domenica 15 gennaio 2012

Radicchio tardivo alla Sandretti Solideye


Chi mi conosce lo sa... amo le cose semplici, naturali, vive.
Ed il mio amico trevigiano Sandro, detto Sandretti, dello Solideye Studio lo ha imparato dopo 20 giorni trascorsi insieme ad impacchettare e parlare di Marco e della Macrobiotica, ascoltando le canzoni di Natale... e così a Capodanno si è presentato con la "direttrice" (ma questa è un'altra storia....) con una bella cassetta di radicchio tardivo. Che farne? Risotti, insalate, sformati? No.... Ho seguito la ricetta indicata dai miei amici e l'ho pulita, tagliata, adagiata su una piastra in ghisa con olio e sale e lasciata appassire a fiamma lenta.
Il risultato?
Divino! Semplice, naturale, gustosa. Senza aggiungere formaggi, burro, latte uova....
NON SERVE, se un prodotto è buono genuino e di qualità.


7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ottimo regalo oserei dire!!! Bravp Sandro e brava Stefy!!!
Maycka

Anonimo ha detto...

Ciao Stefy, anche io la faccio cosi', senza niente di piu' ed è ottima. Simona Cantore.

**stefycunsy** ha detto...

Ciao Simo!
Sì, infatti, non serve aggiungere altro!!

valentina ha detto...

ebbrava!!meno male che c'è la macrobiotica :))))

Aless ha detto...

Di solito lo mangio nel risotto, ma vorrei provare così, visto che comunque deve essere molto saporito!!

Emanuela Martinelli ha detto...

Questi si che sono regali preziosi!!!! Anche a me piace cucinare in modo semplice quando gli ingredienti lo permettono. Mi hai fatto venire l'acquolina in bocca.
A presto da Emanuela di Ricami di pastafrolla.

**stefycunsy** ha detto...

ho dato una sbirciata al tuo blog, mi piace molto, le tue ricette sono eleganti e ben preparate. C'è modo di iscriversi alla tua mailing list?