giovedì 11 ottobre 2012

Torta vegan macrobiotica alla nocciola "bona" - per celiaci


Ed oggi pensiamo un pò ai celiaci! Avevo già pubblicato alcune ricette per celiaci, nella cucina macrobiotica non è difficile, visto che si mangiano spesso cereali senza glutine, ma per quanto riguarda i dolci lievitati non è semplice, visto che la farina senza glutine fatica a lievitare. Ho voluto tentare però, con questa farina di mais tostata, si chiama "farina bona".
Questa farina proviene dal Canton Ticino, il gran turco viene precedentemente tostato e poi macinato molto finemente. E' una farina molto antica, interessante il racconto e la sua storia narrata nel sito.
Vi consiglio di guardare anche il video, dove il produttore della farina bona spiega bene la storia, antica e moderna della farina bona, vi consiglio di guardarlo, lo trovate qui:
storia antica e moderna della farina bona
La particolarità di questa farina è che si può utilizzare per svariate preparazioni, dai gelati, alla birra, biscotti, salsine per l'insalata, mousse, minestre etc... credo che per chi ha problemi con il glutine sia una bella e particolare alternativa, a quelle farine che trovate in commercio, denominate : preparato senza glutine o cose simili, magari con aggiunte di conservanti o altro.
Il profumo di questa farina è molto particolare, intenso e come vedete dalla foto non è affatto la solita farina di mais che conosciamo.
Ho voluto fare un esperimento, l'ho provata per realizzare una torta rustica, con le nocciole.
Ho voluto darle fiducia, mi sono lanciata e l'ho fatta lievitare con la pasta madre (che non sempre è facile) e non ho voluto aggiungere nessun altro tipo di farina che desse maggior forza all'impasto, perchè volevo realizzare una torta per la colazione per chi ha problemi con il glutine.

Veniamo alla ricetta: gli ingredienti, il procedimento, altre foto e le mie considerazioni finali sul risultato a questo piccolo esperimento.

Ingredienti:
100gr di succo di mela tiepido
150gr di pasta madre (la mia è con il glutine)
80gr di malto di riso (o in alternativa miele millefiori)
40gr di olio di girasole spremuto a freddo (o in alternativa di riso)
un pizzico di sale
200gr di farina bona
150gr di nocciole tritate
(a piacere abbondanti scaglie di cioccolato fondente)

Procedimento:
In un recipiente, versiamo gli ingredienti secondo l'ordine indicato, avendo cura di mescolare con una frusta gradualmente, per evitare la formazione di grumi. Consiglio di setacciare la farina bona ed inserire anche questa gradualmente. La consistenza finale dell'impasto, sarà quella che vedete nella foto qui sopra, molto densa, quasi la consistenza di un gelato. A questo punto, mettete l'impasto ottenuto a lievitare. Se usate la pasta madre e volete aiutare la lievitazione, consiglio di mettere l'impasto dentro il forno spento, con dentro un pentolino di acqua bollente.
L'impasto dovrà aumentare di volume, fare dei buchetti, sentirli "frizzare", ho dimenticato di fotografare per farvi vedere... :/  ad ogni modo, con la pasta madre ci vorranno alcune ore, ma non sto a dirvi quante perchè dipende dalla forza della vostra pasta madre, dalla temperatura etc..... se adoperate il comune lievito di birra (consentito per i celiaci) ci vorrà meno tempo.

Quando l'impasto sarà dunque pronto, lo versiamo nella tortiera prescelta, in base al suo volume, regolatevi di conseguenza. Ungetevi le mani con l'olio adoperato per la ricetta, ungete la teglia al fondo e per bene ai bordi e con le mani maneggiate l'impasto, come fosse pizza, e versatelo dentro la teglia. Lasciatelo riposare ancora un pochino affinchè aumenti leggermente il suo volume, se volete anche un'oretta con il pentolino di acqua bollente come prima ed infine potete infornare la vostra torta!

Forno a 180° e per la cottura regolatevi voi, tenete sempre d'occhio la vostra torta.
Servite la vostra torta quando si sarà raffreddata e se volete spalmarla con della cioccolata calda andrete letteralmente in paradiso!

Nota bene: per i celiaci, se sprovvisti di pasta madre senza glutine, possono sostituirla con un quarto di cubetto di lievito di birra

Spero che questo articolo vi sia piaciuto, in tal caso, diffondetelo, farete felici i vostri amici celiaci!
Clicca qui per conoscere meglio la farina bona

Alla prossima ricetta con la farina bona... ci sarà da sbizzarrirsi...

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Dalla foto percepisco la bontà di questa torta, questo tipo di farina la conosco e si sente la diversità, riesce a risaltare il gusto del cibo che si prepara.
Lorenzo D.

Sonia ha detto...

grazie per il pensiero :-D domandina: come mai fai la doppia lievitazione e non metti direttamente la pasta nello stampo unto fin dall'inizio senza poi doverla travasare a lievitazione avvenuta? è solo abitudine o c'è una ragione? te lo chiedo perchè spesso noi celiaci per il pane facciamo come hai fatto tu, ma a volte è un passaggio che si può saltare. bella torta! buona domenica, ciao. Sonia

**stefycunsy** ha detto...

Ciao Sonia, benvenuta!
L'abitudine della doppia lievitazione ce l'ho da quando adopero la pasta madre, che necessita lunghe ore di lievitazione appunto e a volte si rischia di veder seccare la superficie dell'impasto. Inoltre le lievitazioni troppo lunghe, a volte, rischiano di inacidire, dunque riprendendo l'impasto più volte si da maggior forza alla lievitazione e al contempo stesso si rassicura un buon profumo, quello naturale della lievitazione, fresco e genuino. ;)
Credo che questo passaggio si possa evitare se si usa il lievito di birra, che lievita velocemente e quindi non sussistono i "problemi" sopra elencati.

Ilaria ha detto...

Grazie Stefy!

**stefycunsy** ha detto...

ciao Ilaria ;)

**stefycunsy** ha detto...

Il produttore della farina bona ha girato un documento che spiega bene la storia, antica e moderna della farina bona, vi consiglio di guardarlo, Ho allegato il link anche nell'articolo originale della ricetta.
BUONA VSIONE!
http://vimeo.com/51907108