ho avuto modo di fare due chiacchiere virtuali con Giorgio Curreli e mi sento di consigliarvi questo interessante video dove lui stesso ne parla.
Vorrei che la gente giudicasse meno, soprattutto se parla di ciò che non conosce.
Vorrei che il mondo si aprisse e nello stesso tornasse indietro, in un certo senso, alla natura, alla gioia delle cose semplici e pure...
Ci sono tanti modi per tornare alla semplicità delle cose antiche, vere, che ci danno una carica e l'energia giusta, spirituale, positiva. Io lo faccio attraverso la mia cucina, ma non è l'unico modo. Per saperne di più, Giorgio Curreli ci consiglia le seguenti letture: " A piedi nudi" di Daniel Howell,  medico che vive scalzo e "Hearthing" che parla dei benefici del piede a contatto con il terreno. Ed ora ecco il video


mercoledì 2 maggio 2012

Corso di cucina naturale con erbe spontanee - IL PRATO IN TAVOLA

Buongiorno a tutti i lettori del blog!
Quest'anno la primavera tarda ad arrivare e così io e la chef Beatrice Calia abbiamo dovuto rinviare il nostro 1°laboratorio di cucina naturale con erbe spontanee, la nostra festa di primavera.
Oggi siamo qui per rilanciare e per essere certe che il pantano dei boschi di Fontaneto D'Agogna si asciughi e ci permetta dunque di fare la nostra passeggiata in riserva naturale... abbiamo fissato la data del nostro nuovo corso a Sabato 9 Giugno 2012, modificandone leggermente programma menu location e di conseguenza prezzo.
Il corso si chiama "il prato in tavola" visto che l'intento mio e della chef erbana Beatrice Calia è di portare in tavola erbe spontanee e fiori commestibili. Il corso inizierà la mattina alle ore 9,30 e terminerà alle ore 18 circa. Ecco il programma e nel dettaglio, la locandina allegata.
Se qualcuno desidera ricevere la locandina via mail per diffonderla ad amici, conoscenti, erboristerie o negozi in generale, può richiedermela via mail : stefycunsy@live.it
Il corso comprenderà:
colazione, pranzo e merenda
Passeggiata in riserva naturale per riconoscimento e raccolta erbe spontanee
corso di cucina
conversazione sull'alimentazione naturale
creazione cosmetico ricavato da fiori e cera d'api
costo dell'intera giornata: €60,00 con attestato di partecipazione
Il corso sarà tenuto da 
Stefania Cunsolo - food blogger vegan.macrobiotica
Beatrice Calia - chef erbana
per prenotazioni
3207159087 (stefania)
oppure scrivere a beatrice-c@hotmail.it
per conoscere meglio stefania: stefycunsy in tv  oppure stefycunsyinyorkitchen su facebook
per conoscere meglio beatrice: beatrice calia



martedì 1 maggio 2012

stefycunsy al Vegan Fest 2012

Lo scorso week end sono stata in Versilia, in occasione del Vegan Fest.
Sabato una meravigliosa giornata di sole, trascorsa al mare, con aperitivo macrobiotico in spiaggia.
Domenica pioggia al Vegan Fest con il mio fidanzato ed un'amica, ma non ci siamo scoraggiati!
Abbiamo notato, nei pressi del festival, vari negozi che si erano adattati al pubblico veg, infatti nelle vetrine di pub, panetterie, bar e pasticcerie era indicato che si potevano consumare pasti vegan.
Così nell'attesa che la pioggia incessante si calmasse, abbiamo fatto una veg colazione!
Cappuccino con latte di riso, crostata alla marmellata e sacher vegan.
La sacher era morbida e leggera e la frolla anche, inoltre la marmellata sembrava fatta in casa, dubito ci fosse dello zucchero bianco raffinato. Era molto naturale. Mentre godevamo la colazione mi stavo a domandare perchè i bar non lo fanno tutto l'anno!? Perchè per entrare a far colazione in un bar devi sempre uscire sconfitto e deluso perchè non ci sono dolci senza zuccheri bianchi raffinati, senza burro, senza latte vaccino.... perchè non esiste il latte vegetale... eppure tenere da parte 3 cartoni di latte di riso o di soia non deve essere poi così complicato.... Uscendo dalla pasticceria ci siamo poi imbattuti in un pub che aveva messo giù un menu niente male, stessa cosa in un bar, in panetterie etc..... Mi sono permessa di fare qualche foto, chissà quando mi ricapiterà di vedere menu vegan in "normali" locali....
La pioggia non aveva intenzione di smettere, così abbiamo comprato degli ombrelli e iniziato il nostro tour!

Avevo letto ingiro per il web in questi giorni, delle critiche a questo vegan fest, perchè alcuni stand non erano vegan al 100%. Beh, io sono andata a sbirciare perchè anche se non sono nè vegetariana nè vegana anche se la mia cucina, pesce a parte, è praticamente vegetale... Come ho più volte detto, non amo gli estremismi, di nessun genere, odio le sette, che sìano religioni o qualunque altro gruppo di persone che si estranea dal resto del mondo con fanatismo...

