lunedì 21 maggio 2018

La guida naturale per sgonfiarsi in tre giorni - il Video

Presentazione E-Book 'SGONFIATI'
A cura di Silvia Bianco
Terapista Alimentare di Cucina in cambiamento
IN QUESTO VIDEO:
I consigli in pillole di stefycunsyinyourkitchen per una cucina etica sfruttando tutte le parti delle verdure, senza scarti.
I consigli di Silvia per una sana guida alimentare volta allo sgonfiamento.

...inoltre...
Presentazione Progetto "Cambiamento in your Kitchen"
a cura di Silvia e Stefania
Consegna a domicilio (inyourkitchen) dei piatti del Menu Naturale Organizzato ideato da Silvia in chiave macrobiotica e cucinati da Stefania con prodotti genuini senza pesticidi chimici.
Per saperne di più:
stefycunsy@live.it - stefycunsyinyourkitchen.com
silvia@cucinaincambiamento.com - cucinaincambiamento.com

Colgo l'occasione per invitarvi a Torino presso Bio Bottega di C.so Adriatico 26 alla prossima conferenza dove vi racconteremo altre nuove curiosità per una cucina genuina e salutare.

L'ingresso è gratuito, la prenotazione necessaria!
Vi consiglio di affrettarvi perchè lo spazio è ristretto ed i posti sono limitati!
Tutti i presenti saranno omaggiati della copia dell'E-Book di Silvia!
Vi aspettiamo!
Silvia e Stefania - Terapista Alimentare & FoodBlogger 

venerdì 18 maggio 2018

Ciuffo di Carota: Ricette e Consigli utili per sfruttarlo in cucina



Carote con ciuffo: fresche, appena raccolte, ricche di proprietà!
Delle carote non si butta via niente, ma come possiamo sfruttarne ogni minima parte in cucina?

Il modo più pratico e comune per utilizzare il ciuffo di carota è inserendolo tra gli ingredienti per realizzare la classica frittata, ma oggi vi racconterò altri metodi utili e salutari per consumarlo.

Di solito il ciuffo delle carote è abbondante, spesso si corre il rischio di non utilizzarlo tutto, lasciandolo involontariamente appassire in frigorifero per poi gettarlo nel bidone dell'umido.

Ecco i miei consigli per utilizzarlo in varie preparazioni, sia cotto che crudo:
estratto di polpa di carota

  • Sbollentare in acqua non salata il ciuffo di carota tritato grossolanamente
  • Filtrare e mettere da parte il ciuffo 
  • Berne il succo oppure utilizzarlo per cuocere il riso, per cuocere la pasta, per fare la zuppa di miso o il minestrone o minestre varie in generale, per cuocere altre verdure oppure farlo raffreddare e bagnare le piante.
  • Con il ciuffo cotto possiamo ricavare delle frittate, farinate, fare il pesto, condire la pasta, condire il riso, le verdure, aggiungerlo agli ingredienti per le vostre polpette, quiche, torte salate, salatini etc..
  • Il ciuffo crudo invece, può essere estratto nella sua interezza - quindi stelo compreso - utilizzando un estrattore o una centrifuga e possiamo ricavarne il succo, magari associato alla stessa carota o altri frutti ed ortaggi, per allungarlo e renderlo gradevole al palato.
  • La polpa dell'estratto non va buttata, ma può essere riutilizzata per farne polpette o altre preparazioni, come detto sopra.
Ma adesso Silvia Bianco, Terapeuta alimentare ed Operatore olistico ad indirizzo nutrizionale, ci spiegherà come sgonfiare la pancia e come ridurre la cellulite realizzando il Decotto di Clorofilla realizzato appunto con le foglie fresche delle carote! Silvia ci scrive:

