mercoledì 9 marzo 2011

Si stava meglio quando si stava peggio



Ogni tanto mi capita di andare a mangiare da qualcuno e trovare in tavola asparagi e piselli a novembre, arance a giugno e insalata già pulita e tagliata in "comode" buste di PLASTICA.. e via discorrendo.. Purtroppo questo accade perchè le verdure oggi vengono vendute surgelate per una semplice questione di comodità, verdure raccolte in stagione, surgelate ed inscatolate nella plastica (e lì ci sarebbe da fare tutto un discorso sui rifiuti inutili)e così conservate nei nostri freezer per mesi. Ho imparato, con il tempo, che per poter beneficiare delle proprietà delle verdure, è necessario acquistarle fresche e consumarle prima che raggrinziscano nel nostro frigorifero, ovvero quando sono ancora vive! IL CIBO E' VITA...
(ho visto gambi di sedano ammosciarsi e addirittura congelarsi nella parete del mio frigo, abbandonati a se stessi ed infine buttati nella spazzatura..ebbene sì, quando si lavora e si ha poo tempo, accade perfino questo..)
Mi rendo conto che non è semplice, andare a fare la spesa giorno per giorno e consumare verdure fresche, ma oggi la società ci ha abituati talmente "bene" che compriamo il surgelato anche quando potremmo benissimo farne a meno, anche quando siamo in ferie e invece di andare al mercato andiamo ai grandi magazzini.
PERCHE'?
E' comodo, lo so.
Ma vi garantisco che quando prendo il mio inseparabile coltellino di ceramica e affetto le verdure sul tagliere (DI LEGNO, non di plastica), sento la croccantezza della cipolla e ne vedo perfino uscire il succo, quando assaggio una carota cruda... ne sento il sapore (e mi riferisco alle carote alla bugs bunny, quelle con il ciuffo! non le trovate? Certamente, se fate la spesa al discount o al supermerato, anche il più fornito della vostra città!)  beh..... non mi pento di essere andata dal contadino a fare la spesa e mi convinco sempre di più che quelle terribili scatolette di "misto per soffritto surgelate" non entreranno MAI più nella mia cucina.

A volte basta educarsi e riflettere bene, prima di riempire il carrello di contenitori di plastica, contenenti cibo ormai morto e sicuramente trattato per essere conservato al meglio.

Provate a fare una passeggiata nei vostri mercati, cercate i contadini e acquistate da loro.
Li riconoscerete dalle mani sporche di terra e piene di tagli, li riconoscerete perchè nel loro banco ci saranno poche varietà di verdure, quelle di stagione.. e se gli chiederete qualcosa che manca vi diranno: quest'anno il vento e la pioggia hanno rovinato tutto...........e vi faranno anche tenerezza, vedrete in loro il duro lavoro, andato perso..
E' da loro che dobbiamo fornirci, e quando tornerete a casa con la busta ed il gambo di prezzemolo che esce fuori, vi sentirete improvvisamente indietro di qualche anno, ma come si dice sempre...
NON SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO?

Un breve discorso sui succhi di frutta.
Nei frigoriferi vedo succhi al mango, papaya,arancia di tutto di più..
Succhi in cartoni piuttosto che nel vetro, succhi con aggiunta di ZUCCHERO BIANCO, RAFFINATO, anche in quelli dove vi è scritto "senza zucchero" fateci caso, leggete le etichette.
Onestamente mi diverto un sacco a farmi prendere ingiro dal mio ragazzo quando mi osserva fare una spremuta d'arancia ( e anche qui, arance non trattate, le riconoscerete dal colore della buccia, non lucida ma dal succo dolcissimo) con lo spremiagrumi manuale ed il colino per non far cadere la polpa ed i semi.
Mi diverto a creare la mia spremuta d'arancia senza aggiungere alcun tipo di dolcificante, non ce n'è bisogno se le arance sono state acquistate nella giusta stagione, saranno dolcissime!

