lunedì 29 novembre 2010

Paccheri ripieni di ragù di seitan e besciamella macrobiotica

Quando vivevo con la nonna paterna, di domenica faceva sempre la pasta in casa. Anche la nonna materna faceva sempre le orecchiette la domenica. Forse è un’usanza meridionale, non so, ma ricordo che di domenica mi svegliavo con quell’odioso odore di soffritto di cipolla.. Non era proprio il massimo, ma mi “costringeva” ad alzarmi, perché era davvero insopportabile di prima mattina.
Entrando in cucina, non trovavo come al solito la tavola apparecchiata con tazze, biscotti e l’uovo delle nostre galline, sbattuto già pronto..ma “u tavolere” in cui mia nonna era già all’opera da chissà che ora a impastare e tirare la sfoglia di pasta.
Cercavo un angolino e scaldavo il mio bel latte e caffè per poi affrettarmi ad aiutarla a farcire i tortellini..
Oggi non vi sto proponendo una ricetta di una pasta fresca, ma il primo piatto che vi presento oggi, secondo me, potrebbe essere una buona idea per un pranzo domenicale in famiglia.

Faremo i paccheri ripieni di ragù di seitan e besciamella, dorati in forno. Allora ecco gli ingredienti necessari:

Per un ragù di seitan per 4 persone occorre:
- due cipolle
- una carota
- un po’ di sedano
- delle fettine di seitan(regolatevi voi, dipende dal tipo di seitan che acquistate)
- sale integrale, olio extravergine di oliva, tamari (o salsa di soia)

Fare un nitukè come spiegato qui inserendo nella pentola gli ingredienti con il seguente ordine: olio cipolla sale carota e sedano (le verdure tutte tritate sottili) e coprire. Dopo alcuni minuti unire 2 fettine di seitan precedentemente tritato e 2 cucchiaini di tamari e portare a cottura, basteranno una decina di minuti a fiamma molto bassa e avendo sempre cura di coprire.

Nel frattempo cuocere i paccheri al dente in quanto la cottura proseguirà in forno e preparare una besciamella macrobiotica all'acqua

Unire la besciamella (tenendone da parte un po’ per coprire la pasta)
al ragù di seitan e mettere parte della farcia sul fondo di una teglia
Nel quale sistemeremo i paccheri ripieni con la restante parte di farcia.

Versare la besciamella precedentemente conservata sui paccheri e mettere sopra delle gocce di miso sciolto in acqua

Infornare fino a doratura.

Ovviamente potreste sostituire i paccheri con delle sfoglie di lasagna o dei cannelloni se preferite!
Buon pranzo della domenica!


venerdì 26 novembre 2010

EATALY - RACCONTA LA TUA RICETTA : CONCORSO PER CUOCHI SCRITTORI

Questa sera andrò da Eataly, ho partecipato ad un concorso.
La "cuoca con la penna" non poteva sottrarsi.....
Di seguito la descrizione dell'evento.
Avevo pensato di partecipare con la ricetta del dolce tartufato di Clary  
Però ho pensato che forse, avrei dovuto proporre qualcosa di insolito, qualcosa di alternativo ed ho pensato anche che nessun'altra avrebbe proposto la ricetta della besciamella!!!!!
Così mi sono cimentata con la besciamella macro all'acqua
Che dite, avrò destato curiosità?
Domani vi racconterò come si sarà svolta la serata.
L'appuntamento è questa sera ore 18 
Sala Punt & Mes di Eataly Torino  - Via Nizza 230/14

Cari Amici di Eataly,
siete chef con la passione per la scrittura? Oppure scrittori con il passatempo della cucina? In entrambi i casi Eataly vi sta aspettando!

Raccontate la vostra ricetta e inviatela a eventi@eataly.it entro e non oltre la mezzanotte di mercoledì 24 novembre. Venerdì 26 novembre alle ore 18.30 nella Sala Punt & Mes di Eataly Torino, verranno selezionati e letti i migliori racconti. Le ricette dei primi tre finalisti verranno cucinate dagli chef di Eataly e premiate da Roberta Corradin, giornalista, esperta gourmet e autrice di "Le cuoche che volevo diventare" edito da Einaudi, e da Davide Scabin, lo chef del ristorante Combal.Zero. Non perdete questa occasione! La selezione verrà fatta in base all'originalità del racconto (max 2 cartelle) e alla fattibilità della ricetta.
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI






mercoledì 24 novembre 2010

Maionese con uova - di sicura riuscita!


Avete mai provato a fare  la maionese in casa e vi è venuta una schifezza?
Si sentiva troppo il sapore dell'olio magari, oppure non si addensava mai...o il giorno dopo era una schifezza?
Provate con questa fantastica ricetta, la maionese di Rosamunda, l'ho trovata sul web.
E' semplice, veloce, di SICURA riuscita e soprattutto, genuina perchè preparata con ingredienti naturali, quelli scelti da voi!

Ingredienti : 
1 uovo intero
230 gr di olio di girasole
2 cucchiai di succo di limone oppure di aceto bianco
2 pizzichi di sale integrale


Procedimento:

Mettere tutti gli ingredienti in un barattolo di vetro dai bordi alti, nell'ordine elencato tra gli ingredienti, immergere totalmente il minipimer facendo toccare il fondo del barattolo ed accendere alla velocità massima.
Aver cura di tenerlo IMMOBILE per i primi 10 secondi dopodichè si può iniziare a muovere su e giù. Otterrete in un minuto esatto una maionese dal sapore gradevole e soprattutto dall'ottima consistenza! Ecco la mia, la foto non è il massimo, ma dovrebbe rendere l'idea..