Secondo la medicina tradizionale cinese, le foglie del ciuffo di carota sono Yin, quindi espansive e rilassanti. Contengono le medesime vitamine delle carote e vanno utilizzate immediatamente in modo da poterne estrarre al massimo i benefici. 
 Il decotto di clorofilla è un rimedio specifico della terapia alimentare utilizzato per sgonfiare e depurare il fegato sciogliendone gli accumuli. Se ad esso aggiungiamo anche del succo di limone, questo agisce sulla cistifellea contribuendo allo scioglimento dei grassi profondi tra i quali anche quelli localizzati nelle gambe, ovvero la cellulite. Aiuta inoltre lo scioglimento delle tossine corporee, per questo si consiglia di berlo preferibilmente al mattino appena svegli, prima di fare colazione. 
Si può bere anche prima di cena, o lontano dai pasti, a digiuno o durante il pomeriggio, ad esempio in ufficio. Si consuma a piacere, caldo o a temperatura ambiente.
La 'cura' con il decotto va seguita almeno per 1 mese e va associata ad un'alimentazione a base di cereali integrali, verdure e legumi, avendo cura di masticare sempre molto bene. 
                    Rimettendo ordine all'alimentazione la pancia si sgonfierà 
Decotto di Clorofilla 
Tale rimedio è mirato per sgonfiare, soprattutto nella parte bassa della pancia, gonfiore spesso localizzato in tale punto a causa di un sovraccarico e grossa tensione all'interno del fegato.  
Il decotto si può preparare con tutte le foglie verdi, non solo con il ciuffo di carota, ad eccezione di spinaci, salvia, prezzemolo, biete, poichè essendo queste molto yinn, toglierebbero troppo calcio alle ossa, soprattutto in un'alimentazione vegana o vegetariana. 

Come realizzare il 
DECOTTO DI CLOROFILLA : LA RICETTA 
  • far bollire 1 tazza di acqua 
  • aggiungere mezza tazza di ciuffo di carota tritato grossolanamente 
  • far bollire circa due minuti, filtrare, a piacere aggiungere qualche goccia di succo di limone e bere.


mercoledì 9 maggio 2018

Piselli Freschi : Proprietà, Curiosità e 10 Ricette Genuine per consumarli


Piselli Freschi: Dono Primaverile!
Adoro sgranarli, sentirne il profumo soave del baccello ed il sapore fragrante che va perduto nella surgelazione o nella conservazione industriale nei barattoli di latta, il cui inscatolamento ne riduce il valore nutrizionale.

In questo articolo vi spiegherò quali sono i modi migliori per conservarli e consumarli, con i motivi annessi! Vedremo anche le loro proprietà e le fotografie del mio raccolto in un campo nei pressi di boschi del Novarese di alcuni anni fa!

Il periodo di raccolta è dall'inizio della Primavera fino ad Estate inoltrata.
E' un lavoro da svolgere pazientemente che richiede tempo, molti contadini spesso lo lasciano fare agli appassionati come me, che considero un dono prezioso raccogliere dal campo ciò che la terra ci offre!

I piselli sono leggeri e digeribili, 52kcal per 100gr di prodotto, non causano infatti problemi di meteorismo, sono composti per l'80% da acqua, proteine vegetali, fibre, sali minerali, vitamine e carboidrati.

Tengono a bada colesterolo e glicemia, fanno bene al cuore e alla circolazione, aiutano il sistema immunitario, sono diuretici e contrastano la stitichezza, alleviano i disturbi in menopausa, aiutano intestino e digestione!

Dopo il raccolto, i piselli si possono consumare in modi differenti:

  •  freschi appena sgranati, cotti o crudi 
  • surgelati da crudi, riposti in sacchetti da freezer e consumati e cucinati all'occorrenza senza fase di scongelamento 
  • precotti e conservati in sottovuoto 
  • secchi - si trovano in commercio i piselli spezzati
  • trasformati in farina e pasta

I piselli vengono classificati come legumi, anche se non tutti sanno che l'utilizzo fresco può essere considerato un contorno al pari di una verdura perchè il quantitativo proteico dei piselli è maggiormente concentrato in quelli secchi, a seguito della disidratazione, dove accresce il quantitativo di fibra e proteina.

Per la conservazione in sottovuoto:
Se desiderate mettere i piselli freschi appena raccolti in sottovuoto, potete fare una lieve cottura a vapore di circa 5 minuti, riporli in vasi di vetro sterilizzati, coprire con acqua bollente salata, chiudere, capovolgere e portare a raffreddamento. Portare i vasetti ad ebollizzione per circa 15 minuti, avvolgendoli con un panno di cotone e coperti d'acqua. Far raffreddare dentro la pentola senza aprire e conservare in dispensa per alcuni mesi.

