martedì 18 ottobre 2011

Vellutata di zucca al nitukè

Ci sono due modi per fare le vellutate di verdure nella cucina di stefycunsy.. e gli ingredienti sono sempre pochi, naturali dall'effetto dolce e delicato.

Avevo proposto qualche mese fa una vellutata al cavolo romano il cui procedimento era semplicemente cuocere il cavolo, passarlo al passaverdure ed amalgamare il tutto con la besciamella macrobiotica
Questo metodo può essere usato se andate di fretta.. ma sicuramente dovrete usare delle verdure molto fresche, di stagione.. insomma di quelle verdure che sono dolci e saporite anche così, senza aggiungere nient'altro..

qui invece avevo proposto la crema di zucchine con lo stesso procedimento che vi propongo oggi per la zucca. crema di zucchine al nitukè 

Dunque, per la vellutata di zucca al nitukè cominciamo con il preparare il nostro bel nitukè di zucca, quindi in una buona pentola con coperchio che chiuda bene.. mettiamo due giri di olio (quello che preferite tra extravergine, sesamo o girasole) a seguire della cipolla (io uso quella bianca) tagliata fnemente al coltello, abbondante sale integrale e dopodichè la zucca anch'essa tagliata molto finemente. Di nuovo un pochino di sale. Mettiamo sul fuoco a fiamma lentissima, coprendo. Lasciamo cuocere per il tempo necessario affinchè si appassisca il tutto, deve diventare quasi una crema. Se necessario, unite gradualmente pochissima acqua, ma si può evitare in quanto il sale dovrebbe tirar fuori l'acqua delle due verdure. Per questo che adoro chiamare il nitukè... il soffritto che non è un soffritto!

Quando tutto sarà cotto, non ci rimane altro da fare che unire uno o due cucchiaini di tamari, (facoltativo) passarlo al passaverdure o frullare.
Consiglio il passaverdure, poiché il frullatore incorpora aria e tende così a gonfiare (anche dentro il ostro stomaco!)
Se lo desiderate, per un effetto ancora più cremoso, potete unire uno o due cucchiai di besciamella macrobiotica, anche se non lo ritengo necessario..

Io ho servito questa deliziosa vellutata con delle fette di pane tostato ai semi di lino, ma possiamo usare questa ricetta anche per condire la pasta, fare ad esempio una bella lasagna o come salsina di accompagnamento per i vostri secondi piatti.

Servire a piacere, sia calda che fredda.

2 commenti:

valentina ha detto...

ciao cara..si è vero non mi sono presentata..sono valentina,e vivo ad anguillara sabazia,vicino manziana,pensa un pò :) ma quali sono questi aspetti negativi della macrobiotica? mi interessa..se me lo vuoi scrivere in privato scrivi a v.policella@inwind.it grazie!!

**stefycunsy** ha detto...

ciao valentina,
spiegare la macrobiotica con i suoi pro e contro, sul web è un'impresa davvero ardua....

io ho seguito per anni la macrobiotica in maniera molto ferrea (cereali integrali, verdure e legumi, pochissimi grassi pochissimi dolci, niente alcolici etc) e anche se avevo un ventre piatto da fare invidia e un fisico asciuttissimo, ero triste e cupa. Ho cercato di variare, di inventare ricette (queste che vedi) di toglierm qualche sfizio ogni tanto, anche se poco macrobiotico e vivo più serena. Ma per me la base è pur sempre la macrobiotica. Spero di aver reso l'idea, anche se con poche semplici parole. Ciao e continua a seguirmi!