martedì 23 novembre 2010

Pane veloce veloce


Quante volte sarete passati davanti a un panificio artigianale rimanendo attratti da quel meraviglioso profumo di pane caldo, appena sfornato?
Ho sempre desiderato imparare a fare il pane in casa ed ho acquistato libri con ottime ricette, buoni consigli, eppure non ho mai trovato la ricetta superlativa.. Poi, girando sul web e trovo una ricetta interessante, in quanto non è neppure necessario impastare, non ci si sporca neanche le mani!
In realtà rimango un po’ male, io adoro impastare, avere la pasta tra le mani, vederla formarsi ed ottenere un impasto soffice.
Eppure questa ricetta è davvero incredibile e chiunque può sfornare un meraviglioso pane, perfino un bambino! Allora mettete sotto le vostre bambine, perché questa è una ricetta semplice semplice.
Non a caso, questo si chiama pane veloce veloce


Ingredienti:
500gr farina
370gr acqua tiepida
200gr di pasta madre o in sostituzione mezzo cubetto di lievito di birra
1 cucchiaino di malto
1 cucchiaino e mezzo di sale

Procedimento:
In una terrina dai bordi alti mettere l’acqua tiepida in cui sciogliere malto e lievito, gradualmente unire la farina girando con una forchetta. Aggiungere il sale solo quando avremmo messo metà della farina.
Il sale, infatti, a contatto con il lievito, blocca la lievitazione, mentre il malto o lo zucchero aiutano la lievitazione.
L’impasto finale deve risultare molliccio ed appiccicoso.
A questo punto, possiamo spennellare con olio una teglia rotonda e spolverare con farina sia i bordi che il fondo.
(Sconsiglio l’uso della carta forno, in quanto trattiene l’umidità.)
Versare l’impasto ottenuto dentro la teglia e spolverare con della farina.
Coprire la teglia con della pellicola trasparente e lasciar riposare almeno un’ora e mezza.
Quando il nostro impasto avrà raddoppiato il suo volume, è pronto per essere infornato.

Infornare a 240° fino a doratura, circa mezz’ora.
Risulterà ben croccante fuori, soffice dentro e pieno di buchetti!
Provatelo...


giovedì 18 novembre 2010

CIOCCOLATINI ASSORTITI

Mi sono sbizzarrita un pò...
Un amico mi ha chiesto un pò di cioccolatini assortiti e così...

FONDENTI RIPIENI AL MOU E GRANELLA NOCCIOLE
FONDENTI E BIANCO AI LAMPONI
FONDENTE ALLO ZENZERO E COCCO
SPICCHI DI MANDARINI AL FONDENTE
CIOCCOLATO BIANCO E GRANELLA NOCCIOLE
FOGLIE DI FONDENTE E BIANCO
FRUTTI DI MARE AL LATTE E GRANELLA NOCCIOLE
FONDENTI ALLE MANDORLE

ECCO COSA VI OCCORRE PER FARLI:

Del cioccolato da fondere ed ingredienti vari a piacere
Delle formine in silicone
Tanta fantasia

FONDERE IL CIOCCOLATO, METTERLO NEGLI APPOSITI STAMPINI CON I VARI INGREDIENTI ASSORTITI E LASCIAR RIPOSARE 15 MINUTI IN FRIGORIFERO.

TUTTO QUI!!!

DOLCE TARTUFATO DI CLARY


La ricetta di questa torta me l’ha passata la mia amica Clarissa diversi anni fa e non l’ho mai mollata! E’ una di quelle torte da preparare se si vuol fare una splendida figura, prima cosa perché è squisita. Seconda cosa perché riesce sempre benissimo e terza cosa… perché è molto facile da preparare.

Ma per prepararla è quasi indispensabile una teglia a cerniera.
Veniamo alla ricetta:

Ingredienti:                                    Per la copertura:
75gr burro                                            350gr ciocco fondente
75gr zucchero                                        100gr burro
2uova sbattute                                        3oogr panna fresca
75gr farina                                           75gr biscotti sbriciolati
½ cucchiaino di lievito per dolci                   3 cucchiai di rum
25gr cacao amaro
50gr mandorle tritate o a scaglie

Procedimento:
Impastare burro e zucchero, unire le uova sbattute ed amalgamare bene. Setacciare la farina il lievito ed il cacao ed unirli alla crema unendo le mandorle.
Versare il composto nella tortiera ed infornare a 180° per circa 2o minuti. (ovviamente tenete il forno sotto controllo, ogni forno è diverso) Non preoccupatevi se l’impasto ottenuto vi sembrerà poco, questa è solo la base del vostro dolce.
Fate raffreddare su una griglia.
Fondere il cioccolato con burro e panna fresca mescolando di continuo. Lasciar riposare 30 minuti, dopodichè unire i biscotti tritati ed il rum.
Riporre la torta in una teglia a cerniera e versarvi sopra la crema ottenuta lasciando riposare a temperatura ambiente per almeno 3 ore. La crema si solidificherà e finalmente potrete tagliare le vostre fette di torta. Non è necessario metterla in frigo, a meno che non la prepariate in estate, ma lasciarla solidificare sempre a temperatura ambiente. Sublime!








mercoledì 17 novembre 2010

Additivi chimici e la loro pericolosità



DISTRIBUITO DAL CENTRO ANTI-TUMORI DI AVIANO (PORDENONE)
(Centro specializzato contro i tumori)

Cliccando qui trovate la tabella..
http://www.agribionotizie.it/AGRIBIO2010/RUBRICHE/additivi.htm




ELENCO ADDITIVI CHIMICI E LORO PERICOLOSITA’
Un comodo ed utile elenco degli additivi da tenere con sé quando si mangia,
quando si fa la spesa, quando …