Piselli freschi in sottovuoto

Le mie ricette:

Lasagna di sedano rapa e patate con besciamella di piselli alla menta
Sformato di quinoa con crema di piselli
Miglio e piselli freschi 
Orzo in insalata estiva
Insalata russa Vegan Macrobiotica
Vellutata di piselli freschi 
Crema con bucce di piselli freschi 
Riso Integrale con piselli freschi 
Antipasto di Tartine Thaine con germogli freschi

Stefania Cunsolo - Foodblogger e Cuoca a domicilio 

venerdì 27 aprile 2018

Erbe spontanee in tavola: Luvertin, Asparagina e Bruscandolo o Luppolo Selvatico!


Finalmente è stagione di tarassaco e "cime di luvertin, asparagina o bruscandolo" più comunemente  conosciuto come luppolo selvatico!
Se passeggiate per i prati in questo periodo infatti, oltre ad ammirare l'esplosione delle fioriture primaverili, potrete notare anche queste piante commestibili!
Le abbiamo tanto attese ed ora possiamo sbizzarrirci con mille ricette per gustarle fino al termine del loro ciclo.

Ricordo che da bambina quando andavo nei prati a giocare a pallone, mia nonna mi accompagnava portando con sè una busta di plastica ed un coltello da cucina, per raccogliere la cicoria. Una volta tornata a casa la puliva con pazienza e diligenza, la faceva bollire e la conservava in freezer in sacchetti monoporzione e per mia "grande gioia" avevamo la cicoria in tavola ad ogni pasto, per tutto l'inverno! Non la mangiavo molto volentieri perchè amara, ma mia nonna insisteva affinchè  la mangiassi perchè diceva che mia avrebbe fatto bene! Solo oggi comprendo la vera meraviglia di questa sua abitudine: la raccolta delle erbe spontanee da utilizzare in cucina!

Domenica scorsa ho cucinato per il mio primo cliente acquisito a seguito del mio Nuovo Progetto "Il tuo Menu Naturale Organizzato" studiato a tavolino con la mia collega blogger Silvia Bianco.
Ignacio, sportivo ed appassionato di cucina salutare e genuina, mi aveva infatti chiesto di preparare per lui alcuni piatti da consumare nel corso della settimana. Così ho pensato di preparargli diverse portate da assaggio tra cui un piatto che sprigionasse tutti i profumi ed i sapori della primavera! Ho quindi utilizzato asparagi, porri, carota, tarassaco, luvertin, finocchietto selvatico, ravanelli ed erbe aromatiche del mio piccolo balcone per valorizzare il gusto neutro del Riso Integrale varietà Vialone. Eccolo in foto!

Questo ed altri piatti studiati per l'occasione, fanno parte del Menu settimanale e sperimentale che ho pensato per Ignacio, nonchè parte del progetto studiato a tavolino con Silvia Bianco, Terapeuta Alimentare ad indirizzo nutrizionale nonchè blogger di cucina Naturale e Macrobiotica.

Io e Silvia abbiamo infatti pensato di unire le nostre competenze e capacità per valorizzare "Il tuo Menu Naturale Organizzato" ideato da lei e dalla sua "cucinaincambiamento.com" arricchendolo con la partecipazione, collaborazione e ricette di stefycunsyinyourkitchen.



Siete curiosi di sapere di cosa si tratta e come potrete beneficiare anche voi di questo progetto?


Restate sintonizzati sulle pagine di questo blog e le pagine social ad esso abbinate - facebook instagram - per conoscerne tutti i dettagli, che saranno illustrati e presentati ufficialmente a Torino, Martedì 15 Maggio, presso il Negozio BioBottega.

Allego il link dove potrete intanto visualizzare le fotografie dei piatti realizzati per Ignacio, piatti rivisti e personalizzati da Silvia Bianco ed introdotti nel "Tuo Menu Naturale Organizzato" di questa settimana!
Stay Tuned!
Silvia e Stefania 


domenica 8 aprile 2018

La mia passione per la cucina: Festa di Pasqua sul Ticino





















La mia Pasqua tra i fornelli!
La mia domenica di Pasqua è stata dedicata alla preparazione di questo Menu, commissionato da un Ristorante sul Parco del Ticino. Io ed il mio Chef abbiamo cercato di portare la nostra idea di cucina, giovane e ricercata, con piatti realizzati interamente a mano e prodotti freschi e genuini.