Stesso discorso vale per le verdure, se saranno di stagione e di buona qualità, consumate fresche, non sarà necessario tentare di insaporirle con condimenti di ogni genere e salsine varie.. saranno saporite e gustose con il poco necessario..

Inoltre, se acquistiamo verdure e frutti fuori stagione, non sappiamo come sono stati fatti maturare, costeranno di più, arriveranno da chissà dove...

Provate a tornare un pò indietro nel tempo e vedrete che la qualità della vostra vita cambierà e vi sentirete improvvisamente in pace con la natura e con voi stessi ed avrete meno contenitori di plastica da buttare!

Mi farebbe piacere sentire i vostri commenti in merito!
Stefy

Vi allego questa tabella in modo che possiate vedere quali sono le verdure e i frutti di stagione da consumare. E date un'occhiata a questo link: terraculta: coltivazione macrobiotica
Spero possa esservi utile.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissimo articolo! Anche io la penso come te, tutti questi cibi surgelati non hanno motivo di esistere se c'è il prodotto fresco. Ma come hai scritto tu purtroppo viviamo in una società che ci fa andare di fretta anche quando non ce ne sarebbe il bisogno.. ;-)

Giusy

Anonimo ha detto...

Pienamente d'accordo con te, Stefy! Ogni stagione ha il suo frutto e ogni frutto, quale essere vivente, segue il proprio necessario ciclo vitale ovvero nascere crescere riprodursi e morire.... Non si può nascere nè morire fuori stagione!!

Francesca

Anonimo ha detto...

Non concordo pienamente con Giusy, o meglio, ha ragione però non credo che la gente vada così di fretta. Consideriamo una cosa: atutti, anche quelli che vanno di fretta, importa il benessere fisico e psichico. Anche la donna in carriera che va di fretta la sua ora di palestra se la fa, il massaggio orientale da 100 euro se lo fa (anche se poi il benessere che ti da è solo illusorio). A tutti importa il benessere, ma non tutti lo traducono nel modo corretto. Che senso ha andare in palestra e poi mangiare il pane bianco con farina 00, i succhi di frutta commerciali zuccherati, le barrette per le signorine che vogliono tenersi in forma ma che hanno tremila cancheri dentro con conservanti, zuccheri raffinati, conservanti che fanno male alla salute.
Il problema non è che la gente va di fretta, il problema è che la gente non si mette mai in discussione. Se noi vogliamo fare un regalo a noi stessi non c'è bisogno di andare in palestra (una corsa all'aria aperta è più salutare), non c'è bisogno di spendere tanti soldi per andare in un agriturismo e fare un week end all'insegna della natura.... il benessere è lì a portata di tutti. Bisogna cambiare le abitudini e in questo caso ritornare a modelli del passato. Io credo che tra macrobiotica e dieta mediterranea ci sia una convergenza fortissima. E' lo stile mediterraneo dobbiamo recuperare, con i suoi tempi, i ritmi. Se noi ci facciamo caso ogni stagione ci dà frutta e verdura in grado di offrirci tutto quello di cui noi abbiamo bisogno a livello di proprietà. Non ci sarà più una verdura ma ce ne sarà un'altra attrettanto preziosa che si darà quello che noi avremo bisogno. Ora vedo tante zucchine al supermecato: perchè vendere una verdura così tanto yin a fine inverno? Non è verura fresca, chissà poi da dove viene?!
Insomma, dobbiamo tutti cambiare i nostri ritmi e i nostri tempi. Al sabato andiamo in campagna dai contadini a fare spesa (io ho la fortuna di avere un orto grande altrimenti ci andrei anch'io), compriamo solo verdura di stagione... questo modo di porsi è benessere, volere bene a noi stessi e recuperare un cultura, quella mediterranea tradizionale, che si è persa.
Ditelo ai vostri mariti, mogli, amici... all'inizio vi prenderanno per pazzi, però alla fine i pazzi sono loro perchè l'uomo si è sempre comportato come noi.

Saluti
Stefano M.