NOTA BENE: L'ADDITIVO E330 (glutammato monosodico) E' IL PIU' PERICOLOSO

ALIMENTI DI LARGO CONSUMO CONTENENTI ADDITTIVI TOSSICI
MERENDINE:
Buondì Motta; Jolly Alemagna; Merendine Fabbri; Tin Tin Alemagna; Merendine Briciola.
BIBITE:
Aranciata San Pellegrino; Bitter Analcolico: Gingerino; Spume; Crodino; Aranciata Cin Cin;
Aranciata Lievissima.
APERITIVI:
Aperol; Gancia; Americano; Rosso Antico; Amaro Cora; Clunol; Vov; Punch al Mandarino;
DOLCIUMI:
Caramelle Perugina alla frutte e formato a spicchi ( limone e arancia)
Caramelle fondenti (perugina) ed Assortite Sete Sere ( perugina) Charms ( alemagna)
SIGARETTE: MS; MARLBORO;KIM;MULTIFILTER
PRODOTTI DI LEVITAZIONE: lievito BERTOLINI
FERMATE L'USO DI QUESTI ADDITIVI ;
SELEZIONANDO I PRODOTTI CHE COMPRATE E' IL CONSUMATORE
CHE CONDIZIONA LA SCELTA DEI FABBRICANTI.
RIPRODUCETE QUESTO DOCUMENTO; DISTRIBUITELO AD AMICI E
CONOSCENTI:UTILIZZATELO A DIFESA DELLA VOSTRA E DELL' ALTRUI SALUTE:
DISTRIBUITELO!!!!
Ci è stato chiesto di diffondere il più possibile quest'informazione:
Il cloridrato di alluminio sarebbe la causa di numerosi cancri al seno.
una specialista in biologia cellulare, la sig.ra Gabriela Casanova Larossa
dell'università in Uruguay ha scritto questa spiegazione sulle origini del cancro al seno:
Qualche tempo fa ho assistito ad un seminario che trattava del cancro al seno.
Al momento delle domande-risposte, ho chiesto perché 'ascella è il posto dove
si sviluppa maggiormente un cancro al seno.
Allora non ho ricevuto risposta alla mia domanda, ma ho appena ricevuto una lettera
che risponde alla mia domanda, e desidero condividerla con voi.
La causa principale del cancro al seno è l'utilizzo di ANTI-TRASPIRANTI
La maggioranza dei prodotti sul mercato sono una combinazione di anti-traspiranti e deodoranti.
Guardate, la combinazione dei prodotti che avete in casa.
Se ce ne sono che contengono cloridrato di alluminio (anche deodoranti) bisogna buttarli via
e trovare altre marche che non hanno componenti a base di alluminio.
Ce ne sono sul mercato......
Eccovi una spiegazione molto semplice.
Il corpo umano ha solo poche zone suscettibili di eliminare le tossine: dietro alle ginocchia,
tra le gambe e tra le ascelle.
Le tossine vengono eliminate sotto forma di sudorazione.
Gli anti -traspiranti impediscono questa sudorazione, quindi EVITANO
la missione del corpo che consiste nell'eliminazione delle tossine attraverso le ascelle.
Queste tossine non scompaiono.
Sono trattenute nelle ghiandole linfatiche che si trovano sotto le braccia.
La maggioranza dei cancri al seno iniziano in questa regione superiore al seno.
Gli uomini sono meno suscettibili di sviluppare questo tipo di malattia
perché anche se utilizzano anti-traspiranti questi vengono trattenuti in superficie
dai peli delle ascelle e non vengono applicati direttamente sulla pelle.
Le donne che si rasano sotto le ascelle accrescono il rischio di piccole ferite
causate dalla lametta e applicando questo prodotto subito dopo la rasatura
permettono ai prodotti chimici di penetrare
più facilmente nel corpo.
Per favore, informate tutte le donne e gli uomini che conoscete.
Il cancro al seno prende proporzioni veramente allarmanti!
Se con questa nota, possiamo evitarne qualcuno.....
GRAZIE!!!
Per favore, permettete a questa nota di continuare a fare il giro del mondo.
E' LA NOSTRA CANDELA PER LA LOTTA CONTRO IL CANCRO.

Salsa mishin - miso e tahin


Ho trovato la ricetta di questa salsina in un depliant che parlava del miso.
Ma la salsina non aveva un nome e così gliel'ho dato io...
Ho semplicemente fuso i nomi dei due ingredienti: il miso e la thaine.
Del miso ho già scritto, la salsa thaine invece, si ottiene con i semi di sesamo tritati.
Tutto qui.

Preparare la salsa MISHIN è molto semplice.

ingredienti in parti uguali:
miso – consiglio quello di ceci, riso o di orzo, dai sapori più delicati
thaine - In commercio se ne trovano di vari tipi, alcune più chiare altre più scure, dipende dal tipo di tostatura dei semi.
A piacere, malto di riso

Entrambi i prodotti potrete trovarli nei negozi che ho indicato nella home page.

procedimento:
Sciogliere il miso in pochissima acqua calda, unire la salsa thaine e mescolare bene.
La vostra salsina è già pronta, ideale per accompagnare verdure crude o crostini di pane, magari come piccolo antipasto. A piacere, potreste unire poco malto di riso, per un gusto molto più delicato.
Provatela, è davvero sfiziosa, su crostini di pane! Le dosi possono variare in base al vostro gusto personale.


IL DANUBIO di Pinco Pallo


Vi presento il Danubio, un rustico napoletano..
ricetta collaudatissima, adatta se dovete una gran bella figura, piace sempre a tutti, è simile a un pan brioche, la sua particolarità è che con la stessa ricetta potrete farcirlo sia con ingredienti dolci che salati, potete usare gli avanzi che avete in frigorifero, ma di seguito vi elencherò qualche idea per le farciture salate, anche se comunque, a mio avviso, farcito con la nutella, fredda da frigorifero ... è il massimo, specie se mangiato tiepido a colazione.....una meraviglia!

Ingredienti:
550gr farina
250gr latte
50gr olio
30gr zucchero
10gr sale
Lievito
1 uovo + 1 tuorlo per spennellare


Idee per farcire:

stracchino e salsiccia cruda
formaggi misti
salumi e formaggi
funghi precedentemente saltati in padella
pomodoro e mozzarella
verdure tipo catalogna/costine con capperi e olive
etc...