Abbiamo assecondato le richieste del Ristorante, ovvero le preparazioni di carni e pesci, ma abbiamo cercato di portare a questo Menu la nostra impronta innovativa. Le uova fresche di galline libere allevate a terra e le verdure coltivate da Gabriele, contadino piemontese del quale vi ho parlato in questo articolo poche settimane fa.

l'assaggio
Chi conosce bene la mia cucina avrà subito riconosciuto la mia impronta nel Menu dai miei salatini con lievito naturale e la pasta fresca: in questo caso una pasta all'uovo tagliata rigorosamente al coltello: i tajarin piemontesi. Per tali preparazioni ho utilizzato come sempre le mie farine speciali: la semola di grano duro e la farina di tipo 1 macinata a pietra. Impastare a mano per circa 60 commensali non è stato semplice, mi sono fatta aiutare da un'impastatrice per una parte di lavorazione. Il risultato è stato al di là di ogni mia aspettativa e devo dire di aver trovato commovente il momento dell'assaggio: i miei tajarin fatti a mano con tutto il mio amore per la pasta fresca fatta in casa, conditi con la bisque di gamberi di Gabriele è stata davvero eccezionale, a mio avviso il piatto forte di tutto il pasto. Abbiamo ottenuto un piatto delicato, gustoso, leggero, raffinato. Nella foto, l'assaggio di Francesca, mia fedele lettrice e compagna di avventure, che mi ha supportata nelle preparazioni del Menu e del Servizio in Sala.

Chef e Cameriere
Tra le varie preparazioni del giorno precedente, Francesca e Gabriele si sono dilettati nella preparazione delle uova di Pasqua, rotte fondendosi con la coulis di lamponi bollente, a miscelarsi così con la macedonia di frutta fresca.


Mini uovo di Pasqua con macedonia di frutta fresca e coulis di lamponi 
Un paio di fotografie durante le preparazioni del giorno prima:

io ed i miei fagottini

Chef alle prese con le spine della trota salmonata
Un'altra parte importante di questo servizio è stata la presentazione dei piatti, curata attentamente dal nostro Chef in ogni dettaglio: ecco come abbiamo servito il bis di antipasti. Ho purtroppo dimenticato di fotografare la misticanza arricchita dalla salsa all'aceto di mango realizzata dallo Chef: era davvero spettacolare, un ottimo modo alternativo per servire l'insalata, valorizzandola!

Tartare di trota salmonata e uova con crema di asparagi
Purtroppo le fotografie realizzate non sono di alta qualità, in quanto sono state scattate da tutti noi durante il servizio. Ma ciò che conta non è la qualità delle fotografie, che resteranno per noi un piacevole ricordo di un'avventura assolutamente memorabile, ma la qualità del cibo che siamo riusciti a servire ai nostri ospiti.

Credo di poter parlare a nome di tutti i presenti in cucina, da noi cuochi, al lavapiatti e camerieri, che è stata una bellissima esperienza soprattutto perchè abbiamo portato in tavola tutto l'amore messo durante le varie preparazioni.

Cucinare senza amore e passione credo sia impossibile, portare in tavola buon cibo come abbiamo potuto fare noi è stato reso possibile anche e forse soprattutto grazie alla qualità della materia prima acquistata. Lo scopo della stesura di questo articolo non voleva essere un banale racconto della mia ennesima esperienza culinaria, piuttosto quello di trasmettervi per l'ennesima volta la mia solita idea di cucina:


"I prodotti selezionati con cura, maneggiati con sapienza e maestria, in questo caso grazie al fondamentale contributo di Gabriele e tanto amore e passione per la cucina."

Speriamo nella prossima occasione di poter fare ancora meglio e di poter portare ancora tra i fornelli di questa cucina ticinese i nostri piatti che contraddistinguono la nostra idea di cucina.

