mercoledì 27 ottobre 2010

Strudel vegan macrobiotico con albicocca e mandorle

Questa mattina finalmente ho fatto colazione a casa.....
Con lo stesso impasto dei croissant macrobiotici che ho pubblicato a settembre, ho preparato un simil strudel. Ho improvvisato il ripieno con ciò che avevo in casa, mi sono dovuta accontentare!
Marmellata di albicocche e mandorle.
Ma andiamo con ordine.
L'impasto si ottiene con i seguenti ingredienti:
 
850 gr farina t1 (non raffinata)
300 gr succo di mela
300 gr malto di riso
250 gr pasta madre
50 gr olio di semi di girasole spremuto a freddo
1 granello di sale integrale 

Si impastano gli ingredienti gradualmente, con l'aiuto di una frusta, inserendo prima i liquidi e poi i solidi. La farina sempre per ultima, inseritela pian piano in modo da utilizzare solamente quella che l'impasto "si prende" . Quando otteniamo un impasto morbido, lo lasciamo riposare in una terrina, coperto, facendolo lievitare fino al raddoppio. 
A questo punto, possiamo stenderne una parte con l'iuto del mattarello, dando una forma rettangolare e lunga e vi ho spalmato sopra della marmellata all'albicocca (io uso marmellate composte di sola frutta e succo di mela, niente zucchero) e delle mandorle tagliate grossolanamente.

Questo era ciò che mi offriva la dispensa, ma potendo scegliere, avrei aggiunto volentieri anche dell'uva passa.
Dopodichè ho arrotolato su se stesso e gli ho dato una strana forma, visto che era l'una di notte...ero un pò cotta... l'ho lasciata riposare  dentro il forno per tutta la notte.
 
Ho infornato a 180° per circa 20 minuti, ma regolatevi voi in base al vostro forno. A cottura quasi ultimata, spennellate con un cucchiaino di malto sciolto in poche dita di acqua tiepida e lasciate ancora in forno qualche minuto. Devo dire che la colazione era invitante..... Questo impasto non ha burro nè uova nè zucchero raffinato, ma vi garantisco che si ottiene un risultato ottimo con ingredienti salutari!

 


Marroni alla "syl" - cioccolatini di castagne

Questo è un piccolo esperimento studiato appositamente per la festa di compleanno di un'amica, Laura Syl, per questo motivo la ricetta porta il suo nome.

Purtroppo non ho avuto tempo di andare in montagna a raccogliere delle meravigliose castagne, ma lo farò molto presto.. quindi mi sono accontentata di ciò che ho trovato al mercato...

Ho bollito le castagne con una stecca di vaniglia, un cucchiaio raso di zucchero di canna e acqua.
A cottura ultimata le ho scolate e lasciate freddare.
Nel frattempo ho fuso del cioccolato fondente dolcificato con zucchero di canna nel quale ho letteralmente tuffato le castagne e lasciate riposare in frigorifero appoggiate su carta da forno.
Nell'attesa ho fuso del cioccolato bianco e con l'aiuto del sac a poche ho decorato con delle piccole righe.

In pochi minuti erano già ben solidificati e li ho lasciati riposare in frigo fino al momento di servire.
Li ho serviti in un vassoio con delle foglie al cioccolato bianco, così ho finalmente innaugurato i miei nuovi stampini! 

Belli e buoni!
Qualcuno quando li ha visti mi ha detto:
- Ma li hai fatti tu? Giura!

Beh, a volte pensiamo erroneamente che per realizzare qualcosa di grande effetto ci voglia chissà quale sforzo, invece serve solo passione, voglia e... fantasia! Provateli!

martedì 26 ottobre 2010

Mi hanno definita: "la cuoca con la penna"


Avevo la sensazione che il mio blog non fosse seguito, ma la scorsa settimana diverse persone mi hanno contattata domandandomi come mai l'ultima ricetta risalisse al “lontano” 24 Settembre.
Beh, ho preferito rimanere sul vago, anche se in realtà quest'ultimo mese è stato molto doloroso per me. La verità è che per cucinare, per creare, occorre essere sereni, l'energia che si trasmette ai piatti è quella che abbiamo dentro ed io nelle ultime quattro settimane avevo una ... pessima energia!

Questo è il motivo che spiega perchè il ragù della nonna è sempre più buono di quello che cuciniamo noi, pur utilizzando la stessa, identica ricetta: la nonna ci mette più amore, cucina con calma, a fiamma bassa, la nonna non va di fretta, non ha una vita frenetica, ci mette passione, cucina per i suoi amati figli e nipoti, usa solo ingredienti genuini.. questo è il motivo!

Quando decido di cucinare per qualcuno, so di aver bisogno di tempo, la radio deve essere spenta, io concentrata, il cellulare spento.
Io sola con il mio mattarello, le mie ricette, la mia fantasia...la mia voglia di fare!!!

Cucinare è la mia grande passione, quella che mi ha trasmesso la mia mamma.
Ma l'ho scoperto soltanto dopo che se n'è andata, lei non ha mai assaggiato nulla fatto dalle mie mani, ma quasi vedo il suo sorriso mentre le porto il mio pan brioche..

Sono convinta che per cucinare, per creare dei perfetti croissant, un buon pane o qualunque altra cosa, ci sono due cose a mio avviso ESSENZIALI:

  • Ingredienti di alta qualità, ma soprattutto: IL BUON UMORE!

    Deve essere evidente dal colore dei piatti che porterò in tavola.
    Deve sentirsi la mia passione dai sapori e dal modo in cui presento i piatti.
    Deve sentirsi il mio entusiasmo, devo saperlo trasmettere mentre servo in tavola. 

    E per poterlo fare, devo essere serena!

I problemi dell'ultimo mese non sono ancora terminati, anche se credo di essere sulla strada giusta.
Beh, ve ne accorgerete dal numero di ricette che scriverò nei prossimi giorni per voi.

Ora concludo qui, le prossime ricette saranno le crocchette di miglio con zucca; i marroni ricoperti di cioccolato e poi.... vedrò...in base all'umore e al sostegno dei miei amici...

Adoro cucinare, purtroppo mi è rimasto poco tempo per farlo, ma lo troverò, perchè per stare bene occorre fare ciò che si ama.

Ed io...VOGLIO SCRIVERE E CUCINARE!

La mia amica Lidia, compagna di corso di teatro, mi ha definita la cuoca la penna, viste le mie due grandi passioni: la cucina e la scrittura. Adoro scrivere fin da bambina e nell'ultimo anno ho cominciato a scrivere la mia autobiografia. Ora invece sono riuscita a sommare le mie due passioni, scrivere le ricette! E allora stefycunsy diventa... "la cuoca con la penna"