venerdì 28 ottobre 2011

Sushi Cunsy - sushi con marinatura macrobiotica


Sono stata un paio di volte al ristorante giapponese per assaggiare il sushi, eppure non mi ha entusiasmato. Forse perchè il mio primo approccio con il wasabi fu molto drastico.

Ero a casa di Jerry, lui aveva il wasabi in polvere, io sapevo che era molto piccante ma ero curiosa di sntirne il profumo, “infilai” il mio nasino dentro il vasetto di vetro e....... fu odio a prima annusata! Jerry non fece in tempo ad urlare un divertitissimo: No!!!!!!! Con risata a crepapelle al seguito ed io a starnutire con due narici enormi ed arrossate!

Ad ogni modo il profumo del wasabi non mi piacque affatto e quando andai per la prima volta al Ristorante giapponese non ebbi il coraggio di usarlo per condirci il pesce e quindi nonostante vari tentativi...ho concluso che in effetti, a me, il sushi non fa impazzire.

Ma è così bello, fa un effetto talmente scenico, elegante.. insomma.. ho voluto provare a farlo, facendo mia la ricetta, con due diverse salsine da abbinarci e marinando il pesce, contrariamente alla ricetta originale.

Beh passiamo alla ricetta, alla quale ho dato il nome di: SUSHI CUNSY

Ingredienti per circa 20 “piccoli sushi cunsy” :

100gr di riso bianco
1 trancio di tonno fresco
1 trancio di salmone
4 gamberetti
delle foglie di insalata
2 fogli di alghe nori

per la marinatura e le salsine:

un pezzetto di zenzero fresco
2 cucchiai di shoyu
2 cucchiai di acidulato di umeboshi
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Attrezzi:

stuoino di bambù

Preparazione:

La prima cosa da fare è cuocere il riso, io l'ho cotto in pentola a pressione in 2 parti d'acqua.
Ho lasciato riposare a pentola chiusa almeno una mezz'oretta, poi l'ho fatto raffreddare.
Nel frattempo ho tagliato 2 strisce lunghe di tonno e di salmone e sbucciato i gamberi.
Li ho messi a marinare in una ciotola di vetro con olio extravergine di oliva, acidulato di umeboshi e shoyu indicativamente in parti uguali.

Ora occupiamoci dell'alga, va avvicinata al fuoco piano piano fino a farla diventare verde in ogni sua parte. A questo punto possiamo disporla sullo stuoino di bambù (che per questa ricetta è assolutamente indispensabile..non credevo!) e versiamo sopra il riso lasciando alcuni centimetri di alga libera per poter fare la chiusura del rotolo. (magari prossima volta inserisco una foto con il procedimento passo passo) Inumidendosi le mani, comprimere per bene il riso in ogni angolo dell'alga. Versare il oco succo della marinatura sopra al riso e disporvi su la foglia di insalata e le strisce di pesce (per ogni preparazione un solo tipo di pesce). A questo punto arriva il momento critico. Aiutandoci con lo stuoino di bambù dobbiamo cominciare ad arrotolare l'alga comprimendo benissimo il giro. Il giro deve essere unico, non dobbiamo ottenere un effetto girella. Può essere utile usare solo metà foglio di alga per ottenere dei “sushi cunsy” di dimensione appropriata.
Una volta girato bene il rotolo, comprimiamolo molto bene schiacciando e lasciamolo raffreddare in frigorifero.

Al momento di servire, ci possiamo accingere alla preparazione del piatto.
Affettiamo i “sushi cunsy” con un coltello seghettato (tipo quello per tagliare il pane) e li disponiamo in un vassoio. Dopodichè in due ciotoline diverse prepareremo le salse da accompagnamento e serviremo.

Salsa allo zenzero: grattare un pezzettino piccolo di zenzero fresco, versarlo su una garza e spremerne il succo ottenuto, unire un po' d'acqua e del tamari. Le proporzioni: poco zenzero!! Aggiustate con l'acqua in base al vostro grado di sopportazione al gusto fortemente piccante.

Salsa “sushi cunsy” : In uguali parti amalgamare dell'olio extravergine di oliva, acidulato di umeboshi e shoyu.

mercoledì 26 ottobre 2011

Specialità macrobiotiche alla caffetteria Milton

La cucina di stefycunsy si trasferisce alla CAFFETTERIA MILTON!
Ebbene sì, sono stata ingaggiata per una.. "cena alternativa" in un Bar della mia città.
Spero in questo modo di poter diffondere la macobiotica secondo il mio stile.. un pò vario e stuzzicante..