Grazie a Giovanna che ci ha donato questa splendida opportunità e a Gabriele che l'ha resa possibile, con il supporto fondamentale di Francesca, Edo e Angelo, nonchè dei proprietari del Ristorante.

Allego ancora un paio di scatti che ci "fotografano" esattamente per come siamo: innamorati di questo lavoro.


Stefania Cunsolo - FoodBlogger 

giovedì 22 marzo 2018

Zuppa di Cicerchia con Cavolo Nero al profumo di Limone


Al Corso di Cucina tema legumi che ho tenuto domenica scorsa a Borgomanero con sette partecipanti e due bimbi curiosi, ho preparato questa zuppa di cicerchia. Solo una dei presenti conosceva questo legume, sono quindi contenta di aver inserito questa portata nel menu!
Probabilmente non è molto conosciuto poichè è difficile da reperire nei supermercati, poche aziende lo coltivano, trattandosi di un legume antico più comunemente reperibile nelle regioni di Centro-Sud Italia. Io ho conosciuto questo pregiatissimo legume grazie all'Azienda Agricola TerraCulta di Pietralcina, in provincia di Benevento, che lo coltiva da generazioni.


La cicerchia decorticata è sicuramente la più pratica da cucinare, in quanto si presenta fine come i piselli spezzati, non ha bisogno di ammollo e cuoce bene in circa 20 minuti.
Il suo sapore ricorda molto quello dei ceci, ma trovo che sia molto più delicata, indicata particolarmente per la realizzazione di zuppe e creme.
Oggi vi presento la mia ricetta, apprezzata al corso da tutti, anche dai bambini!
Per prepararla ho utilizzato il cavolo nero che mi è stato recapitato a Borgomanero nella sede del corso, da Davide "Bioop". Se non disponete di cavolo nero, potete usare del tarassaco, oppure delle cime di rapa.

Ma vediamo gli ingredienti ed il procedimento per questa ricetta.

Ingredienti:
  • cicerchia decorticata, cipolle fresche, cavolo nero, sale integrale, limone non trattato 
Procedimento: 
  • Lavare accuratamente il cavolo nero. Se la parte centrale è molto grossa, tagliarla e metterla da parte. Può essere utile per preparare un brodo di verdure. Se è di media dimensione si può tagliare molto finemente con le foglie.
  • Tagliare il cavolo nero a strisce molto sottili e metterlo in una pentola con la cipolla tritata fine, un pizzico di sale e della cicerchia.
  • Coprite d'acqua di almeno due dita e portate in cottura per circa 20 minuti.
  • A fine cottura, unire dell'olio extravergine di oliva a crudo e la buccia grattugiata di un limone fresco, che conferirà alla zuppa il tocco finale, rendendola delicata e gustosa.
  • Servire tiepida, con crostini di pane.

Se desiderate organizzare un Corso di cucina a casa vostra, con un tema specifico di vostro gradimento, oppure se desiderate ospitarmi nella vostra cucina per registrare le mie videoricette, scrivetemi qui: stefycunsy@live.it 

Stefania Cunsolo - FoodBlogger

lunedì 19 marzo 2018

Ortaggi genuini, locali e di stagione: la tua consegna a domicilio




Ortaggi genuini, locali, di stagione e consegna a domicilio : il sogno di molti!
Soprattutto di chi non ha la possibilità di muoversi da casa oppure di chi lavora e non ha tempo di recarsi al mercato e fare spese dai contadini di zona!

Oggi vi scrivo con grande entusiasmo, per informarvi che nel Comune di Bardassano, alle spalle di Superga (TO) vi è un ettaro di terreno, in parte bosco ed in parte frutteto, coltivato dal giovane Gabriele. In questo spazio, vi è una coltura sinergica -dopo aver seguito il corso in Sardegna dal Prof. Fadda- e realizzata senza pesticidi chimici, nè tantomeno anticrittogamici, di solito utilizzati nelle coltivazioni tradizionali per non far crescere le erbacce.

Tra gli alberi da frutto troviamo albicocchi, pruni, meleti, peri, fichi, susini, ramasin, nespoli, poi ancora piante di lamponi e mirtilli e fragoline di bosco spontanee dislocate in varie zone del terreno!