Mi piace conoscere tutto e tutti, cogliere la parte buona da ogni esperienza fatta e renderla mia, personalizzarla a mio gusto, per questo sono andata al vegan fest. Temevo di trovare grandi estremismi, temevo un ambiente un pò "ostile" invece così non è stato! C'era molta serenità ed educazione ingiro, si è socializzato tranquillamente, nessuna polemica, l'ambiente era pulito ed armonioso. Ho trovato alcuni stand molto interessanti, purtroppo non ho approfondito con gli stessi, ho semplicemente raccolto del materiale e portato a casa. Devo ancora controllarlo e cercare i siti dei venditori.
Un sito molto interessante, che con calma vorrei leggere ed approfondire è viverescalzo . Adoro camminare scalza per casa, ma non sognerei mai di farlo per strada. C'era invece tanta gente scalza per strada, sul prato, c'era anche un piccolo percorso da fare scalzi sulle cortecce degli alberi... non credo che camminerò mai scalza per strada, ma so che camminare scalza sull'erba, mi rende felice, mi tiene a contatto con la natura... mi fa stare bene...... beh loro erano chiaramente a loro agio... folli?! fanatici? non lo so... ma so che la cosa mi attirava... come mi attira questa meravigliosa citazione: "è più nobile il piede del suo stivale e la sua pelle è più nobile di quella delle pecore con la quale si fa il vestito......  " approfondirò, peccato aver perso la conferenza tenuta in merito da Folco Terzani, autore del libro  "a piedi nudi sulla terra"

Per chi invece desidera camminare con le scarpe... beh c'erano diversi stand di calzature vegan, come ad esempio diromeo; calzature per vegani e vegetariani a basso impatto ambientale.

Poi gli stand della canapa, da emuna : olio, tessuti, borse, cioccolata, farina etc...
Se diventerò mamma credo che farò un acquisto da Girandolo andate a vedere!!!!
Nel frattempo, si può pensare alla coppetta mestruale di meluna ... :)

Ma ora vogliamo parlare di alimentazione?!
Sono rimasta molto incuriosita dallo stand del crudismo, cruditaly. In passato ho fatto un periodo da crudista, ma senza "cucinare" nel senso che mangiavo solo frutta e o verdura cruda, invece da cruditaly venivano proposte vere e proprie pietanze apparentemente cotte ma in effetti crude! Sono stata avvicinata da una ragazza che mi spiegava quanto nel crudismo sìa importante l'ordine degli ingredienti nella preparazione. Purtroppo il sito è in costruzione e l'unico modo per vedere delle ricette era acquistare il dvd in attesa della collana completa, ma pian piano mi informerò anche su questo e vi proporrò qualche ricettina sfiziosa cruda! Mi sono poi addentrata su una grande scoperta..... a dire il vero, gli occhi fuori dalle orbite ce li aveva il mio fidanzato, che ha finalmente trovato il modo di mangiare il formaggio senza rimorsi di coscenza! Diciamo che è un piccolo strappo alla regola macrobiotico, ma ci può stare, ogni tanto, se si sente la mancanza dei latticini.... abbiamo infatti scoperto il vegusto guardate il sito... io ho acquistato il simil pecorino... non contiene lattosio, nè olio di palma nè glutine, diciamo che non è il massimo della mia idea macrobiotica, ma in giorno di festa magari, per chi fa fatica a rinunciare ai latticini... ci sta....

Ho inoltre visto lo stan della cioccolata di modica.... quanto mi piace quella cioccolata...........ho assaggiato quella all'arancia, una cosa divina..... ecco il sito: quetzalmodica

Ma il grande pericolo è stato imbattermi nello stand di TERRA NUOVA dopo aver già speso parecchio....  ho preso il catalogo per comprare poi qualcosa, i libri erano uno migliore dell'altro, li avrei comprati tutti!!!! Fortuna che accanto a me c'era Francesca, in arte "essenza divina" e me ne ha preso uno per il mio compleanno (tra 10 giorni) per fare conserve e marmellate naturali!

Ad ogni modo, c'erano tante altre cose...potrei parlare all'infinito, ma ora carico le foto così potete vedere qualcosa.... l'unica cosa che non ho condiviso è stata l'alimentazione vegetariana per cani e gatti.
Su questo non sono d'accordo...

Che dire.... ribadisco anche in questa sede che non sono vegetariana nè vegana, pur essendolo stata in passato. Sono convinta che l'alimentazione vegetale è la migliore in assoluto, quella che ci fa star bene, che ci rende sereni, tranquilli, pacifici, di mente aperta, poco materiali e tanto spirituali... ma SOLO SE BEN BILANCIATA. Sono dell'idea che ognuno di noi debba seguire il proprio corpo, le proprie esigenze e voglie. Non amo la carne, negli ultimi 6 anni l'ho mangiata una decina di volte, fuori casa. Mi nausea, anche se tenera, anche se proveniente da allevamenti di campagna, anche senza ormoni..... Mentre quando mangio una mela mi sento viva e fresca, sento la mente sgombra, lucida, attenta e concentrata.

Sono equilibrata, perlomeno ci provo, consiglio a tutti di mangiare il più sano possibile, di leggere le etichette, di controllare la provenienza dei cibi, consumate frutta e verdura di stagione, acquistate dai contadini... e gustatevi ciò che mangiate, con calma, amore e passione!

qui le foto del veganfest (gli stand non si facevano fotografare purtroppo...)