Procedimento:
Fare una fontana ed inserire al centro il latte intiepidito nel quale avremo sciolto zucchero e lievito; l’olio, un uovo intero. Amalgamare ed unire infine il sale, facendo attenzione che non venga a diretto contatto con il lievito, o bloccherà la lievitazione!
Impastare bene e lasciar riposare.
Quando l’impasto sarà raddoppiato, ricavare circa 18 palline , appiattirle e riempirle con la farcitura che avrete scelto, avendo cura di richiudere bene le palline o con la cottura potrebbero aprirsi..
Disporre le palline in una teglia tonda lasciando un po’ di spazio l’una dall’altra per permettere la lievitazione.
Lasciare lievitare e al momento di infornare spennellare con un tuorlo d’uovo. Infornare a 180° per circa 15 minuti. (o più..dipende dal vostro forno)
Servite tiepido, ogni commensale potrà servirsi da solo staccando la sua pallina!


lunedì 15 novembre 2010

CONFERENZA DI ALIMENTAZIONE NATURALE



CONFERENZA DI ALIMENTAZIONE
NATURALE


CON
SONIA E VALENTINA

28-11-2010
Dalle 15.30 alle 16,30


In collaborazione con
DON CARLOS
Cafè Bistrot
Servizio catering e colazioni di lavoro
Alimenti naturali & macrobiotica- erboristeria
Presso:
DON CARLOS
VIA MAZZINI 20/F TEL 011-8395059


       SI PARLERA' DI:

La storia del cibo
Piramide alimentare
 I cereali
 Le verdure
I cibi no: zuccheri, grassi animali, cibi raffinati

Suggerimenti per ricette facili e gustose
Breve guida alla lettura delle etichette!




domenica 14 novembre 2010

perEd - pere al cioccolato fondente in crema di vaniglia

Sto cercando di avvicinare il mio fidanzato alla macrobiotica, non capisco se in lui c'è più curiosità o scetticismo; questo week end, dopo avergli presentato i paccheri ripieni di ragù di seitan in bianco con besciamella macro, yannoh e latte di kamut per colazione, ho pensato di fargli un bel dessert:

Pere al cioccolato fondente in crema di vaniglia.

Ingredienti:
Pere di piccole dimensioni
Cioccolato fondente dolcificato con zucchero di canna
Ribes o lamponi per decorare

Per la crema di vaniglia:
200gr panna fresca da montare (preferibilmente panna di soya)
180gr latte di soia
2 tuorli d'uovo
3 cucchiai rasi di zucchero di canna
mezza stecca di vaniglia

Ho messo 4 piccole pere in pentola a pressione, cottura a vapore con cestello, 5 minuti dal sibilo, anche meno, ed ho spento. La pera deve essere appena scottata.
Quando erano ancora calde, ho tolto la buccia, le ho asciugate bene con della carta assorbente e le ho messe in frigorifero ad asciugarsi bene. (questa operazione si può fare anche il giorno prima)
Nel frattempo preparate la crema di vaniglia, basterà mettere in un pentolino la panna liquida ed il latte con la stecca di vaniglia e portare ad ebollizione molto lentamente, in modo che la vaniglia profumi la crema. Spegnere, coprire e lasciar riposare.
In un recipiente con bordi alti, frullare i tuorli con lo zucchero ed unirli alla crema girando bene con un frustino. Lasciar riposare la crema di vaniglia, coperta, almeno 10 minuti, affinchè intiepidisca e si addensi leggermente.

Ora prendiamo le coppette per ogni singolo ospite o se preferite, un vassoio, versiamo la di crema di vaniglia che farà da specchio al nostro piatto, appoggiamo sopra le pere e al momento di servire, fondiamo il cioccolato fondente.
Lo verseremo ancora caldo sulle pere fino a coprirle bene tutte e decoriamo con con del ribes o dei lamponi.


ISTRUZIONI PER "L'USO" :
Affondare il cucchiaino sulla pera, raccogliere la crema di vaniglia, che si sposerà con il fondente ...... Portare alla bocca chiudendo gli occhi ...
Ragazzi... che dessert sublime..
Le ho chiamate “ perEd” visto che la ricetta è stata preparata appositamente per Edoardo!


Consiglio: se vi avanzerà della crema di vaniglia..consiglierei di conservarla in un barattolo di vetro, in frigorifero, e di consumarla appena tiepida, per "pucciare" dei biscotti o sul pandoro.....




venerdì 12 novembre 2010

SEITAN CON FUNGHI E ASPARAGI

Dopo la mia breve descrizione del Seitan, eccomi con la mia prima ricetta.
Come dicevo nell'altro post, il seitan si può cucinare in molti modi.
Vedrò di proporne alcuni.

Oggi vi propongo il seitan con funghi e asparagi.

Per prima cosa, occorre mettere in ammollo i funghi per almeno una mezz'oretta.
Potete adoperare quelli che preferite, porcini, shitakè, misti etc..
Trascorsa la mezz'ora, filtrate l'acqua con un colino e la mettete da parte.
I funghi li strizzerete, se necessario li taglierete un pò e li inserirete come ultimo ingrediente nel vostro nitukè. L'ordine degli ingredienti del nitukè deve essere sempre questo:
olio, cipolla, sale integrale ed in questo caso asparagi tagliati piccoli ed i funghi.
Coprite e lasciate cuocere al minimo.
Mentre il nitukè cuoce, infarinate leggermente le vostre fettine di seitan e le mettete dentro al vostro nitukè a metà cottura, in quanto il seitan è praticamente già cotto, quindi bastano pochi minuti, giusto per farlo insaporire con gli ingredienti.
Se notate segnali di fumo..... vi consiglio di introdurre gradualmente poca acqua per volta, quella in cui avete messo a bagno i vostri funghi.