**stefycunsy** ha detto...

CIAO Stefano,
grazie del tuo prezioso intervento.

Anonimo ha detto...

Beh sicuramente sotto certi punti di vista si stava meglio una volta di oggi, proprio nel caso alimentare una volta si mangiava quello che si coltivava nelle proprie zone, ora non si sa più da dove arrivano gli alimenti, quindi dal punto di vista alimentare ok, sotto altri campi non direi, nel senso mancano le comodità di oggi, e qui mi potresti dare anche torto, è un argomento sicuramente complesso, che come ho detto dipende dai punti di vista..........
Aless

Anonimo ha detto...

Aless, non è solo una questione di qualità. Vorrei sottolineare altri due aspetti.
Il prezzo. Le grandi catene di distribuzione organizzata sono delle vere e proprie rapine a danno dei consumatori, il prezzo nei supermercati non viene fatto dal mercato ma da delle agenzie che tutelano le industrie (non i produttori iniziali!). Accade così che se all'allevatore il latte viene pagato 0.30 centesimi al supermercato viene venduto a 1.7. E' giustificato un aumento del genere? No, il costo di produzione del latte si desume quindi essere inferiore a 30 centesimi e al supermercato lo troviamo aumentato di quasi sei volte! Oppure prendiamo della rucola da 100g (tre foglioline) che sll'ipercoop si paga 1.58 centesimi. Le catene di distribuzione e l'industria, oltre a degenerare la quailtà del prodotto, fanno lievitare il prezzo senza alcuna giustificazione perchè i costi sostenuti dall'industria, sia fissi giustificare un aumento dei prezzi così alto. Il consumatore finale subisce il prezzo. Inoltre gli utili non restano nelle nostre città ma vanno a finire nei grandi centri finanziari come Milano dove hanno sede queste industrie, le loro finanziarie. Se facessimo spesa nei negozi del paese, se si ritornasse a fare spesa dal contadino questi soldi restano nel nostro paesello a vantaggio di tutta la comunità.
Altro aspetto che voglio sottolineare sono i rapporti umani e la qualità del servizio. I rapporti umani sono importantissimi e nei grandi supermercati si sono persi. Un tempo chi vendeva la frutta e verdura, la carne, il pesce, il pane ... era un'istituzione della propria città, era un luogo di relazione. Noi non ci pensiamo ma erano momenti di una vita più semplice che purtroppo è andata persa. La gente ora non parla più con nessuno, nessuno si conosce, non c'è più quella giovialità che caratterizzava questi negozi. La comemssa della coop non ti dirà mai "Buongiorno Carlo", "Buongiorno signora Maria"... non ti chiamerà mai per nome e l'unica cosa che ti chiederà "Ha la tessera Coop? Grazie e arrivederci". Tu sei uno dei tanti che si deve fidelizzare. E infine vogliamo parlare del servizio? Io per mantenermi gli studi universitari ho fatto il salumiere alla coop: ho fatto un corso di 3 giorni e poi ero già al bancone gastronomia a servire. Non sapevo niente. Ma che servizio pensate abbia dato ai clienti? Decisamente diverso da quei "maestri" che per una vita hanno fatto il salumiere, il panettiere nei negozi del centro. Non sono d'accordo quando si dice che è più comodo il supermercato: se in un quartiere ci fossero vicini un negozio di frutta verdura, una panetteria, una macelleria, il pescivendolo... e se si facessero politiche volte ad incentivare questo tipo di consumo la gente non andrebbe in periferia nei grandi centri commerciali a fare spesa. Alla fine noi abbiamo bisogno per quanto riguarda il cibo solo di cerali, legumi,verdura, pesce, (per chi lo desidera anche la carne), non abbiamo bisogno di quelle schifezze industriali che si trovano nelle scansie dei supermercati con biscotti, succhi di frutta, merendine, conserve con mille ingredienti dai nomi impossibili che i nostri nonni non avrebbero neanc Tuttavia le amministrazioni locali non hanno fatto altro che costruire centri commerciali, cemento su cemento, catene commerciali anche straniere che hanno colonizzato le nostre città.
In tutte le città ci sono contadini che fanno la vendita diretta: è vero, magari si tratta di andare in campagna, spostarsi... ma la scusa della scomodità non è più accettabile, ognuno di noi può fare la propria parte per se stesso e per la comunità, e i vantaggi prima o poi ritorneranno indietro in termini di ricchezza che resta in città, in termini di qualità del cibo, del servizio e di relazioni umane.


