mercoledì 1 agosto 2012

Confettura di Albicocche - senza zucchero

Confettura di Albicocche senza zucchero - i soli zuccheri della frutta 
Oggi vi racconto i segreti per realizzare una confettura senza zucchero.

Lo zucchero nelle confetture ha una duplice funzione: quella di dolcificare e quella di conservare.
Se abbiamo scelto di realizzarne una senza utilizzarlo, dovremo tener presente alcuni fattori fondamentali:


  1. La scelta della frutta: E' consigliabile utilizzare frutta molto matura.Più la frutta sarà matura, più dolce sarà il risultato.
  2. I tempi di conservazione: Questi saranno molto limitati, quindi il consiglio è di consumarla entro un paio di mesi circa se abbiamo fatto la sterilizzazione, altrimenti va conservata in frigo e consumata in breve tempo.
Detto questo, passiamo al procedimento, prova piattino e duplice sterilizzazione.
NOTA BENE: i tappi devono essere nuovi o in perfette condizioni


Ingredienti:
900gr di albicocche molto mature
100gr di susine gialle
mezza  tazza di succo di mela al 100%
mezza tazza di acqua
a piacere uva passa precedentemente ammollata e tritata
1 cucchiaino di agar agar in fiocchi

Procedimento:
Lavare la frutta e denocciolarla, dividendo le albicocche in due parti.
Trasferire in una pentola capiente la frutta con il succo di mela.
Far cuocere molto lentamente, fino a quando la frutta non sarà completamente disfatta.
Quando il composto ottenuto sarà denso e la frutta si sarà ridotta in polpa, versiamo in un bicchiere due dita d'acqua tiepida ed il cucchiaino di polvere di agar agar, giriamo bene e lasciamo riposare circa 15 minuti.
Mettiamo in freezer un piattino, ed i vasetti senza tappo in forno a 180° per 20min. ; dopo scopriremo perchè!
A questo punto, possiamo versare il contenuto del bicchiere dentro la pentola con la frutta e lasciamo cuocere ancora fino a raggiungere la densità perfetta, rimestando spesso.

Come scoprire quando la confettura è pronta? Facendo la prova piattino!

Estrarre dal freezer il piattino, mettervi sopra una punta di marmellata e tenere il piattino verticalmente. Se la goccia resta ferma o scende appena appena per poi fermarsi, la confettura è pronta da invasare, se invece scende lentamente, ma non si ferma, facciamo cuocere ancora un pochino e ripetiamo la prova.
Quando sarà finalmente pronta, procediamo con la sterilizzazione: estraiamo dal forno i vasetti con delle pinze, li appoggiamo su un tagliere di legno e dopo un paio di minuti possiamo invasare la nostra confettura, chiudiamo i vasetti e li capovolgiamo, in modo da ottenere il sottovuoto e la sterilizzazione anche del tappo stesso.

Lasciamo raffreddare completamente la nostra confettura e controlliamo se il sottovuoto sarà andato a buon fine premendo sul tappo. Se sentiamo un click il sottovuoto non è andato a buon fine, conserviamo in frigorifero e consumiamo subito.
Se non sentiamo nulla, possiamo procedere con la seconda sterilizzazione adagiando i vasetti dentro una pentola, avvolti da uno strofinaccio, coprendo d'acqua.
Portiamo a bollore per almeno 20 minuti e lasciamo nuovamente raffreddare.
Controlliamo che tutti i tappi siano perfettamente chiusi e finalmente possiamo conservarla tra la credenza delle conserve al buio e una volta aperto, il vasetto va conservato in frigorifero e consumato.


Nella foto vedrete anche 2 susine gialle, in quanto mi avanzavano e così le ho messe dentro, erano per l'esattezza 100grammi con 900gr di albicocche.

Se la confettura vi risulterà leggermente liquida e non darà alcun accenno a solidificare, non vi preoccupate, sarà ottima lo stesso e si conserverà comunque, anzi, un pò si solidificherà con il raffreddamento.

Stefania Cunsolo - FoodBlogger 


2 commenti:

eliminni ha detto...

Ciao! Io sapevo che lo zucchero nelle marmellate serve per la loro conservazione ma la tua marmellata senza zucchero mi interessa molto! Questa quanto si può tenere in dispensa? Grazie mille e complimenti per le tue ricette vegan e gluten free!

**stefycunsy** ha detto...

Ciao!
In dispensa, invasata bollente su barattoli sterilizzati si conserva qualche mese. Ma una volta aperta,va consumata in due giorni.