La farina, con la poca acqua dei funghi e gli altri ingredienti, cuocendo molto lentamente creeranno una meravigliosa cremina.

A fine cottura, unite un cucchiaino di tamari e .....
BUON APPETITO!

DIVINO IL SEITAN DEL PUNTO MACROBIOTICO!!!!!


IL SEITAN - cos'è

Vegetariani e vegani si sa, non mangiano carne.
Alcuni perchè amano gli animali e non hanno nessuna intenzione di mangiarli, altri, per motivi etici o di salute.
Io non acquisto la carne dal 2006, mi è capitato di mangiarne, seppur raramente, fuori casa. La mia scelta di evitarla è dovuta a tutte le ragioni sopra elencate, in breve. Ricordiamoci che le carni di oggi vengono gonfiate da ormoni, per accellerare la crescita delle bestie, ingrassandole a dismisura, in tempi record, con l'uso di ormoni e medicinali vari che poi ingeriamo noi! 
Se potessi, ogni tanto acquisterei la carne in campagna, come faceva mia nonna.
Che non me ne vogliano gli animalisti..... ma chi ogni tanto vorrebbe cibarsi di carne, potrebbe mangiare carne tenera, non gommosa, di animali cresciuti ed invecchiati mangiando l'erba dei prati.. ci sarebbero meno sprechi, meno morti premature, meno commercio e sarebbe un'eccezione, non un'abitudine, che bene non fa sotto tanti aspetti come abbiamo detto.
Comunque questo è un lungo discorso ed ognuno ha il suo parere... ad ogni modo, indipendentemente dai motivi per il quale sempre più persone scelgono di non mangiare carne, è necessario sostituirla con qualcos'altro.
Possono essere i legumi (che non sono solo ceci fagioli o lenticchie, esiste un'infinita varietà di legumi che ci permette di variare ogni giorno e deliziare il palato con diverse varianti)

Oppure esistono il seitan, il tofu ed il tempeh.
Oggi vi parlerò del SEITAN.
Io non sono tanto brava con le spiegazioni teoriche e scientifiche, vi dirò l'essenziale, sperando di essere chiara e di non annoiarvi. Se cercate informazioni più dettagliate, beh, nel web potrete trovare qualunque informazione.

Per quanto mi riguarda, posso dirvi che il seitan è un alimento di origine vegetale, dall'elevato contenuto proteico, ma privo di colesterolo e grassi. Si ottiene dalla lavorazione della farina di grano con acqua, questa lavorazione permette di estrarre il glutine dalla farina, il quale si fa bollire dentro uno strofinaccio di cotone con aggiunta di aromi e salsa di soia. Alla fine di questa cottura, avremo ottenuto il seitan, una bella “botta” di proteine e glutine.

Il seitan ha un sapore molto particolare, viene cucinato come fosse carne, ci si può fare il ragù, delle scaloppine, le polpette... insomma, ci si può davvero sbizzarrire.
Potete trovare il seitan già pronto, a fettine in sottovuoto ad esempio, nei negozi di alimentazione naturale, macrobiotica, vegana o vegetariana o nelle erboristerie più fornite; io a dire la verità, lo compro preferibilmente al punto macrobiotico perchè il seitan di UPM, è davvero squisito, tenero, non gommoso.
E' così tenero, che vien voglia di mangiarlo ancor prima di averlo cucinato, sembra quasi mozzarella....
Inoltre in alcuni negozi lo vendono in barattoli di vetro, a fettine, ma quello, io personalmente, lo trovo molto gommoso... Un'ottima qualità è quello confezionato a pezzettoni, tipo spezzatino. E' molto tenero e gustoso.
Vi proporrò inoltre delle ricette per cucinare il seitan. Eccone alcune:





LEZIONE DI CUCINA VEGANA

Sono molto impaziente.
Domani pomeriggio andrò alla "Gastronomia Vegetariana" per la mia prima lezione di cucina.
Spesso vado lì a comprare qualcosa di già pronto, fanno una strepitosa capricciosa senza uova ma non solo, la cucina è davvero ottima.
Quando ho scoperto che organizzavano dei corsi di cucina, mi sono iscritta a tre lezioni.
E finalmente il gran giorno sta arrivando!

Domani la lezione tratterà TEMPE,SEITAN e TOFU.
Sicuramente vi starete chiedendo cosa diavolo sono il seitan,il tofu ed il tempè?
Ve lo spiegherò presto, cominciando dal seitan.

Ieri mio fratello ha fatto una giusta osservazione, mi ha consigliato di inserire delle ricette calabresi, viste le nostre origni. Beh, presto ariveranno anche queste..
"orecchiette con cime di rapa" "i braciola i malangiana chini" e "i strangugghi cà faggiola"

Inoltre per questa sera preparerò i paccheri ripieni di ragù di seitan e besciamella dorati in forno
e le pere al cioccolato fondente, con crema di vaniglia, decorando con ribes e lamponi.

Seguitemi, pubblicherò presto anche queste ricette.

martedì 9 novembre 2010

RISO INTEGRALE ALLE ERBETTE SELVATICHE

Facendo la spesa dal solito contadino, i miei occhi si posano su dei strani fasci di erbe non identificabili.
Tranquilli, è un contadino fidato!!!
Chiedo di cosa si tratta, mi dice che sono delle semplici erbette selvatiche commestibili, ovviamente; mi consiglia partcolarmente di farne delle frittatine, ma io già le immagino come condimento per il mio riso integrale!
Avrebbero sicuramente dato un ottimo profumo..così decido di provarle.
Rientrando in casa, metto subito su la pentola per cuocere il riso, come spiegato qui
E poi preparo il mio solito nitukè come spiegato qui dove oltre alla cipolla carota e sale aggiungo le erbette.



