sabato 8 dicembre 2012

Zippoli e Monaceji - il Natale in Calabria



Buonasera a tutti i lettori!
E' quasi un mese che non vi scrivo, come già annunciato alla fine del mese di ottobre scorso, sto lavorando fuori casa e quindi lontana dalla mia cucina e con un computer molto lento... in questo periodo natalizio avrei voluto aiutarvi a preparare i menu per i vostri pranzi e cene di Natale e Capodanno invece non mi è possibile.
Sono tornata a casa per il week end, ed oggi ho fatto assaggiare al mio fidanzato una specialità calabrese, della mia famiglia. Anche se non abbiamo mai festeggiato il Natale in casa, il pomeriggio della vigilia di Natale non sono mai mancati gli zippoli... Mia nonna li metteva a lievitare dopo pranzo, quando tutti erano poi a casa, nel tardo pomeriggio, lei iniziava a friggere. Li mangiavamo inpiedi, man mano che erano pronti, caldi, croccanti fuori e morbidi all'interno. Non so quale sia la specialità di casa vostra, ma da noi gli zippoli non potevano assolutramente mancare. Quest'oggi li ho fatti, ve li presento! E dedico questa ricetta alla mia nonna che non c'è più.... chissà cosa ne penserebbe della mia versione rivisitata, con farina semintegrale e lievito di pasta madre?! ;)

L'ingrediente principale di questa ricetta sono le patate.
Se abitualmente non mangiate le solanacee, potete sostituire le patate con il cavolfiore, come fanno in Campania. Io mi sono attenuta alla ricetta originale, quella della mia nonna calabrese, (Nuzza) perchè le patate una volta all'anno... ci stanno!

Ingredienti:
2 patate di media dimensione (in alternativa mezzo cavolfiore)
150gr di pasta madre (in alternativa mezzo cubetto di lievito di birra)
acqua q.b.
farina semintegrale q.b.
sale integrale
olio di semi di girasole spremuto a freddo per la frittura
a piacere, acciughe da unire all'impasto

Procedimento:
Cuocete le patate, sbucciatele e schiacciatele con una forchetta. Unite ad esse la pasta madre, poca acqua e la farina necessaria per ottenere un impasto molto morbido, che non si attacchi alle mani. Lasciate riposare in un ambiente riparato da correnti d'aria, se volete aiutare la lievitazione mettetelo dentro il forno spento, con un pentolino di acqua bollente vicino.
Quando l'impasto sarà lievitato, diciamo dopo almeno 4 o 5 ore, potete prepararvi per la frittura.
L'impasto che avrete ottenuto sarà molliccio ed appiccicoso.

Mettete a scaldare molto bene l'olio in una padella.
In un piattino da caffè, mettete dell'olio di girasole che utilizzerete per inumidirvi le mani, prima di prendere l'impasto per portarlo alla frittura. Quando l'olio sarà ben caldo, inumiditevi quindi le mani, prendete un pò di impasto e lo mettete a friggere dandogli una forma stretta e lunga, come una sorta di salsiccia. Lasciate dorare e una volta cotti, fate asciugare con della carta assorbente. La regola è che i vostri ospiti mangeranno gli zippoli mentre voi li friggerete. E mentre qualcuno vi aiuterà a girarli, visto che voi avrete le mani sporche. Mangiare caldi, appariranno morbidi all'interno e croccanti fuori. Vi auguro di riuscire ad assaggiarne, se sarete voi i cuochi, perchè vanno a ruba!

Se vi piace, all'impasto potete unire delle acciughe a pezzetti, in questo caso li chiamerete "monaceyi" ;)

3 commenti:

Annalisa ha detto...

Buoni gli zippoli come li hai rivisitati te, prendo nota, ti farò sapere, grazieeee......

arina fu ha detto...

Sono buonissimi i miei sono gli zippoli di nonna Enza :-) li preparo sempre, all'inizio è stata dura azzeccare le dosi la nonna non c'era più per chiederle consiglio ma ora mi vengono bene!complimenti!!

elicada ha detto...

ho scoperto che questo piatto esiste in tutto il meridione con nomi diversi: in Puglia si chiamano scorpelle o pettole (ma hanno anche altri nomi) secondo la zona...
Tipiche della Vigilia e strepitosamente BUONE!!!