Siete tutti invitati alla cena macrobiotica, CON SERVIZIO AL TAVOLO.
VENERDI' 11 NOVEMBRE ORE 20,30
VIA LUIGI MARSIGLI 5 - TORINO
E' GRADITA LA PRENOTAZONE
CHIAMARE STEFANIA AL 3207159087

Ecco il menù:

Zuppa di miso cremosa al grano saraceno
Tartine alla crema di ceci
Arancini di miglio fritti in pastella
Sushi di riso con tranci di tonno e gamberi
Pasta di kamut al forno con ragù di seitan e besciamella macrobiotica **
Polpette di seitan
Vellutata di zucca con crostini al pane di avena*
Insalata fresca del contadino con frutta di stagione
Crema pasticcera alla mandorla ***
Tartufini teatrali al cioccolato

Bevande: Vino senza solfiti, tè bancha e acqua
A richiesta amari e caffè

Prezzo per persona € 22,00
GRADITA PRENOTAZIONE - per conferme telefonare a Stefania 3207159087 oppure scriverlo qui.

*pane con sola crusca di avena, non farine e pasta madre
**la besciamella è per intolleranti al latte
***senza latte, burro, nè uova

mercoledì 19 ottobre 2011

UNA CENA MACROBIOTICA AL BAR MILTON - TORINO

La cucina di stefycunsy si trasferisce per una sera alla CAFFETTERIA MILTON!
Ebbene sì, sono stata ingaggiata per una.. "cena alternativa" in un Bar della mia città.
Spero in questo modo di poter diffondere la macobiotica secondo il mio stile.. un pò vario e stuzzicante..

Siete tutti invitati alla cena macrobiotica, CON SERVIZIO AL TAVOLO.
VENERDI' 21 OTTOBRE ORE 20,30
VIA LUIGI MARSIGLI 5 - TORINO
E' GRADITA LA PRENOTAZONE
CHIAMARE STEFANIA AL 3207159087

Ecco il menù:

Zuppa di miso con soba, cozze e gamberi freschi
Tartine alla crema di ceci
Arancini di miglio fritti in pastella
Vellutata di zucca con crostini al pane di avena*
Pasta al forno al ragù di seitan e besciamella macrobiotica **
Polpette di seitan
Insalata fresca del contadino
Crema pasticcera alla mandorla ***
Tartufini teatrali al cioccolato

Bevande: Vino senza solfiti, tè bancha e acqua
A richiesta amari e caffè

Prezzo per persona € 22,00
GRADITA PRENOTAZIONE - per conferme telefonare a Stefania 3207159087 oppure scriverlo qui.

*pane con sola crusca di avena, non farine e pasta madre
**la besciamella è per intolleranti al latte
***senza latte, burro, nè uova
se non potete partecipare, vi chiedo di estendere l'invito ai vostri contatti.
GRAZIE

martedì 18 ottobre 2011

Vellutata di zucca al nitukè

Ci sono due modi per fare le vellutate di verdure nella cucina di stefycunsy.. e gli ingredienti sono sempre pochi, naturali dall'effetto dolce e delicato.

Avevo proposto qualche mese fa una vellutata al cavolo romano il cui procedimento era semplicemente cuocere il cavolo, passarlo al passaverdure ed amalgamare il tutto con la besciamella macrobiotica
Questo metodo può essere usato se andate di fretta.. ma sicuramente dovrete usare delle verdure molto fresche, di stagione.. insomma di quelle verdure che sono dolci e saporite anche così, senza aggiungere nient'altro..

qui invece avevo proposto la crema di zucchine con lo stesso procedimento che vi propongo oggi per la zucca. crema di zucchine al nitukè 

Dunque, per la vellutata di zucca al nitukè cominciamo con il preparare il nostro bel nitukè di zucca, quindi in una buona pentola con coperchio che chiuda bene.. mettiamo due giri di olio (quello che preferite tra extravergine, sesamo o girasole) a seguire della cipolla (io uso quella bianca) tagliata fnemente al coltello, abbondante sale integrale e dopodichè la zucca anch'essa tagliata molto finemente. Di nuovo un pochino di sale. Mettiamo sul fuoco a fiamma lentissima, coprendo. Lasciamo cuocere per il tempo necessario affinchè si appassisca il tutto, deve diventare quasi una crema. Se necessario, unite gradualmente pochissima acqua, ma si può evitare in quanto il sale dovrebbe tirar fuori l'acqua delle due verdure. Per questo che adoro chiamare il nitukè... il soffritto che non è un soffritto!

Quando tutto sarà cotto, non ci rimane altro da fare che unire uno o due cucchiaini di tamari, (facoltativo) passarlo al passaverdure o frullare, con uno o due cucchiai di besciamella macrobiotica.

Io ho servito questa deliziosa vellutata con delle fette di pane tostato ai semi di lino, ma possiamo usare questa ricetta anche per condire la pasta, fare ad esempio una bella lasagna o come salsina di accompagnamento per i vostri secondi piatti.

Servire calda.