Quando il riso in tegrale sarà cotto, lo farò riposare circa 20 minuti e dopo lo verserò sul nitukè, girando accuratamente, unendo il mio solito tamari (salsa di soya)

Era squisito!


Barrette croccanti ai lamponi


Ho trovato questa ricetta in un libro di torte e biscotti inglesi,mi ha incuriosito molto e l’ho preparata per la prima volta in occasione di un brunch domenicale. Vi consiglio di fare altrettanto, se state cercando una ricetta per la prima colazione. 
Come potrete notare le dosi sono misurate in "tazze" tipico degli inglesi.. 

Ingredienti:
2 tazze e ¼ di farina
1 tazza di zucchero  di canna
1 tazza di noci tritate
1 tazza di burro di soya
1 uovo
¾ di tazza di marmellata di lamponi

Procedimento:
Inserire tutti gli ingredienti nel robot, tranne la marmellata.
Mettere da parte 1 tazza e mezza del composto ottenuto.
Stendere tutto in una teglia quadrata, spalmare abbondante marmellata e cospargere a pizzichi il composto rimanente.

Infornare a 180° per 40 minuti circa, fino a doratura.
Lasciar raffreddare, tagliare le vostre barrette a forme rettangolari e servire. 

Un parere personale: consiglio di tritare le noci a parte, grossolanamente, per evitare che si riducano in farina e poi confondersi nell'impasto, mi piace sentirle.... 

 

domenica 7 novembre 2010

Riso integrale con piselli freschi




Passeggiando per il mercato, nel mese di luglio, trovo dal contadino dei piselli freschi.
Non posso non comprarli!! Ho l'abitudine di mangiare solo verdura di stagione, quindi devo approfittare, non compro i piselli surgelati da anni e la differenza ovviamente si sente e si vede!
Rientrando in casa non vedo l'ora di mangiarli.
Decido di fare il riso integrale con i piselli.
Per prima cosa, metto su la pentola a pressione per cuocere il riso.
Durante l'attesa, sgrano i piselli, sono bellissimi, vien voglia perfino di mangiarli crudi.
Preparo il mio nitukè
In una pentola verso due giri di olio di semi di sesamo, taglio finemente una bella cipolla di tropea e metto sopra abbondante sale integrale che farà tirare fuori alla cipolla l'acqua necessaria per la cottura.. Taglio finemente anche una piccola carota da aggiungere, fiamma al minimo e copro. Dopo pochi minuti, aggiungo i piselli e solo se necessario, pochissima acqua, coprendo nuovamente per far cuocere bene a vapore.
Quando il mio nitukè sarà pronto, potrò versare sopra il riso cotto, girando accuratamente ed unendo due cucchiaini di tamari (o salsa di soya)
Il piatto è pronto e posso finalmente mangiare!

IL RISO INTEGRALE - come cuocerlo



Il riso integrale è uno dei cibi più curativi, in quanto contiene tutte le sostanze indispensabili per l'organismo umano: minerali, glucidi, enzimi,vitamine, proteine e grassi.
Per queste ragioni, secondo la macrobiotica il riso deve essere consumato ogni giorno, in bianco, condito del gomasio (semi di sesamo tostati e sale integrale) oppure condito con verdure e salsa tamari per rendere il piatto ben bilanciato e quindi yang (alcalino)
Purtroppo quando si parla di riso, tutti pensiamo al riso bianco, quello che troviamo nei supermercati, che cuoce in circa 10 minuti e viene coltivato con l'uso di prodotti chimici ovviamente dannosi.
Il riso integrale invece, subisce meno lavorazioni e per questo motivo è necessaria una lunga cottura, ma ne vale sicuramente la pena se abbiamo a cuore la nostra salute.
Ho trovato un riso coltivato senza l'uso di prodotti chimici e l'etichetta presente nelle confezioni non lascia alcun dubbio, in quanto si evince tutta la storia del prodotto, menzionando ogni passaggio eseguito; ho avuto anche il piacere di partecipare alla festa del riso, presso l'azienda che lo produce, la quale ha spiegato come lavorano, portandoci letteralmente nel campo.

Cottura del riso integrale:

Mettere in pentola a pressione il riso in 3 parti d'acqua (1/3) e qualche grammo in più, anche 50 ed un granello di sale integrale.
Chiudere la pentola e far cuocere a fiamma alta fino al sibilo, dopodichè abbassare la fiamma al minimo e cuocere per 40/45 minuti. A cottura ultimata, spegnere il gas e senza aprire la pentola, lasciamo riposare circa mezz'ora.
Quando sarà trascorsa la mezz'ora, possiamo aprire la pentola, troveremo il riso ben cotto, quindi ben digeribile e completamente asciutto, pronto per essere condito come più ci piace..

Se non avete la pentola a pressione, potete seguire lo stesso procedimento con una pentola normale oppure potete consumare il riso semintegrale, che cuoce in mezz'ora di tempo, usando la stessa proporzione di acqua per la cottura, tenendo sempre coperto, con fiamma al minimo, senza mai girare né alzare il coperchio.

Si consiglia di salare il riso con della salsa tamari se lo mangeremo con delle verdure, in modo da rendere il nostro piatto alcalino (yang) ; inoltre il tamari dona al riso un sapore squisito!!!
Troverete diverse ricette nel blog.

N.B. Dal momento che i tempi di cottura del riso sono molto lunghi e spesso andiamo di fretta, ho trovato molto utile preparare sempre del riso in più e conservare quello che non mi serve in frigorifero, dentro un contenitore di vetro, si mantiene anche 3 giorni (ovviamente riso non condito) Quando mi serve, ad esempio il giorno dopo, dovrò solamente preparare il mio nitukè e versando il riso dentro la pentola, con fiamma al minimo ed unendo il tamari, beh..sembrerà di mangiare un riso appena cotto!
Se invece vi avanza del riso già condito, vi consiglio di conservarlo in frigorifero e il giorno dopo potete fare degli ottimi arancini, qui c'è la ricetta degli arancini di miglio fritti in pastella, ma lo stesso procedimento si può eseguire anche con il riso.



