giovedì 13 gennaio 2011

Riso integrale con verza rossa




Dal contadino ho comprato la verza rossa.
E' una qualità molto dolce ed il suo colore ravviva la tavola.
L'ho usata come condimento per il mio riso integrale quotidiano, da brava macrobiotica.

Ormai lo sapete, no?
Qual è la prima cosa da fare? Mettere il riso integrale in pentola a pressione con l'acqua, proporzione 1/ 2,5 ed un granellino di sale integrale. Dal momento in cui la pentola raggiungerà la pressione, contiamo 45 minuti esatti. Trascorso il tempo, spegniamo il gas e lasciamo riposare la pentola chiusa per almeno 30 minuti, senza farla sfiatare.

Durante l'attesa, possiamo preparare la nostra verza rossa, con il solito buon nitukè
Olio (in questo caso ho usato il girasole) due belle cipolle tagliate fini, una bella presa di sale integrale e la verza tagliata sottile. Chiudo il coperchio e lascio cuocere a fiamma molto lenta. Solo in casi di emergenza aprirò il coperchio, magari per aggiungere un goccino d'acqua.

Trascorsi circa 15 minuti, o comunque il tempo necessario affinchè verza e cipolla appassiscano, possiamo versarvi sopra il riso integrale precedentemente cotto.

Di solito arrivata a questo punto della ricetta aggiungo un piccolo cucchiaino di tamari, ma la verza rossa è talmente dolce che non è affatto necessario aggiunge nient'altro!

Il piatto è pronto, semplice, genuino, naturale, dolce e.. BUONO!

1 commento:

Stefano ha detto...

Mi permetto di aggiungere una cosa. La verza rossa è ricchissima di antocianine antiassidanti, utili per combattere i radicali liberi. Sono proprio queste a conferire questo particolare colore (che va dalla porpora, al viola al fuxia) in contatto con l'acqua calda.
Questi pigmenti li trovate anche nel riso integrale venere.
Tra l'altro questo colore, che può generare tante sfumature e che è ottenuto attraverso questo processo naturale, potrebbero usarlo anche le aziende alimentari anzichè usare colori artificiali fatti in laboratorio.

Il risultato è un piatto elegante, con un colore strano per le nostre tavole e che potete usare per sorprendere i vostri ospiti.

Stefano