Le mele appartengono ad antiche varietà piemontesi : la dacciata, contenente dei granellini interni che le rendono ancor più saporite e la valvaraita, succosa, dolce e croccante tipi fuji: la mia preferita!

Gli ortaggi sono molteplici e variano periodicamente secondo il ciclo delle stagioni.

Gabriele coltiva anche alcune varietà di legumi, il cui raccolto viene fatto al termine della stagione estiva, tra questi:

  • Ceci sardi -piccolini con pellicola fine- 
  • Fagioli "Ventre di Suora o Monachelle
  • Fagioli di Varietà Antica, bianchi e neri
  • Fave calabresi

Ma la notizia è che Gabriele consegna direttamente a casa tua tutti i suoi prodotti!

Potete richiedergli la lista dei prodotti disponibili, che puntualmente vi invierà ogni martedì. Il giovedì mattina provvederà al raccolto e dal giovedì pomeriggio al venerdì nell'intera giornata verranno effettuate le consegne da lui personalmente, in modo che possiate conoscerlo, fargli domande, offrirgli un caffè!

Cassette Vuoto a rendere
Le consegne di Gabriele si differenziano per la cassetta "vuoto a rendere" dipinta a mano con passione proprio da lui! Eccola in foto!

Poter addentare le mele di Gabriele mentre chiacchiera davanti alla tua porta di casa e gustarne freschezza e succosità è un'esperienza che non ha nulla a che vedere con la frutta afferrata con un guantino in plastica al supermercato ed inserita in un freddo sacchetto. Forse sarebbe ora di ritornare al vero valore del cibo genuino come si faceva una volta, quando il cibo che si portava in tavola era appena stato staccato dalla pianta ! 

CURIOSITA': 
Spesso i frutteti vengono colpiti da funghi, provocando la produzione di frutti piccoli non sufficientemente maturi e di conseguenza poco saporiti,  generando macchie esterne di colore scuro. Ma il danno più grave recato dai funghi, sarà la morte della pianta stessa, a seguito della completa seccatura.

Per evitare queste evenienze, Gabriele ricorre ad un metodo utile per salvaguardare la salute della pianta ed il conseguente raccolto:
  • Tra inizio autunno e fine inverno, viene applicata la poltiglia bordolese, più comunemente conosciuta come verderame. Viene applicata in due passaggi, il primo quando le ultime foglie appassiscono ed il secondo quando spuntano le prime gemme primaverili. 
  • Viene poi preparato un macerato di ortica, equiseto ed aglio, che, dopo aver riposato alcuni giorni, sarà finalmente ricco di zolfo. Il potere di tale macerato è quello di agire come repellente ed insetticida naturale, che non crei quindi danno alle api.
  • Quando le foglie iniziano a sorgere, si spruzza periodicamente il macerato ottenuto, su rami e foglie, fino alla nascita dei primi frutti.
  • Viene in seguito diluito in ulteriore acqua, filtrato ed utilizzato per bagnarne anche le radici.
La garanzia che tutti i prodotti del terreno di Gabriele sono coltivati in modo responsabile è che nel suo terreno troviamo anche le Api, le quali morirebbero se venissero in contatto con veleni chimici presenti nell'aria. Ecco dove è situato il terreno!

Terreno situato in cima alla collina, circondato da bosco

Gabriele è appassionato di Agricoltura da sempre, fin dai ricordi di bambino in cui osservava la mamma e la nonna che accudivano con amore piante e fiori. 
Ha frequentato la Scuola Agraria ad indirizzo Forestale ed una Scuola di Ristorazione che lo ha portato in cucina per oltre 10 anni, anche se, da buon leone, il richiamo della Foresta ha avuto il sopravvento su di lui, perlomeno fino ad oggi... 

A questo punto non resta che contattare Gabriele ed assaggiare i suoi prodotti!
Info e ordini:

Gabriele - Coltivazione Consapevole 
- Braccia Restituite all'Agricoltura - 
Cell. 3341745919
Mail : bri313.g@gmail.com

 

Disegni di Federico Butticè ideati da stefycunsyinyourkitchen. I soggetti rappresentati sono Gabriele e mia nonna Caterina 

                                                                                                          Stefania Cunsolo - FoodBlogger