domenica 8 gennaio 2012

Orata al profumo di timo


- Ti piace il pesce?
- Solo quello senza spine, oppure se è già pulito.

Beh, io considero un divertimento mangiare lentamente il pesce che ho nel piatto, pulendolo con calma e gustandone il sapore. Spesso per molti è fastidioso e considerano più pratico e rapido dirigersi al reparto surgelati cercandolo ben sfilettato e pulito, probabilmente da allevamento e pieno di conservanti, insapore.
Io ieri sono andata in pescheria, ho acquistato una bella orata fresca, pescata, me la sono fatta pulire e quando sono arrivata a casa non è stato difficile prepararla.

Veniamo alla ricetta:

1 orata, olive nere, timo, olio extravergine di oliva, scalogno e a piacere del pan grattato precentemente condito con del prezzemolo, sale, olio extravergine ed un pò di brodo.

Disporre il pesce in una teglia rettangolare, (dopo averlo sciaquato in acqua corrente) che lo contenga per intero, unire l'acqua delle olive, le olive, un pò d'olio extravergine di oliva, dello scalogno tagliato finemente e dei rametti di timo.
A questo punto potete infornarlo a circa 180° per il tempo necessario che cuocia, dovrebbero bastare circa 15 minuti.

Se volete renderlo ancora più sfizioso, potete inserire nella parte aperta dalla quale sono state tolte le viscere, con il composto di pan grattato indicato sopra.

Al momento della cottura, trasferirlo in un vassoio da portata, aprirlo e dividere le porzioni nei piatti.
Era davvero saporito, semplice, leggero e gustoso!

p.s. non è stato necessario aggiungere il sale.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Stefania,

anch'io in questi giorni sto facendo del pesce, il pesce azzurro in particolar modo come consiglia il prof. Franco Berrino essendo più sicuro. Il pesce contiene anche tanti omega3 e l'introvabile vit.b12 che per chi non mangia carne e latte come me è davvero difficile da trovare.
Ho comprato delle alici e ho anche imparato a pulirle. Volevo accompagnare i piatti a base di alici con le olive però quelle che trovo al supermercato hanno come ingrediente il "sale". Partendo dal presupposto che NON è sale integrale perchè l'industria non lo utilizza ti chiedo se compri queste olive conservate con olio e sale chiudendo un occhio su questo ingrediente.

Buona avventura a Novara! :)

Ciao
Stefano

**stefycunsy** ha detto...

Ciao Stefano, sì anche io mangio molto spesso il pesce, proporrò qualche ricetta sfiziosa per preparare le alici allora!

Per quanto riguarda il tuo quesito sul sale, purtroppo spesso bisogna chiudere un occhio o non viviamo più.

Sono dell'idea che se cuciniamo i nostri piatti con sale integrale, il sale presente in un barattolo di olive nere non ci ucciderà.

Ciò che "potrebbe ucciderci" sono i conservanti, coloranti, olii non identificabili... quelli sì.
Allora la regola principale è : LEGGIAMO LE ETICHETTE, SEMPRE!

Inoltre, ci tengo molto a dire che la spesa grande io la faccio sempre al PUNTO MACROBIOTICO, ci sono diversi centri in tutta Italia, credo che quello più vicino a casa tua sia quello di Reggio Emilia, ci sono stata ad Agosto.

Qui c'è l'elenco di gran parte dei Punti, ( http://www.operatoridelbenessere.com/ristoranti-macrobiotici )conviene sempre telefonare prima di andare, a volte chiudono per convegni e conferenze.

Fare la spesa al Punto Macrobiotico è meraviglioso, perchè lì puoi davvero acquistare ad occhi chiusi, quasi senza leggere l'etichetta, ma consiglierei di farlo perchè l'etichetta pianesiana (così si chiama) è accurata in OGNI dettaglio: la provenienza del prodotto, la zona ed il metodo di raccolta, la QUANTITA' raccolta e consegnata, il metodo di irrigazione e di conservazione, i passaggi dall'Agricoltura al consumatore e tantissimi altri dati, ma di questo vorrei parlare in un articolo apposito, nei prossimi giorni!

Grazie per lo spunto che mi hai dato, per rendere questo blog sempre più ricco ed utile..