STEFANO M.

Anonimo ha detto...

Hai detto benissimo, io le multinazionali e le grandi aziende non le sopporto, come hai detto te non esistono più i rapporti umani di una volta, inoltre si sono presi tutto il mercato nel più delle volte con metodi scorretti per non dire illegali, anche se poi qui hanno sempre i loro appoggi che li aiutano.
Aless

**stefycunsy** ha detto...

grazie per il tuo prezioso contributo Stefano, come sempre la pensi esattamente come me. Speriamo di riuscire a tornare indietro, hai ragione Alessia, il concetto è complesso, ma perchè siamo noi ogni volta, che ci complichiamo la vita, quando tutto potrebbe essere, ed è, così semplice.....

potesso scegliere in quale epoca vivere...beh la casa nella prateria non mi disturberebbe affatto....

Scheggia ha detto...

Hum hum hum.....d'accordo sul consumo consapevole....
Ma una volta, almeno qua, il contadino moriva di pellagra.....coltuvava ma non vedeva nulla, quindi un conto è la visione bucolica della vita in campagna, un conto sono la fame e il freddo che pativano i miei nonni da piccoli....a quello rinuncerei volentieri.
Per il resto, io ieri col buio, dopo l'ufficio, ho piantato le cipolle che raccoglieremo a giugno.....le più buone del mondo....e stasera raccoglierò il primo cavolfiore della stagione....che, ma pensa un po', non impuzzerà la cucina di odore come quelli del super.....

Caracol di Eleonora Battaggia ha detto...

Bellissimo post Stefy, come sai sono pienamente d'accordo sulle tue riflessioni.

Aggiungerei che forse dovremmo riflettere anche su di un'altra cosa: ma sto acquistando verdure o il suo contenitore? Non vi viene il sospetto che la verdura sia un pretesto per alimentare i business dei contenitori?

Quante cose ci siamo persi strada facendo imbrogliati dal falso progresso....
Forse non si tratta di fare un passo indietro ma un poderoso passo in avanti di CONSAPEVOLEZZA....

Questo secondo me è progresso, questa è evoluzione.

un bacio Stefy sei sempre la numero 1!!!!!

Anonimo ha detto...

Grazie per questo bellissimo articolo,almeno informa un po' la gente a mangiare un po' piu' sano, la fretta è una bruttissima cosa,la gente quando parli di fare delle buone cose da mangiare in casa( che sono senz'altro piu' genuine),ti rispondono: "Io non ho tempo!"Pero' per fare tante altre cose ce l'hanno il tempo!L'alimentazione è una di quelle cose importanti per la nostra vita bisogna che lo troviamo un po di tempo!Sono daccordo di andare dai contadini a comprare le verdure,(ma solo quelli che sappiamo davvero la provenienza),E LA VERDURA E LA FRUTTA ha davvero un altro sapore!Io mi faccio molte cose in casa,pane,dolci lievitati, sughi e tanto altro le cose industriali mi piacciono poco, e la colazione ,il pranzo e la cena ha davvero un sapore trepitoso!...BASTA STARE ATTENTI alle porzioni,quindi alle calorie.E' davvero un altro vivere.Le persone che non hanno tempo di fare questo quando sono sane,lo devono per forza trovare quando saranno ammalate.Grazie per tutto quanto detto.A presto!

**stefycunsy** ha detto...

giustissime riflessioni le vostre,concordo in pieno, grazie per il vostro contributo in questo mio articolo, che spero possa diffondersi il più possibile.