SPAGHETTI INTEGRALI COZZE E VONGOLE

Adoro le cozze da sempre, quando ero bambina ero felice di vedere mio nonno che pazientemente le preparava per gratinarle al forno. Non mangio molto volentieri il sugo e credo che un piatto di spaghetti alle cozze e vongole che si rispetti, non debba avere “la salsa”.

E così una sera mi sono voluta togliere uno sfizio, anche se ero sola a cena!
Per prima cosa metto a cuocere gli spaghetti integrali, nel frattempo, dopo aver pulito le cozze e sciacquato bene le vongole in acqua e sale, le metto dentro una padella con due giri d'olio extravergine d'oliva, del peperoncino e uno spicchio d'aglio intero. (se vi piace potete unire anche un pomodorino fresco tagliato a dadini)
Copro con un coperchio e accendo il fuoco a fiamma non tanto alta in modo che le cozze e le vongole si aprano lentamente. Dopo pochi minuti, trovo i gusci semiaperti, è giunto il momento di sfumare con del buon vino bianco e lascio che tutto si insaporisca per bene.
Quando gli spaghetti saranno a metà cottura, li scolo e li verso direttamente dentro la padella, mi piace l'idea di far proseguire la cottura direttamente con il condimento ed in questo modo non sarà la solita pasta cotta e condita, ma una pasta cotta nel condimento stesso, il che conferirà allo spaghetto tutto il sapore del pesce e dei suoi ingredienti!
Giro spesso gli spaghetti e se necessario aggiungo dell'acqua di cottura, ma solo gradualmente.

A cottura ultimata, spengo il fuoco, tolgo l'aglio e servo con del prezzemolo fresco.

Fagottini al nitukè di verdure


Spesso bambini o anche adulti fanno i difficili quando si tratta di mangiare le verdure.
Con questa ricetta credo che ci si possa trovare a metà strada..
Basterà farcire dei fagottini ricavati con l'impasto lievitato salato con dei nitukè di verdure.
Ho più volte spiegato come cucinare le verdure usando il metodo "nitukè" le renda piacevoli al palato, le addolcisca con la presenza della cipolla, grazie a questo metodo di cottura lento e lungo.

Possiamo quindi fare i nostri nitukè con qualunque verdura.
La base sarà sempre almeno la cipolla e poi a scelta: catalogna (con aggiunta di olive o capperi) radicchio tardivo, funghi, carciofi, zucca, broccoli, zucchine, insomma...quello che vogliamo.

Io li ho fatti con catalogna e olive nere (un must secondo me ed i miei commensali)
e con il radicchio tardivo. Ma veniamo alla ricetta:

Mettiamo a lievitare l'impasto che io chiamo impasto lievitato salato con gli ingredienti nel seguente ordine:

200gr di acqua tiepida
150gr di olio di semi di girasole (ovviamente di qualità, non il topazio :) )
250gr di pasta madre
1kg di farina di tipo 1 (io consiglio di unirla gradualmente e mettere quella necessaria a formare un panetto morbido, il chilo è indicativo)
mezzo cucchiaino di sale integrale

procedimento:

mentre l'impasto lievitato, lievita, appunto, ci apprestiamo a preparare il nostro nitukè, che dovrà essere a temperatura ambiente al momento della farcitura. Quindi in una pentola con coperchio ermetico, metteremo olio di semi di girasole di buona qualità, cipolla tritata sottile, sale integrale e dopodichè la verdura che abbiamo scelto per il nostro nitukè ed altra spolverata di sale integrale. Chiudiamo e facciamo cuocere al minimo senza mai aprire. Se abbiamo la sensazione che si stìa attaccando, (anche se non dovrebbe succedere perchè il sale a contatto con la cipolla fa uscire acqua ed il coperchio chiuso tende ad ammorbidire le verdure) possiamo unire un goccino d'acqua, ma la regola è far cuocere molto lentamente e a lungo.
Quando sarà cotto, spegniamo e lasciamo raffreddare.
Quando l'impasto avrà raddoppiato il suo volume, possiamo stenderlo con una forma rettangolare, farciamo e chiudiamo su ste stesso come fosse un salamino e tagliamo a pezzi della dimensione che preferiamo. A me piace farli piccoli. Inforniamo (io uso la pietra refrattaria così non devo ungere nessuna teglia nè mi si attaccano) e serviamo tiepidi.
Vanno a ruba!
 

venerdì 5 novembre 2010

Muffins al cioccolato


Cercando nel web una ricetta per fare degli ottimi muffins, mi sono imbattuta in questa, che mi ha dato delle ottime soddisfazioni. Ho modificato la ricetta usando prodotti vegetali anzichè animali, vedasi latte e burro. Un'ulteriore variante che si può apportare è quella di fare un impasto senza il cioccolato fondente nè il cacao ed aggiungere dei mirtilli. 

INGREDIENTI per circa 12 muffin
280 gr. di farina t1
280 gr. di zucchero di canna
110 gr. di cioccolato fondente dolcificato con zucchero di canna
14 gr. di lievito per dolci
60 gr. di cacao amaro in polvere
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di bicarbonato
200 gr. di latte di soya
4 uova
90 gr di burro di soya
90 gr. di yogurt di soya

PREPARAZIONE:
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente con il burro.
Nel frattempo che si raffreddi, mescolare in una terrina farina, cacao, zucchero, lievito, vanillina e bicarbonato.
In una ciotola più grande sbattere le uova con latte e yogurt e dopo unire gradualmente l'altro composto fino ad incorporarlo tutto.
Unire il cioccolato fuso.
Imburrare gli stampini per muffin. Sistemare all'interno un pirottino di carta e riempire gli stampini per 3/4 della loro capacità, in quanto gonfieranno!

Infornate a 200° per circa 20 minuti.

BISCOTTINI ALLA CURCUMA


Questi biscottini sono l'ideale per preparare dei buffet o da servire come antipasto.

 Ingredienti:

500 gr farina
100 gr latte o +
150 gr burro fuso
Salvia secca sbriciolata
1 bustina di lievito per torte salate
1 cucchiaino di sale
curcuma o la spezia che più vi piace, magari il curry.

Procedimento:

La preparazione è molto semplice, basterà inserire nel robot da cucina tutti gli ingredienti e dopo aver formato una palla, lasciarla lievitare fino a quando l'impasto avrà raddoppiato il suo volume.

Dopodichè stendete una sfoglia non molto sottile e formate i vostri biscottini con le formine che avete in casa o con un semplice bicchiere.

Stendere la sfoglia e ricavare dei biscottini
Cuocere in forno a 200° per circa 10 minuti e servire per il vostro aperitivo!

Nella foto, sono quelli gialli!

PRUGNE AVVOLTE DA PANCETTA


Per fare un antipasto sfizioso ci vuole davvero poco a volte..
Prendete delle prugne senza nocciolo e le avvolgete con della pancetta o se preferite dello spek.
Le lasciate dorare in forno pochi minuti e servite tiepide o fredde.

Se però volete proprio farvi del male.. potete osare con i datteri, li tagliate in due parti, togliete il nocciolo e li farcite con poco mascarpone e una noce nel mezzo, senza infornare, questi si mangiano freddi!

Ecco le prugne





giovedì 4 novembre 2010

Besciamella macrobiotica: la Regina del blog

DA OGGI TUTTI POTRANNO MANGIARE LA BESCIAMELLA: anche gli intolleranti al latte e derivati!


Quando alla lezione di cucina macrobiotica mi hanno detto che avremmo preparato una besciamella senza latte né burro, ho pensato fra me e me: “questi sono pazzi”.
Come si può pretendere di preparare una buona besciamella con acqua e olio?!? E' impensabile!
Inoltre ci hanno detto che avremmo cotto la besciamella in pentola a pressione per ben mezz'ora!
Resto basita!
Mia nonna mi ha insegnato a fare la besciamella in pochi minuti, esattamente quelli necessari affinchè il latte si addensi e spegnerla prima che cominci ad attaccarsi al pentolino e a bruciare!
Ed oggi invece cosa mi vengono a raccontare!?

Ovviamente rimango attenta ed incuriosita, con quaderno e matita alle mani, pronta a prendere appunti.
Ci spiegano per quale motivo, ogni volta che mangiamo una pasta al forno dei cannelloni o una lasagna, sentiamo quel fastidioso senso di pesantezza e gonfiore:

la farina non è stata “cotta” adeguatamente, è rimasta “cruda” di conseguenza poco digeribile.
E' per questo motivo che nella besciamella macrobiotica questa viene fatta cuocere in pentola a pressione per ben 30 minuti! Sono sempre più sconcertata, d'altra parte, quanto tempo ci vorrà mai, per cuocere 2 cucchiai di farina? E poi, 30 minuti di pressione sono davvero un'esagerazione!

Ma dopo questa introduzione, il cuoco inizia a preparare la besciamella davanti ai miei occhi.
Gli ingredienti?

Olio di semi di girasole
Sale integrale
50gr farina T1
mezzo lt acqua
1 foglia d'alloro

BAH!!!!!

Veniamo alla preparazione:

Mettere sul fondo della pentola a pressione un buon olio di semi di girasole fino a coprire l'intero fondo, diciamo un paio di giri abbondanti.
Cospargere di sale (leggi:abbonda)
Unire 50 gr di farina T1 o quella che avete in casa, ma consiglio la T1 o il kamut e una foglia di alloro.
Mettere sul fuoco più piccolo che avete, a fiamma molto bassa, girando continuamente con un frustino fino a quando la farina si sarà solidificata, assorbendo completamente l'olio.
Il risultato che dovrete ottenere deve essere una palla densa.(detto rou)
A questo punto, molto velocemente, uniamo mezzo litro d' acqua continuando a girare con il frustino, fuori dal fuoco, eliminando eventuali grumi, spostarsi sulla fiamma sempre e rigorosamente bassa, fino a bollore. A questo punto possiamo chiudere la pentola a pressione e dal momento del sibilo, calcolare mezz'ora di cottura.
La cosa importante è far cuocere la besciamella a fiamma molto bassa e se abbiamo uno spargifiamma USIAMOLO! Trascorsa la mezz'ora possiamo far sfiatare la pentola a pressione ed ammirare la nostra cremosa besciamella.

Non vedo l'ora che Marcello (il cuoco) apra quella dannata pentola a pressione!
E la voglio anche assaggiare, sta besciamella annacquata!
Ovviamente sono la prima con il naso davanti alla pentola, quando finalmente la apre per mostrarci il risultato.
La consistenza risulta essere cremosa, non c'era neanche un grumo, né si era attaccata al fondo della pentola!
Ok va bene, l'hai fatta cuocere con una fiammella invisibile!”

Posso assaggiarla? Esclamo in tono di sfida.

Marcello, divertito, mi porge un cucchiaino e rimango sorpresa di quanto questa besciamella macrobiotica sia delicata, densa e gustosa al punto giusto, non nauseante.. e quando a fine corso mangiamo i paccheri ripieni con ragù di seitan e besciamella, mi sento sazia ma non appesantita.

Anche se tra gli ingredienti non compare il latte né il burro, l'olio (buon olio) l'abbondanza di sale integrale e l'alloro hanno sicuramente conferito alla besciamella un ottimo sapore.

Ovviamente il mio primo pensiero è che in questo modo, anche gli intolleranti al latte potranno finalmente mangiare una pasta al forno con besciamella!

Provatela e fatemi sapere, ma ricordate di buttare via la foglia d'alloro!